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Aprire un microbirrificio può davvero essere un’idea di business redditizia.

Negli ultimi anni si è verificato un aumento esponenziale di persone che hanno scelto per passione o dopo anni di studio di aprire un microbirrificio, infatti secondo uno studio in Italia al momento ci sono ben 765 microbirrifici dediti esclusivamente alla produzione di questa bevanda.

Ma perché quest’attività e tanto in voga? Semplice, perché se si ha la giusta passione è possibile produrre birra artigianale e ottenere dei guadagni profittevoli nel tempo. Ma come aprire un microbirrificio? Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche, i costi iniziali e quanto si può guadagnare con quest’attività.

Aprire un microbirrificio: le caratteristiche e le tipologie

Prima di scoprire come aprire un birrificio è necessario sapere che per intraprendere quest’attività bisogna avere obbligatoriamente delle competenze idonee, oltre che una grande passione per la creazione e la mescita della birra.

Innanzitutto, è opportuno conoscere come fare la birra artigianale, sapere quali sono gli ingredienti da utilizzare. Per questo motivo ti consiglio di seguire dei corsi che t’insegnino e ti diano tutti gli strumenti per aprire microbirrificio.

Se si sceglie di aprire un microbirrificio bisogna sapere che questa tipologia d’attività prevede un limite di produzione di massimo 10 mila ettolitri l’anno.

Quest’attività dunque si delinea come un’azienda dedita esclusivamente alla produzione di birra artigianale come prodotto d’eccellenza da poter vendere sia sul territorio nazionale sia su quello internazionale. 

Perché bisogna avere un business plan per aprire un microbirrificio

Una cosa molto importante per avviare quest’attività è creare un business plan microbirrificio.

Dato che negli ultimi anni in questo settore si denota una concorrenza alta è necessario creare un progetto solido che ti permetta di comprendere: il tipo d’investimento da fare, le competenze necessarie d’avere a monte, le spese da sostenere, e soprattutto quali le aziende da contattare per distribuire al meglio il tuo prodotto, e le strategie pubblicitarie da adottare.

E poi ogni progetto che si rispetti deve assolutamente avere un business plan fatto bene! Quindi se non ne hai mai fatto uno cerca di affidarti a un professionista che possa guidarti nella sua realizzazione. Perché per creare un business plan ben fatto è necessario considerare diverse voci quali:

  • Calcolare le spese e tener conto di un margine per gli imprevisti (solitamente un 10 o 20% in più);
  • Valutare tutte le norme da seguire per l’avvio e l’adeguamento del locale;
  • Considerare il capitale che si può investire, valutando anche un anno di stipendio nel caso non ci fossero profitti immediati o se ti vorrai espandere dopo un primo anno di rodaggio;
  • Delineare un piano di distribuzione del tuo prodotto;
  • Studiare un brand che ti contraddistingue dalla concorrenza;
  • Creazione di un piano pubblicitario per riuscire a vendere il prodotto.

La location

La location per un microbirrificio è davvero molto importante perché questa è un’azienda e come tale prevede un impianto di produzione abbastanza grande che possa contenere l’attrezzatura necessaria per la creazione della birra artigianale.

Si consiglia quindi uno stabile di almeno 400 metri quadri, che offra non solo la possibilità di creare un’area di produzione ma anche una sezione per l’amministrazione e per riuscire a gestire la logistica.

Infine, data la grandezza dello stabile e delle attrezzature da utilizzare, il consiglio è di scegliere di affittare un edificio che si trovi in campagna oppure in una zona industriale.

Aprire un microbirrificio: le spese iniziali per partire

Quanto costa aprire un microbirrificio?

Aprire un microbirrificio presenta dei costi alquanto elevati, infatti si aggirano sui 200mila euro. Molto ovviamente dipenderà dalla quantità di birra che si pensa di produrre.

Sarebbe consigliabile iniziare con l’apertura di un microbirrificio di piccole o medie dimensioni.

In ogni caso tra le spese iniziali devi considerare i costi del locale per la sua produzione, oltre che quelli per l’impianto e la sua costruzione.

Infine è necessario considerare anche:

  • Le spese burocratiche come l’apertura della partita iva
  • Le spese per l’apertura dell’attività
  • I costi per il marketing
  • Il costo per l’iscrizione alla Camera di Commercio, all’Inps e all’Inail

Le spese di gestione

Come le spese iniziali anche quelle di gestione sono molto ampie a causa di tutto il necessario per far funzionare gli impianti di produzione.

Inoltre, per condurre la produzione nel migliore dei modi, bisogna avere anche dei dipendenti sia nel comparto operativo sia nel settore dell’amministrazione per la gestione delle pratiche burocratiche e dei rapporti con le aziende.

Infine, per gestire un microbirrificio come succede per le altre attività è necessario corrispondere all’Inps i contributi personali e quelli dei propri dipendenti e pagare le tasse allo stato in base alle somme guadagnate.

Le modalità di finanziamento

Se hai scelto di aprire un microbirrificio le opportunità di finanziamento tra le quali optare sono diverse. In primis puoi cercare di ottenere una somma in prestito attraverso i sistemi di finanziamento proposti da Invitalia oppure dall’Unione Europea.

Per partecipare a questi è necessario avere un progetto ben delineato e un business plan da illustrare alla commissione che controlla l’emissione dei finanziamenti alle piccole, medie e grandi imprese.

Se sei una donna e vuoi aprire un microbirrificio puoi optare invece per i finanziamenti per l’imprenditoria femminile, pensati per agevolare le donne che vogliono avviare un’attività di piccole o medie dimensioni.

Infine, puoi richiedere un finanziamento agli enti finanziari.

Anche in questo caso bisogna avere un business plan che illustri le possibilità di crescita della propria attività e i soldi necessari ad avviarla.

Quanto si può guadagnare con un microbirrificio

Quanto si può guadagnare con un microbirrificio? Naturalmente sarebbe bello sapere prima di aprire esattamente quali sono i profitti che ti può portare quest’attività.

Purtroppo fare una previsione precisa dei guadagni è difficile perché bisogna considerare quanta birra si produce, quanta se ne riesce a posizionare sul mercato e di conseguenza quanti ettolitri l’anno si vendono.

In linea generale, microbirrifici di alta qualità e con un buon apparato produttivo rendono all’incirca tra i 200 e i 500 mila euro l’anno.

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Redazione di Intraprendere.net
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