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Stai per lanciare la tua startup e ti interessa sapere come registrare un marchio, il tuo marchio?

Sei nel posto giusto! Quando si vuole registrare un marchio in modo corretto bisogna seguire un iter burocratico ben preciso a seconda della tipologia di registrazione da effettuare.

Ma prima di spiegarti come registrare un marchio è necessario identificare cosa sia.

Cos’è un marchio registrato?

Un marchio registrato è un simbolo distintivo che, dopo essere stato depositato, ed ottenuto la concessione per l’impiego da parte dell’ente governativo, può essere tutelato nei confronti dell’utilizzo improprio da terzi.

Il marchio è il segno distintivo del bene o servizio offerto e, una volta registrato, non può essere utilizzato da nessun’altro all’infuori di colui che ha compiuto la registrazione.

Dunque avere un marchio registrato è come ottenere un’assicurazione sulla propria idea e sul nome o sul logo della propria attività.

Basti pensare a marchi famosi come la Coca Cola, Nike, Apple, ecc. Tutte queste aziende possiedono un marchio e un logo registrato. In questo modo tutelano la loro esclusività sul mercato.

Se non avessero registrato il marchio, chiunque avrebbe potuto scegliere di approfittare della loro fama per vendere un prodotto simile con lo stesso nome e lo stesso marchio.

I marchi registrati nel mondo sono tantissimi e variano di settore in settore, questi possono essere anche di varia natura ad esempio:

  • Solo testuali
  • Testuali e grafici
  • Solo grafici
  • Musicali

Qualunque sia il marchio distintivo che si vuole dare alla propria azienda, nella sua esclusività e unicità dunque può essere registrato presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi.

Quali sono i requisiti per registrare un marchio

Se desideri sapere come si registra un marchio, allora devi innanzi tutto conoscere quali sono i requisiti che permettono l’accesso alla sua registrazione.

Prima di richiedere la registrazione del marchio dunque è necessario che questo sia:

  • Unico e innovativo: ossia non vi sia nessuno che lo abbia utilizzato in Italia. Se invece si vuole registrare un marchio internazionale, è meglio controllare che questo non sia mai stato utilizzato nemmeno all’estero.
  • Distintivo: per essere registrato un marchio deve avere un carattere distintivo che possa dunque esprimere l’identità del prodotto e dell’azienda. L’esclusività è una questione un po’ delicata in quanto può succedere che si desideri registrare un marchio che riproduca una forma innovativa e sconosciuta. In questo caso anche se il marchio non distingue l’azienda, può essere comunque accettato in quanto innovativo e unico.
  • Considerare la classe di servizi e prodotti: un marchio per essere registrato deve far capo a una specifica classe di servizi e prodotti per il quale questo verrà utilizzato. Bisogna ricordare infatti che questi dovranno essere descritti nel modulo registrazione marchio, quando si depositerà la richiesta. Per classificare il prodotto è necessario utilizzare il Sistema di classificazione di Nizza.

Infine, se non sai come ricercare se un marchio sia stato già registrato o meno, si consiglia di affidarsi a un professionista.

In ogni caso per essere certi dell’esclusività del proprio marchio, si può fare una prima ricerca sulle banche dati online.

Questa ricerca è gratuita e non comporta alcun costo, però per avere una panoramica più ampia a livello internazionale è necessario affidare questa costatazione a un professionista.

Un ultimo consiglio, prima della registrazione del marchio è necessario controllare che il nome prescelto non sia stato impiegato come dominio internet per siti e blog. In questo caso, anche se il marchio del sito non è registrato potrebbe generare una confusione che non gioverebbe mai a un marchio originale.

Come registrare un marchio: la limitazione territoriale

Prima di procedere alla registrazione di un marchio bisogna sapere che questo è protetto dal plagio solo nella nazione in cui viene richiesta la registrazione. Inoltre il marchio una volta registrato ha una validità di 10 anni, ma può essere rinnovato ogni decade prima della scadenza.

Dunque quando si procede alla registrazione è bene sapere che vi sono diverse tipologie di deposito:

Marchio italiano: questo ha validità solo sul suolo italiano e potrebbe essere riprodotto da terzi in stati esteri o in Europa.

Marchio Europeo: questo è valido in tutti i Paesi che appartengono all’Unione Europea, e in automatico anche a tutti quelli che entrano a far parte dell’Unione in futuro.

