aprire una trattoria




Aprire una trattoria è sicuramente uno dei business che può trarre vantaggio dal filone di tendenze alimentari “bio”, che ha caratterizzato gli ultimi anni.

In un mondo sempre più globalizzato, anche l’alimentazione sta risentendo degli effetti negativi della diffusione di quello che viene definito “Junk food”.

Le grandi catene di fast food incidono sulle scelte alimentari di gran parte della popolazione, e non a caso i dati medici sono piuttosto allarmanti: una recentissima ricerca dell’Università di Padova ci indica che in Italia ben 1 bambino su 10 è afflitto da obesità infantile.

Per fortuna, all’insorgere di una tendenza si sviluppa di riflesso una controtendenza.

Grazie anche a delle organizzazioni affermate a livello globale, come lo Slow Food, si è diffuso negli ultimi anni un recupero delle filosofia del mangiar sano attraverso il rispetto dell’ambiente e dell’ecosistema circostante. Aprire una trattoria rappresenta un’occasione per cogliere i profitti di questa filiera alimentare biologica.

Aprire una trattoria: le caratteristiche

Cosa serve per aprire una trattoria? Prima di tutto la passione, e possibilmente che sia in quantità abbondanti. Giocherà anche a tuo favore una comprovata esperienza nel settore della ristorazione, e l’avere delle ottime capacità gestionali.

Per aprire un ristorante è necessario avere tutta una serie di accorgimenti da rivolgere sia alla gestione del locale che alla gestione del cliente.

La trattoria si connota spesso come un ambiente di dimensioni non troppo ampie, dove spesso ti capiterà di coltivare un rapporto diretto col cliente. Essendo una tipologia di lavoro a stretto contatto con il pubblico, cerca di tendere sempre l’orecchio alle esigenze del cliente, impara ad ascoltare ed ad accettare le critiche, e soprattutto fanne tesoro.

Per aprire una locanda dovrai inoltre puntare su un servizio il quale, anche se non troppo elaborato dal punto di vista culinario, dovrà essere qualitativamente valido.

In fondo aprire un’osteria si base su un’offerta di piatti semplici e genuini che portino il cliente alla riscoperta della tradizione culinaria, e che al tempo stesso siano in grado di trasmettere quella cura tipica di un ambiente familiare.

L’importanza del business plan

Aprire una trattoria equivale ad aprire un qualunque genere di attività commerciale, e anche se di dimensioni modeste, necessiterà della redazione di un business plan.

Una pianificazione accurata ti permetterà di determinare gli investimenti iniziali e le prospettive di crescita, tenendo presenti anche i rischi potenziali.

Le voci da inserire in un business plan in ambito ristorativo sono numerose: si passa dagli arredamenti per i locali, alle dotazioni della cucina fino alle spese per la sponsorizzazione della tua nuova attività.

Qui trovi un modello da compilare spiegato passo dopo passo.

La location

Se ti stai chiedendo come aprire una trattoria, il punto di partenza sarà l’individuazione della location adatta. Non esiste un vero e proprio requisito, ma sostanzialmente è consigliabile scegliere una zona soggetta ad un alto passaggio di persone.

Potrai aprire una trattoria di successo sia nel centro cittadino che in periferia. Dipende tutto dalla qualità che sarai in grado di offrire.

Per questo genere di attività la qualità è uno dei migliori canali di fidelizzazione del cliente.

Prova ad immaginare tutte quelle trattorie che sorgono in piccoli borghi o in zone pedemontane poche abitate: la passione e l’impegno dei gestori permette a queste attività di avere una risonanza che vada fuori dai propri confini locali.

Le spese iniziali

Quanto costa aprire una trattoria? Non è facile rispondere precisamente a questa domanda, in quanto bisogna prendere in considerazione diverse variabili, come le spese per l’acquisto o l’affitto del locale, gli interventi da apportare ad esso, e le attrezzature per la cucina. Nonostante ciò con una cifra compresa tra i 20.000 e i 30.000 euro è possibile avviare a questo genere di attività.

Se stai riflettendo su come aprire una trattoria, ricorda anche di considerare tutte le spese di gestione necessarie allo svolgimento del tuo lavoro nella ristorazione: le varie utenze, come ad esempio l’elettricità, il canone d’affitto se il locale non è di tua proprietà, le forniture e gli stipendi per il personale.

Prima di calcolare tutte le spese che concernono la gestione della tua trattoria, dovrai assolvere tutti quegli adempimenti amministrativi prevista dalla nostra legislazione.

Per aprire una trattoria sarà necessario essere in possesso della partita iva, iscriversi al Registro delle Imprese, ed effettuare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) presso il comune competente. Inoltre, sarà obbligatorio provvedere all’apertura di una posizione presso l’Inps e l’Inail, sia per te che per il personale alle tue dipendenze.

Il locale dovrà invece essere riconosciuto conforme secondo le norme igienico-sanitarie dall’Asl di competenza.

Come aprire un ristorante se non si è in possesso dei capitali necessari? Non disperare, esistono alcune modalità di finanziamento che ti aiuteranno ad intraprendere la tua nuova avventura nel mondo della ristorazione!

Le modalità di finanziamento

Il metodo classico per reperire un finanziamento è rivolgersi alla propria banca o a qualunque altro istituto di credito. Una volta che l’ente bancario avrà accertato le dovute garanzie, ti concederà il prestito della somma richiesta.

Purtroppo tale cifra sarà soggetta ad un tasso d’interesse che varierà a seconda della finanziaria.

Con la legge finanziaria del 2016 il governo ha dato il via, attraverso Invitalia (Agenzia Nazionale per lo Sviluppo d’Impresa) al programma “Nuove imprese a tasso zero”.  L’ente pubblico si accollerà il 75% del finanziamento della tua impresa nascente senza chiederti il versamento di tassi d’interesse o oneri aggiuntivi. I requisiti per presentare un progetto sono un età compresa tra i 18 e i 35 anni, oppure essere di sesso femminile.

Spesso anche le singole regioni indicono bandi per finanziare le attività locali. Mantieniti aggiornato controllando il sito della tua regione!

Infine anche nelle mondo delle trattorie è possibile ridurre i costi iniziali affiliandosi ad un franchising.

Aprire una trattoria in franchising

Aprire una trattoria in franchising può rivelarsi una scelta azzeccata? Le riflessioni che si potrebbero fare in merito sono molteplici. Partendo da un punto di vista prettamente economico, potrai avvalerti di tutti i vantaggi di un’affiliazione ad un franchising.

Mettendo a disposizione un locale idoneo e versando una quota di affiliazione che oscilla dai 15.000 ai 25.000 euro, l’azienda madre provvederà agli arredi, ti darà assistenza dal punto di vista amministrativo, ti sponsorizzerà attraverso i propri canali pubblicitari, e procaccerà per te direttamente i fornitori.

Potrai contare su un marchio già conosciuto che faciliterà la tua introduzione sul mercato.

Bene, adesso sai come aprire una trattoria, ma, qualora fossi alla ricerca di un’idea imprenditoriale che faccia davvero al caso tuo, fai subito il Quiz di Intraprendere





Redazione di Intraprendere.net
La redazione di Intraprendere è formata da un team specializzato in ogni aspetto riguardante il mondo dell’imprenditoria: da come acquisire il giusto mindset per iniziare alle migliori tecniche per promuovere il tuo business.

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