Come Diventare Commercialista: la Guida Passo Passo con Requisiti e Corsi Obbligatori

Ti stai chiedendo come diventare commercialista?

Benissimo, sei capitato nel posto giusto! Leggendo fino in fondo questo articolo ti aiuteremo a scoprire tutto ciò che c’è da sapere su questa professione.

Come si diventa commercialista? Seguendo questo percorso formativo:

  • Laurea;
  • Praticantato presso un altro commercialista;
  • Iscrizione all’albo

Una volta completato il percorso dovrai capire cosa fa un commercialista nella pratica e quanto guadagna ogni mese. Scopriamolo insieme attraverso questo articolo su come diventare commercialista.

Come si diventa commercialista?

Prima di chiederci come diventare commercialista osserviamo un attimo in cosa consistono le sue mansioni principali.

Che cosa fa un commercialista? Il commercialista è un libero professionista e svolge le seguenti attività:

  • Consulenza commerciale. Il commercialista ti aiuterà a gestire la tua azienda. Non ti dirà su quale mercato investire (questo è il ruolo del consulente aziendale), ma ti informerà sulle tasse che dovrai pagare;
  • Consulenza fiscale. Il commercialista ti ricorderà tutte le scadenze fiscali. Tra queste l’Irpef, Iva, Irap, Ires;
  • Consulenza societaria. Il commercialista ti dirà quale società formare per svolgere al meglio la tua attività;
  • Consulenza sul lavoro. Il commercialista ti dirà quale contratto dovrai fare ai tuoi dipendenti. Inoltre ti dirà anche quali tasse versare al fisco per i tuoi lavoratori;
  • Contabilità. Il commercialista gestisce anche i conti della tua attività. Consegnerai a lui tutte le fatture emesse, e lui redigerà un libro contabile;
  • Perizie tecniche e revisioni amministrative. Durante una controversia tra privati il giudice può nominare un commercialista per una perizia tecnica. Egli analizzerà la situazione dal punto di vista fiscale e tributario.

Queste sono le mansioni che svolgerà un commercialista. Prima però cosa dovrai fare? Come diventare commercialista? Ripetiamo ancora una volta il percorso da seguire:

  • Laurea;
  • Praticantato commercialista: da effettuare presso lo studio di un dottore commercialista;
  • Iscrizione all’albo.

Cosa studiare per diventare commercialista

Come diventare commercialista? Conseguendo una laurea magistrale con indirizzo economico. I corsi di laurea che ti permetteranno di fare il commercialista sono:

  • Laurea in economia a ciclo unico (per i laureati del vecchio ordinamento);
  • Laurea magistrale in scienze dell’Economia;
  • Laurea magistrale in scienze economico-aziendali.

Quali materie dovrai studiare? Le materie utili per diventare commercialista sono:

  • Economia aziendale. Serve per imparare a tenere i conti. T’insegnerà a fare un bilancio d’esercizio e a capire come sono fatti i diversi documenti contabili;
  • Economia politica. La materia spiega come le aziende e i privati possono ottenere profitti sul mercato. Imparerai a capire i meccanismi alla base del mercato;
  • Statistica. La materia ti insegnerà ad utilizzare i dati per capire i diversi aspetti della società e delle azienda. Questi dati ti saranno utili per consigliare anche i tuoi futuri clienti;
  • Diritto privato. La materia ti insegnerà quali norme regolano i rapporti tra privati e tra questi ed aziende e enti;
  • Diritto commerciale. La materia ti insegnerà quali sono le norme che regolano i rapporti commerciali. Imparerai quali sono le regole per gli scambi di merci sul mercato;
  • Diritto tributario. La materia ti insegnerà quali sono le tasse che un’azienda deve pagare.

Fino al 2008 per diventare commercialista bastava anche solo la laurea in Giurisprudenza o Scienze politiche. A partire da questa data la legge è cambiata. Ora questi corsi non consentono più di diventare commercialista.

Requisiti per diventare commercialista

Come diventare commercialista dopo la laurea? Dovrai fare un praticantato presso uno studio di un commercialista. Questo dovrà essere iscritto all’albo da almeno 5 anni.

Quanto dura invece il tirocinio commercialista?

  • 18 mesi, se vuoi diventare solo commercialista.
  • 36 mesi, se vuoi diventare revisore legale dei conti.

Chi è il revisore legale dei conti?

È un professionista indipendente che si reca presso le aziende per effettuare controlli sulla contabilità e sui bilanci. Se questi sono in ordine esprime un giudizio di conformità di legge.

