Ogni barber shop dovrebbe benedire gli hipster, e soprattutto le loro barbe.

In fondo la classica figura del barbiere di una volta, abilissimo con il rasoio stava pian piano cadendo in disuso per lasciare posto ai più comuni parrucchieri. L’immagine del volto pulito dello sbarbatello era andata ad imporsi a partire dagli anni ’80, e per circa un ventennio ha dominato le tendenze in tema di look.

Come cantava Antonello Venditti “certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano”, e così è stato anche per la tanto amata barba. Dopo i fasti degli anni ’60 e ’70 con hippies e capelloni di ogni genere, è tornata grazie alla modo attuale che amo definire “hipsteria”.

Che gli hipster di oggi abbiano poco in comune con quelli originali americani degli anni ’50 poco importa, la cosa maggiormente rivelante è la loro passione sfrenata per le barbe.

Insomma il barbiere vintage è tornato di moda, quindi continua a leggere per scoprire come avviare il tuo business di successo.

Aprire un barber shop: le caratteristiche

In cosa si differenzia un barber shop da un comune parrucchiere? Sostanzialmente nella tipologia di attività.

In questo genere di negozio lavora un barbiere old school che ha particolare abilità sia nel taglio dei capelli, che nella cura della barba, attività preclusa a molti parrucchieri.

Inoltre, il barber shop si rivolge ad una clientela ben definita, la quale come abbiamo appena visto fa parte di una vera e propria subcultura. Questo significa che esso oltre ad essere un semplice esercizio commerciale, può trasformarsi in un luogo di aggregazione e socialità per gli amanti del genere.

E come si diventa barbiere? Esistono diverse scuole che offrono corsi per diventare parrucchieri, e poi specializzarsi appunto nell’attività di barbiere. I prezzi sono variabili in base al tipo di accademia, e la formazione in aula sarà affiancata da un tirocinio all’interno di un salone.

Spesso anche le singole regioni finanziano i corsi, e in questo caso la partecipazione sarà soggetta ad una quota d’iscrizione contenuta. Durante i corsi si analizzeranno le proporzioni del viso per la scelta dell’acconciatura migliore, le tecniche di taglio e verrà fatto un vero e proprio studio sulle tipologie di capello.

Specializzandosi nell’attività di barbiere l’attenzione verterà anche sulla cura del barba ed i prodotti di bellezza più adatti per essa.

Oltre alla formazione professionale, saranno anche essenziali quelle doti personali che caratterizzano la maggior parte dei lavori a contatto col pubblico:

L’importanza del business plan

Essere imprenditore in qualunque settore d’impiego significa anche saper pianificare. Lo strumento fondamentale  per tracciare le linee di sviluppo della nostra attività è senza dubbio il business plan.

Questo documento per essere redatto nella maniera più completa possibile dovrà contenere:

  • Una descrizione specifica dell’attività che abbiamo intenzione di creare;
  • La strategia e il posizionamento sul mercato: bisogna individuare in primo luogo il target principale, e partendo da questo conquistare la propria nicchia di mercato;
  • Il piano operativo: cosa faremo concretamente per sviluppare la nostra impresa;
  • Struttura e management: come sarà composto il nostro team e il ruolo che ogni elemento ricoprirà;
  • Risorse e finanziamenti: dove reperiremo l’investimento iniziale per avviare la nostra attività;
  • Proiezioni di risultato: le prospettiva di crescita della nostra azienda in futuro.

Che tu voglia aprire un barber shop o qualunque altra attività, la componente di rischio risulta una dei fattori determinanti. Grazie al business plan potremmo ridurla sensibilmente, ed evitare di incappare spiacevoli sorprese.

La location

Il barber shop è un esercizio commerciale utilizzato praticamente in ogni angolo della città, e per fortuna gli hipster vivono sia in periferia che in centro. Nella scelta della location dovremmo puntare ad una posizione il più trafficata possibile.

La differenza sostanziale tra periferia e centro starà nei costi. Ovviamente un locale centrale in una grande città sarà soggetto ad un canone d’affitto di gran lunga superiore rispetto a quello di una location situata nelle zone suburbane.

Per quanto riguarda le metrature varieranno in base al tipo di barber shop che vogliamo sviluppare. Se il nostro progetto è quello di una piccola attività intima con l’obiettivo di crearsi una rete di clienti altamente fidelizzata, un piccolo locale con semplicemente un paio di poltrone potrebbe fare al caso nostro.

Invece se nei nostri piani c’è la volontà di metter su un business in continua espansione, e magari avvalerci di un team ben collaudato di professionisti, il salone potrebbe essere la scelta ottimale.

