Contratti per differenza

I CFD o contratti per differenza sono tra gli strumenti finanziari derivati più apprezzati degli ultimi anni, anche grazie alla loro relativa accessibilità, sia sotto il profilo finanziario che sotto il profilo della difficoltà intrinseca nello strumento.

Si tratta di contratti relativamente complessi ma di facile comprensione, nei quali:

  • l’acquirente del contratto si impegna a pagare un tasso di interesse stabilito dal contratto
  • l’emittente del contratto o titolo si impegna a pagare il rendimento di un sottostante all’acquirente

Si chiamano dunque contratti per differenza proprio perché il flusso di denaro tra le due parti dello strumento sarà costituito dalla differenza tra l’interesse del titolo e il rendimento del sottostante.

Sono strumenti che possono essere considerati come relativamente nuovi, dato che sono nati poco più di 20 anni fa e negli ultimi tempi hanno raggiunto una quantità di scambi decisamente notevole: si calcola che a Londra siano ormai il 20% del mercato over the counter e questo non ha potuto che attirare l’attenzione anche degli investitori italiani.

Trattandosi di strumenti particolarmente complessi, nonostante sia poi facile comprenderne il funzionamento, sarà necessario cercare di organizzare insieme un’analisi di quelli che sono i fondamentali di questi contratti, per individuarne eventuali margini di utilizzo e per capire quando si possa davvero utilizzare questo tipo di strumenti per investire e magari guadagnare qualcosa.

Scopriamo quindi assieme cosa sono i contratti per differenza e come guadagnare con questi strumenti finanziari.

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