analisi di Bilancio d esercizio




Devi stilare un bilancio d’esercizio ma non sai da che parte iniziare?

Niente paura, con la nostra guida per neofiti imparerai tutti i segreti per redigere un perfetto bilancio!

In questa articolo infatti porremo particolare attenzione alla modalità di rilevazione delle voci contabili, alle funzioni del bilancio, alla composizione e struttura del “pacchetto” informativo-gestionale, oltre alla normativa contenuta nel Codice Civile.

Troverai poi all’interno dell’articolo tutti i link per approfondire le singole voci.

Ma iniziamo dalla definizione del bilancio per capire perché sia tanto importante stilarlo e saperlo valutare.

La Definizione

Il bilancio è un insieme di documenti relativi alla situazione patrimoniale e finanziaria che ogni azienda deve redigere alla fine di ogni esercizio amministrativo.

Il bilancio d’esercizio rappresenta una fotografia della situazione gestionale e finanziaria dell’aziendale nel presente, ma prevede anche una previsione sull’andamento futuro.

Può essere inteso con 2 accezioni diverse:

Il bilancio come pacchetto informativo: il bilancio viene considerato in questo caso in maniera più amplia e rappresenta una raccolta periodica su base annuale di dati che illustrano semplicemente lo svolgimento aziendale. In questo senso il documento ha l’obiettivo di informare in merito alla gestione aziendale dell’anno appena trascorso.

Il bilancio come strumento di analisi: in questo caso il bilancio non rappresenta una semplice raccolta di dati, ma è un insieme di valori monetari e finanziari che permettono valutare la gestione aziendale e interpretarne la possibile evoluzione.

Il bilancio è uno strumento di comunicazione aziendale.

Qualsiasi sia la visione, il bilancio è indispensabile per determinare il reddito di esercizio, per cui i vari stakeholder (cioé chiunque abbia un interesse legato all’azienda in questione) hanno la possibilità di valutare il raggiungimento degli obiettivi.

Quindi il bilancio è prima di tutto lo strumento di comunicazione aziendale più importante, perché rappresenta la sintesi contabile, l’andamento dell’azienda e le prospettive future.

Perché si redige?

Ci sono due motivazioni sostanziali per cui si deve redigere un bilancio:

  1. E’ obbligatorio per legge
  2. E’ il principale strumento di comunicazione aziendale

Ma vediamo assieme nel dettaglio cosa implicano queste affermazioni:

1. Pubblicare il bilancio è obbligatorio per legge

I soggetti obbligati al deposito annuale del bilancio di esercizio presso il Registro Imprese sono i seguenti:

Il bilancio d’esercizio (assieme alla copia degli atti di approvazione dello stesso da parte dei soci) deve essere depositato presso il Registro delle Imprese competente entro 30 giorni dalla stesura.

2. Il bilancio è il principale strumento di comunicazione aziendale

Abbiamo definito prima il bilancio come uno strumento che illustra lo stato attuale dell’azienda e offre previsioni sull’andamento della stessa nel breve periodo.

Clienti, soci, investitori, dipendenti, fornitori: tutti devono poter avere accesso al bilancio.

E’ quindi indispensabile che possa avere accesso qualsiasi figura professionale che possa avere interessi nell’impresa in questione (stakeholder – portatori di interesse). Facciamo riferimento non solo ai soci, ma banalmente agli investitori, al management, ai lavoratori di qualsiasi livello, ai fornitori..

Questo perché il bilancio ha 4 principali obiettivi:

  1. Verifica dei risultati: l’analisi dei dati attuali assieme a quelli passati permette di capire se l’azienda è in crescita e se si sono raggiunti gli obiettivi prefissati in precedenza.
  2. Verifica dell’operato: permette di verificare il lavoro degli amministratori della gestione dell’azienda.
  3. Adempimento degli obblighi civili e fiscali.
  4. Programmazione futura: vengono riportate le azioni strategiche e tattiche di breve e lungo periodo.

