Come diventare tatuatore
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Per diventare tatuatore è obbligatorio seguire un corso professionale formativo regionale di 90 ore, diviso fra parte teorica e parte pratica, e seguito poi da un apprendistato.

Questo perché per disegnare tatuaggi è necessario conoscere bene non solo l’arte del disegno a mano libera, ma bisogna imparare anche tutto ciò che riguarda il trattamento della pelle, l’uso degli inchiostri e della strumentazione adatta.

Ma come iniziare a tatuare e come diventare tatuatore professionista? Scopriamolo insieme in questa guida dedicata!

Come imparare a tatuare

Come diventare un tatuatore? Imparare a tatuare, prevede innanzitutto l’avvicinarsi all’arte del disegno.

Quindi per intraprendere questa professione prima ancora di pensare a progettare un tatuaggio o tentare con la pratica devi esercitarti con il disegno e le tecniche di illustrazione.

Puoi iniziare a esercitarti disegnando da solo, ti basterà semplicemente un foglio di carta e una matita, dei colori e delle penne da disegno.

In questo modo, potrai diventare più abile nel disegno a mano libera, e soprattutto scorgere i minimi particolari di luoghi, oggetti o volti, creandoti al contempo anche uno stile illustrativo personale.

Per imparare poi a tatuare seriamente è necessario seguire una scuola per tatuatori, in quanto solo con un corso professionale puoi davvero capire:

  • Come utilizzare al meglio tutti gli strumenti necessari;
  • Come trattare nel modo giusto l’epidermide onde evitare infiammazioni, problemi di rigetto dell’inchiostro, schiaritura eccessiva del colore, allergie ecc…;
  • Come affinare anche le tue tecniche di disegno per adattarle al disegno su pelle.

Infatti, disegnare su carta è la base del tuo lavoro, ma dopo è necessario sapere come riportare le tue opere sulla pelle a seconda delle proporzioni del corpo e delle dimensioni del tatuaggio.

Tutte queste cose, compreso anche l’uso corretto degli inchiostri neri e colorati, della pistola e degli aghi possono essere apprese al meglio solo attraverso un corso per tatuatori e facendo successivamente pratica all’interno di uno studio di tatuatori.

Cosa serve per diventare tatuatore

Come diventare un tatuatore? Dal 1998 la professione del tatuatore è tutelata anche dal punto di vista giuridico.

Infatti, la Circolare Ministeriale numero 2.9/156, emessa dal Ministero della Sanità, regolamenta come esercitare la professione di tatuatore.

Secondo quanto riportato dalla legge, il primo passo è seguire un corso professionale formativo regionale della durata di almeno 90 ore. Durante il corso è necessario trattare alcuni argomenti specifici per almeno 60 ore, ossia:

  • Aspetti tecnici;
  • Argomenti riguardanti l’igiene;
  • Precetti in materia di sicurezza.

Per le restanti 30 ore invece è necessario procedere all’attività pratica, durante la quale s’impara materialmente a utilizzare gli strumenti di lavoro e di conseguenza a trattare al meglio la pelle del cliente.

Questo corso è obbligatorio e non sostituisce il diploma da tatuatore oppure un corso professionale con una durata superiore alle 90 ore, ma lo integra.

Infatti, con questo corso più che imparare realmente a diventare un tatuatore, si acquisiscono tutte le nozioni necessarie a svolgere questo lavoro in maniera legale e, soprattutto, nel rispetto delle norme sanitarie.

Sicuramente ti starai chiedendo se seguire i corsi per tatuatori costi molto, naturalmente dipende dal tipo di scuola e dai professionisti che tengono il programma di formazione.

In media il costo di un corso per tatuatore va dai 1.000 ai 3.000 euro circa. Per quanto riguarda invece il corso regionale obbligatorio il prezzo oscilla tra i 1.600 e i 1.800 euro.

Una volta conclusa la scuola e il corso regionale abilitante alla professione, per intraprendere questa carriera il successivo step è cercare un apprendistato presso un studio di tatuatori per fare esperienza.

Come diventare tatuatore: le possibilità di lavoro

Dopo aver concluso la tua esperienza di apprendistato ed esserti, possibilmente, fatto un nome all’interno dello studio dove hai cominciato a fare i primi passi puoi pensare di aprire un tuo studio oppure aprire una tua partita iva e fare il tatuatore freelance stipulando dei contratti di collaborazione con i vari studi dove verrai ospitato.

Si tratta di una pratica molto comune fra i tatuatori e che permette anche di farsi conoscere da una fetta di pubblico più ampia rispetto a quello che avresti restando in pianta stabile 365 giorni l’anno nel tuo studio.

Quanto guadagna un tatuatore

Quanto guadagna un tatuatore? Certo ci vuole passione per diventare tatuatori, ma anche l’aspetto economico è sicuramente un fattore d’analizzare prima d’intraprendere una nuova professione.

Un tatuatore dipendente percepisce una somma che varia a seconda delle ore che lavora e dal tipo di contratto che gli viene fatto.

In genere, lo stipendio percepito va da un minimo di 800 euro a circa 1.200 euro al mese.

Per i tatuatori che avviano uno studio professionale in media si stima per chi è agli inizi un guadagno al netto delle tasse di circa 14 mila euro all’anno. Per i tatuatori con più di un anno d’esperienza un guadagno tra i 20 e i 25 mila euro all’anno.

Infine, se ci si riesce a distinguere all’interno della propria realtà è possibile raggiungere guadagni anche al di sopra dei 30 mila euro annui.

Cosa rischia un tatuatore abusivo

Come abbiamo detto per diventare a tutti gli effetti dei tatuatori professionisti e vendere i propri servizi o lavorare alle dipendenze di uno studio è obbligatorio seguire il corso abilitante professionale che viene condotto su base regionale, di 90 ore di formazione tra pratica e teoria.

Se non si è in possesso di questo requisito ma si sceglie comunque di eseguire tatuaggi in casa o comunque in uno studio non regolamentato si viene definiti tatuatori abusivi, quindi senza licenza e permesso per lo svolgimento della professione.

Un tatuatore abusivo rischia, oltre che una denuncia da parte dei clienti eventualmente insoddisfatti, anche delle multe molto salate.

Le multe possono superare i 10 mila euro e portare alla cessazione dell’attività.

Inoltre, la Guardia di Finanza può cercare di ricostruire anche le mancanze dal punto di vista fiscale in base ai guadagni medi di un tatuatore e, di conseguenza, multare il professionista abusivo anche per mancato versamento delle tasse, con sanzioni che possono superare anche i 150 mila euro.

Spero di aver risposto ad ogni tua curiosità su come diventare un tatuatore. Adesso, non ti resta che fare il quiz di Intraprendere per fugare ogni ulteriore dubbio e trovare il business davvero adatto a te


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