franchising, come funziona il franchising
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Vuoi aprire un’attività ma sei spaventato dai rischi o hai un budget limitato? Aprire un negozio in franchising potrebbe essere la soluzione perfetta per te.

Il franchising è un contratto fra l’azienda e l’affiliato che, in cambio di un determinato corrispettivo, assicura a quest’ultimo:

  • L’utilizzo del marchio;
  • Il know how necessario per la commercializzazione del prodotto;
  • Un canale esclusivo di approvvigionamento della merce;
  • Assistenza pre e post apertura;
  • L’utilizzo di tutti i tipi di proprietà intellettuale inerente il marchio.

Il franchising è una delle possibilità che hai a disposizione per inseriti nel settore commerciale che ti interessa, partendo da un’azienda già rodata, spesso già conosciuta e con un capitale inferiore a quello che dovresti impiegare per aprire per conto tuo.

Si tratta di un’opportunità relativamente nuova in Italia, dopo aver spopolato per decenni negli Stati Uniti e che nella guida di oggi valuteremo passo dopo passo.

Conviene aprire un’ attività in franchising?

Anche se si tratta di una realtà importata, sia come idea che come tipologia contrattuale, quella del franchising continua ad essere una delle modalità più interessanti per chi volesse aprire una nuova attività commerciale.

Nonostante la crisi, Il franchising vanta un fatturato pari a 24 miliardi di € in continua crescita e oltre 50 mila punti vendita su tutto il suolo nazionale.*

Se hai deciso di cominciare a fare sul serio nel commercio, il franchising è una possibilità che dovrai sicuramente vagliare.

*Dati del Salone del Franchising di Milano consultabili qui.

Cosa significa franchising

Ma cos’è il franchising?

Il franchising non è altro che un contratto tra due parti: l’azienda e chi, invece, decide di affiliarsi.

Tramite questo tipo di accordo tipicamente si potrà usufruire:

  • Del Marchio dell’azienda madre.
  • Del canale esclusivo per l’approvvigionamento della merce del suddetto marchio.
  • Di altri tipi di proprietà intellettuale, come ad esempio l’organizzazione dei negozi o l’utilizzo di determinati software.
  • Delle conoscenze necessarie alla produzione e/o commercializzazione dei prodotti.

Come aprire un franchising

Questo tipo di contratti prevede dunque un’azienda principale che, essendo in possesso di determinati marchi e processi produttivi, li concede in utilizzo (limitatamente ad un determinato periodo e ad una determinata area) ad un affiliato, dietro il pagamento di un corrispettivo e/o di una quota sulle vendite.

Per chiarirti meglio le idee troverai di seguito una guida dettagliata che analizzerà ogni possibile aspetto che riguarda questo nuovo tipo di business, per valutare in assoluta autonomia se possa essere davvero questa la strada più adatta al tuo futuro imprenditoriale.

Come funziona il franchising

Le parti coinvolte nel franchising sono due:

  1. I franchisor, ovvero le aziende in franchising proprietarie del marchio, dei processi produttivi e della filiera riguardante gli specifici prodotti che vengono venduti.
  2. Il franchisee, ovvero l’affiliato, quello che potresti essere tu, ovvero un imprenditore che mette a disposizione una somma su base annuale o pluriennale per ottenere in concessione lo sfruttamento del marchio e la partecipazione alle attività dell’azienda principale.

La stessa azienda madre può avvalersi di diversi affiliati, ed è questa in realtà la norma per praticamente tutte le attività franchising che operano in Italia e nel resto dei Paesi.

Viene in genere però offerta la possibilità di un’esclusiva territoriale.

Perché creare un franchising?

Il franchising è un metodo efficace per avere una distribuzione estremamente capillare (e a costi contenuti) per far affermare i propri prodotti sul territorio nazionale e internazionale.

I vantaggi per le aziende che decidono di diventare un franchising sono diversi:

  • Dalla affiliazioni si può guadagnare in modo diretto, scaricando in parte il rischio di una nuova apertura; sarà infatti l’affiliato a sobbarcarsi i costi di personale e i costi di affitto;
  • Con gli affiliati giusti si può contribuire in modo relativamente facile all’espansione del marchio e alla diffusione sul territorio;
  • Non è necessaria una gestione diretta di tutti i punti vendita, pur potendo stabilire delle norme molto restrittive per l’organizzazione delle stesse. Si delega a persone che hanno investito dei capitali propri e che dunque hanno un interesse diretto a che l’impresa riesca;
  • Si può avere comunque l’ultima parola sull’affiliato: accettarlo o meno, indirizzarne l’operato, scegliere nuove linee di prodotti.

Quali sono i vantaggi del franchising per gli affiliati?

Il vantaggio per l’azienda che cede l’utilizzo dei suoi marchi del know how è sicuramente rilevante e facile da individuare.

Ma quali sono i vantaggi per chi vorrebbe aprire in franchising? Eccoli analizzati uno per uno:

  • I costi di apertura sono in genere più bassi. Ad esempio se dovessi far partire un ristorante da zero, ti troveresti con ogni probabilità a spendere molto di più. I conti, anche se avremo modo di parlarne in modo più diffuso più avanti, devono essere fatti complessivamente e tenere conto anche della pubblicità, del marchio affermato e del know how.
  • Entri a far parte di realtà aziendale già affermata, trovandosi, metaforicamente, almeno parte del lavoro già svolto.
  • Hai a disposizione un’assistenza continua, che ti aiuterà all’inizio ad avviare la tua impresa, mentre più avanti potrà darti una grossa mano ad allargare il tuo raggio di azione.

