Come diventare doppiatore
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Hai sempre sognato di diventare doppiatore?

Bene. Allora sappi innanzitutto che per diventare un doppiatore professionista è consigliabile prima formarsi come attore attraverso lo studio della dizione fonetica e della recitazione.

Senza questi strumenti, infatti, una scuola di doppiaggio potrebbe finire per essere solo una perdita di tempo e di denaro.

Insegnando da diversi anni ne ho visti parecchi arrivare a un corso di doppiaggio impreparati dovendo quindi tornare indietro ad acquisire gli strumenti necessari per intraprendere nuovamente il percorso nel modo corretto.come si diventa doppiatore, come diventare doppiatore

Ammettiamo quindi che tu sia disposto a investire gran parte delle tue  energie per coronare questo sogno nel cassetto.

Tra le diverse domande che ti starai facendo una sarà: cos’è un corso di dizione?

Con la dizione si impara ad utilizzare al meglio l’apparato fonatorio, cioè lo strumento per parlare che usiamo inconsapevolmente tutti i giorni, proprio come si studia uno strumento musicale. Perché  questo tipo di studio è fondamentale per poter leggere e interpretare in maniera professionale qualunque cosa ci venga messa sul leggio una volta in sala di doppiaggio (e non solo)

La domanda successiva sarà sicuramente: dove trovo un corso di dizione?

La dizione viene insegnata in qualunque scuola di recitazione con basi serie. Purtroppo in questo contesto spesso viene applicata solo ad uso teatrale e non viene approfondita invece la parte maggiormente rivolta all’utilizzo microfonico, da qui il mio consiglio di trovare corsi più approfonditi e esclusivamente di dizione, che possono essere di gruppo o individuali.

Quelli individuali hanno un costo maggiore ma una resa più alta in termini di qualità e tempo da investire. Si trovano anche insegnanti che lavorano via Skype o su piattaforme simili, cosa utile soprattutto nel caso abitiate in posti in cui sia difficile trovare qualcosa di professionale. 

Anche in questa forma, se fatti con l’insegnante giusto (rivolgetevi sempre a un professionista) e con il dovuto impegno, possono dare risultati vincenti. Alcune info le potete trovare qui.

Una volta superato questo step, che è quello sul quale si fermano almeno la metà degli aspiranti doppiatori, la domanda che segue sarà sicuramente:

Quali sono le scuole di doppiaggio? E soprattutto quanto guadagna un doppiatore?

Come diventare doppiatore

Il doppiatore è colui che mette la sua voce e la sua interpretazione recitativa seguendo la traduzione e l’adattamento dei dialoghi, in un film, serie TV, reality show o cartone animato. Per diventare doppiatori dunque è necessario, prima di tutto, essere dei bravi attori.

Imparare a recitare quindi è, insieme allo studio della dizione, la cosa migliore da fare quando si vuole intraprendere questo percorso, le cui difficoltà sono troppo spesso ignorate da chi ci si vuole cimentare. 

Quando si è al leggio, in sala, durante un turno di doppiaggio, si devono restituire allo spettatore la stessa enfasi e le stesse emozioni che riceviamo dall’attore o il personaggio animato nella lingua originale.

Inoltre, si deve imparare ad esser vocalmente duttili, in modo da  fare voci differenti a seconda del ruolo che si deve interpretare. Infatti, anche se non si è davanti a una macchina da presa ma nella penombra di una sala di doppiaggio, bisogna comunque recitare in modo tale da calarsi completamente nel ruolo che ci viene affidato.

Ma in definitiva, una volta affrontati il percorso di dizione e recitazione ( il cui percorso varia dai 2 ai 3 anni) come si diventa doppiatori?

Per specializzarsi nel doppiaggio è necessario seguire un percorso formativo in una scuola di doppiaggio.

Io insegno da diversi anni e vedo sempre più gente interessata ad seguire questo percorso e al contempo altrettanta gente arrivare alla fase doppiaggio impreparata, e quindi costretta a rivedere le basi di cui si parlava sopra.

Quindi un consiglio: non sottovalutate dizione e recitazione.

In breve, per doppiare un altro attore è necessario:

  1. Comprendere i tempi del movimento delle labbra (sinc) per poter sostituire in modo accurato la voce del personaggio che sentiamo in cuffia con la nostra;
  2. Saper leggere un copione a prima vista e acquisire quei meccanismi attraverso i quali siamo in grado di guardare in contemporanea anche lo schermo sul quale vediamo riprodotta la scena da doppiare;
  3. Imparare le modalità con cui ci si rapporta al microfono, mentre si recita.

Per ottenere questi strumenti l’unica strada percorribile è studiare seguendo un corso per doppiatori professionisti.

Una volta acquisita la formazione necessaria sarà poi possibile iniziare a frequentare, contattandole via mail e/o per telefono, le aziende che si occupano del doppiaggio dei vari prodotti televisivi quali film, cartoni animati, documentari e serie televisive.

In rete è possibile reperire i contatti delle principali.

Perché fare il doppiatore

Intraprendere un percorso formativo ovviamente non basta per diventare doppiatore perché essendo il doppiatore un attore specializzato nel lavoro a microfono, si devono anche mettere in conto un certo numero di doti innate o che comunque sono state coltivate nel tempo.

