Comunicazione non verbale e linguaggio del corpo

Sul lavoro, così come nella vita privata, è molto importante saper comunicare. Una buona comunicazione è infatti alla base di ogni attività di successo, tuttavia avere una buona dialettica e usare un linguaggio appropriato potrebbe non essere sufficiente. La comunicazione si compone infatti di due tipi di linguaggio: la comunicazione verbale e la comunicazione non verbale (CNV). Molto spesso il secondo è molto più efficace del primo.

Più sarai in grado di controllare i gesti, la postura, le espressioni facciali e in generale tutti gli elementi di cui è fatta la comunicazione paraverbale, tanto più efficacemente riuscirai ad esprimere ciò che pensi e ad instaurare migliori relazioni con gli altri.

Nei prossimi paragrafi ti dirò quali strategie adottare per migliorare la comunicazione non verbale e per interpretare il linguaggio del corpo dei tuoi interlocutori; prima però voglio illustrarti le caratteristiche principali della comunicazione non verbale e come il linguaggio del corpo si pone nei confronti della comunicazione verbale.

Comunicazione non verbale: caratteristiche principali e rapporto con la comunicazione verbale

Quando interagisci con gli altri, non fai altro che inviare e ricevere segnali. I gesti che fai, il modo in cui ti siedi, il tono della voce, la distanza che prendi dal tuo interlocutore sono tutti messaggi non verbali che comunicano molto più di quanto le tue parole siano in grado di fare. Questi messaggi non si fermano neppure quando la conversazione si interrompe: anche quando sei in silenzio, in realtà stai ancora comunicando non verbalmente.

Accade poi spesso che ciò che esce dalla tua bocca e ciò che stai comunicando attraverso il linguaggio del corpo siano due cose totalmente diverse. Di fronte a questi segnali contrastanti, l’ascoltatore deve scegliere quali dei due messaggi prendere per vero e nella maggior parte dei casi opterà per quello non verbale. Questo perché i segnali del corpo sono una forma di linguaggio naturale e inconsapevole in grado di trasmettere, in modo molto diretto ed efficace, i tuoi sentimenti e le tue intenzioni.

Una comunicazione efficace richiede in primo luogo che i segnali non verbali coincidano con le parole perché questo aumenta la fiducia e dunque incide positivamente sulla relazione che si ha con le persone con cui stai comunicando. Quando invece non c’è accordo fra comunicazione verbale e comunicazione non verbale, ciò alimenta tensione,  sfiducia e confusione.

Ecco molto sinteticamente i ruoli che i segnali del corpo possono giocare nei confronti del messaggio verbale:

  1. Ripetizione: possono ripetere il messaggio che la persona sta trasmettendo verbalmente;
  2. Contraddizione: possono contraddire ciò che l’individuo sta cercando di trasmettere;
  3. Sostituzione: possono sostituire il messaggio verbale, è il caso ad esempio degli occhi che spesso trasmettono un messaggio molto più vivido delle parole;
  4. A complemento: i segnali del corpo possono aggiungere o completare un messaggio verbale, pensa ad una carezza o ad una pacca sulla spalla;
  5. Accentuazione: possono accentuare o sottolineare un messaggio verbale.

Tipi di comunicazione non verbale

Il linguaggio del corpo è veramente molto vario. Vediamo insieme alcuni tipi di comunicazione non verbale su cui è possibile intervenire per rendere più efficace il tuo modo di comunicare:

  • Espressione facciale

    La parte del corpo più espressiva dell’essere umano è il volto: le espressioni facciali sono capaci di esprimere infinite emozioni senza bisogno di parole. Inoltre a differenza di altre forme di comunicazione non verbale, le espressioni del volto sono universali: la mimica facciale che si usa per esprimere felicità, tristezza, rabbia, sorpresa, paura, disgusto è uguale per tutti gli uomini in ogni parte del mondo.

  • Movimenti del corpo e postura

    Anche il modo in cui ti muovi è in grado di trasmettere una ricchezza di informazioni che va ben oltre le parole; questo tipo di comunicazione non verbale comprende la postura, il portamento, la posizione che assumi rispetto al tuoi interlocutore e i movimenti del corpo.

  • Gestualità

    La gestualità è una componente importante della comunicazione non verbale, in quanto i movimenti delle mani spesso accompagnano in modo inconsapevole le parole durante una conversazione. Tuttavia, dato che il significato dei gesti può essere molto diverso tra le culture e regioni, è importante porre molta attenzione alla gestualità per evitare errori di interpretazione.

  • Contatto visivo

    La vista è di sicuro fra i sensi più sviluppati nell’uomo, pertanto il contatto visivo è uno dei tipi di comunicazione non verbale cui bisogna porre la massima attenzione: il modo in cui guardi qualcuno è in grado di comunicare molte cose, compreso interesse, affetto, ostilità, attrazione. Il contatto visivo è anche importante per mantenere il flusso della conversazione e per misurare la risposta dell’altra persona.

  • Contatto fisico

    Gli essere umani comunicano moltissimo attraverso il tatto, pensa a quanti messaggi sei in grado di dare solo con il toccarsi: una stretta di mano, una toccata di spalla, un abbraccio, una pacca sulla schiena, un buffetto sulla guancia o una stretta sul braccio. La lista dei messaggi che puoi dare solo toccando un’altra persona è davvero infinito.

  • Spazio fisico

    Anche la distanza che prendi dal tuo interlocutore quando parli comunica qualcosa: se ti avvicini troppo, ad esempio, rischi di invadere lo spazio fisico dell’altra persona e suscitare disagio e ostilità; se invece sei troppo lontano potresti trasmettere rigidità e freddezza. Non esiste una regola generale circa la distanza giusta da prendere dagli altri perché molto dipende dalla cultura, dalla situazione e dal tipo di rapporto.