Molti franchising offrono inoltre l’esclusiva territoriale. In questo caso sarai tu l’unico a poter aprire in una determinata città o quartiere.

A proposito, sappi che esiste anche la possibilità di aprire un franchising senza costi iniziali: cliccando qui trovi la lista dei marchi che ti offrono questa possibilità.

Quale franchising aprire? Ecco i 4 tipi di franchising

Non tutti i franchising sono uguali, ecco le 4 diverse modalità di franchising a tua disposizione per dare vita ad un nuovo business, diventare imprenditorecominciare a macinare utili.

Vediamo insieme quali sono le più interessanti e le più comuni tra quelle offerte sul mercato.

1. Corner

Il corner franchising, detto anche dalle nostre parti franchising parziale è un tipo di affiliazione che prevede l’inserimento di prodotti e servizi della casa madre all’interno di un’attività già avviata.

In questo caso si concede all’azienda uno spazio espositivo indipendente, ben separato dal resto della merce o dai servizi. Un vero e proprio angolo ove piazzare i propri prodotti.

Il corner in franchising è un discorso da considerare soprattutto in termini di spazio: ricevi comunque la possibilità di sfruttare il marchio, di avere a disposizione il know-how e i prodotti da utilizzare ma, semplicemente non sarà assolutamente necessario dedicare tutto il negozio (insegna e nome inclusi) ai prodotti del franchisor.

Nel settore del franchising parziale o corner si può trovare praticamente di tutto, per qualunque tipo di categoria merceologica o di servizi.

2. Franchising partecipativo

Questa particolare versione contrattuale prevede un rapporto più diretto e collaborativo tra l’affiliante e il futuro affiliato.

Ecco come funziona:

  1. Il franchisor trova un potenziale affiliato che potrebbe dare ottimi risultati e in un’area in cui ha interesse ad estendersi, ma che non ha abbastanza capitale da investire;
  2. L’azienda in franchising e l’affiliato si accordano per aprire una società in comune: l’azienda madre detiene la quasi totalità delle quote, che verranno poi riscattate in massimo di 5-10 anni, con parte dei proventi generati dal business.

Si tratta di una forma ibrida che, però, può permettere di trovarsi in mano un’attività dopo qualche anno di duro lavoro, attività che è stata già avviata e che ormai dovrebbe fatturare volumi interessanti.

Il franchising partecipativo è ormai una realtà piuttosto diffusa anche nel nostro paese ed è ad oggi una delle più interessanti per chi vuole aprire un negozio senza soldi.

3. Negozio in Franchising

Il punto vendita in franchising è forse la forma più visibile, quella che tutti siamo in grado di riconoscere e quella che, almeno a livello di volumi, è ancora la più rilevante nel settore.

In questo caso siamo davanti alla forma più classica di accordo di franchising. Si paga una quota associativa e si diventa affiliati per avere a disposizione:

  • Il complesso di conoscenze ed esperienze dell’azienda;
  • I prodotti in esclusiva venduti a marchio;
  • Assistenza prima, durante e dopo l’apertura;
  • Formazione con corsi specifici per avere familiarità con il marchio e acquisire le basi per gestire l’attività;
  • La partecipazione a filiere già stabilite dall’azienda e che permettono di accedere anche alla materia prima a prezzi molto più bassi di quelli di mercato (pensa al caso dei franchising di Fast Food).

4. Negozio in conto vendita

L’ultima delle opportunità offerte dal mondo del franchising è quella del negozio in conto vendita.

In questo caso viene offerta della merce da sistemare in corner, senza che però ci sia la necessità di acquistarla: il produttore/azienda madre colloca la sua merce riconoscendo una percentuale sulla vendita.

È la soluzione ideale per chi può mettere a disposizione uno spazio pur non avendo denaro da investire per fare magazzino. L’intera filiera viene gestita dal produttore, con un ulteriore alleggerimento per chi vuole lavorare come affiliato.

Le migliori fiere del franchising

Puoi trovare il franchising che fa al caso tuo non solo su internet, ma ti consigliamo di tenere conto anche delle fiere di settore.

Per l’Italia. Sono due le fiere più importanti: una è quella di Milano, il Salone Franchising che si tiene ad Ottobre e che per il 2020 verrà riproposto al FieraMilianoCity dal 22 al 24 Ottobre. L’altra è l’Expo Franchising Napoli che si terrà il 6-7 Giugno 2020 alla Mostra D’Oltremare.

Per l’Europa: si devono sicuramente tenere conto di quelle che sono le possibilità offerte al National Franchise Exhibition di Birmingham, il Franchise Gala di Vienna e il DFV Franchise Forum di Berlino.

Se tutto quello che hai letto ti interessa non perdere tempo: fai il nostro quiz per capire qual è l’attività giusta per te! Buon divertimento


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Anna Porello
Imprenditrice digital e cuore pulsante di Intraprendere. Fonda la sua prima startup di entertainment geolocal nel 2006 venduta a una nota azienda italiana. Dopo anni come consulente nei processi di digitalizzazione di grandi imprese, decide di dedicarsi a Intraprendere.net, che co-fonda nel 2016.

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