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La PSD2 è una direttiva dell’UE, che riguarda i regolamenti definiti dalla commissione europea che normano i servizi di pagamento.

Se ne parla da tempo ma ormai mancano due mesi alla sua entrata in vigore e sono davvero tante le fintech che sono nate con lo scopo di sfruttare le grandissime opportunità che possono nascere sull’onda di questa innovazione.

Di fatto il regolatore ha deciso di creare uno spazio nuovo per tutti coloro che vogliono gestire i pagamenti aprendo le porte dei conti correnti e dei movimenti bancari a tutti coloro che possiedono due forme di autorizzazione:

  • Si può decidere di ottenere una licenza AISP (Account Information Service Provider), che permette, con il consenso degli utenti, di analizzare i conti correnti con lo scopo di generare informazioni e risorse di utilità.
  • Si può decidere di diventare un PISP (Payment Information Service Provider) per poter gestire l’inizializzazione di un pagamento attingendo direttamente a un conto bancario.

La PSD2 impone infatti a tutte le banche di predisporre delle API per mettere i dati di movimento bancario a disposizione di chi ha titolo per leggerli. Un utente può decidere di fornire il consenso alla lettura e la banca è obbligata a fornire i dati attraverso una cosiddetta “strong authentification” che prevede l’utilizzo di un “soft token”.

Di fatto la comissione europea ha voluto dare un impulso al settore dei pagamenti digitali rendendoli una vera e propria “commodity”.

Il rischio per le banche di vedersi sottratti i volumi da nuovi attori del mercato è elevato ma ci sono anche tante opportunità grazie alla incredibile potenza dei dati.

Le 4 occasioni di business per sfruttare la PSD2

Ma quali sono esattamente le opportunità che apre la PSD2 per start-uppare in ambito fintech?

1. Fornitori di tecnologia

Da una parte le banche hanno necessità di predisporre delle complesse API che devono rispettare una normativa molto articolata, dall’altra, chiunque voglia accedere ai conti correnti bancari necessità di interfacciarsi con tali API e gestire tutti i passaggi che permettono di leggere i dati e ottenere il consenso da parte degli utenti.

Si tratta di fintech che offrono tecnologie avanzate per aggregare e connettere le banche tra loro e quindi generare il flusso che mette in grado le aziende di leggere i movimenti bancari gestendo la privacy degli utenti.

Di recente aziende come True Layer e Yapily, fondate da italiani, hanno ottenuto dei lauti round di investimento e si sono trasferite in Inghilterra.

2. Business Intelligence

I dati contenuti nei movimenti bancari hanno un valore inestimabile. Le banche hanno necessità di categorizzare i dati con lo scopo di conoscere i propri clienti in modo più profondo.

Sono quindi nate molte start-up che propongono servizi di categorizzazione automatizzata attraverso algoritmi di machine learning e spesso applicano modelli analitici per stimare “l’affordability” dei clienti o per verificarne il reddito reale.

In generale è possibile sapere come le persone spendono i propri soldi e quindi creare indici di propensione utili per la promozione di prodotti finanziari (prestiti, carte di credito ecc.) e non.

Start-up “data driven” come Salt Edge, Instantor, Runpath, Kontomatik e molte altre hanno costruito sistemi di analisi che utilizzano algoritmi di intelligenza artificiale per estrarre e interpretare i dati e mettere a disposizione informazioni utili per la gestione del rischio e per il marketing. 

Pensate infatti all’utilità di poter conoscere le abitudini di spesa di una persona per una finanziaria e cosa possa significare conoscere il reddito reale e eventuali comportamenti rischiosi (come il gioco d’azzardo).

3. Consumer Intelligence

Gli stessi clienti di una banca possono ottenere informazioni utili per gestire al meglio la propria finanza personale. Conoscere il proprio profilo finanziario permette di poter pianificare al meglio la propria vita finanziaria, evitando errori e cogliendo opportunità.

Anche in questo caso fioccano le fintech che affrontano il tema della “personal finance” offrendo servizi avanzati in grado di sfruttare i dati.

4. Pagamenti

Non vi è dubbio che il mondo dei pagamenti verrà rivoluzionato. Dopo l’onda di opportunità generata dalle criptovalute, la PSD2 permetterà a chiunque, se dotato di licenza PISP, di inizializzare un pagamento appoggiandosi ai conti correnti del cliente.

Un’ottima notizia per giganti come Alipay o Facebook ma anche per tante start-up che offrono soluzioni di pagamento innovative e in grado di disseminarsi rapidamente.

Questi sono solo i terreni più fertili generati dalla PSD2 ma non c’è limite alla creatività delle nuove fintech che vengono lanciate sul mercato.

Poter accedere ad un patrimonio di dati così ricco, muovendosi in modo coerente con le ferree regole imposte dalla commissione europa, fornirà uno stimolo a tutta l’industria finanziaria.

Gli orizzonti sono ancora da definire…

Bene, se sei alla ricerca di altre opportunità di business innovative dai un’occhiata anche a questa guida.


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Alessandro Cirinei
Alessandro Cirinei fonda la sua prima azienda nel 2007, Xool e contribuisce successivamente al lancio di UrbanPost, Sercanto e Via Calzabigi. Collabora con fondi di venture ed acceleratori in qualità di "mentor" e temporary manager all'interno di numerose start-up.

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