  • Tono della voce

    Non è importante solo quello che dici, ma anche come lo dici: se il tono della tua voce è monotono, questo potrebbe infastidire chi ti ascolta; se invece saprai usare il ritmo giusto, alternando le parole a brevi pause o espressioni che trasmettono attenzione e comprensione, la conversazione sarà più fluida e scorrevole. Il tono della voce è anche utile a sottolineare il tuo stato d’animo e la tua idea su ciò di cui stai parlando.

Quando qualcosa va storto: motivi di disarmonia fra comunicazione verbale e linguaggio del corpo

Quando fra comunicazione verbale e linguaggio del corpo non c’è concordanza, può accadere di mandare messaggi contrastanti che alimentano diffidenza e sfiducia nel tuo interlocutore. Ecco perché se non sei in grado di controllare i segnali del corpo, potresti avere difficoltà ad instaurare relazioni stabili e durature.

I motivi di questa possibile discrepanza fra messaggio verbale e non verbale sono tanti: eccessiva goffaggine, rigidità del corpo, atteggiamento austero, non dare spazio agli altri nella conversazione sono solo alcuni. Per migliorare le tue relazioni con gli altri, è necessario che tu riesca a controllare il linguaggio del corpo facendo in modo che esso sia conforme a ciò che esprimi a voce.

Questo richiede un grande impegno perché il linguaggio non verbale è davvero molto difficile da tenere a bada dato che è qualcosa che ha a che fare con i tuoi sentimenti, e tende dunque ad imporsi in modo naturale.

Tuttavia, se vuoi comunicare in modo efficace, evitare malintesi e instaurare buone relazioni sia nella vita privata che sul lavoro, è importante capire come usare il proprio linguaggio del corpo e come interpretare i segnali non verbali che ti mandano gli altri. Affronteremo questi due argomenti nei prossimi paragrafi quindi se vuoi migliorare i tuoi rapporti con gli altri continua a leggere.

Come migliorare la tua comunicazione non verbale

Per governare la comunicazione non verbale durante una conversazione occorre che tu sia concentrato al cento per cento sia sugli aspetti verbali che su quelli non verbali del tuo discorso. Non potrai quindi permetterti di essere distratto, sognare ad occhi aperti o pensare ad altro.

E’ inoltre molto importante imparare a gestire lo stress che il processo di comunicazione comporta. Più sarai stressato, più i messaggi che invierai agli altri tramite il linguaggio del corpo saranno confusi e scostanti. Se ti senti sopraffatto dallo stress, è meglio prendere una pausa. Solo dopo aver riacquistato il tuo equilibrio riuscirai a riprendere in mano la situazione.

E’ chiaro pertanto che per poter inviare segnali non verbali accurati occorre che tu sia consapevole delle tue emozioni e di come esse influenzano il tuo comportamento. Dovrai inoltre essere capace di leggere le emozioni degli altri dietro gesti, sguardo, postura, tono della voce e così via. In altre parole per migliorare la tua comunicazione non verbale devi potenziare al massimo la tua consapevolezza emotiva.

Come interpretare il linguaggio del corpo degli altri: domande da porti

Una volta che avrai sviluppato la tua capacità di gestire l’ansia e lo stress, e riconoscere le tue emozioni, ti sarà certamente molto più facile leggere i segnali non verbali inviati dagli altri. Ecco dunque una serie di domande che devi porti mentre parli con qualcuno per affinare la tua capacità di interpretare il linguaggio del corpo delle altre persone:

  1. Ciò che sta dicendo il tuo interlocutore è in linea col suo linguaggio del corpo? Se rilevi che ci sono delle incoerenze, ciò potrebbe indicare che la persona non è sicura di quello che dice o che sta mentendo;
  2. Cosa dicono nel loro insieme i segnali non verbali? Sono coerenti o incoerenti rispetto alle parole che la persona sta dicendo? Leggere i segnali di comunicazione non verbale singolarmente potrebbe infatti trarti in inganno: impara quindi a non leggere il singolo gesto ma a prendere in considerazione tutti i segnali non verbali che ricevi;
  3. Cosa dice invece il tuo istinto? Il linguaggio del corpo appartiene più al mondo dei sentimenti che a quello della ragione: lasciati guidare quindi dalle sensazioni;
  4. Chiediti infine: di che qualità sono i segnali non verbali? 

Il contatto visivo è avvenuto? Se sì, ti è sembrato troppo intenso o adeguato al tipo di rapporto?

Qual è l’espressione facciale del tuo interlocutore? Più simile a una maschera inespressiva o emotivamente presente e interessata?

Il tono di voce trasmette più calore o più tensione?

La postura del corpo e i gesti sono rilassati e naturali oppure rigidi e forzati?

C’è qualche contatto fisico? È appropriato alla situazione? Ti fa sentire a disagio?

Il ritmo del discorso è lento o veloce? C’è un semplice flusso di informazioni avanti e indietro? Domande e risposte avvengono troppo in fretta senza dare il tempo di riflettere oppure con lentezza e senza interesse?

I suoni che senti indicano tranquillità o preoccupazione?

Bene, ora che hai tutte le informazioni necessarie per leggere i segnali non verbali non ti resta che metterti alla prova. Vedrai che col tempo e un po’ di esercizio affinerai la tua capacità di controllare la comunicazione non verbale e interpretare il linguaggio del corpo degli altri.

trarne giovamento sarà soprattutto la tua capacità di entrare in relazione con gli altri

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