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Si può coltivare la canapa in Italia? Da quando è stata data dalla legge italiana la possibilità di coltivare la canapa, sono in molti a chiedersi come sia possibile avviare una coltivazione di canapa in modo sicuro e legale.

Oggi la legge prevede, infatti, che si possa coltivare canapa in Italia a livello industriale scegliendo delle infiorescenze a basso contenuto di THC. La produzione può essere poi impiegata su vari livelli commerciali, ad esempio si può provvedere alla coltivazione di canapa tessile, ma anche a quella che poi verrà utilizzata per la produzione di altri beni alimentari, oppure benefici come oli, saponi, shampoo naturali, ecc.

La cannabis legale dunque è sottoposta a delle regole precise, inoltre non bisogna confondere questo emendamento con la coltivazione di marijuana ad uso ricreativo.

Infatti, in Italia non è ammessa la produzione di marijuana destinata ad essere fumata, ma solo quella ad uso medico, che però è regolamentata da altre regole che si diversificano da quelle delle coltivazioni canapa aperte invece a tutti i cittadini e agricoltori.

Ma vediamo insieme come coltivare canapa legalmente, quali sono tutte le leggi che regolamentano la sua produzione e distribuzione.

Come coltivare la canapa legalmente

La coltivazione legale della canapa è consentita dalla entrata in vigore in Italia il 14 gennaio del 2017, inoltre la procedura per la coltivazione marijuana in italia e le qualità ammesse sono inserite nel Registro Europeo delle Sementi, mentre la procedura è stata stabilita da una circolare del MIPAF risalente all’8 maggio del 2002.

Se ti chiedi come coltivare cannabis dunque devi sapere che in Italia è legale solo la coltivazione di tutte quelle varietà che presentano un contenuto di THC al di sotto dello 0,2%. Perché è così importante questa percentuale?

Il THC è un cannabinoide, (responsabile degli effetti psicoattivi che rendono illegale la marijuana) e che se contenuto ad alti livelli non permette la commercializzazione della canapa in Italia.

La coltivazione di Canapa invece può avvenire liberamente se si impiegano delle sementi che non presentino un livello superiore di THC a quello citato in precedenza.

Le sementi ammesse alla canapa coltivazione si possono trovare nel Registro Europeo delle Sementi. Prima di coltivare cannabis in italia, bisogna ricordare che è necessario per tutti gli agricoltori conservare i cartellini e le fatture di acquisto per un minimo di 12 mesi.

Oggi dunque tutti i cittadini possono scegliere di coltivare per la grande distribuzione o per uso personale, le qualità di canapa ammesse.

Inoltre, gli agricoltori che scelgono di attivare questa coltivazione, sono comunque soggetti ai test eseguiti dalle autorità competenti. Queste verranno sempre eseguite con in presenza del proprietario.

Nel caso le piante però presentino un valore di THC superiore alla soglia massima di tollerabilità dello 0,6% verrà disposta la distruzione della coltivazione.

Non verrà però mossa alcuna accusa se l’agricoltore ha acquistato semi certificati.

Quale canapa coltivare

Le coltivazioni di canapa prevedono l’impiego di specifiche varietà, ma quali sono quelle che si possono utilizzare in Italia? Oggi tra le varietà più utilizzate nel campo prevedono alcune qualità specifiche certificate come ad esempio le varietà dioiche come la Carmagnola e la CS.

La scelta di una di queste due qualità dipende sicuramente dalle condizioni pedoclimatiche e dalla varietà specifica. Ad esempio, le varietà monoiche sono ideali per i climi freddi e molto piovosi come quelle del Nord Italia, mentre nelle zone più calde si consiglia di utilizzare altre varietà come ad esempio la Futura 75 o la Félina 32.

Anche la Finola, che è una qualità di canapa finlandese può essere adatta alla coltivazione in Italia, oppure si può scegliere la Santhica o altre qualità di canapa sativa come la Kompolti o Antal.

In ogni caso è molto importante che tutte le qualità di canapa sativa siano certificate e inserite nel Registro delle Sementi dell’Unione Europea.

Quante piante di cannabis si possono coltivare?

Ad uso industriale non c’è un numero ben preciso, ciò dipenderà dalla grandezza del terreno a tua disposizione. L’importante è che la tua piantagione cannabis legale rispetti i canoni descritti dalla legge.

