come aprire una camera della rabbia

“Davvero posso prendere in mano una mazza e distruggere tutto?”: se stai facendo questa domanda probabilmente l’esperienza che stai per vivere è quella di una camera della rabbia. Ma come e perché aprire una camera della rabbia?

Secondo l’organizzazione mondiale della sanità le persone che soffrono di ansia e stress colpiscono ogni giorno milioni di persone e circa un lavoratore su 5, più o meno il 20% del totale, è a serio rischio di burnout da lavoro.

I disturbi a breve termine di questa condizione sono stanchezza cronica, emicrania, attacchi di panico, insonnia e depressione ma col tempo si può andare incontro a vere e proprie patologie croniche che includono aumento di peso, perdita dei capelli, disturbi intestinali e malattie cardiache.

Le camere della rabbia funzionano un po’ come delle antistrees room in quanto aiutano a ridurre i livelli di rabbia e stress nelle persone.

Ecco perché questo può essere visto anche come un ottimo investimento da parte di chi è alla ricerca di una nuova attività.

Se l’idea ti stuzzica allora posso dirti: “Benvenuto nel Club”! Sono infatti davvero tanti quelli che già stanno pensando di avviare un’impresa del genere quindi direi che non è proprio il caso di rimanere indietro e di andare subito a vedere come aprire una stanza della rabbia.

Cos’è una camera della rabbia

Per chi non lo sapesse, le camere della rabbia o “rage room” sono degli spazi in cui gli ospiti possono trascorrere dai 20 ai 30 minuti distruggendo qualunque tipo di oggetti fragili capitino loro a tiro come piatti, vasi, bottiglie e TV a schermo piatto utilizzando mazze da baseball o altri strumenti messi a disposizione dagli organizzatori.

A tutti i partecipanti, prima di entrare nella camera della rabbia, vengono fatti indossare guanti, tuta, occhiali e casco protettivo, in modo da impedire possibili infortuni.

All’interno della stanza, le pareti sono in genere rivestite di metallo, al fine di facilitare la rottura degli oggetti che possono essere di diverso tipo: stoviglie, vecchi giocattoli, elettrodomestici, schermi di pc e stampanti.

Perché aprire una camera della rabbia

L’efficacia delle camere o stanze della rabbia nel ridurre ansia, depressione e stress è avvalorata dalla teoria della catarsi dell’aggressività, che sostiene che se le persone possono ridurre la loro frustrazione sfogandosi.

Anche se non ci sono basi scientifiche solide che accreditano questa teoria, ci sono comunque degli studi che dimostrano come colpire o fare a pezzi degli oggetti possa aiutare a diminuire lo stress.

Oltre a ciò è evidente che entrare in una rage room abbia anche altri benefici quali ad esempio:

  • Rompere la routine
  • Provare qualcosa di nuovo
  • Fare un’esperienza insieme al proprio partner o agli amici
  • Divertirsi in modo sano

Tutti questi effetti e benefici spiegano quindi perché, in qualunque luogo sia stata aperta una camera della rabbia, questa abbia destato subito una grande curiosità ed affluenza!

Come aprire una rage room

Sembra proprio che aprire una camera della rabbia sia l’idea di business perfetta per avviare un’attività divertente e redditizia.

Pronto ora per il passo successivo? Bene, allora andiamo subito a vedere come aprire una rage room seguendo questi semplici passaggi.

Piano aziendale o business plan

Come per tutte le attività, anche per aprire una camera della rabbia la prima cosa da fare consiste nell’elaborare il proprio piano aziendale. I punti essenziali da includere nel business plan della tua rage room sono:

  • Scelta del nome
  • Scelta del locale
  • Target di riferimento
  • Analisi dei competitor
  • Spese iniziali e costi correnti
  • Possibili guadagni
  • Promozione e marketing

Per agevolarti in questo primo step ecco alcune informazioni utili per te.

Scelta del nome

La scelta del nome giusto è senza alcun dubbio un passaggio importante per qualunque attività. Si tratta infatti del tuo primo biglietto da visita agli occhi dei tuoi clienti.

Prima di scegliere il nome commerciale della tua camera della rabbia, ti consiglio di verificare che non ci siano altre attività che hanno già quel nome e che il dominio web sia libero.

Quest’ultimo passaggio ti sarà indispensabile qualora tu volessi aprire un sito web della tua camera della rabbia, azione indispensabile per ottenere visibilità e svolgere attività di marketing online.