Marchio internazionale: valido in tutti i Paesi che hanno aderito al Protocollo di Madrid, che regolamenta la registrazione dei marchi internazionali.

Marchio estero: questo vale solo nel singolo paese nel quale il marchio viene depositato seguendo l’iter richiesto.

Come registrare un marchio in Italia: iter burocratico

Eccomi arrivata a spiegare come registrare un marchio in Italia. Per effettuare la domanda di registrazione del marchio in Italia è possibile seguire tre strade:

  • Compilare l’apposito modulo e inviare la domanda per posta all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, Divisione VIII, in Via Molise 19, 00187 a Roma, con una raccomandata con ricevuta di ritorno.
  • Compilare del modulo per la registrazione del marchio e depositarlo di questo presso la Camera di Commercio più vicina.
  • Registrare il marchio online andando sull’apposito sito, inserendo i propri dati e seguendo le indicazioni riportate per la compilazione della domanda online.

In qualunque forma si desideri compilare il modulo per la registrazione del marchio questo deve per legge rispettare alcuni criteri ossia:

  • La compilazione del modulo originale abbinato a una marca da bollo da 16 euro, ed è necessario anche produrre due copie del modulo compilato.
  • Effettuare il versamento all’Agenzia delle Entrate, Centro Operativo di Pescara mediante F24.
  • Allegare la ricevuta del pagamento effettuato tramite bollettino sul c/c postale per i diritti di segreteria della Camera di Commercio alla quale si rivolge.

Eventualmente, se richiesto, è necessario anche allegare alla domanda:

  • La lettera d’incarico o l’atto di procura.
  • Documento di priorità.
  • Atto di delega.

Nel’eventualità di dover registrare un marchio collettivo bisogna anche allegare una copia del regolamento per l’impiego del marchio, e le corrette disposizioni in materia di controllo e le relative sanzioni nel caso in cui il marchio venga impiegato per fini differenti da quelli regolamentati.

Dopo l’invio della domanda, questa verrà esaminata e, se ritenuta consona, si procederà alla registrazione del marchio in Italia.

Quanto costa registrare un marchio in Italia?

Per la registrazione del marchio in Italia ci sono delle spese da sostenere che prevedono diversi versamenti mediante bollettino e modello F24.

Dunque, quanto costa registrare un marchio in Italia?

Nel modello F24 sono inserite le spese che andranno pagate all’agenzia delle Entrate, al centro operativo di Pescara. In questo caso la tassa di registrazione è pari a 101,00 euro per il deposito di un marchio individuale e per una sola classe. Per ogni classe aggiunta è necessario aggiungere 34 euro.come registarre un marchio, costo registrazione marchio

Per la registrazione di un marchio collettivo il costo complessivo per registrare una o più classi è di 337,00 euro.

Per i diritti di segreteria il deposito dev’essere effettuato presso la Camera di Commercio nella quale si deposita la domanda di registrazione. Il costo è pari a 40,00 euro.

Come registrare un marchio europeo

Per la registrazione del marchio Europeo è necessario richiedere la registrazione presso l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO), che ha sede ad Alicante in Spagna.

La registrazione del marchio in conformità con le regole che lo disciplinano, una volta accettato questo è valido in tutto il territorio dell’Unione Europea. Come per il marchio Italiano e internazionale, anche questo deve rispondere agli essenziali requisiti di novità, liceità e capacità distintiva.

Come registrare un marchio internazionale

Il marchio registrato internazionale prevede un iter di registrazione semplificato. In questo caso si effettua un’unica domanda, in un’unica lingua e presso un unico centro amministrativo.

La domanda, prima di essere effettuata a titolo internazionale, dev’essere presentata e accettata in Italia. Dopo il deposito e l’accettazione del marchio registrato in Italia è possibile poi richiedere la registrazione di quello internazionale.

Il costo del marchio internazionale è di 850,00 euro per il deposito elettronico e di 1000 euro per il deposito della domanda in forma cartacea.

Dopo aver registrato il marchio italiano è necessario seguire la procedura amministrativa prevista dall’OMPI, ossia dall’Organizzazione mondiale della Proprietà Intellettuale.

Il marchio una volta accettato verrà registrato in tutti i 97 Paesi che aderiscono al Protocollo di Madrid.

La domanda per la registrazione del marchio internazionale può essere effettuata presso la Camera di commercio compilando l’apposito modulo e pagando i corrispettivi richiesti.

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