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Vuoi sapere quanto potresti guadagnare decidendo di aprire un asilo nido?

Considera che oggi la stragrande maggioranza delle famiglie è formata da genitori che lavorano.

È diventato, dunque, di fondamentale importanza avere a disposizione una serie di servizi che consentano di conciliare la vita lavorativa con quella familiare, e in particolar modo con la cura e l’assistenza dei figli: la migliore soluzione è rappresentata in questo caso dagli asili nido, strutture dove persone competenti e preparate si prendono cura dei tuoi bambini mentre sei a lavoro.

Già, però aprire un asilo non è una cosa da poco.

I fornitori di assistenza all’infanzia, oltre ad avere un titolo di studio adeguato, dovranno certamente possedere alcune doti caratteriali innate, come la dolcezza e la pazienza poiché, per buona parte della giornata, saranno costretti ad interagire con bambini molto piccoli.

Dovranno essere, inoltre, degli abili comunicatori, capaci di interagire in modo efficace sia coi minori sia coi loro genitori. E dato che un asilo nido non è un parcheggio, dovranno anche essere in grado di intrattenere ed educare i bimbi organizzando attività adeguate alla loro età e alle loro competenze.

Se pensi di possedere queste caratteristiche e ti piace passare molto tempo coi bambini allora questa attività fa proprio per te: non perderti quindi i consigli di Intraprendere su come aprire un asilo nido (e perché in alcuni casi sia preferibile rivolgersi ad un franchising) che trovi nei paragrafi che seguono.

Aprire un asilo nido: le caratteristiche

Se hai realizzato che aprire un asilo nido è un investimento che rientra nelle tue corde, sappi che quasi certamente hai preso la decisione giusta.

Si calcola, infatti, che nel nostro paese, a causa dell’insufficienza dei servizi di welfare, solo il 12% dei bambini in età prescolare abbia la possibilità di frequentare un asilo nido comunale e che, anche laddove questo servizio sia disponibile, le liste di attesa per le famiglie siano sempre piuttosto lunghe.

In Italia solo il 12% dei bambini ha la possibilità di frequentare un asilo comunale

L’elemento più importante per far funzionare questa attività è quello di riuscire ad includere all’interno della propria offerta una serie di servizi utili a chi dovrà usufruirne.

La prima cosa da fare, pertanto, è quella di studiare bene i bisogni del tuo target, costituito da tutte le famiglie con bambini dai 4 ai 36 mesi che risiedono nella zona dove vuoi aprire il tuo asilo e in quelle limitrofe.

Oltre ad offrire le attività che di solito vengono fornite in strutture di questo tipo, fra cui certamente alcune forme di intrattenimento e di didattica e la somministrazione del pasto principale e della merenda, potresti pensare di includere anche alcuni servizi extra, fra cui ad esempio laboratori di arte e di motricità adatti a minori di quella fascia di età.

Tieni comunque presente che avviare un progetto di questo tipo non è una cosa da tutti in quanto esiste una specifica normativa asilo nido in cui sono indicati sia l’iter, sia le qualifiche necessarie per poter intraprendere l’attività.

Quali sono i requisiti per aprire un asilo nido?

Anche se ogni ogni regione ha la sua normativa in materia, in genere il titolo di studio per aprire un asilo nido richiesto non è laurea in pedagogia, ma il più delle volte è sufficiente aver conseguito la maturità al liceo socio-psico-pedagogico più un periodo di tirocinio. Qualora tu non avessi né l’uno né l’altro, sarai costretto ad assumere personale qualificato.

Per quello che concerne l’iter burocratico, oltre all’apertura della partita iva e all’iscrizione presso la Camera di Commercio, adempimenti obbligatori per ogni tipo di impresa, la prima cosa da fare è chiedere l’autorizzazione per l’avvio dell’attività al proprio Comune, e più precisamente dall’Ufficio Comunale per le Attività Produttive.