La revisione legale è obbligatoria solo per le grosse società di capitali, ovvero quelle quotate in borsa o che superano certi limiti previsti dalla legge. Queste aziende hanno l’obbligo, ogni anno, di chiamare per i controlli un revisore legale esterno alla società.

Torniamo al tirocinio da commercialista. Lo potrai svolgere anche durante gli anni di studio. Gli iscritti alla laurea magistrale possono iniziare già il tirocinio anche se non hanno ancora preso la laurea.

Prima di iniziare il tirocinio è però obbligatorio iscriversi al registro dei tirocinanti che sarà suddiviso in due parti:

  • Sezione A “Tirocinanti Dottori Commercialisti”, per coloro che hanno conseguito una laurea magistrale;
  • Sezione B “Tirocinanti Esperti Contabili”, per coloro che hanno conseguito la laurea triennale.

Attenzione i due ruoli sono diversi. L’esperto contabile (sezione B) non svolge le stesse mansioni di un commercialista. Il suo compito è quello di tenere solo la contabilità e offrire una consulenza fiscale.

Come diventare commercialista finito il tirocinio? Dovrai fare l’esame di stato commercialista, che si suddivide in tre prove scritte ed una orale.

Se riuscirai a superarlo ti potrai iscrivere all’ordine dei dottori commercialisti.

Le prime due prove scritte saranno molto teoriche. Le materie presenti in queste prime due parti saranno:

  • contabilità d’impresa
  • revisione aziendale
  • diritto privato
  • diritto tributario
  • diritto commerciale

La terza prova scritta sarà un esercitazione pratica. Cosa si fa nella terza prova scritta per diventare commercialista? Sul foglio troverai un’ipotetica situazione di lavoro e dovrai capire quali atti ti saranno utili per risolverla. Dovrai individuare quali documenti contabili usare e quali tributi saranno presenti.

Dopo queste tre prove ci sarà l’esame orale. Dovrai discutere davanti ad una commissione di esperti. Le materie che ti chiederanno saranno le stesse delle due prime prove scritte e in più ci saranno altre discipline. Scopriamole insieme:

  • contabilità d’impresa
  • revisione aziendale
  • diritto privato
  • diritto tributario
  • diritto commerciale
  • economia
  • deontologia professionale
  • programmi informatici per commercialista

Dove lavora un commercialista?

Fino ad adesso abbiamo analizzato tutti gli aspetti utili su come diventare commercialista, ma dove lavora un commercialista? Un commercialista lavora solitamente in uno studio. Tuttavia esistono altri posti in cui può lavorare.

Un commercialista può avere uno studio personale. Per risparmiare può condividere le spese con altri professionisti. In questo caso parleremo di uno studio associato.

Come funziona uno studio associato? In uno studio associato ogni professionista gestisce i propri clienti. Tuttavia il compenso per ogni prestazione deve essere effettuato dall’associazione. Questa avrà una partita iva, e tutti i professionisti fattureranno utilizzando il nome dell’associazione.

Conviene per un commercialista far parte di uno studio associato? Sì conviene, infatti lo studio associato non è soggetto ad imposte dirette.

Oltre a questo aspetto fiscale, ci sono tanti altri vantaggi:

  • Si dividono le spese dell’ufficio tra tutti i soci;
  • Le spese per i collaboratori vengono divise equamente tra gli associati;
  • In uno studio associato sono presenti professionisti con diverse competenze. Si offre così un servizio più completo.

Oltre allo studio personale o associato un commercialista può lavorare come dipendente nel pubblico oppure nel privato.

Che cosa fa un commercialista nel settore pubblico o nel privato?

  • Privato. Viene assunto direttamente dall’azienda. Si occuperà di tutti gli aspetti tributari riguardanti il patrimonio societario.
  • Pubblico. Ottiene un incarico direttamente dalla Pubblica Amministrazione

In linea di massima, sia che abbia uno studio o che sia un dipendente pubblico o privato, il commercialista sbrigherà la proprie mansioni nel proprio ufficio. Ciò nonostante in alcune situazioni può andare direttamente dal proprio cliente, soprattutto nel caso questo sia una società.

Quanto guadagna un commercialista?

È giunto il momento di trattare uno degli aspetti più rilevanti che spesso influiscono sulla scelta di un certo tipo di carriera, ovvero la retribuzione economica. Ti anticipo che nonostante gli studi e il lungo periodo di praticantato, se deciderai di intraprendere la carriera di commercialista  i tuoi sforzi potrebbero essere ricompensati a livello economico!

