Come combattere l'ansia e curare l'ansia

L’ansia per gli imprenditori è qualcosa che è sempre in agguato. Quando ti senti responsabile al cento per cento del successo o del fallimento della tua azienda, non puoi fare a meno di chiederti cosa potresti fare di più e meglio. Il problema è che tutti questi sentimenti e responsabilità generano ansia. Come gestirla quindi?

Non ho intenzione di dirti di sbarazzarti di essa, perché, per me, l’ansia dimostra che ti stai preoccupando. E preoccuparsi è utile quando ti aiuta a risolvere un problema. Ma se l’ansia ti porta a vedere tutto nero, fino a sfociare in un disturbo ossessivo compulsivo (i assicuro l’ho visto accadere) allora diventa un ostacolo alla crescita della tua impresa. Basta pensare all’ansia per una gara o all’ansia pre esame: dubbi e paure, in questo caso, incidono negativamente sulla tua performance.

Man mano che il tuo livello di ansia cresce, il tuo entusiasmo ne è soffocato ed anche vivere la vita di tutti i giorni potrebbe diventare complicato. Tuttavia, questa escalation di emozioni si può interromepre tenendo la mente allenata.

Quindi come combattere l’ansia? Te lo spiegherò facendoti da coach per i prossimi 10 minuti.

Ecco una guida che ti aiuterà, step dopo step, a superare efficacemente attacchi di ansia ed attacchi di panico.

Il cuore del problema: perché non c’è nulla di difficile come sconfiggere l’ansia?

Come gestire l’ansia è una bella sfida. Quando le preoccupazioni t’impediscono di dormire e ti rendono nervoso, anche compiere le più semplici azioni di tutti i giorni diventa un problema. In breve, come superare l’ansia si trasformerà nel tuo unico obiettivo quotidiano; per renderti presto conto, però, di quanto ogni tentativo di scacciare le preoccupazioni sia vano.

Ma perché è così difficile gestire l’ansia?

Perché su di essa intervengono false credenze, alcune positive, altre negative. Prima fra tutte, l’idea che essere preoccupati aiuti ad evitare situazioni spiacevoli, a prevenire i problemi e addirittura ad essere preparati anche alla peggiore delle catastrofi!

Ebbene, queste credenze non servono a niente, se non a impedirti di sconfiggere l’ansia: è difficile, infatti, smettere di preoccuparsi se si pensa che questo ci protegga.

Rinunceresti mai a qualcosa se pensassi che, in qualche modo, questo possa esserti d’aiuto? Per combattere l’ansia, prima di tutto devi smettere di pensare che preoccuparti porti qualcosa di positivo.

Come calmare l’ansia, primo step: crea il tuo “spazio di preoccupazione”

Se sei una persona ansiosa, di sicuro, avrai provato molti rimedi naturali contro l’ansia, come distrarti con qualche passatempo oppure razionalizzare. Il risultato però è sempre stato inferiore alle aspettative. Magari sei riuscito per qualche ora a superare l’ansia ma, trascorso questo periodo, preoccupazioni e paure sono tornate a fare capolino nella tua testa!

Perché bloccare l’ansia non funziona? È possibile distrarsi o gestire l’ansia per un po’, ma non è possibile sopprimerla per sempre. In realtà, più cerchi di controllare l’ansia più la rafforzi.

Fai questa semplice prova.

Chiudi gli occhi e immagina un elefante rosa. Poi, ordina alla tua mente di smettere di pensare ad elefanti rosa.  Bene, ti renderai conto che è molto difficile smettere di pensare ad elefanti rosa per più di cinque minuti. Questo perché la regola che ti sei imposto (“non pensare ad elefanti rosa”) ti ha costretto a dare ancora più enfasi all’unica cosa che volevi evitare!

Per iniziare a curare l’ansia devi cambiare strategia: invece di scacciare la tua preoccupazione, lasciala agire. Vedrai che così comincerà a farti meno paura!

