Joy mangano biografia imprenditrici
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Mi scalda il cuore più di qualunque cosa quando qualcuno viene e mi dice: “Mi hai ispirato a fare tutto ciò”

Le 3 pillole intraprendenti di Joy Mangano

  1. Inventiva: Joy costruì la prima versione di Miracle Mop da sola nel negozio del padre unendo oltre 300 fili di cotone.
  2. Audacia: Joy raccolse fondi per 100 mila $ per creare il suo prodotto, ma il primo hanno ne vendette solo 2000 pezzi.
  3. Perseveranza: nonostante le poche vendite del primo anno, Joy si fece carico della parte commerciale e busso porta a porta per presentare il suo prodotto, fino a quando non la notarono e le proposero la televendita che la portò al successo.

Ai molti questo nome italo-americano non dirà troppo, ma Joy Mangano con le sue idee ha costruito un impero.

Nella vita quotidiana troppo spesso diamo per scontate le piccole cose. Le vediamo passarci davanti, le sfruttiamo a nostro piacimento, ma riflettiamo mai effettivamente su esse?

Hai presente il mocio? Lo vediamo come un semplice attrezzo per lavare i pavimenti, e non proviamo neanche ad immaginare che dietro esso ci sia stata un’idea rivoluzionaria di una donna intraprendente che ha voluto credere alle sue idee più che mai.

Non sono diventato un filosofo tutto di colpo. Avevo bisogno di un escamotage per introdurti all’avventurosa vita di Joy Mangano. Chi è? L’inventrice del Miracle Map, un mocio autostrizzante che potremmo definire il precursore del famosissimo Mocio vileda.

Biografia di Joy Mangano

Joy Mangano nacque nel 1956 a New York, per la precisione nel quartiere di Huntigton a Long Island. Come suggerisce il cognome, la famiglia era di origini italo-americane.

L’inventiva è una dote innata, e nel caso di Joy Mangano si sviluppò precocemente. Già durante la sua adolescenza diede vita alla sua prima creazione.

La giovane Joy Mangano prestava servizio di volontariato presso il centro di cura per animali del suo quartiere. La passione per gli amici a quattro zampe la spinse a far qualcosa per la loro tutela: ideò un collare per cani e gatti che s’illuminava durante le ore notturne, in maniera tale da ridurre il rischio d’incidenti stradali per i poveri animali.

Peccato che spesso le idee brillanti servano a poco, se non seguite da una giusta tempistica. Da lì ad un anno un’azienda ebbe la medesima idea, e la povera Joy Mangano non avendo brevettato la sua invenzione si ritrovò con un pugno di mosche in mano.

Una volta terminato il liceo, Joy Mangano si iscrisse al corso di laurea in economia aziendale presso la Pace University di New York. Si laureò nel 1978.

Dopo il conseguimento della laurea iniziò per Joy un’epopea composta dai lavori più svariati per sbarcare il lunario. Passò da fare la cameriera a ricoprire il ruolo di addetta gestione prenotazione dei voli per una compagnia aerea.

Durante gli anni dell’università conobbe un certo Anthony Miranne. Fu uno di quegli amori fulminanti: si sposarono in breve tempo, e in altrettanto poco tempo ebbero tre figli.

Si sa, i fulmini si accendono in un’istante, sconquassano il cielo e infine si dissolvono nel nulla. E così anche il matrimonio di Joy Mangano non durò a lungo, e nel 1989 divorziò da Anthony.

Joy Mangano e un’idea geniale: il Miracle Mop

Tre figli da guardare sarebbero per tutti un grosso impegno, e certamente lo furono anche per Joy Mangano. Decise così di abbandonare il lavoro per dedicarsi alla cura dei propri ragazzi.

Chi ha fatto la casalinga sa bene quanto le cure domestiche siano un impiego a tempo pieno. Se a tutto ciò condisci la presenza di tre piccoli scalmanati, potrai ben immaginare quanto la vita di Joy Mangano diventò simile a quella di una “desperate housewife”.

Joy aveva intuito. Solitamente siamo abituati a pensare che il talento di un inventore risieda nella capacità di immaginare mondi altrove. In realtà non c’è nulla di vero.

Le migliori idee sono nate proprio dalla realtà quotidiana, e soprattutto dai bisogni che ci coinvolgono ogni santo giorno. Joy Mangano era una casalinga: doveva dividere il proprio tempo tra la casa e i figli.

Doveva organizzare il suo tempo in ogni minimo dettaglio. E se tutto quel tempo passato a lustrare i pavimenti del suo appartamento si fosse potuto ridurre?