Una volte che avrai verificato che il nome che hai scelto non è stato registrato da altre imprese e che il dominio web è libero, potrai procedere con la sua registrazione in modo da impedire che venga in seguito preso da altri.

Scelta del locale

Per aprire la tua rage room avrai bisogno di una stanza o di un locale in affitto che dovrà essere abbastanza grande da ospitare lo spazio dove i clienti possono rompere gli oggetti, uno sgabuzzino in cui stoccare i materiali fragili da distruggere e servizi igienici a norma.

È molto importante che il locale sia collocato in una zona con una discreta affluenza, vicino magari ad altri esercizi commerciali come bar, ristoranti, pub per avere maggiore visibilità.

Target di riferimento

Non tutte le persone potranno essere interessati a provare l’esperienza di una camera della rabbia, ma solo coloro che hanno abbastanza ironia per apprezzare questa finta violenza, oppure coloro che potrebbero trarne un vantaggio effettivo per abbassare i loro livelli di stress.

Questo include, ad esempio, sia coloro che sono alla ricerca di spazi alternativi per celebrare feste di compleanno o addii al celibato o nubilato sia lavoratori stressati durante la pausa pranzo.

Analisi dei competitor

Le camere della rabbia non sono ancora molto diffuse in Italia come altrove, tuttavia è bene prima accertarsi che nella località dove hai deciso di aprire non ce ne sia già una nei paraggi.

Sono inoltre tuoi potenziali competitor anche altre attività commerciali che propongono esperienze ricreative alternative come, ad esempio, le escape room.

Tuttavia, tieni sempre presente che la presenza di questi esercizi nella tua zona è comunque una notizia positiva perché significa che esiste un fiorente mercato.

Spese iniziali e costi di una camera della rabbia

Ti do subito una buona notizia: le spese iniziali per aprire una camera della rabbia sono tutto sommato abbastanza contenuti.

Il costo maggiore, oltre alle spese burocratiche di apertura e quelle relative alla stipula di un’assicurazione di responsabilità civile che ti copra in caso di lesioni, riguarderà naturalmente l’affitto del locale.

Fra le spese correnti ci sono inoltre le utenze acqua, e gas e quelle per l’acquisto dell’equipaggiamento di sicurezza (caschi, occhiali, tute e così via) e dei materiali fragili da rompere.

Questi ultimi non dovrebbero essere difficili da reperire, se sei abbastanza intraprendente potresti riuscire a trovare anche persone disposte a concederteli gratis ma dovrai probabilmente attrezzarti per essere in grado di sgombrare cantine e garage in giro per la città.

Infine, sarà necessario anche pianificare i costi per i dipendenti addetti alla prenotazione, all’accoglimento dei clienti e alla pulizia della stana e la pubblicità.

Se con quello che ti ho detto fino qua ti sembra di aver già sforato il budget che hai a disposizione, potresti valutare di avviare una camera della rabbia franchising che ti consentirebbe di ridurre alcuni costi iniziali come ad esempio quelli per l’allestimento del locale e la promozione.

Quanto si guadagna aprendo una camera della rabbia?

I prezzi di una rage room non sono fissi ma variano a seconda della località e dell’esperienza offerta. Tuttavia, è in genere preferibile iniziare con modestia, aumentando magari in seguito i costi dei biglietti.

Per capire poi quale potrebbe essere il tuo margine nei primi anni di attività dovrai semplicemente prevedere quanti clienti ritieni di poter avere, moltiplicarli per il costo dei biglietti e sottrarre dal prodotto così ottenuto la somma di tutte le spese previste.

Ciò detto, considera che comunque ci sono altri modi per aumentare i propri margini di guadagno. Uno di questi consiste nel ridurre il più possibile i costi relativi al reperimento degli oggetti fragili da rompere, un altro riguarda la possibilità di generare entrare extra fornendo anche servizi aggiuntivi come vendita di bevande e snack e servizi di videografia professionale per immortalare la visita.

Apertura della partita iva

Una volta che avrai definito il tuo piano aziendale, o business plan, dovrai naturalmente provvedere qualora non l’avessi già fatto ad aprire la partita iva e a registrare giuridicamente la tua attività scegliendo fra le opzioni disponibili come ditta individuale, società a responsabilità limitata o società per azioni.

