start up innovative idee
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La parola “innovazione” suona indubbiamente bene alle orecchie di un investitore e sembra un ingrediente imprescindibile per il successo di una start-up. Qualsiasi sia il settore di riferimento, innovare dovrebbe significare acquisire un vantaggio competitivo e soddisfare un bisogno di  un mercato nuovo.

L’innovazione però anche un investimento rischioso, che, se non ben calibrato, può defocalizzare e portare a conseguenze negative.

Che si tratti di un’innovazione finalizzata all’evoluzione di servizi esistenti, o di un innovazione trasformativa che ambisce al lancio di un servizio totalmente nuovo, è necessario identificare e applicare un metodo per valutare attentamente i processi che conducono all’eliminazione o all’implementazione di un’idea.

Start up innovative: 6 dritte per valutare la fattibilità delle tue idee

Prima di lanciarti è necessario compiere un’analisi preventiva in modo da stabilire se si tratti o meno di un’idea valida. Ecco 6 consigli che possono aiutarti a fare chiarezza.

1. Parti dalla definizione di un’idea e chiarisci chi sono gli “stakeholder”

L’innovazione parte sempre da un’idea. Non esitare a elaborarla, contrastarla e modificarla e mettila per iscritto in forma sintetica accompagnata da uno sketch rappresentativo del suo funzionamento.

In altre parole, se hai un’idea che reputi interessante… perseguila! Ma prima chiariscila bene.

Soprattutto, correda la tua idea con la descrizione di tutti gli stakeholder che sono parte del tuo progetto d’innovazione. Può trattarsi degli interlocutori principali presso il tuo cliente, i tuoi concorrenti, eventuali partner e anche gli attori interni alla tua azienda.

Gli stakeholder sono parte integrante della tua idea ed è bene conoscerli e renderli partecipi anche attraverso interviste e questionari. 

2. Immagina quali sono i compiti del tuo cliente che la tua idea è in grado di realizzare

Quali sono i problemi che il tuo cliente affronta? Quali sono i compiti che deve svolgere e che la tua idea riesce a svolgere?

Il modo migliore per definire un mercato è quella di elencare in modo meticoloso tutti i lavori che devono essere svolti dal tuo cliente per capire dove la tua idea facilita il loro svolgimento.

A titolo esemplificativo, se un’azienda che produce tubi in resina ha effettivamente la necessità di potenziare la durevolezza del proprio prodotto finito alfine di consolidare la propria competitività e l’additivo innovativo a cui stai lavorando svolge anche questo compito, sei sulla buona strada…

3. Definisci le assunzioni che servono per il successo dell’idea e descrivi il modello di business

Di quali condizioni hai bisogno affinchè la tua idea si realizzi? 

Quando si innova molto spesso si agisce sulla base di assunzioni che devono essere note ed è necessario validarle attentamente con il supporto di chi è coinvolto.

Hai le competenze per poter portare avanti l’idea? Puoi farlo con dei costi che possono risultare in una politica commerciale viabile? Come pensi che reagirà la tua organizzazione commerciale alla tua idea?

La validazione delle assunzioni è funzionale all’elaborazione del modello di business. Traduci in numeri e previsioni creando un business case basato su assunzioni validate e tutto sarà in discesa.

4. Effettua il “de-risking”  

La validazione delle assunzioni serve a definire i rischi che possono esserci se si procede alla realizzazione della tua idea. Non sottovalutare i rischi, di qualsiasi natura essi siano.

Alcuni possono essere facilmente superabili o gestibili, altri potrebbe portare all’abbandono dell’idea. Questa è una fase cruciale che deve essere svolta con onestà intellettuale. 

Abbandonare un’idea non è affatto un fallimento!

Tutt’altro, per arrivare ad una buona idea è molto probabile che tante altre vengano eliminate.

Quando è necessario eliminare un rischio attraverso un operazione, non esitare a farlo. Ad esempio, se si temono gli effetti collaterali negativi di un’idea, puoi pensare di co-crearla insieme ad un cliente!

5. Progetta e testa un prototipo

La tentazione di arrivare alla realizzazione dell’idea fatta e finita è spesso molto forte. Non avere fretta e punta alla creazione di un prototipo da poter testare sul mercato.

Un prototipo è un cosiddetto “minimum viable product”. In altre parole, una versione basica della realizzazione della tua idea che è però ha funzionalità sufficienti per essere provata e testata.

Un prototipo può non avere tutte le caratteristiche del prodotto definitivo ma può simularne i benefici. La sua funzione è quella di provare alla tua azienda e al tuo cliente che la tua idea è in grado di svolgere i compiti citati al punto 2. 

6. Pianifica la crescita attraverso la scalabilità

Quando ti sei accertato che il tuo prototipo, se adeguamente sviluppato, può realmente soddisfare le esigenze del mercato che ti proponi di affrontare, è il momento di passare all’azione.

Ma è questo il momento in cui devi porti l’obiettivo di crescere attraverso la scalabilità. Nel momento in cui passi alla produzione in serie della tua idea e predisponi le risorse per arrivare al “go to market”, è indispensabile pianificare come otterrai la crescita attraverso le economie di scala.

Adesso conosci i passi da compiere per stabilire in modo consapevole l’effettiva fattibilità delle tue idee innovative. Ma attenzione, il rischio di autodanneggiarti può essere dietro l’angolo. Scopri come evitarlo leggendo il mio metodo per evitare di autosabotare la tua idea imprenditoriale.


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Alessandro Cirinei
Alessandro Cirinei fonda la sua prima azienda nel 2007, Xool e contribuisce successivamente al lancio di UrbanPost, Sercanto e Via Calzabigi. Collabora con fondi di venture ed acceleratori in qualità di "mentor" e temporary manager all'interno di numerose start-up.

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