Diventare imprenditore e Aprire un'attività




Iniziamo col dire che per diventare imprenditore non hai bisogno di una particolare qualifica, di soldi, di un quoziente intellettivo fuori dalla norma o di un’idea brillante.

Perché un imprenditore non trasforma l’acqua in vino, semplicemente crea qualcosa che faccia soldi in modo continuativo.

Certo c’è chi è più predisposto, ma l’imprenditoria è potenzialmente alla portata di tutti.

Prima di pensare a che attività aprire oggi, pensa al concetto dell’aprire un’attività come ad una macchina disegnata e costruita da te.

Non è chiaro il concetto? Ci spieghiamo meglio.

Per semplificare ti riportiamo ad esempio il funzionamento della macchina MacDonald:

Come diventare imprenditore - Modello McDonaldsLa tua macchina sarà di sicuro composta da alcune parti standard, comuni a tutte le altre macchine. Essa vende qualcosa a qualcuno, e reinveste parte del ricavato per aiutare a vendere di più in futuro. Ciò che resta é tutto profitto per il proprietario.

Questo è invece il funzionamento della macchina Google:

Come diventare imprenditore - Modello Google

Quindi, se sarai in grado di disegnare, costruire, mantenere e curare questa macchina, avrai tutte le possibilità di avere successo aprendo un’attività redditizia. Non ti stiamo dicendo che sarà semplice, ma solo che molti ostacoli che credi insormontabili in realtà non lo sono. Sei interessato?

Scopriamo come diventare imprenditore

1. Parliamo un po’ di te

Sei giovane, povero, poco qualificato? Sei uno studente, o un impiegato che trova noioso il suo lavoro? Magari sei anche un po’ ribelle? Ottimo! Nessuna di queste è una qualità negativa, e hai tutte le possibilità di riuscire a diventare un imprenditore, almeno fino a quando avrai voglia di battere sulla tastiera e i tuoi occhi riusciranno a rimanere aperti e concentrati su ciò che hai davanti. Il mondo ti attende!

Sei più grande, più saggio, hai messo un po’ di denaro da parte ed hai sempre vissuto svolgendo un lavoro ordinario? Forse hai anche un mutuo e dei figli? In questo caso sarà un po’ più difficile, ma si può comunque fare.

Le qualità più importanti di un buon imprenditore sono l’energia e la determinazione. L’abilità nelle negoziazioni non guasta, ma si può sempre imparare. Noi abbiamo iniziato a 24 anni quando abbiamo deciso di smettere di giocare a World of Warcraft. Abbiamo imparato abbastanza velocemente come vendere, dal momento che era diventato il nostro unico modo per sostentarci.

Ma basta preamboli, capiamo subito come si fa a mettersi in proprio ed a diventare un imprenditore di successo.

2. L’idea

Per favore dimentica tutte quelle assurde storie sul valore delle idee. Le idee sono economiche e fugaci. Prese da sole non valgono nulla.

Tu certamente hai bisogno di un’idea, ma devi capire che anche le compagnie di maggior successo non sono state fondate su idee particolarmente selvagge o brillanti. Starbucks ha iniziato vendendo caffè a Seattle. Facebook ha costruito un MySpace migliore. Google ha sviluppato un algoritmo di ricerca migliore di Yahoo. Microsoft ha copiato Apple, che a sua volta ha copiato Xerox.

Le idee originali sono sopravvalutate. Cioè che invece non va sopravvalutato è il tempismo. Google ha avuto un tempismo perfetto per costruire un motore di ricerca migliore. La prima cosa che devi fare è individuare un bisogno, un need, che è attualmente poco soddisfatto dal mercato. Devi individuare un prodotto o un servizio che trovi il suo posizionamento, originale oppure no. Solitamente è più semplice migliorare e rifinire un’idea esistente, che non sia già stata sviluppata in modo ottimale, piuttosto che crearne una completamente originale.

Spesso si ha timore di avviare una nuova attività dove ci sono competitor, ma la competizione può essere un’ottima cosa. Il posto migliore per aprire un nuovo ristorante è giusto di fianco ad un altro ristorante di successo. Quest’ultimo avrà svolto il duro lavoro di crearsi una clientela. Molti buoni business sono nati vicino ad altri: di solito è meglio avere qualche competitor piuttosto che non averne nessuno. Dovrai solo impegnarti per diventare migliore di loro di un 10%.