  • Una forte passione per cinema e televisione;
  • Sapersi lasciare andare, per immedesimarsi in un ruolo specifico senza timidezze o blocchi particolari;
  • Avere grande determinazione (così come in molti altri percorsi);
  • Avere una buona indole (che verrà poi strutturata nei corsi di dizione e recitazione) nel saper modificare la propria voce in base al personaggio e alla situazione da doppiare;
  • Avere una voce il più possibile pulita, duttile e libera da qualsiasi inflessione dialettale.

Queste sono alcune delle caratteristiche che ti permetteranno di diventare un buon doppiatore. Inoltre, avere una conoscenza delle lingue come l’inglese, (sebbene non necessaria) può aiutare nel lavoro, comprendendo meglio il testo recitato dall’attore in lingua originale e l’inflessione drammatica o comica che viene data.

Un buon adattamento dei dialoghi può tranquillamente ovviare alla nostra mancata conoscenza della lingua in cui viene recitato il film o il cartone di turno, anche perché lingue meno note come il giapponese, il russo e l’arabo, per fare un esempio, possono capitarci più spesso di quanto si immagini.

Quali sono i migliori corsi per diventare doppiatore?

Oggi esistono varie vari corsi per diventare doppiatore.

Ma prima di trovarne uno cercate di evitare quei corsi “mordi e fuggi” che durano poco e che sono realizzati in modo improvvisato, ad esempio da gruppi teatrali, che conoscono poco o nulla del doppiaggio.

Ecco 5 consigli per scegliere una buona scuola di doppiaggio:

  • Accertati che gli insegnanti siano sempre professionisti del settore, che lavorano con una certa costanza negli studi di doppiaggio.
  • Controlla la durata del corso, che sia di almeno un anno. Questo aspetto può variare però a seconda della frequenza settimanale delle lezioni e dal numero dei partecipanti.
  • Verifica che il corso accetti un numero limitato di studenti
  • Cerca di vedere se hanno un programma di studi completo e ben articolato
  • Chiedi prima consiglio a qualcuno che abbia una certa esperienza nel settore(Oggi come oggi, anche grazie alla rete, non è più così difficile mettersi in contatto con professionisti di lungo corso come il sottoscritto).

Un corso professionale per il doppiaggio potrebbe variare da scuola a scuola e avere un programma di studi che preveda anche al suo interno dizione e recitazione, oltre al doppiaggio in sé che va comunque svolto in uno studio professionale.

Il costo di una scuola dedicata a questa professione può variare a seconda dei professionisti coinvolti e del numero di studenti accettati per sessione.

Ecco le migliori scuole di doppiaggio:

  • Quality Dubbing di Milano;
  • Centro Teatro Attivo di Milano;
  • Operatori Doppiaggio e Spettacolo di Torino;
  • Professione Doppiaggio;
  • Scuola di Cinema Immagina;
  • Voice Art Dubbing;
  • Accademia del doppiaggio;
  • Spicchendab di Palermo.

Tra le diverse opzioni esiste la possibilità di lezioni individuali di dizione (anche a distanza, via Skype) o di doppiaggio (esclusivamente in studio) (per maggiori informazioni www.linventario.com).

Quanto guadagna un doppiatore

Quanto guadagna un doppiatore? Il doppiatore non guadagna uno stipendio fisso, in quanto in questa professione la retribuzione può variare in base al ruolo assegnatogli dalla casa di doppiaggio e dal tipo di prodotto, televisivo o cinematografico, che deve doppiare.

In genere, un doppiatore lavora come libero professionista con partita IVA, e i guadagni si basano su quanto previsto dal Contratto Nazionale oppure, più raramente, sulla base degli accordi presi nel momento in cui supera un provino e ottiene la parte.

Per il calcolo del compenso in genere intercorrono vari fattori tra cui: il numero di turni previsti ( di 3 ore ciascuno) e le righe relative al personaggio da doppiare presenti sul copione.

In linea generale il minimo sindacale previsto è di 70 euro circa per turno, come gettone di presenza, a cui viene sommata una cifra che varia a seconda delle righe doppiate e il cui tetto massimo a turno è diverso a seconda del prodotto.

Questo è quanto, in linea di massima, è necessario sapere prima di affrontare un percorso, che ci tengo a ripeterlo, è molto più difficile di quanto comunemente si creda. Se il tuo talento e la tua voglia di fare ti accompagneranno ci vedremo sicuramente in studio o per lo meno a una qualche mia lezione!

Spero di aver risposto ad ogni tua curiosità su come diventare un doppiatore. Adesso, non ti resta che fare il quiz di Intraprendere per fugare ogni ulteriore dubbio e trovare il business davvero adatto a te


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Gianluca Iacono
Gianluca Iacono, anno 1970, si avvicina al mondo dello spettacolo nel 1983, quando, dopo aver frequentato un corso di dizione presso il Centro D di Iginio Bonazzi, a Torino, viene scritturato per diversi ruoli nei radiodrammi RAI. Attore (cinema, teatro e televisione) e doppiatore, ha dato voce a numerosissimi personaggi fra cui Vegeta di Dragon Ball e Jason Siegel nella celeberrima sit com “How I Met Your Mother”

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