come diventare chef, come si diventa chef

Pensi spesso alla cucina e al cibo, guardi ininterrottamente i programmi sui canali culinari, e ti piace passare il tempo ai fornelli? Forse vuoi fare di questa grande passione un lavoro? Allora sarai curioso di sapere come diventare chef e riuscire a lavorare in cucina e vivere con le tue passioni.

Oggi, grazie alla comparsa in televisione e il successo di ristoratori e chef a livello internazionale, infatti, sono in molti a chiedersi come diventare chef.

Come ogni lavoro, però anche quello dello chef prevede studio, impegno, lavoro sodo e dedizione, aprire un ristorante e ambire a un posto tra i migliori, è un sogno che prevede anche tanti sacrifici.

Se hai la giusta dose di passione e audacia allora, è il momento di metterti sotto a studiare, frequentare una scuola di cucina e seguire corsi specifici che ti permetteranno di fare di questa passione il tuo lavoro.

Chi è lo chef?

Lo chef è una figura professionale, che bisogna distinguere innanzi tutto da quella del cuoco. Diventare cuoco, vuol dire lavorare in cucina sotto la supervisione dello chef.

Quindi gerarchicamente lo chef è colui che dirige la cucina, è responsabile delle ricette e della realizzazione dei piatti, mentre il cuoco è colui che le esegue durante il servizio.

In Italia, la differenza tra cuoco e chef spesso è data dal luogo di lavoro e dalla formazione professionale di chi opera in cucina. Ad esempio, si identifica come cuoco chi lavora in una mensa scolastica, oppure coloro che lavorano in cucina ma non hanno conseguito una certificazione professionale.

La parola chef invece identifica un professionista che ha studiato e seguito un percorso formativo specifico in ambito culinario.

Quindi lo chef è un cuoco professionista, che si occupa della gestione della cucina di un ristorante o di un hotel, e che ha seguito un specifico percorso di studi.

Il termine chef, infatti significa tradotto letteralmente: capo o comandante. L’espressione, utilizzata per la prima volta nel XX secolo nell’ambito della haute cuisine, ha fatto sì che questo rimanesse legato all’identificazione dei professionisti che operano appunto nel campo dell’alta cucina.

All’interno di una brigata però esistono diverse tipologie di chef. A capo dell’intera brigata si trova l’excutive chef, ossia colui che supervisiona il lavoro, ha la responsabilità di creare nuove ricette, di sviluppare i menù, e di controllare il processo di realizzazione dei piatti.

Sotto il comando dell’executive chef operano poi altre figure, queste sono:

l’head chef o capo cuoco: questo è il vice dello chef esecutivo, e lo aiuta nella gestione della cucina, e lo sostituisce durante il servizio, quando non è presente.

Il sous-chef: occupa un gradino leggermente inferiore al capo cuoco e si articola in diverse figure senior e junior. I sous chef sono alle dipendenze dell’head chef e dell’executive e sono i responsabili del lavoro degli chefs de partie.

Gli chefs de partie si occupano di un determinato settore della cucina. Quindi troveremo lo chef de partie per gli antipasti, quello per i primi e infine colui che si occupa dei dolci.

Come puoi vedere con questa parola, non si indica una sola figura professionale. Anche se quando si utilizza il termine chef, senza alcun aggettivo, solitamente si fa riferimento al capo ossia allo chef esecutivo.

Quali skills deve possedere uno chef

Se vuoi sapere come diventare chef esecutivo, devi sapere che questa figura professionale non deve avere solo capacità di natura culinaria. Sono diverse, in realtà le skills che deve possedere un professionista in questo settore.

Uno chef deve presentare innanzi tutto una conoscenza approfondita degli ingredienti e delle materie prime. Per creare piatti che siano innovativi, bisogna studiare le tecniche culinarie internazionali, e imparare sempre nuovi metodi per soddisfare il palato della clientela.

Oltre al lavoro specifico in campo culinario, per diventare il capo di una brigata bisogna avere anche doti organizzative e gestionali.

Uno chef deve sapere come gestire un’attività ristorativa, come si applicano i prezzi, e supervisionare il personale di cucina. Quindi deve studiare anche diverse materie teoriche legate all’economia e alla gestione di un’attività imprenditoriale.

Come hai visto il lavoro dello chef non è per nulla semplice, e prevede studio e competenze specifiche che solo i corsi professionali e il lavoro sul campo possono dare.

Cosa fa uno chef

Prima di sapere come diventare chef, devi conoscere esattamente quali sono le sue mansioni all’interno della cucina. Lo chef anche se deve avere tante competenze non è certo un tutto fare, ma è più che altro il gestore di tutto il percorso creativo e culinario della sua cucina.

L’executive chef deve:

  • Creare piatti idonei al il ristorante o hotel in cui lavora e per la sua clientela.
  • Stilare il menù.
  • Fare gli ordini ai fornitori per ottenere gli ingredienti migliori per la realizzazione del menu.
  • Coordinare la brigata di cucina, assegnando ad ognuno un compito specifico.
  • Gestire gli ordini dei tavoli durante il servizio.
  • Controllare il budget della cucina.
  • Supervisionare le operazioni di pulizia, l’efficienza delle attrezzature e tutto ciò che rende o meno una cucina efficiente.