Ti consiglio di provare a sviluppare qualcosa che ti appassioni. Partirai avvantaggiato conoscendo già il settore, comprenderai i tuoi clienti ed i loro problemi in modo più profondo e avrai sempre passione per ciò che fai. Fonda la tua azienda su un “perché” piuttosto che su un “cosa”, e sarai un esempio per te stesso e per tutti quelli che ti staranno intorno.

Per affrontare il passo successivo avrai bisogno di un po’ di ispirazione.

3. L’inizio

Lavorare in proprio e fondare un’azienda è un po’ come fare il genitore. Tutti pensano che tu sappia ciò che fai ma in realtà i bambini, come le aziende, non arrivano insieme al manuale d’istruzioni. Inciamperai continuamente e imparerai dai tuoi errori.

E’ in questa fase che correrai il rischio maggiore di fallire. L’obiettivo è quello di costruire una “macchina per i soldi”, ma probabilmente non hai tutte le parti necessarie e quelle che ti mancano costano di più di quanto tu possa spendere. La tua idea è quantomeno per metà sbagliata, ma non sai quale metà sia. Tranquillo, è tutto normale.

Una parte importante dello startup di un’azienda è convincere gli altri a credere in te, prima ancora che tu creda in te stesso. Quando Steve Jobs fondò la Apple, non aveva né soldi né clienti. Ciò che fece fu utilizzare il tratto distintivo dei grandi imprenditori. Prima convinse un negozio di computer ad ordinare alcuni dei suoi non-ancora-esistenti Apple Computer, con pagamento alla consegna. Poi convinse un fornitore di componenti a vendergli i pezzi di cui aveva bisogno e gli mostro l’ordine di acquisto appena ottenuto per dimostrare che sarebbe stato in grado di pagarli. Jobs ed un piccolo team lavorarono quindi in un garage per costruire il loro primo computer, che consegnarono in tempo traendone un buon profitto. La Apple è nata proprio in questo modo: dal nulla.

Mentre fai tutto questo, devi barcamenarti fra mettere in piedi l’azienda perfetta (idealismo) e continuare a pagare le bollette (realismo). L’assenza di uno dei due alla fine rischierà di ucciderti. Penso sia per questo che spesso idealisti e realisti finiscono per fare del business insieme.

Non crescere troppo velocemente. Non provare a diventare una grande azienda troppo presto. Inizia spendendo, e assumendo, molto lentamente. Non perdere troppo tempo a scrivere vision, mission e documenti “politici” (per il business plan segui i nostri consigli). Resta piccolo e agile, concentrati a produrre e vendere, ci sarà tempo per strutturare un ufficio delle risorse umane.

Non sorprenderti se da li a poco dovrai stravolgere completamente la tua azienda. Sono poche le attività che sopravvivono senza terremoti al primo contatto con i clienti. Prova semmai a non farlo più di una volta, non è una cosa particolarmente profittevole.

Sopravvivi abbastanza a lungo e reinvesti i tuoi primi successi.

Se vuoi, adesso puoi passare oltre.

4. Rendila indipendente da te stesso

Molte piccole aziende non sono mai riuscite, e mai riusciranno, a compiere questo passaggio.

Fino ad oggi, ti sei messo in proprio e sei diventato un imprenditore ma la tua magica macchina dei soldi è composta da almeno una componente insostituibile: te.

Se prima facevi l’account, ora fai il capo di tutti gli account. Se prima facevi il programmatore, adesso sei a capo del reparto di sviluppo e probabilmente sarai il migliore fra i programmatori. Qualsiasi cosa tu faccia, è probabile che continuerai a sentirti essenziale e costantemente sommerso di lavoro.

Adesso viene il difficile: è necessario che tu riesca a rendere te stesso ridondante. In altre parole, la tua azienda ha bisogno di poter sopravvivere anche senza di te. Il tuo tempo va speso lavorando al tuo business, non per il tuo business. Altrimenti sarai un lavoratore autonomo con degli assistenti; né più né meno.