Questa procedura è però diversa da quella di accreditamento che ti permetterà di inserire la tua struttura nell’elenco degli asili privati convenzionati, cui accedono le famiglie in lista di attesa ai nidi comunali.

L’accreditamento può senz’altro essere un trampolino di lancio per la tua attività in quanto l’ente comunale pagherà una parte della retta che la famiglia deve sostenere per l’iscrizione del proprio bambino.

Una soluzione low cost per aprire un asilo nido è rappresentata dal nido in casa: in questo modo potrai ospitare presso la tua abitazione fino a 6 bambini e non dovrai necessariamente avere degli educatori.

Ma per farlo dovrai possedere tu stesso i titoli necessari, aver frequentato un tirocinio di almeno 250 ore e essere dotato di spazi adeguati, fra cui una cucina attrezzata, un servizio igienico e un angolo morbido dove lasciare i minori in libertà senza correre pericolo.

Perché bisogna avere un business plan

Per aprire un asilo nido, come del resto per avviare qualunque altro tipo di progetto imprenditoriale, occorre avere le idee chiare: proprio per questo è necessario avere un business plan, che non è altro che un documento in cui sono contenute tutte le informazioni più importanti per far funzionare la tua attività.

Ecco di seguito quali sono le informazioni più importanti che dovrai inserire nel piano aziendale del tuo asilo nido:

  • Spese da sostenere nel primo anno di attività e successivi, compresi i costi per l’affitto e l’arredo del locale, la messa a norma degli impianti, l’assunzione del personale, i costi burocratici e la tassazione;
  • Modalità di finanziamento, sia che tu faccia riferimento a risorse personali oppure prestiti bancari od investitori privati;
  • Entrate attese per il primo anno di attività e successivi;
  • Strategie di marketing che intendi realizzare per promuovere il tuo asilo nido.

La location

Aprire un asilo nido comporta, prima di tutto, la scelta di un locale idoneo per caratteristiche e dimensioni.

Per quello che concerne, ad esempio, la superficie interna all’asilo, escludendo il vano ingresso e gli spazi dedicati a servizi igienici e cucina, è necessario che ci sia lo spazio necessario per il gioco ed il riposo, calcolato in circa 7,5 mq a bambino.

La legge richiede inoltre la presenza di uno spazio esterno dove giocare di misura non inferiore a 10 mq a bambino, ridotto a 7 mq nelle zone come centri storici od urbani.

Per la buona riuscita della tua attività, oltre alle dimensioni e al rispetto dei requisiti di legge che un edificio deve avere per aprire un’attività di questo tipo, è indispensabile scegliere una zona che sia abitata soprattutto da famiglie con bambini piccoli e genitori che lavorano.

È inoltre importante che nei pressi dell’asilo ci siano dei buoni collegamenti stradali, un parcheggio o dei posti auto dove sostare per permettere alle mamme di accompagnare e ritirare i loro bambini con comodità.

Le spese iniziali per partire

Probabilmente ora ti starai chiedendo quanto costa aprire un asilo nido.

Ebbene una delle spese più ingenti da sostenere per chi vuole avviare un’attività di questo tipo sono di sicuro quelle per l’affitto e la messa a norma del locale.

Ovviamente, se hai la fortuna di avere un appartamento di tua proprietà in una zona residenziale che risponde a tutti i requisiti previsti dalla legge, questo ti permetterà di risparmiare sulle spese inziali d’avvio attività.

Altre spese che dovrai senza dubbio affrontare prima di iniziare sono:

  • Adeguamento impianto idraulico, elettrico e di riscaldamento;
  • Acquisto dell’arredo per le aule, la cucina, i servizi igienici e il refettorio;
  • Acquisto del materiale didattico e dei giochi educativi per la prima infanzia per intrattenere i bambini;
  • Costi burocratici per l’avvio dell’attività, compresi quelli assicurativi.

Il budget di cui dovrai disporre varierà comunque a seconda della dimensione del tuo asilo e dalla quantità/ qualità dei servizi offerti: si va dunque da un investimento minimo di 20.000 € per salire fino a 40-50.000 €.

