Franchising di casalinghi, negozio prodotti per la casa
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Nell’universo dei negozi per la casa rientrano moltissime tipologie di attività: vendita di oggetti di design, oggettistica da regalo, casalinghi, arredo. Se sei appassionato di arredamenti e incuriosito dagli oggetti più bizzarri e curiosi, aprire un franchising di casalinghi potrebbe essere un’ottima idea per il tuo business.

Vediamo insieme come avviare l’attività, dall’organizzazione dell’apertura alla gestione alla scelta dell’azienda madre alla quale affiliarsi.

Aprire un franchising di casalinghi: le tipologie

A seconda del tipo di prodotti di cui intendi occuparti, dovrai adattare il negozio alle esigenze prescelte.

Cataloghiamo i principali tipi di negozi di casalinghi in:

  • Negozi di oggettistica. Si occupano principalmente di piccoli elementi di arredo, souvenir e altri oggetti sfiziosi. Possono occuparsi sia di prodotti per la grande distribuzione, prodotti in serie industrialmente a basso costo, o di oggetti artigianali, di design, vintage e di grande gusto. Ovviamente, il costo dei prodotti e dunque il tipo di clientela dei negozi oggettistica è differente a seconda delle proposte.franchising di casalinghi, negozi oggettistica
  • Negozi articoli per la casa. Prevedono un catalogo più o meno vasto di tutti gli oggetti per l’abitazione: dai piatti alle pentole alle posate, ai cuscini agli accessori per gli armadi, ai piccoli elettrodomestici. In questo caso, il target più frequente riguarda chi sta allestendo la propria casa per la prima volta, o chi ha una particolare passione per l’arredamento. Una delle attività tradizionali dei negozi di articoli per la casa è la creazione di liste nozze: elenchi di oggetti per la casa graditi agli sposi tra cui gli invitati possono scegliere il regalo per la coppia.
  • Negozio articoli da regalo. Ha a disposizione una gamma più vasta di piccoli oggetti, ideali per fare regali ai propri cari ed amici. La selezione può, nuovamente, concentrarsi in modo tematico (ad esempio: solo articoli da regalo a tema sportivo) o finanziario (dai costi più contenuti a quelli più esosi).

L’importanza del business plan per un franchising di casalinghi

Tutte le aziende, di qualsiasi tipo, dovrebbero seguire un business plan che tenga conto di forze, spese e difficoltà dell’attività.

Più del 50% delle start-up fallisce entro il primo anno di apertura, e spesso la causa è da imputare all’assenza di linee guida dettagliate e precise che possano prevenire ed arginare i problemi che possono verificarsi.

Per il tuo business plan puoi seguire questi parametri:

  1. Descrizione del business e del contesto: scegli cosa vuoi fare della tua attività. Che tipo di prodotti intendi vendere? Hai concorrenti simili in zona? A quale target di clienti vorrai rivolgerti? Vorresti dedicarti ad un’attività sul campo, fisica, o a una rivendita online?
  2. Strategie e posizionamento: analizza i dati raccolti per scegliere il piano di azione da mantenere per perseguire gli obiettivi dell’azienda. Valuta il contesto che hai intorno per stabilire le mosse giuste per la società.
  3. Piano operativo: è il vero cuore del business plan, che spiega nei dettagli le tue scelte imprenditoriali. Mostra il piano ai fornitori per rassicurarli della tua affidabilità e al personale assunto per indirizzarne le competenze.
  4. Struttura e management: se il tuo negozio è piuttosto ampio, ad un certo punto della storia dell’attività dovrai pensare ad assumere personale che ti assista. Assegna ad ognuno un ruolo e uno stipendio appropriato, compatibilmente con le entrate della società.
  5. Le risorse di finanziamento: studia le possibilità di finanziamento, tra leasing, mutui e costi di franchising. Valuta anche i bandi regionali e locali per l’apertura di nuove attività. Considera in quanto tempo potrai rientrare delle spese iniziali ed iniziare a guadagnare veramente.
  6. Proiezioni e produttività: scegli gli obiettivi da raggiungere con il tuo staff. I primi obiettivi dovrebbero essere a breve termine e abbastanza facili da raggiungere, per motivare la squadra; man mano che l’attività progredirà potrai ambire a risultati più significativi.