Ma la funzione universale di bilancio è quella di permettere, in caso di utile di esercizio, la distribuzione degli utili ai soci in base alla quota di capitali.

Senza la redazione del documento contabile, qualsiasi prelievo di capitali operato dai soci d’impresa potrebbe “sfociare” in una privazione dei mezzi aziendali, ritenuti necessari e basilari per l’espletamento dell’attività di business.

Come si redige il bilancio contabile

Nonostante il bilancio di un’azienda sia un documento unico e molto personalizzato, ci sono delle norme che ne sanciscono alcuni aspetti

La normativa

La normativa che disciplina la redazione del bilancio di esercizio è contenuta nel Codice Civile (articoli 2423-2435 bis).

“Dal bilancio e dal conto dei profitti e delle perdite devono risultare con chiarezza e precisione la situazione patrimoniale della societa’ e gli utili conseguiti o le perdite sofferte.” art. 2423 cc

Per rendere comparabile tutte le aziende a livello europeo si deve considerare l’armonizzazione del bilancio secondo i principi internazionali IASB, una caratteristica che risulta molto gradita in particolare nei mercati finanziari e comunque a coloro che decidono di investire nel progetto imprenditoriale.

I principi di redazione

L’articolo 2423 del Codice Civile sancisce i 6 principi che si devono osservare nella redazione del documento:

  1. Prudenza: Le valutazioni di bilancio sovente sono delle stime e devono essere fatte con la dovuta prudenza tenendo conto di tutti i fattori.
  2. Periodicità: Devono essere riportati solamente i risultati già ottenuti a chiusura di bilancio, non devono essere riportati gli utili attesa ma non ancora ottenuti.
  3. Competenza economica: Devono essere riportati proventi e oneri, anche se non è stato ancora effettuato il pagamento o non si è ancora ricevuto l’incasso.
  4. Correttezza: Le perdite, anche se solo probabili o presunte, devono essere riportate in bilancio, anche quando non fanno riferimento al periodo in questione.
  5. Uniformità: Le voci di attivo e passivo devono essere valutate separatamente per evitare che le perdite non siano compensate con utili derivati da altri elementi.
  6. Costanza: È importante che i criteri di valutazione non siano modificati da un esercizio all’altro, infatti mantenere gli stessi criteri permette di valutare l’azienda anno dopo anno.

E’ di fondamentale importanza che tutte le informazioni contenute nel documento possano essere verificate.

I documenti del bilancio

Il bilancio è formato da una serie di documenti, i fondamentali sono:

  1. Lo Stato Patrimoniale: è la fotografia attuale e statica dell’azione. Vengono riportate tutte le voci di attivo e passivo dell’anno in questione dalle immobilizzazioni ai crediti, dal capitale sociale ai debiti. Qui trovi la guida per capire e redigere lo stato patrimoniale.
  2. Il Conto Economico: è una classificazione dei costi che partendo dal valore della produzione estrapola i costi della produzione, proventi e oneri finanziari e le passività finanziarie. Qui trovi la guida per capire e redigere il conto economico.
  3. La nota integrativa: è prevista dal Codice Civile perché permette di valutare lo stato patrimoniale e il conto economico e ha alcune informazioni aggiuntive per valutare il quadro di insieme. Qui trovi la guida per capire e redigere la nota integrativa.

Ora che sai cos’è e come devi redigere un bilancio ti consigliamo di leggere l’analisi di bilancio che ti da l’opportunità di capire come valutare un’impresa, nel caso tu abbia interessi o come cercheranno di analizzare la tua azienda i tuoi possibili stakeholder.

Se cerchi altre informazioni sulla gestione delle finanze della tua azienda ti consigliamo di visitare la nostra apposita sezione dedicata.





Anna Porello
Imprenditrice digital e cuore pulsante di Intraprendere. Fonda la sua prima startup di entertainment geolocal nel 2006 venduta a una nota azienda italiana. Dopo anni come consulente nei processi di digitalizzazione di grandi imprese, decide di dedicarsi a Intraprendere.net, che co-fonda nel 2016.

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