Diventare imprenditore

Alcuni business non possono sfuggire a questa trappola. Se ciò che rende grande la tua azienda sei tu, e fino a quando non riuscirai a tirarti fuori dal tuo stesso business model, non potrai crescere.

McDonalds ha costruito un modello di business capace di funzionare anche se a lavorare sono quasi esclusivamente risorse senza alcuna esperienza né abilità rilevanti. E’ il processo che hanno strutturato a fare tutto il lavoro: la cottura di ogni hamburger è efficiente ed uguale a tutti gli altri hamburger perché nulla è lasciato al caso, ed il brand McDonalds è così forte che le persone fanno la fila in tutto il mondo per pranzare li. La tua azienda può essere completamente differente, ma dovrà essere ugualmente robusta.

Se riesci in questa missione, allora avrai in mano qualcosa di realmente auto-sostenibile. Potrai guadagnare un ottimo stipendio anche senza andare a lavoro. Avrai molto tempo libero per lavorare al tuo business e migliorarlo continuamente. Adesso, per conquistare il mondo, dovrai solo scalare.

5. Scala

L’ultimo passo è un po’ come giocare a “Chi vuol essere milionario”. Ogni risposta giusta raddoppierà il tuo montepremi, ma se sbagli torni dritto a casa.

Non fare l’errore di pensare che una grande azienda sia come un’azienda piccola ma più grande. Con la crescita di un’azienda le regole e la cultura aziendale cambiano completamente. Potrebbe succedere che la tua azienda, ad un certo punto, smetterà anche di piacerti. Se raggiungerai questo limite, avrai diverse opzioni: pagare per ottenere un aiuto esterno, vendere o giocare al raddoppio e vedere cosa succede.

Ricorda che nessun business può crescere per sempre e che molti settori sono più efficienti solo con una dimensione specifica. E’ facile trovare 2 idraulici che lavorino assieme mentre è quasi impossibile costruire un’azienda composta da 1.000 idraulici. Scopri in anticipo il limite del tuo settore. Il software è ad esempio una categoria che scala benissimo, che è anche il motivo per cui in giro ci sono così tanti giovani miliardari.

Per finire

Non è mai stato semplice avviare un’azienda e diventare imprenditore. Puoi creare una prodotto virale nel dormitorio della tua università, senza registrare alcun brevetto, e questo è stato sufficiente per Facebook.

Noi pensiamo che l’imprenditorialità sia una sorta di gioco d’azzardo per illuminati. L’abilità e la tenacia sono fondamentali, ma anche la fortuna gioca un ruolo importante. Fino a quando riuscirai a rialzarti dopo una caduta grazie alla tua resilienza, continua a provare soluzioni differenti e ad imparare.

Le probabilità sono a tuo favore.

Devi solo avere il coraggio di dargli una possibilità.





Redazione di Intraprendere.net
La redazione di Intraprendere è formata da un team specializzato in ogni aspetto riguardante il mondo dell’imprenditoria: da come acquisire il giusto mindset per iniziare alle migliori tecniche per promuovere il tuo business.

8 Commenti

  1. Sono assolutamente d’accordo con te! E sono fermamente convinta che “volere è potere”.
    C’è un piccolo scoglio però: le tasse e la burocrazia.
    Ho un milione di idee, tutte (secondo me) stupende e che se elaborate correttamente potrebbero funzionare e creare posti di lavoro. Il problema? Mi scontro con le tasse. Sempre e comunque. 🙁

    • Ciao Maddalena, è vero che ci sono altre nazioni dove è possibile aprire una S.r.l. (o LTD, o analoghe…) direttamente online bypassando molta burocrazia e spese, ma i costi di apertura di una società in Italia non sono così proibitivi. Se credi nelle tue capacità di sviluppare le idee che hai in testa trova dei soci, condividi i rischi e non lasciarti fermare! 🙂

      • Certo Giuseppe, ma non è tanto aprire una società che con qualche migliaio di euro te la cavi. Il più mantenerla. Con una pressione fiscale al 75%… come dire… ti passa la voglia…

  2. Il mondo imprenditoriale in Italia è difficilissimo, le tasse ci uccidono la pressione fiscale italiana far perdere la voglia di tentare qualsiasi cosa oggi.

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