Parliamo però ora di numeri per quantificare il valore dell’attività di commercialista. Quanto guadagna un commercialista? Il suo stipendio medio è di 1.870 euro netti al mese.

Tuttavia lo stipendio cambia anche in base al livello di esperienza del commercialista.

Infatti maggiore esperienza significa anche avere un portafoglio clienti più ampio ed una certa fama e rispettabilità. Questo ti permetterà di avere una posizione di privilegio nel settore.

Attenzione però alle differenze. In Italia i commercialisti ricevono in media ogni anno 59 mila euro annui. Questo è il valore che rappresenta il reddito nominale.

Che cos’è il reddito nominale? È un valore teorico che non tiene conto di alcuni elementi finanziari come la svalutazione, l’inflazione e il tasso di cambio. Il reddito reale per la categoria dei commercialisti si attesta intorno ai 51 mila euro.

In questa forbice di reddito rientrano i commercialisti con partita iva. Snoccioliamo allora un po’ di dati! Quanto guadagna un commercialista in base all’esperienza?

  • 3 anni di esperienza. Il commercialista guadagna in media 28 mila euro l’anno.
  • tra i 4 e i 9 anni di esperienza. Il commercialista guadagna in media 35.600 euro l’anno
  • più di dieci anni di esperienza. Il commercialista guadagna in media 54.500 euro l’anno

I commercialisti iscritti all’ordine sono più di 110 mila. Le presenze più alte si riscontrano nel Sud Italia con la Puglia come regione con il maggior numero di commercialisti.

Le differenze regionali non riguardano solo le presenze, ma anche i guadagni. Osserviamoli da vicino indicando i redditi annui dei commercialisti in alcune delle principali città italiane:

  • Bolzano: 133 mila euro
  • Milano: 109 mila euro
  • Lecco: 91 mila euro
  • Sondrio: 89 mila euro
  • Verbania: 88 mila euro
  • Cosenza: 22 mila euro
  • Palmi: 21 mila euro
  • Enna: 21 mila euro
  • Vibo Valentia: 20 mila euro

I dati dimostrano quanto sia grande la differenza di guadagni tra il nord e il sud. Osservando i dati in generale si nota anche quanto siano sempre meno i giovani che scelgono questa professione.

La crisi economica e l’alta concorrenza hanno fatto diminuire il numero degli aspiranti commercialisti. Inoltre come potrai notare dai dati precedenti, i commercialisti con meno di 3 anni di esperienza percepiscono un reddito medio di 28 mila euro l’anno. Ricorda sempre le differenze regionali. Ci sono commercialisti nel sud che prendono a malapena 900 euro al mese!

Ma quali sono i commercialisti più pagati? Solitamente quelli assunti dalle grandi aziende, i quali ottengono uno stipendio che può arrivare alla strabiliante cifra di 85 mila euro l’anno!

Prendiamo con cautela anche questo dato. Oltre ai 100000 commercialisti iscritti all’ordine ne esiste un’altra buona fetta che lavora nelle aziende o nella pubblica amministrazione.

Quanto guadagna un commercialista in azienda? La retribuzione parte da una paga mensile di 1200 euro netti al mese per un giovane commercialista.

Un commercialista esperto in azienda guadagna intorno ai 2000 euro. In base alle specializzazioni in possesso si può anche arrivare ad una cifra di 6000 euro al mese. Questi sono i commercialisti che ricevono più di 80000 euro l’anno, ma rappresentano una piccola parte del totale!

Il nostro viaggio su come diventare commercialista termina qui. Spero che quest’articolo abbia soddisfatto ogni tua curiosità su questa proficua carriera per gli amanti dei numeri.

Adesso, non ti resta che fare il quiz di Intraprendere per fugare ogni ulteriore dubbio e trovare il business davvero adatto a te

Redazione di Intraprendere

Redazione di Intraprendere

La redazione di Intraprendere è formata da un team specializzato in ogni aspetto riguardante il mondo dell’imprenditoria: da come acquisire il giusto mindset per iniziare alle migliori tecniche per promuovere il tuo business.

COMMENTI

2 risposte

  1. Salve, vorrei sapere se l’abilitazione conseguita in Spagna, è valida per esercitare la professione in Italia. Grazie.

    1. Buongiorno Anna,
      per poter esercitare in Italia è necessario far riconoscere il titolo professionale spagnolo presso il Ministero della Giustizia e sostenere una prova orale che valuta le tue conoscenze in materia di diritto e di deontologia professionale. Una volta superata la prova, il candidato potrà iscriversi all’albo dei commercialisti.

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