Tre regole fondamentali per gestire l’ansia e gli attacchi di panico

    1. Creati un tuo “spazio di preoccupazione”, cioè un tempo e un luogo stabiliti in cui preoccuparti. Ad esempio dalle 19 alle 19 e venti in soggiorno: 20 minuti al giorno possono bastare per superare l’ansia. In questo spazio, dai libero sfogo alle tue preoccupazioni, eviterai di pensarci per tutto il resto della giornata.
    2. Rimanda la tua preoccupazione: se un pensiero ansioso dovesse presentarsi, annotalo su un pezzo di carta e rinvialo al tuo “spazio di preoccupazione”. Salvalo per dopo e goditi nel frattempo la tua vita!
    3. Analizza la tua “lista di preoccupazione”: nel tuo “spazio di preoccupazione” rileggi con attenzione quello che hai annotato e dedicati solo a quei pensieri che ti generano ancora ansia. Scarta invece quello che non ti preoccupa più: capirai da solo che è meglio dedicarsi a qualcosa di più piacevole!

Posticipare l’ansia è efficace perché rompe l’abitudine di soffermarsi sulle preoccupazioni: in breve tempo ti renderai conto di avere più controllo sulla tua mente di quello che pensi!

Come controllare l’ansia, secondo step: chiediti se il problema è risolvibile

Quando sei preoccupato per qualcosa, chiediti se il problema si può effettivamente risolvere.  Se la risposta è sì, allora sei nel campo delle preoccupazioni risolvibili; se è no allora si tratta di preoccupazioni irrisolvibili.

Alle preoccupazioni risolvibili possiamo mettere mano subito. Se sei preoccupato per un credito insoluto, puoi chiedere alla tua amministrazione di contattare i creditori ed esigere un piano di rientro. Se ciò che ti fa stare in ansia è una riunione imminente,  puoi ritagliarti più spazio durante la giornata per prepararti accuratamente al meeting che stai per sostenere. Se la preoccupazione è risolvibile smettila di procrastinare e mettiti subito al lavoro!

Fai una lista di tutte le possibili soluzioni.  Dopo aver valutato le diverse opzioni, stabilisci il tuo piano di azione. Fatto questo, sentirai di essere sulla buona strada per risolvere il problema e questo già contribuirà a farti superare l’ansia.

Come comportarsi con le preoccupazioni irrisolvibili

Ma cosa succede se la preoccupazione è legata a un problema che non si può risolvere? Per fugare ogni dubbio, la stragrande maggioranza delle preoccupazioni è proprio di questo tipo. In tal caso, questo è il mio consiglio: entra in sintonia con le tue emozioni.

Essere preoccupato, infatti, ti consente di non avere pensieri spiacevoli. Se sei concentrato su un problema e sui modi per risolverlo, questo t’impedisce di avere emozioni negative. Naturalmente alla fine i sentimenti riemergono. Non appena smetti di preoccuparti, la tensione e l’ansia riprendono il sopravvento. In questa fase potresti anche trovare a chiederti se per caso in te ci sia qualcosa di sbagliato. Niente paura. Fin qui tutto normale.

Per uscire da questo circolo vizioso, non devi far altro che accogliere le tue emozioni. Ciò potrà sembrarti senza senso, a causa di alcuni modelli sociali che impongono di essere forti e razionali.

La verità è che le emozioni come la vita non seguono una logica. Non sempre hanno senso e non sempre sono piacevoli. Ma se riuscirai ad accettare i tuoi sentimenti come parte del tuo essere-umano, sarai in grado di provare tutte le emozioni che vuoi senza esserne sopraffatto. Ed anche a usarle a tuo vantaggio!

Come Guarire dall’ansia, terzo step: accetta l’incertezza

L’incapacità di tollerare l’incertezza gioca un ruolo enorme nell’alimentare l’ansia. Chi soffre di ansia non riesce a convivere con una situazione d’incertezza. Sente il bisogno di sapere quello che accadrà.

Anche il preoccuparsi è avvertito come un modo per prevedere il futuro pensando così di evitare spiacevoli sorprese. Si tratta però di un’illusione.

Pensare a tutte le cose che potrebbero andare male, non rende la vita più prevedibile! T’impedirà solo di godere di ciò che di positivo hai nel presente. Quindi, se vuoi smettere di preoccuparti, devi prima fare i conti con il tuo bisogno di certezze e di risposte immediate.

Guarire dall’ansia, quarto step: sfida le tue ansie e preoccupazioni

Se sei una persona ansiosa, è probabile che tu veda il mondo secondo una prospettiva che te lo fa apparire molto più pericoloso di quello che è realmente. Ad esempio, in una data situazione, potresti tendere a sopravvalutare le probabilità che le cose andranno male.