L’executive chef durante il servizio controlla insieme al suo secondo (head chef) che tutti i piatti escano in modo perfetto e che siano stati preparati seguendo la sua ricetta.

Questa non è una regola specifica, infatti spesso è possibile trovare Chef, anche stellati, che gestiscono locali di medie o piccole dimensioni e si occupano non solo di gestire ma anche di preparare alcuni piatti del menu. Ciò invece non accade quando si lavora in hotel o ristoranti che devono servire molti commensali e dove ogni piatto deve essere la perfetta realizzazione dell’idea dell’executive chef.

Come diventare chef

Per diventare chef, come avrai capito, non basta avere passione ed essere bravi in cucina.Diventare un cuoco professionista prevede molto studio, inoltre si consiglia di seguire un percorso formativo per iniziare sin dalle superiori.

Al fine di diventare chef bisognerebbe iscriversi all’Istituto Professionale Alberghiero e seguire un percorso di cinque anni, che offre due certificazioni. Il primo diploma viene dato con gli esami del terzo anno, sostenuti e superati questi si ha il titolo di: Operatore di Cucina.

Alla fine del quinto anno invece si diventa Tecnico dei Servizi di Ristorazione. Dopo l’Alberghiero è possibile l’iscrizione a corsi di alto livello che si tengono in Istituti prestigiosi, oppure si possono seguire corsi di formazione specifici per intraprendere il percorso di Chef.

Si può diventare Chef anche senza il conseguimento di un diploma alberghiero.

In questo caso, il percorso prevede l’iscrizione a corsi di formazione con stage, che prevedono il conseguimento di un diploma o certificato che attesti il superamento del corso.

In ogni caso, oltre ai corsi di formazione o alla scuola alberghiera, per diventare Chef c’è bisogno di fare esperienza sul campo. Ciò vuol dire che è necessario lavorare presso le cucine dei ristoranti o degli hotel per fare pratica e capire come funziona una cucina. In poche parole, per diventare chef, oltre a studiare, è necessario anche fare gavetta nelle cucine.

Come diventare chef: i corsi utili

In Italia ci sono diversi corsi per diventare chef. Questi possono aiutarti non solo a fare stage in luoghi che ti potranno dare un lavoro in futuro, ma ti offrono anche un percorso formativo completo per imparare a gestire una cucina.

Esistono diversi corsi d’alto livello, solitamente pensati per coloro che vogliono diventare un giorno chef stellati. Ad esempio, in Italia troviamo: il Coquis Ateneo della Cucina italiana, l’Università del Gusto a Vicenza, la Scuola di Cucina del Gambero Rosso, la Scuola di Cucina di Gualtiero Marchesi. Un altro istituto molto famoso, in Francia, frequentato dai migliori chef del mondo è invece le Cordon Bleu di Parigi.

Questi sono corsi professionali molto costosi, si possono seguire anche se non si è diplomati all’alberghiero, ma prevedono il pagamento di una retta esosa e soprattutto i posti annuali sono limitati.

Questi però non sono gli unici corsi che ti permetteranno di diventare uno chef di alto livello. In Italia è possibile seguire anche corsi di formazione accreditati per diventare chef è ottenere alla fine del percorso formativo un riconoscimento e un diploma che ti certifichi come Chef professionista.

Come diventare chef: il guadagno medio

Quanto guadagna uno chef? I guadagni di uno chef non hanno una regola fissa, quindi non c’è uno stipendio uguale per tutti. Solitamente un commis, ossia un cuoco che inizia il suo apprendistato in cucina, guadagna uno stipendio tra i 1200 e i 1500 euro al mese.

Lo chef de parties, che rappresenta il secondo step all’interno della gerarchia della cucina, può guadagnare tra i 2000 e i 3000 mila euro al mese. L’head chef guadagna sino a 5000 mila euro al mese. Un’executive chef guadagna all’incirca tra i 7000 mila e i 10 mila euro al mese.

Questi sono gli stipendi puoi raggiungere nelle cucine di alto livello e negli hotel di lusso. Se scegli di aprire un ristorante tutto tuo (e qui ti spiego come fare), sicuramente i guadagni possono essere più alti, specie se gestisci un locale di successo.

Nelle attività più piccole e modeste, dove lo chef cucina e opera con uno o al massimo due aiutanti, lo stipendi di solito è tra i 1800 e i 2500 euro al mese.

Come già accennato, lo stipendio può essere molto variabile, all’inizio sicuramente non sarà molto alto, perché devi fare la gavetta, ma con il tempo e costruendoti un percorso professionale di tutto rispetto puoi riuscire a raggiungere anche somme di guadagno elevato.

Adesso sai come diventare chef: inizia subito a aetterti all’opera, ma prima fai il quiz di Intraprendere per scoprire quale potrebbe essere il business davvero adatto a te





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