Una cosa da sapere è che optando per un asilo nido in franchising avrai delle agevolazioni sia per l’acquisto dell’arredo che per la fornitura del materiale didattico in virtù di particolari convenzioni con le aziende fornitrici.

Le spese di gestione

Oltre alle spese di avvio attività, chi gestisce un asilo nido dovrà affrontare fin da subito anche le spese correnti.

Un costo da prendere in considerazione è quello per il personale: anche in questo caso ci sono delle regole rispettare circa il numero di educatrici da assumere che dipende sempre sia dal numero sia dalle età di bambini.

In particolare, la legge prevede la presenza di un educatore:

  • ogni 5 bambini iscritti, se di età compresa tra i 3 e i 12 mesi;
  • ogni 8 bambini iscritti, se di età compresa tra i 13 e i 24 mesi,
  • ogni 10 bambini iscritti, se di età compresa tra i 25 e i 36 mesi.

Oltre alle educatrici, dovrai probabilmente assumere anche uno o più inservienti che ti aiutino nelle pulizie dei locali e nella preparazione e somministrazione dei pasti.

Non dimenticare infine di contabilizzare anche le spese per il marketing: avere un sito internet e curare le tue pagine social sono due tipi di attività che possono sicuramente aiutarti ad avere più visibilità online e dato che oggi Google è uno degli strumenti più utilizzati per reperire informazioni, questo ti può servire anche per raggiungere un maggior numero di famiglie disposte ad iscrivere i propri figli presso la tua attività.

Se poi nel tuo nido offri il servizio mensa interno, come di solito avviene per questo tipo di strutture, dovrai anche occuparti di avere le entrate necessarie per acquistare il cibo da utilizzare per la preparazione dei pasti ogni giorno.

Vanno poi sommate le utenze e le spese in pubblicità, di cui se vuoi avere ogni anno sempre nuovi iscritti  non potrai fare a meno; queste ultime occuperanno almeno il 5-10% delle tue entrate, soprattutto se decidi di realizzare cartelloni, volantini e sito internet.

Le modalità di finanziamento

Chiunque intenda avviare un’attività non può esimersi dal rispondere a questa domanda: come reperire le risorse iniziali necessarie a far decollare il mio progetto imprenditoriale? Questo chiaramente vale anche nel caso di un asilo nido.

Le modalità di finanziamento possibili sono quelle consuete:

  • Utilizzare risorse proprie, magari chiedendo l’aiuto di un familiare;
  • Chiedere un prestito in banca (a proposito, sapevi che per richiederlo ti sarà per forza necessario redigere un business plan?);
  • Trovare dei finanziatori privati che sostengano la tua attività;
  • Intercettare incentivi e finanziamenti a fondo perduto regionali e/o europei destinati al tuo settore specifico.

Tieni presente che a seconda della cifra che ti serve, potrai utilizzare uno o più di questi canali.

Un ultimo consiglio? Tieni sempre d’occhio i bandi regionali e comunali per l’ottenimento di incentivi economici su argomenti specifici, come ad esempio l’ammodernamento delle attrezzature o degli impianti, l’assunzione di nuovo personale entro le categorie a rischio disoccupazione e la realizzazione del sito internet.

Quanto si può guadagnare con un asilo nido

Il guadagno di un asilo nido dipende da due fattori:

  • La retta annuale e/o mensile stabilità per ciascun bambino;
  • Il numero di iscritti.

Sommando questi due fattori otterrai il tuo guadagno lordo, cui ovviamente dovrai sottrarre tutte le spese di gestione per sapere quale sarà il tuo utile netto.

È chiaro dunque che per poter guadagnare di più e riuscire a coprire tutte le spese, dovrai avere ogni anno un numero adeguato di iscrizioni, compatibilmente con il numero di posti disponibili nel tuo asilo.

Per stabilire la retta da applicare dovrai chiaramente fare un’analisi di mercato che include di conoscere:

  • Il prezzo medio degli asili nido nella tua città/ regione;
  • Le rette applicate ai propri iscritti dagli altri asili nido della zona.

