diventare life coach

Sei una persona positiva, cui piace ascoltare e aiutare gli altri? Allora potresti prendere in considerazione l’idea di diventare life coach.

Attualmente, ci sono nel mondo più 50 mila allenatori motivazionali ricosciuti, di cui però solo una piccola parte in Italia. Tuttavia, anche nel nostro paese il life coaching sta prendendo sempre più campo e sono ogni anno di più coloro che si rivolgono a queste figure per cambiare e migliorare la propria vita privata e professionale.

In questa guida, ti fornirò tutte le informazioni che servono su come diventare life coach e i relativi sbocchi professionali di questa nuova figura professionale. Pronto? Allora iniziamo subito!

Chi è il life coach

Il life coach è una nuova figura professionale che aiuta le persone a trovare la loro strada per uscire ad una situazione problematica o di stallo. Il suo compito non è, quindi, quello di dare consigli, ma di fornire ai propri clienti gli strumenti necessari per risolvere da soli le proprie difficoltà.

Per farlo, si avvale di un percorso relativamente breve: in genere, non più di una decina di incontri distribuiti lungo un arco temporale di 6 mesi. Durante ogni seduta, il life coach pone al cliente che vuol essere supportato delle domande, il cui scopo è solo e unicamente quello di aiutare la persona a fare chiarezza dentro sé stessa, riuscendo così ad individuare da sola gli obiettivi e le strategie da seguire.

La figura del life coach si differenzia, quindi, sia da quella del counselor, professionista deputato ad offrire sostegno soprattutto tramite l’ascolto, che da quella dello psicologo, il quale invece esplora prima di tutto sulle cause che hanno condotto ad una determinata situazione per cercare di risolverla.

Come queste due figure, però anche il life coach non è un medico, pertanto non può in alcun modo prescrivere cure o farmaci.

Il suo compito principale consiste nel supportare i clienti nell’individuare prima di tutto i propri obiettivi di vita e di lavoro, aiutandoli a comprendere perché questi non vengono realizzati e promuovendo in loro stessi lo sviluppo di una maggiore consapevolezza e capacità di prendere in mano la propria vita per concretizzare i cambiamenti desiderati.

Quali skills deve possedere un life coach

Per diventare coach motivazionale, chiamato anche mental coach o allenatore della mente, occorre prima di tutto avere un carattere positivo, comunicativo ed aperto all’ascolto degli altri.

Visto che il suo compito è sostanzialmente quello di “allenare gli altri alla vita” per guidarli verso il successo, è indispensabile essere dotati di capacità decisionali, organizzative e di problem solving ed essere una persona solidale ed empatica, ma anche autorevole e decisa nei propri propositi.

Dato che dovrai interagire con gli altri e questi, presumibilmente, ti metteranno al corrente dei propri problemi e disagi personali, dovrai anche essere dotato di riservatezza ed etica professionale e, soprattutto, non dovrai mai far prevalere durante gli incontri idee e pregiudizi personali.

Infine, dato che quello del life coaching è un settore relativamente nuovo e in piena evoluzione, se vuoi fare il life coach, dovrai anche essere molto volenteroso e amante dello studio perché probabilmente avrai sempre necessità di formarti e di studiare.

Cosa fa il life coach

La prima cosa da dire è che il life coach può occuparsi di tutti gli aspetti della vita delle persone, oppure in alcuni casi dedicarsi solo dell’aspetto professionale. In questo secondo caso, il life coach assumerà il nome di career coach, allenatore aziendale o allenatore per la carriera.

Entrambe queste figure, pur avendo un raggio di azione leggermente diverso (la condizione lavorativa per il career coach, la vita privata per il life coach) durante le sedute e gli incontri coi propri clienti, dovranno di fatto dedicarsi ad attività molto simili quali ad esempio:

  • Porre domande per analizzare la condizione sentimentale e/o professionale ed economica attuale e pregressa del cliente;
  • Favorire l’adozione, da parte dei clienti, di nuove abitudini che influiscano positivamente sull’ottenimento di risultati a livello personale;
  • Fornire supporto e incoraggiamento in modo costante in modo da aprire la strada per un miglioramento personale;
  • Collaborare, se necessario, con altre figure professionali, come ad esempio il medico o il nutrizionista, che stanno aiutando il cliente a migliorare alcuni aspetti della loro;
  • Monitorare insieme al cliente i traguardi raggiunti durante il percorso.

Tuttavia, come ho detto in precedenza, l’attività di supporto del life o career coach si svolge in genere per un periodo abbastanza breve, non più di 6 o 9 mesi, soprattutto se confrontato con il lavoro di psicoterapeuti o psicologici, che spesso va avanti invece per parecchi anni.

Come si diventa life coach

Vediamo ora come si diventa life coach. La cosa più importante da dire è che questa professione in Italia è regolamentata dalla Legge n. 4 del 14 gennaio 2013, ma non esiste alcun ordine o albo riconosciuto, come ad esempio nel caso degli psicologi.

Proprio per questo non esiste un percorso univoco o un corso di laurea specifico per diventare life coach, ma chi vuole fare questa professione dovrà, di fatto, individuare una propria strada del tutto personale.

Tecnicamente, infatti, non è necessario conseguire un titolo di studio di livello universitario per lavorare come life coach, ma è necessario seguire dei corsi per diventare life coach presso una struttura abilitata.