Eccola lì, una visione dal nome Miracle Pop! E non fu, come suggerisce il nome stesso, un miracolo solo per le casalinghe stufe di stare chine a strizzare stracci e grattare pavimenti, ma fu una svolta soprattutto per la vita di Joy Mangano.

Immaginò il Miracle Mop e lo costruì da sola nel negozio di suo padre. Era leggero, maneggevole, composto da oltre 300 fili di cotone in grado di raccogliere ogni sorta di sporco, e infine il tutto poteva essere strizzato in un secchio senza bagnarsi o sporcarsi le mani.

Certo dietro ogni idea non c’è solo l’ingegno, ma anche dei capitali. Il Miracle Mop costò a Joy la bellezza di 100.000 dollari.

Non aveva a sua disposizione questa cifra enorme e perciò richiese in giro vari prestiti. Il Miracle Mop divenne una realtà nel 1990.

Ogni prodotto ha bisogno dei suoi tempi per essere recepito dal mercato, e anche il debutto del Miracle Mop non partì col botto.

L’azienda creata appositamente per commerciare la sua invenzione, la Ingenious Design, vendette nel primo anno a malapena 2000 esemplari.

Joy Mangano si faceva direttamente carico delle vendite, battendo a tappetto la sua zona e bussando alle porte di ogni domestica.

La tenacia spesso paga, e un canale televisivo dedicato alle televendite, QVC, si accorse del Miracle Mop e lo volle nei suoi spazi pubblicitari.

Nuovamente le prime messe in onda passarono nell’anonimato, fino a che l’emittente decise di lasciare a Joy Mangano l’incarico di pubblicizzare direttamente sul piccolo schermo il prodotto.

In fondo chi meglio di lei conosceva il Miracle Mop. Nonostante non fosse mai stata davanti una telecamera Joy con la sua voce sicura e convincente, e con un efficacissimo body language convinse le casalinghe americane.

Joy Mangano non aveva solo una mente brillante, ma sapeva soprattutto vendere. Dopo la prima televendita gli ordini schizzarono a quota 18.000.

Il Miracle Mop entrava nelle case degli americani diventando un oggetto di uso comune. Insomma, diventò una certezza per le casalinghe: uno di quei tanti oggetti, che come ricordavo in apertura, diamo per scontati.

Nel 1999 Joy Mangano vendette l’Ingenious Design all’Home Shopping Network, un network di televendite quotato in borsa. Ironia della sorte vuole che Joy sia attualmente il presidente del network.

La forza di  volontà di una donna come Joy Mangano è stata più che premiata: oggi il suo patrimonio è stimato in oltre 50 milioni di dollari.

I libri su Joy Mangano

  • Russel Jesse, Joy Mangano, Book on Demand Pod
  • Fergus Mason, Joy: The Unofficial Biography of Miracle Mop Inventor, BookCaps Study Guides, 2015

 Gli insegnamenti di Joy Mangano

Molte delle frasi più celebri di Joy Mangano possono essere ritrovate anche nella pellicola del 2016 “Joy” con Jennifer Lawrence come protagonista. Certo il film è molto romanzato, e molti fatti non corrispondono alla realtà, ma senza dubbio al suo interno potrai ritrovare la forza d’animo che contraddistingue Joy Mangano.

Ritroviamola anche attraverso qualcuna delle sue citazioni più celebri:

  • L’unione fa la forza. C’è qualcosa di speciale quando la gente creativa si riunisce”
  • Non mollare mai. La tua destinazione potrebbe essere differente da ciò su cui hai fantasticato alla partenza, ma se persevererai e ti metterai alla prova, il traguardo finale andrà oltre a ciò che avevi immaginato”
  • Abbi sempre coraggio. Una cosa che ho imparato è che bisogna aver sempre coraggio nella vita. Potresti fare delle cose magnifiche in qualunque posto. Forse queste cose non cambieranno il mondo, ma impatteranno sulle persone intorno a te: e questo è magnifico!”
  • Credi in te stessa. Penso che se credi fortemente in qualcosa, funzionerà”
  • Individua i bisogni. ” Quando mi sveglio penso a come potrei aiutare gli altri. Penso che tutti noi dobbiamo qualcosa al mondo. Ecco, da qui parte ogni mia creazione”

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Anna Porello
Imprenditrice digital e cuore pulsante di Intraprendere. Fonda la sua prima startup di entertainment geolocal nel 2006 venduta a una nota azienda italiana. Dopo anni come consulente nei processi di digitalizzazione di grandi imprese, decide di dedicarsi a Intraprendere.net, che co-fonda nel 2016.

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