In base a questi due dati, che possono anche essere molto diversi a seconda della città/ regione dove abiti (basti pensare che a Milano un asilo nido costa circa 410 € al mese mentre a Napoli circa 250 €), stabilirai quale retta applicare nella tua struttura.

La scelta migliore, in molti casi, potrebbe sembrare quella di stabilire un costo più basso rispetto ai tuoi competitor al fine di strappare loro delle possibili iscrizioni; tuttavia, valuta anche la possibilità che le famiglie decidino in quale asilo nido iscrivere il proprio bambino più che per il prezzo ma anche per il tipo di servizi offerti.

Vuoi in consiglio? Anche se sei all’inizio e quella di puntare su prezzi inferiori alla media ti sembra la strategia migliore per rubare clienti alla concorrenza, valuta anche la possibilità di diversificare la tua offerta inserendo alcuni servizi aggiuntivi, proponendo il tutto ad un prezzo adeguato che ti permetta di stare sul mercato.

Perché aprire un asilo nido in franchising

Aprire un asilo nido richiede il superamento di alcun passaggi molto importanti. Eccoli riassunti in questo schema:

  • Individuare un locale idoneo per lo svolgimento della tua attività;
  • Intercettare i finanziamenti adeguati per sostenere la tua impresa;
  • Aprire la partita iva della tua società e iscriviti alla Camera di Commercio;
  • Aprire un conto corrente aziendale e versa il capitale sociale della tua SRL;
  • Redigere un business plan;
  • Ottenere i permessi e le licenze necessarie per lo svolgimento del tuo lavoro;
  • Provvedere all’adeguamento strutturale del locale e all’acquisto di arredi e di tutto il materiale didattico e non;
  • Assumere un numero di risorse adeguato al numero di bimbi e alle dimensioni del locale;
  • Promuovere la tua attività con azioni di marketing mirato.

Tutte queste attività prese ad una ad una non comportano particolari sacrifici ma tutte insieme di sicuro possono risultare pesanti: ecco allora che una delle alternative più valide per chi voglia aprire un asilo nido è quella di valutare l’affiliazione ad un franchising.

Aprire un asilo nido in franchising ti permetterà infatti di ottenere non solo un supporto iniziale per quello che concerne la scelta del locale e dei servizi da proporre al tuo target, ma anche dei vantaggi concreti sull’acquisto dell’arredo e del materiale necessario.

Alcuni franchising asilo nido forniscono inoltre anche formazione su svariati argomenti, comprese ad esempio le strategie di marketing da utilizzare per riuscire a reperire sempre nuovi iscritti.

L’adesione ad un franchising ti dà diritto quindi ad una serie di vantaggi, fra cui quello di usufruire del marchio della società affiliante, spesso molto noto e conosciuto, anche se è chiaro che in cambio dovrai pagare una somma di ingresso e/o delle royalty sul fatturato.

Ecco tutti i motivi per cui risulta conveniente aprire un asilo nido in franchising:

  • Fornisce supporto e assistenza nella fase inziale;
  • Ha un target di riferimento già ben delineato;
  • Ti offre l’opportunità di avere un brand forte fin da subito;
  • Ti permette di avere prodotti con listini riservati;
  • Ti consente di usufruire del know how dell’affiliante;
  • Ti offre supporto legale, tecnico e commerciale in molteplici situazioni;

Insomma, a conti fatti, anche se dovrai rinunciare ad una parte della tua autonomia, la scelta di avviare un franchising asilo nido può rivelarsi quella giusta. Ovviamente le soluzioni possibili anche in questo caso sono diverse ma una volta individuata quella che fa per te il successo è assicurato!

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Redazione di Intraprendere.net
La redazione di Intraprendere è formata da un team specializzato in ogni aspetto riguardante il mondo dell’imprenditoria: da come acquisire il giusto mindset per iniziare alle migliori tecniche per promuovere il tuo business.

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