Frequentando un corso di formazione per life coach, imparerai le basi come le capacità di ascolto attivo e la creazione di un ambiente di fiducia per i tuoi clienti. Imparerai anche come porre le domande giuste per sviluppare l’autoconsapevolezza da parte delle persone e quali sono le preoccupazioni etiche da porti per non avere problemi durante lo svolgimento della tua attività.

Tieni presente anche che ci sono in giro molti falsi life coach che non hanno seguito l’iter appena descritto e, quindi, non essendo muniti della formazione necessaria, tendono ad improvvisare. Un life coach certificato segue, invece, un metodo ben preciso così come ha appreso durante il suo percorso formativo.

La durata di un corso di life coaching varia, ovviamente, a seconda della società di formazione che lo eroga, ma in genere si aggira intorno alle 90 o 120 -100 ore da svolgere online oppure in presenza.

Alla fine del percorso di studi, può essere previsto o meno il rilascio di una attestato ma, se decidessi di intraprendere questa strada, ti consiglio vivamente di rivolgerti solo a scuole o enti di formazione per life coach che prevedono il conseguimento di una certificazione riconosciuta presso associazioni professionali ufficiali come:

  • L’Associazione Italiana Coach Professionisti;
  • L’Associazione Professionale Nazionale del Coaching;
  • L’Associazione Coaching Italia (A.Co.I).

Poi, ovviamente, c’è il prezzo da considerare. I corsi per life coach, infatti, non sono gratuiti, quindi, se ti stai chiedendo quanto costa diventare life coach, sappi che in genere per un corso accreditato potrebbero voleri fra i 1.000 e i 3.000 €.

Come lavorare come life coach

Una volta che avrai ultimato la scuola per life coach e conseguito la certificazione presso un istituto di formazione accreditato, naturalmente sarai solo all’inizio della tua professione.

Il life coach infatti non è una figura che può trovare lavoro presso una struttura sanitaria pubblica o privata, ma è di fatto un libero professionista che esercita il suo lavoro in completa autonomia.

Dovrai quindi procedere per prima cosa con l’apertura di una partita IVA: questo infatti ti consentirà di proporti direttamente ai tuoi clienti, sia che questi siano privati oppure aziende, nel caso dell’allenatore aziendale, interessare a fornire un servizio di supporto ai propri manager e dipendenti.

In qualità di lavoratore autonomo o impresa individuale, sarà opportuno che tu pianifichi un business plan per individuare i costi che dovrai sostenere per avviare la tua attività e naturalmente il tuo target di riferimento dinanzi il quale iniziare a proporti.

Fortunatamente, diventare un life coach non richiede necessariamente costi iniziali elevati: all’inizio infatti non avrai neppure bisogno di un ufficio, ma potrai svolgere la tua professione direttamente da casa, a patto di avere uno spazio accogliente e riservato dove seguire i tuoi clienti.

Avere un piano aziendale che pianifichi comunque tutti i costi, anche quelli relative alle attività di marketing finalizzate a farti conoscere, sarà comunque un passaggio indispensabile per garantirti il pieno successo.

Alcune altre strategie per attirare i clienti possono includere il networking con altri life coach nella tua zona, la partecipazione a conferenze e webinar gratuiti oppure il pay-per-click e altri metodi di pubblicità online.

Oltre a ciò, avrai bisogno di avere un sito internet, un blog e una forte presenza su piattaforme social come Instagram, Facebook e LinkedIn.

Quanto costa diventare life coach

Come accennato nel paragrafo precedente, oltre ai costi della scuola per life coaching per avviare la tua attività in questo settore, avrai bisogno anche di sostenere le spese collegate all’apertura di un’attività in proprio, oltre che per le attività di marketing necessarie all’acquisizione di nuovi clienti.

I costi in questo caso non sono molto alti, tuttavia tieni sempre presente che se nella tua abitazione non disponessi di uno spazio idoneo per accogliere le persone, dovrai affittare subito uno studio e questo farà lievitare notevolmente il budget preventivato per le spese iniziali, anche perché dovrai occuparti anche dell’arredo e delle utenze.

A tal proposito, almeno inizialmente, potresti anche valutare la possibilità di svolgere l’attività di life coach a distanza sfruttando dei software di videoconferenza in abbonamento. Questo tipo di soluzione, però, può andare bene solo qualora tu ti rivolga ad un target di utenti che cerca supporto ed assistenza professionale non in presenza.

Quanto guadagna un life coach

La buona notizia, per chi ha deciso di lavorare come life coach, è che queste figure sono sempre più richieste dalle persone e quindi oggi è molto più facile trovare lavoro.

Per rispondere alla domanda quanto guadagna un life coach, c’è da dire che trattandosi di libera professione, gli introiti sono estremamente variabili e dipendono sia dal numero di clienti che dalle tariffe applicate per ogni seduta, oltre che naturalmente dagli anni di esperienza del professionista.

Un life coach alle prime armi nel nostro paese non chiederà infatti ai propri clienti più di 70/80 € l’ora mentre uno con più di 5 anni di esperienza può arrivare anche a 200 € orarie. Un coach aziendale, invece, parte in genere da tariffe più elevate (fino a 300/400 € l’ora) anche perché si rivolge a realtà più strutturate con l’obiettivo di aumentarne la produttiva.

L’utile mensile del life coach sarà quindi determinato dalla somma dei compensi ottenuti durante le varie sedute, meno le spese di mantenimento dell’attività e, naturalmente quelle per i contribuiti e la tassazione. Ciò detto è evidente che le possibilità di entrata mensile di un life coach dipendono soprattutto dalla sua capacità di trovare sempre nuovi clienti.

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