Dove aprire un franchising di casalinghi: trovare la giusta location

Se prevedi di vendere anche elettrodomestici di medie dimensioni, è particolarmente importante avere a disposizione un parcheggio per consentire ai clienti di caricare agevolmente gli acquisti in auto.

In generale, trovarsi in una zona di passaggio e ben servita è sempre un bene per le attività, specie le più giovani che devono farsi conoscere.

Per quanto riguarda l’arredamento dovrai valutare le caratteristiche da dare al tuo negozio: se ti proponi come rivenditori di articoli per la casa in stile country ti serviranno cestini in vimini, ripiani in legno sbiancato e colori pastello; se vendi soprattutto oggetti di design dall’aspetto quasi futuristico potrai sbizzarrirti con proposte architettoniche più estreme.

Le spese: dall’apertura alla gestione

I costi di apertura e gestione di un negozio di casalinghi sono simili a quelli di ogni altra attività.

Dovrai anzitutto acquistare o affittare il locale, spostare a tuo nome le bollette se pre-esistenti o aprire nuovi contratti, rifornire il magazzino per le prime vendite e curare la pubblicità.

Questa spesa riguarda solo le aperture in proprio: per il franchising è l’azienda madre a fornire il materiale e a curare il marketing.

Per l’apertura della partita IVA e la registrazione all’ufficio delle imprese del territorio dovrai tenere conto di tasse e parcelle del commercialista.

Nei mesi a venire dovrai considerare l’affitto, le bollette, il costo degli stipendi del personale e i periodici rifornimenti di merce.

Considerando che alcuni complementi di arredo per la casa sono costosi ma anche duraturi, non puoi prevedere un ricircolo molto veloce: chi acquista un tostapane o un set di piatti nel tuo negozio probabilmente lo terrà per anni, e non verrà a comprare uno nuovo dopo pochi mesi.

Le modalità di finanziamento

L’apertura in franchising è decisamente più economica di un avvio privato. La grande spesa iniziale sarà quasi esclusivamente legata all’affitto.

La maggior parte delle attività per affiliazione richiede budget così limitati da non richiedere ampi prestiti: potrai dunque attingere ai tuoi risparmi ed investirli in un’attività.

Se però dovessi comunque accendere un prestito, tieni conto non solo delle differenti proposte bancarie disponibili ma anche dei bandi comunali e regionali per l’apertura agevolata di nuove attività.

Possibilità di guadagno e crescita di un franchising di casalinghi

Come ti ho accennato prima, i tuoi clienti non verranno spesso: è più probabile che approfittino del tuo negozio per un’ampia spesa, che copra tutte o quasi le esigenze della casa, ma molto poco frequentemente.

Per questo dovrai fare affidamento su prodotti minori, più economici, per esempio gli oggetti da regalo, per vederli tornare più di frequente.

Conta moltissimo anche il passaparola: una coppia soddisfatta della gestione della lista nozze consiglierà la tua attività agli amici in odore di fiori d’arancio.

Perché rivolgersi ad un franchising

I grandi vantaggi legati all’apertura di un franchising di casalinghi è ovviamente la sicurezza dell’investimento: piccolo e controllato, ti solleva da molti dei rischi d’impresa.

Inoltre:

  • La clientela sarà già affezionata al marchio e si fiderà più facilmente della tua nuova apertura.
  • Non dovrai nemmeno pensare alla pubblicità perché sarà l’azienda madre a curare questi aspetti.
  • Non dovrai curarti della concorrenza diretta perchè alcuni franchisor garantiscono che entro un certo raggio non vengano aperti negozi della stessa catena.
  • Potrai contare su una assistenza continua.
  • Farai formazione pre e post apertura.
  • Gli allestimenti verranno forniti dalla casa madre.

Insomma non sono dei punti niente male a favore di un franchising di casalinghi? Se hai ancora dei dubbi o vuoi saperne di più fai il quiz di Intraprendere per individuare il business davvero adatto a te!


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Anna Porello
Imprenditrice digital e cuore pulsante di Intraprendere. Fonda la sua prima startup di entertainment geolocal nel 2006 venduta a una nota azienda italiana. Dopo anni come consulente nei processi di digitalizzazione di grandi imprese, decide di dedicarsi a Intraprendere.net, che co-fonda nel 2016.

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