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Purtroppo ci risiamo. È certo che questa seconda ondata ha un sapore diverso dalla prima e purtroppo quel barlume di speranza che ci aveva fatto pensare che il peggio fosse passato è difficile da metabolizzare.

Adesso sappiamo quali sono gli impatti delle restrizioni sul proprio business e siamo più coscienti di quello che ci aspetta: il calo di fatturato, il mancato rinnovo di altri clienti, la necessità di ridurre i costi e molte altre calamità.

7 consigli per resistere alla crisi

I consigli che seguono non sono certamente universali, ma possono adattarsi a più situazioni lavorative di tipo imprenditoriale. È evidente che alcuni settori sono maggiormente penalizzati dalle restrizioni rispetto ad altri, ma in ogni caso, ciò che conta è entrare nell’ottica di dover sopravvivere e avere coscienza che il futuro non potrà che essere migliore del presente. 

1. Adatta il tuo business al nuovo scenario

Questa è la parte più difficile, cambiare abitudini lavorative e, se necessario, anche modello di business. Ci sono molti esempi di imprese che si sono riconvertite anche solo parzialmente, per commercializzare prodotti utili a fronteggiare il Covid-19 o per venire incontro a chi può spostarsi in modo limitato.

L’esempio più banale sono i ristoranti che si sono affidati al “home delivery” o chi ha iniziato un’attività di distribuzione di gel, detergenti e materiale sanitario.

Sono migliaia le app che hanno lanciato servizi utili per soddisfare le nuove esigenze dei consumatori o i servizi tradizionali che si sono digitalizzati. Se da una parte un consulente finanziario può organizzare un’attività commerciale in remoto, un fitness trainer può persistere e tenere video corsi a pagamento cercando di tenere fidelizzati i propri clienti.

Si potrebbero fare centinaia di esempi ma il messaggio chiave riguarda il fatto di non rinunciare a fare business, essere resiliente e accettare uno stipendio ridotto consolandosi forse con il fatto che si sono ridotti anche i propri costi.

2. Apprezza i vantaggi di lavorare da casa

Il contatto con i propri collaboratori, con i clienti o con i partner può indubbiamente mancare. Pensa piuttosto che ti stai proteggendo da una malattia sconosciuta che potrebbe portarti danni ben più gravi.

Considera che stai tutelando anche i membri della tua famiglia. Soprattutto, lavorare da casa non significa non lavorare. Puoi forse riposare un’ora in più e fare una colazione meno frenetica.

Puoi organizzarti per guardare il tuo programma preferito o fare spazio alla lettura di un libro che volevi leggere da tanto tempo.

Sei soprattutto in grado di spendere più tempo con tua moglie e i tuoi figli. Stress e fatica possono comparire solo se non impari ad apprezzare questa nuova condizione, ma se ne prendi coscienza, potrai anche riscoprirne i benefici.

3. Non esternare la tua rabbia

Mostrarti negativo verso la tua situazione agli altri è un grave errore. Questo soprattutto se metti in piazza sui social la tua rabbia e il tuo dissenso.

Mostrare positività ed equilibrio verso gli altri contribuisce a trasmettere un’immagine di te più professionale e affidabile.

Sfogarsi e gridare la propria ira servirà solo a ottenere consensi da persone negative, ma non ti porta vantaggi se non le antipatie da chi probabilmente si trova in una condizione peggiore della tua.

La rabbia è un sentimento negativo e la tua attività, per quanto in difficoltà, non può essere rappresentata da una persona piena di rancore.

4. Comunica e focalizzati sul tuo brand 

Se, come privato, non è consigliabile mostrarti arrabbiato ma bensì fiducioso e ottimista, per evitare ti trasmettere una cattiva immagine sul tuo business, dall’altra, un lockdown o comunque un periodo di pandemia è un paradossalmente un buon momento per comunicare efficacemente.

Cerca di assumere un “tone of voice” in grado di ottenere consensi e interazioni positive, mostra come la tua attività combatte per fare business durante la pandemia.