Potresti anche avere poca stima di te e della tua capacità di gestire i problemi. Bene, questi atteggiamenti pessimistici si chiamano “distorsioni cognitive” ed alimentano ansia, preoccupazione e stress.

Ecco alcuni esempi pratici:

Pensare solo in bianco e nero: “Se non riesco a fare questa cosa alla perfezione, allora sono un fallimento totale”;

Generalizzare da una singola esperienza negativa: “Se ho fallito una volta, fallirò sempre”;

Concentrarsi solo sugli aspetti negativi della realtà: “Se ci sono elementi positivi, questi di sicuro sono delle mere casualità” .

Le distorsioni cognitive spesso ti accompagnano per tutta la vita, innescandosi in maniera automatica senza che tu te ne renda conto. Per interrompere questo processo, metti in moto il tuo cervello e tratta le tue preoccupazioni non come fatti ma come ipotesi.

Anche gli esercizi per il pensiero positivo possono esserti di grande aiuto.

Imparerai a sfidare le tue ansie e paure, sviluppando una visione del mondo più equilibrata.

Guarire dall’ansia, quinto step: essere consapevoli di quanto gli altri ci influenzano

Gli stati d’animo degli altri ci influenzano continuamente. Pensa,  ad esempio, a quando qualcuno in fila a una cassa inizia a sbuffare: tutti, all’improvviso, diventano impazienti.
Ecco come liberarti dall’influenza degli altri:

Tieni un diario su cui annotare le tue preoccupazioni: ti renderai conto che spesso sono dovute non a te stesso ma all’influenza degli altri!

Passa meno tempo con le persone che ti rendono ansioso: non significa cancellare il rapporto con amici, parenti e colleghi, basterà stabilire argomenti off-limits qualora ti accorgessi che parlare con loro di quella cosa ti rende ansioso.

Scegli con cura i tuoi confidenti: non tutti ti possono aiutare a gestire l’ansia, alcune persone in realtà non fanno che alimentare le tue preoccupazioni.

Guarire dall’ansia, rimedi sesto step: concentrati sul presente e agisci con consapevolezza

La persona ansiosa è portata a concentrarsi più sul futuro che sul presente. Non sulla realtà dei fatti, ma su quello che potrebbe accadere. Esserne consapevole è un valido aiuto per curare l’ansia.

Anziché sfidare le tue preoccupazioni o rinviarle ad un secondo momento, prendi la realtà per quella che è, paure e preoccupazioni comprese.

Un ruolo importante, anche in questo caso, lo giocano le emozioni: presta attenzione al ritmo del tuo respiro, a come il tuo corpo reagisce agli avvenimenti esterni, a come i pensieri attraversano la tua mente. Questo ti aiuterà a riportare l’attenzione sul presente.

Quella della meditazione è, però, una tecnica che richiede molta pratica, quindi ti accadrà di sicuro di sentirti ancora una volta sopraffatto dalle tue preoccupazioni. Non abbatterti: stai lavorando sodo per crearti un nuovo abito mentale che sposti l’attenzione dal futuro al presente, da quello che potrebbe accadere o potresti provare a quello che hai e provi realmente.

Ultimo step: tecniche per combattere l’ansia e superare lo stress

Se sei arrivato a questo punto, probabilmente, hai acquisito un buon controllo sulle tue emozioni e sulla tua mente e sei sulla buona strada per apprendere come sconfiggere l’ansia.

Sei pronto per provare una delle numerose tecniche di rilassamento usate per ridurre l’ansia e lo stress. La maggior parte di queste tecniche – dal massaggio ayurvedico, alla musicoterapia, il rebirthing, il training autogeno, la riflessologia plantare e lo yoga – si basano sul perfetto equilibrio fra corpo e mente, a partire dalla regolazione del respiro per arrivare al completo rilassamento di tutte le parti del corpo, fino a raggiungere uno stato di assoluto benessere, al riparo de ogni preoccupazione.

In qualità di tuo coach, potrei proportene alcune ma visto il tuo elevato grado di consapevolezza forse potresti essere tu, stavolta, a suggerirmi qualcosa!

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