Questo comporterà anche una serie di adempimenti relativi alla registrazione della tua società al registro delle imprese e alla apertura di una posizione per il pagamento delle tasse e dei contributi relativi a te stesso come titolare dell’impresa e ai tuoi dipendenti.

Qualora tu scegliessi di avviare la tua attività con un franchising rage room, molti di questi passaggi risulteranno facilitati poiché otterrai assistenza della casa madre relativamente a tutti gli aspetti burocratici.

Tieni infine presente che se decidessi di aprire una società a responsabilità limitata avrai anche bisogno di un conto corrente aziendale per gestire i flussi di denaro relativi alla tua attività.

Autorizzazioni e licenze necessarie

Per aprire una camera della rabbia potrebbe essere necessario ottenere alcuni permessi. La mancata acquisizione delle autorizzazioni e delle licenze stabilite per legge può comportare pesanti multe o addirittura causare la chiusura della tua attività, quindi ti consiglio di verificare sempre nel tuo comune e nella tua regione qual è l’iter previsto.

Un altro consiglio che possiamo darti è quello di far firmare sempre ai tuoi clienti una rinuncia di responsabilità.

Le stanze della rabbia, anche se sono presenti dispositivi di sicurezza, non sono del tutto esenti del rischio di lievi lesioni quindi è sempre bene informare gli utenti e tutelarsi. Sarà anche opportuno avere un’assicurazione aziendale che copra i tuoi clienti in caso di infortuni.

Tieni conto infine che se scegliessi di vendere cibo ed alimenti all’interno della tua rage room oppure di diffondere musica dovrai anche in questo caso avere delle licenze e sostenere dei costi aggiuntivi per l’istruttoria e le tasse eventualmente previste.

Promozione e marketing

Dopo che avrai eseguito tutti i passi precedenti ti sembrerà di essere finalmente arrivato alla fine ma in realtà sei solo all’inizio.

Quello su cui devi concentrarsi ora è, prima di tutto, come portare clienti nella tua stanza della rabbia. Non proprio un gioco da ragazzi, non trovi? Anche qui però una volta che ci avrai preso la mano, ti sembrerà più facile di quello che sembra!

Intanto, inizia col coinvolgere le testate giornalistiche locali informandole dell’apertura della tua camera della rabbia: trattandosi di un’attività insolita, puoi contare sull’effetto “wow” e ottenere così subito una certa visibilità.

Parallelamente, ti consigliamo di aprire subito una pagina o un gruppo Facebook e un account su Instagram. I social media sono infatti uno strumento molto utile per coinvolgere le persone: potresti iniziare col pubblicare foto e video della tua rage room per mostrare quello che si fa all’interno. È anche importante chiedere ai tuoi clienti di pubblicare a loro volta foto con tag alla tua pagina relativi alla loro esperienza e, se vogliono, di pubblicare una recensione sui siti di guest review, Google e Facebook.

Il “passaparola” generato dai social andrà ad aggiungersi a quello già presente al di fuori dal web e in breve sempre più persone verranno a sapere che esiste un luogo nella loro città in cui poter andare a rompere oggetti per sfogare lo stress.

Non sottovalutare naturalmente anche attività offline come il volantinaggio e il passaparola e naturalmente valuta con attenzione la scelta dell’insegna che è sicuramente uno dei primi modi per rendere la tua camera della rabbia visibile e riconoscibili agli occhi dei tuoi clienti.

L’ultimo passaggio per poter realizzare una vera e propria strategia di comunicazione e marketing sul web consisterà nel creare il tuo sito web aziendale ottimizzato per la SEO. Anche in questo caso, aprire una camera della rabbia con la formula del franchising comporta alcune agevolazione perché potresti usufruire del sito già realizzato dal tuo network di affiliazione.

Insomma come vedi le cose da fare per promuovere la tua rage room davvero non mancano! Tutto sta nel mettersi in gioco e nel trovare la strada migliore per connettersi coi propri clienti e riuscire a convincerli a vivere un’esperienza unica e irripetibile che li aiuterà a migliorare il loro umore e scaricare la tensione.

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Redazione di Intraprendere
La redazione di Intraprendere è formata da un team specializzato in ogni aspetto riguardante il mondo dell’imprenditoria: da come acquisire il giusto mindset per iniziare alle migliori tecniche per promuovere il tuo business.

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