Le spese iniziali per partire

Fra le spese di partenza per un barber shop, così come per qualunque altra attività, va annoverato l’adempimento di tutte quelle pratiche previste dal nostro ordinamento:

  • Apertura della partita iva
  • Iscrizione al Registro delle Imprese
  • Segnalazione certificata di Inizio Attività (SCIA) presso il comune di competenza
  • Iscrizione alla previdenza sociale Inps e all’Inail, sia per il titolare, che per i soggetti alle sue dipendenze

A queste dovrà essere aggiunto l’investimento per l’acquisto o l’affitto di un locale, e di conseguenza le spese per l’arredamento barber shop. Questi negozi si caratterizzano per gli arredamenti in stile vintage che rimandano all’atmosfera dell’America a stelle e strisce del dopoguerra. Immancabili saranno le tipiche poltrone in palle con la struttura in metallo luccicante.

Una volta provveduto agli interni, sarà necessario dotare il nostro barber shop di tutta l’attrezzatura necessaria per lo svolgimento della nostra attività: forbici, rasoi, prodotti per la barba e la vendita.

Parlando di cifre in maniera realistica, le spese di apertura oscillano tra i 30.000 e i 50.000 euro.

Le spese di gestione

Nel caso il negozio non sia di nostra proprietà dovremmo sopperire al canone d’affitto, e far fronte anche al pagamento di tutte le utenze. A queste si aggiungono gli stipendi mensili per il personale, e le forniture, le quali in linea di massima vengono fatte settimanalmente.

Un’importante voce d’uscita va segnata per la promozione, sia attraverso i canali tradizionali, sia attraverso il web. La presenza di un sito Internet è ormai imprescindibile.

Le modalità di finanziamento

Tutti noi vorremmo avere nel nostro albero genealogico un Rockfeller, ma purtroppo questa fortuna spetta a pochi. Nel caso tu non sia uno di questi fortunati per aprire un barber shop dovrai ricorrere ad una modalità di finanziamento. Vediamole meglio!

  • Rivolgersi ad un istituto di credito. La richiesta di prestito sarà soddisfatta solo dopo aver mostrato le dovute garanzie. In questo passaggio risulta essenziale la presentazione di un ottimo business plan, il quale garantirà una maggiore trasparenza alla finanziaria. L’ente creditizio sottoporrà però la somma concessa ad un tasso d’interesse variabile a seconda degli accordi prestabiliti;
  • Nuove imprese a tasso zero. Introdotto con la legge di bilancio del 2016 il programma di Invitalia (Agenzia Nazionale per lo Sviluppo d’Impresa) offre ai giovani imprenditori (tra i 18 e i 35 anni) e alle imprenditrici di qualunque età la possibilità di veder finanziati i propri progetti per il 75 % dell’investimento previsto;
  • Rivolgersi ad un franchising barbiere.

Quanto guadagna un barber shop

Le entrate dipendono molto dalla tipologia di clientela e dal servizio offerto. Specializzandosi e differenziando l’offerta, avremo maggiori possibilità di aumentare le nostre entrate.

Ad esempio un salone grande ben frequentato, e con un ricco team composto anche da più di 10 elementi, è in grado di generare un giro d’affari di oltre 400.000 euro annui.

Il barber shop sarà pur rivolto esclusivamente ad una clientela maschile, ma le particolare cure che richiede una barba, hanno avvicinato bruscamente il listino prezzi a quello dei coffeur femminili.

Una donna per piega, taglio e colore spende intorno ai 70 euro, mentre oggi un uomo per taglio, accorciatura della barba e il suo trattamento con gli appositi oli può spendere fino a 50 euro. Inoltre, ulteriori entrate sono possibili grazie alla vendita dei diversi oli e creme per la barba, ma anche attraverso gli appositi pettinini utili per “lisciare il pelo”.

Perché aprire un barber shop in franchising

Perché scegliere di affidarsi ad un franchising?

  • Viene garantita la trasmissione del know how. Saremo seguiti da dei consulenti specializzati in ambito amministrativo, di marketing e nella formazione, sia nostra che del personale a nostra disposizione;
  • Ci potremmo avvalere di un marco già affermato e conosciuto sul mercato. Ciò renderà più facile la ricerca di potenziali clienti;
  • Una volta messo a disposizione un locale, il franchisor provvederà al suo allestimento;
  • Nella maggior parte dei casi potremmo usufruire dell’esclusività di zona.

Spero che tu pensoso abbia smesso di arricciarti la tua barba in cerca di risposte, e che questa breve guida abbia schiarito i tuoi dubbi su come aprire un barber shop!

E se vuoi davvero essere sicuro della tua scelta fai subito il quiz di Intraprendere per trovare il business davvero adatto a te





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