Usa uno storytelling fatto di video, storie, infografiche e soprattutto mostra i tuoi prodotti o rendi tangibili i tuoi servizi. Cerca di dialogare con i tuoi clienti più fidelizzati per utilizzarli come testimonial, chiedi opinioni su quello che fai e interessati nella condizione dei tuoi potenziali clienti.

Il “conversational marketing” è più fluido in un periodo in cui le persone passano molto tempo in casa ed è fondamentale lavorare sul brand e sulla reputazione della tua impresa.

Interpreta questa attività come una specie di semina, i cui frutti ci saranno non appena la situazione si sblocca. Concentrati su come recuperare la perdita che sei costretto a subire a causa del Covid, senza mai pensare che tale recupero non ci sarà.

5. Interagisci con la tua community 

Prima di tutto cerca di dare priorità alla tua attività commerciale, ma non dimenticarti di essere attivo anche nella community di cui fai parte.

I tuoi concorrenti sono nella tua stessa condizione ed è utile monitorare e studiare la loro strategia di sopravvivenza, al fine di migliorare la tua.

Partecipare a webinar, eventi digitali o acquistare corsi di formazione per alimentare le proprie conoscenze è un ottima idea. Così come co-creare e co-sviluppare nuove soluzioni insieme a partner o clienti.

6. Incoraggia i tuoi collaboratori

Magari hai attivato una cassa integrazione o hai preso qualche forma di incentivo, ma il vero problema potrebbe essere la preoccupazione e la sensazione d’incertezza dei tuoi collaboratori.

Mai come in un periodo di pandemia è essenziale avere carisma e doti di leadership per incoraggiare e infondere fiducia ai tuoi collaboratori. 

Essi sono parte integrante della tua azienda e sono ancor più preziosi se restano motivati, positivi e focalizzati sulle loro mansioni. Anche se non sono operativi, il loro stato d’animo resta importante perché torneranno al lavoro e ci sarà bisogno di tutto il loro impegno.

La pandemia è un momento in cui non si deve perdere di vista l’importanza del senso d’appartenenza a un’azienda.

7. Organizza e pianifica 

Avere un’agenda piena di video-call può essere una cosa positiva, ma solo se hai organizzato in modo adeguato le tue priorità. Naturalmente la parte commerciale è cruciale, per non perdere clienti attivi, per cercare di chiudere comunque le trattative in corso e per garantirti una “pipeline” di clienti potenziali.

Ma ciò che davvero è importante è vivere il business un giorno alla volta, senza strafare e rischiare di compromettere la tua salute, perché restare in casa può causare stress se non si hanno piacevoli distrazioni. 

Gestisci le tue priorità del giorno dopo prima di chiudere il computer e poi goditi il meritato riposo, senza pensare che la frenesia possa farti magicamente uscire dalla pandemia.

Cerca piuttosto di focalizzare sulla pianificazione dell’uscita dal tunnel per cogliere le opportunità che inevitabilmente si presenteranno.

Facendo un paragone sportivo, immagina un saltatore in alto che si prepara, prima di partire mima il movimento e cerca di immaginarsi come sarà il salto. Si da forza e si galvanizza per esplodere tutta la sua potenza e superare l’asticella.

Pianificare significa avere una strategia in mente per farsi trovare pronto e in vantaggio sui tuoi competitor. Mantenersi fisicamente e mentalmente sano e restare positivo significa allenarsi per essere in grado di superare quell’asticella!

Pianificare una strategia adatta a questo particolare periodo è la chiave per uscirne indenni o, quantomeno, con meno danni possibili: cliccando qui trovi i miei 5 consigli per far crescere un business B2B durante la pandemia. Scoprili tutti.


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Alessandro Cirinei
Alessandro Cirinei Commercial Solutions Manager Italy, Balkans, CEE, Turkey & Middle East di Experian. Fonda la sua prima azienda nel 2007, Xool e contribuisce successivamente al lancio di UrbanPost, Sercanto e Via Calzabigi. Collabora con fondi di venture ed acceleratori in qualità di "mentor" e temporary manager all'interno di numerose start-up, oggi è Commercial Solutions Manager Italy, Balkans, CEE, Turkey & Middle East di Experian

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