agenzia di marketing
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Chiunque lavori da un po’ di anni nel colorato mondo della comunicazione, in qualche modo ha avuto a che fare con una figura un po’ mitologica, ormai estinta: il Pubblicitario.
Un ruolo prestigioso, dal sapore un po’ anni ’80, non ben definito.

Attenzione, non vorrei in nessun modo essere frainteso, dietro questo ruolo anche qua in Italia si sono celati talenti inarrivabili, persone che hanno realmente modificato usi e costumi e addirittura influenzato il modo di parlare di un’Italia molto lontana dalla Crisi (pensiamo a headline come “O così, o Pomì” di Beppe Pilla, oppure al payoff che più di tutti ha influenzato l’idea di nucleo famigliare … il celebre “Dove c’è Barilla c’è Casa”, di Gavino Sanna).

Bellissimo.

Era davvero un’altra epoca. La creatività poteva ancora farla da padrone, la tv con pochi canali mainstream arrivava in tutte le case, le aziende crescevano e nascevano ogni giorno.
Oggi è tutto diverso.

La figura del pubblicitario, dopo un periodo di transizione in cui sembrava la persona delegata alla vendita di spazi pubblicitari, è fondamentalmente sparita, sostituita, da un lato, da termini più altisonanti come “Art Director”, “Account Executive”, “Creative Director” dall’altro da una serie di competenze più tecniche e scientifiche legate al mondo dell’online… i “Web designer”, i “Digital Strategist”, i “Social Media Manager” e così via.

Sì, tutto cambia, nel bene o nel male e sicuramente il mondo della comunicazione è uno dei settore che in due decadi ha visto i mutamenti più grandi.

Pensaci:

Cosa unisce il vecchio mondo della pubblicità all’attuale mondo della comunicazione iper targettizzata? Quale concetto riesce a rendere vincente ieri come oggi la comunicazione?

Semplice. La Strategia: il pensiero strategico rimane e rimarrà sempre il segreto di una campagna di successo e la strategia, nel mondo della comunicazione, è mossa dal marketing.

Cos’è il marketing

Eccoci arrivati al tema di questo articolo: il marketing e l’Agenzia di Marketing.
A mio personale giudizio, oggi, il marketing è il vero spartiacque tra un’attività di successo e un’attività in crisi.

Non scherzo.

Non viviamo più in un mercato dove il prodotto domina il centro dell’attenzione, dove basta un’ottima offerta per dominare il mercato. Oggi il marketing e la strategia sono aspetti determinanti, elementi ai quali un imprenditore deve prestare grandissima attenzione.
Facciamo, però, un piccolo passo indietro. Che cos’è il Marketing?

Lascio la parola al grandissimo Philip Kotler, uno dei padri del marketing moderno: “il marketing è un sistema integrato di attività, organizzato per attribuire un prezzo, promuovere e distribuire prodotti e/o servizi capaci di soddisfare i bisogni e i desideri del target, per far realizzare all’impresa i propri obiettivi”.

Interessante vero?

Differenza fra marketing e pubblicità

Se iniziando a leggere questo articolo stavi pensando che, in fondo, Marketing e pubblicità sono la stessa cosa… probabilmente stai incominciando a cambiare idea.

Il marketing è davvero lo studio di un insieme di strategie e tattiche, volte a creare il “Mercato” di un’attività (sia che si vendano prodotti o servizi).

Attenzione, anche il marketing negli anni ha subito una grande evoluzione grazie a figure come il già citato Kotler o come Al Ries (in calce troverai due suoi libri assolutamente da leggere se vuoi cominciare da domani a lavorare “marketing oriented”).

Un esempio su tutti, per raccontare questa evoluzione, è la celebre USP (Unique Selling Proposition), strategia, inattaccabile in passato, che prevedeva la necessità di fornire sempre un “unico argomento di vendita” per differenziarsi dai competitor.

Questa strategia semplicemente si è evoluta nel concetto di Brand Positioning e di Product Positioning… molto più sottile e legato al posizionamento dell’offerta direttamente nella mente del consumatore.

Non mi dilungo su questi argomenti ma davvero ti consiglio di leggere i libri che trovi in calce. Andiamo avanti, leggendo magari starai pensando: “Ok, ma si parla di grandi multinazionali, aziende… può il marketing influire le performance di una PMI o addirittura di un Libero professionista”.

Sì. Assolutamente sì. Anzi, influenza più una PMI che un grande gruppo!

Perché affidarsi ad un’agenzia di marketing

Per una piccola azienda o per un libero professionista, definire con precisione strategie di branding, di posizionamento e di vendita è davvero, come dicevo all’inizio, un importante spartiacque tra un’attività in crescita e un’attività in difficoltà.

Siccome il mio lavoro non è la formazione ma è aiutare tutti i giorni le attività ad imporsi sul mercato, voglio in chiusura darti un po’ di suggerimenti e spunti da applicare subito alla tua attività.

Leggendo questo articolo, ti starai forse chiedendo: chi contatto? Da dove parto? Bene, seleziona con estrema cura un’agenzia di marketing, quando hai individuato la realtà che ritieni più consona alle tue esigenze, affidati totalmente a loro, apri la mente e non entrare mai e poi mai nella trappola infernale racchiusa nella frase: “Ma ho sempre fatto così!”.

Davvero, il mondo è cambiato molto, le strategie che potevano funzionare fino a ieri oggi rischiano di essere estremamente fallimentari (e costose!).

Ripeto, seleziona con molta cura chi seguirà il marketing della tua attività, ma quando lo hai individuato segui il suo metodo! Non esiste un’unica attività ma una serie di attività e strategie che danno vita a un processo. Questo processo, applicato con metodo, porterà risultati in maniera scientifica.

Puoi incominciare a lavorare da solo sul marketing della tua attività? Da dove partire? Bene, voglio darti alcuni spunti sui quali lavorare già in autonomia. Torniamo ancora una volta a P.Kotler, leggi con molta attenzione: “Se non sei un brand, diventi merce e, quando sei merce, è solo il prezzo che conta.”

Cosa vuol dire?

Vuol dire che da subito, da oggi devi lavorare per uscire dalla battaglia dei prezzi lavorando continuamente alla creazione del tuo brand. Come?

Offrendo valore sul mercato e facendo percepire te e la tua attività come “esperti del settore”. Battersi per uscire dalla battaglia dei prezzi è il più grande regalo che si possa fare alla propria attività.

Ti dirò di più, spesso ci si concentra troppo e a fondo per diventare i “migliori”, è un errore e un concetto sopravvalutato: bisogna lavorare duramente per differenziarsi. Se esiste un leader di mercato già affermato, non bisogna imitarlo, serve differenziarsi da lui.

Presentatevi sul mercato (sì, anche sul mercato locale, persino nel quartiere se necessario) come un’alternativa con caratteristiche diverse. Sul mercato, è sempre più importante essere diversi che essere i migliori.

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Paolo Tondat
Copywriter, imprenditore, consulente ma prima di tutto appassionato e studioso di marketing e brand strategy. Ossessionato dalla creazione di processi di crescita e automazione affianca gli Imprenditori Italiani nel creare strategie di sviluppo scalabili.

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