Dove coltivare la canapa

Ma come si coltiva la canapa? La scelta del terreno ove avviare una coltivazione di canapa è molto importante, nonostante questa si adatti a varie tipologie di terra e a diverse altitudini. La canapa preferisce i terreni fertili alluvionali, ma cresce bene anche ad altezze pari a 1500 metri di altitudine in quanto non soffre le gelate.

Una cosa che soffre molto invece è il ristagno dell’acqua, i terreni stagnanti portano la canapa a diventare gialla e queste smettono improvvisamente di crescere.

Quindi è necessario scegliere un terreno fertile, senza ristagno e soprattutto che non sia stato trattato in precedenza con del diserbante.

Per la scelta del terreno si consiglia, se non conosci la coltura della canapa, di optare per la prima volta di una coltivazione su un pezzo di terreno non troppo esteso. In questo modo, si riesce, con un’esperienza adeguata, a capire se questo sia adatto o meno, o se si debba scegliere un altro luogo per la sua coltivazione.

Si consiglia di evitare un terreno poco umido, ma di sceglierne uno che abbia un buon tasso di umidità. La quantità di seme da coltivare sulla terra è di circa 50 kg per un ettaro di terreno.

Per la coltivazione canapa in Italia, ad esempio si può scegliere di coltivare la canapa sui terreni destinati all’orzo o al grano, che ben si adattano anche alla crescita di questa pianta.

Quando coltivare canapa

Quando si coltiva la canapa? Questa dev’essere coltivata tra marzo e aprile.

I suoi semi possono essere coltivati con una seminatrice da mais o da grano, l’importante è che il disco inserito si adatti ai suoi semi, e che la coltivazione avvenga a circa 15/20 centimetri di distanza l’uno dall’altro e ad una profondità di uno massimo due centimetri.

La raccolta della canapa invece, dev’essere effettuata in inverno di solito tra ottobre e novembre.

Quanto costa una coltivazione di canapa?

I costi per la coltivazione della cannabis legale industriale o per altri impieghi varia a seconda di innumerevoli fattori. Ad esempio, se bisogna acquistare il terreno, se c’è bisogno o meno di coltivare cannabis per più di un ettaro oppure per 10 ettari, o ancora di più.

E poi ci sono da considerare costi quali l’acquisto dei semi, di eventuali attrezzature per la sua coltivazione, dell’acqua per l’irrigazione, ecc.

Prima di procedere alla coltivazione cannabis italia dunque è necessario fare dei conti ben precisi dell’impegno economico che ciò può comportare.

Per fare ciò ti consiglio di compilare un business plan che ti aiuti a farti una idea concreta delle spese che dovrai sostenere; business plan che ti sarà inoltre richiesto dall’ente cui vorrai fare una eventuale domanda di finanziamento.

In ogni caso, i costi per le coltivazioni canapa se hai deciso di investire circa un’ettaro di terreno di tua proprietà potrebbe essere sui 1.000/2.000 euro, un kg di semi di canapa ha un costo tra gli 8,00 e i 20 euro a seconda del tipo che scegli.

Per coltivare un ettaro ci vogliono 50 kg circa. I costi poi da aggiungere sono quelli dell’acqua e di eventuale attrezzature da impiegare.

Quanto si guadagna?

I ricavi possono variare a seconda di quante piante si fanno crescere e della qualità della canapa prodotta. Inoltre, devi considerare anche gli incentivi per la coltivazione canapa dati dal contributo UE sui seminativi che va da 100 euro sino a 400 ad ettaro.

Considerando poi la vendita del prodotto si può ottenere circa un ricavo medio di 1.950 euro. Questi sono i ricavi per le coltivazioni a uso industriale.

Per le coltivazioni da seme ad uso alimentare, la produzione, che è molto più complessa e delicata, può dare un guadagno che varia a seconda della qualità del seme e in base all’andamento del mercato.

In ogni caso, se coltivata in modo professionale, specie con l’aumento della richiesta e si spera anche con delle migliorie sulla legislazione, sarà possibile ottenere dei buoni guadagni con la tua coltivazione di canapa. 

Adesso sai come avviare una coltivazione di canapa legale in Italia, ma cerchi altre idee  per metterti in proprio? Allora non puoi non fare il quiz di Intraprendere per trovare il business su misura per te!





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