Tendenze SEO del 2014

La SEO è morta?” E’ una domanda molto comune oggi negli ambienti marketing.

Se sei un imprenditore che si basa su una forte presenza online per entrare in contatto con i tuoi clienti, faresti bene a prestare attenzione. E’ innegabile che il panorama SEO stia cambiando.

Per esempio, Google sta adottando un approccio intransigente nei riguardi di losche tattiche di link building, contenuti di scarsa qualità e pessimi design. E questi sono solo alcuni dei fattori che causano penalizzazioni ai siti web o che comunque non permettono di posizionarsi correttamente. Quindi ciò che ha sempre funzionato per la tua attività in passato, adesso può non funzionare più e anzi, potrebbe realmente danneggiare il tuo business oggi.

Le strategie di posizionamento sui motori di ricerca oggi devono necessariamente considerare diverse componenti come la costruzione del brand, l’ottimizzazione per i dispositivi mobile, il content marketing e le integrazioni con i social media. E’ quindi il momento giusto per adattare la tua strategia a questa realtà dei fatti. Diamo uno sguardo da vicino alle cinque tendenze che influenzeranno il vostro successo sulla SEO quest’anno.

1) Una SEO efficace poggia su tre pilastri.
Una strategia SEO lungimirante tiene in considerazione tre componenti fondamentali: i link, i contenuti e i social media. La relazione fra questi tre elementi è divenuta più pronunciata nell’arco dello scorso anno. Il contenuto deve essere mirato ai bisogni della tua audience e ragionato per innescare delle azioni direttamente legate ad un ritorno economico. I social media amplificano la portata, segnalando ai motori di ricerca che gli utenti stanno apprezzando i tuoi contenuti. I link provenienti da siti web di alta qualità rafforzano la percezione che il tuo sito sia solido e affidabile.
Questo circolo virtuoso parte sempre dalla stesura di contenuti eccellenti.

2) L’ascesa del content marketing va verso la maturità digitale.
“Content Marketing” è stata la parole d’ordine del 2013, ed è una tendenza ancora presente. I brand devono diventare degli esperti nel raccontare le loro storie ed abili nel creare contenuti che entrino in risonanza con il proprio pubblico. Dato che questa prima fase di innamoramento del content marketing sta iniziando a scemare, gli addetti marketing chiedono ora più ritorno degli investimenti (ROI). Il content marketing sta maturando, e il risultato è che siamo più abili a indirizzare i contenuti, a misurare le performance e ad apportare correzioni in corso d’opera per migliorare i risultati.

3) L’ottimizzazione per i dispositivi Mobile non è più un optional.
Con il rilascio di Colibrì, l’ultimo algoritmo di Google, è difficile raggiungere buoni posizionamenti senza una strategia SEO mobile che consideri sia il design responsivo che una strategia di contenuti per la fruizione mobile. È davvero il momento di investire in questa direzione: metà degli utenti possiede uno smartphone e più di un terzo possiede un tablet. Il design responsivo (o adattivo) assicura che il tuo sito sia usabile su tutti i dispositivi mobile – come accade per Intraprendere.net… prova a rimpicciolire la finestra partendo dal bordo destro -. Una strategia di contenuti per il mobile declina i tuoi contenuti in funzione del contesto di utilizzo, delle necessità e dei comportamenti degli utenti mobile.

4) Costruire il proprio brand è molto più importante che costruirsi dei backlink.
Un brand forte gioca un ruolo sempre più significativo nella SEO. Un esempio tangibile è l’introduzione da parte di Google del Google Autorship, un programma che collega i tuoi contenuti al tuo profilo autore, con l’effetto immediato di ottenere migliori risultati sul motore di ricerca. Creare il tuo brand personale è un passo cruciale verso il raggiungimento di ottimi posizionamenti organici.

5) I Social media, e Google Plus in particolar modo, svolgono un ruolo integrato con la SEO.
Google si sta affidando più che mai ai “segnali umani”, sotto forma di condivisioni e citazioni sui social media, per determinare quali siano i contenuti realmente di valore da privilegiare come risultati di ricerca. Se non hai una presenza forte sui social media e una strategia che permetta una facile condivisione dei tuoi contenuti, devi implementarne una.

I social media sono cresciuti a tal punto che la loro intersezione con la SEO coopera alla determinazione dei posizionamenti sulle pagine di ricerca. I punti di partenza da cui si può facilmente iniziare sono due: costruisciti una presenza su Google Plus e assicurati che il tuo sito o blog abbia un modulo di condivisione sociale – come i pulsanti che trovi all’inizio e alla fine di questo articolo -.

Mentre sviluppi il piano SEO per la tua azienda, ricordati che a queste 5 tendenze devi aggiungere altri due elementi: integrazione ed equilibrio. Investi in tutti i settori chiave – dalla redazione di ottimi contenuti, alla link building, allo sviluppo della tua presenza sui social media – con la consapevolezza che questi elementi cooperano e si supportano a vicenda. Affina il tuo piano identificando lacune ed opportunità della tua azienda, e focalizzandoti sul canale che ti porta più vicino al tuo pubblico. I buoni posizionamenti su Google arriveranno di conseguenza, ma intanto potrebbe esserti utile questa infografica che riassume i principali elementi di pagina da ottimizzare in ottica SEO sul tuo sito.