burn out

Se vuoi scoprire cosa sia la sindrome di burnout e cosa si può fare per prevenirla allora ti trovi nel posto giusto. Qualora invece ti stessi rendendo conto che il tuo lavoro comporti un livello di stress sia fisico che mentale tale da farti mettere in dubbio perfino le tue capacità e competenze, allora è probabile che tu stia già manifestando i primi sintomi di questo disturbo.

Anche in questo caso non preoccuparti perché nelle righe che seguono ti spiegheremo come correre ai ripari per risolvere tempestivamente la sindrome di burnout.

1. I sintomi del burn out

Per capire se anche tu sei un soggetto a rischio e sei hai già sviluppato qualche sintomo della sindrome di burnout, prova a porti le seguenti domande:

  • Negli ultimi tempi ti senti più nervoso soprattutto quando sei a lavoro?
  • Fai sempre più fatica a svegliarti e recarti in ufficio la mattina?
  • Quando sei con clienti e colleghi tendi ad irritarti o spazientirti facilmente?
  • Ultimamente ti senti spesso stanco e privo di energia?
  • Non riesci più a trarre alcuna soddisfazione dai tuoi successi in campo professionale o addirittura sei insoddisfatto del tuo lavoro?
  • Stai abusando di alcuni farmaci o alcool per sentirti meglio dopo il lavoro o durante?
  • Ti accorgi di dormire meno o più del solito o di avere più appetito di prima?
  • Hai frequenti mal di testa, mal di schiena o altri disturbi fisici non collegati a nessuna causa apparente (influenza, raffreddore, sforzo fisico eccessivo)?

Se hai risposto in modo affermativo a più d’una di queste domande, allora potrebbe trattarsi di burn out da lavoro: la cosa migliore è quella di richiedere subito il parere di un medico o di uno psicologo per escludere altre patologie come depressione o un disturbo alla tiroide.

2. Le principali cause dello stress da lavoro

E’ chiaro che perché il burn out si sviluppi fino a diventare una vera e propria patologia occorrono dei fattori predisponenti: uno di questi è la presenza di una situazione di costante stress in campo professionale e lavorativo.

Dato che combattere lo stress non è una cosa semplice da fare, spesso accade che certe condizioni di ansia e preoccupazione siano reiterate nel tempo portando alla fine l’individuo a sviluppare varie forme di disagio emotivo, fra cui il burn out.

Vediamo di seguito alcuni dei fattori che possono predisporre l’individuo a sviluppare il burnout da lavoro:

  • Non avere alcun potere decisionale sul proprio lavoro ma dipendere sempre dagli ordini e dal controllo di qualcun’altro;
  • Avere aspettative di lavoro poco chiare, ad esempio riguardo il proprio grado di autorità o rispetto a ciò che il capo si aspetta da te;
  • Lavorare in un contesto poco sereno, con colleghi poco collaborativi e superiori troppo intransigenti;
  • Avere valori e punti di vista differenti rispetto al proprio principale circa il modo di svolgere la propria attività;
  • Fare un lavoro o delle attività poco gratificanti rispetto ai propri interessi e alla proprie competenze;
  • Svolgere attività estremamente ripetitive e monotone;
  • Fare un lavoro troppo impegnativo che lascia poco spazio alla vita privata e ai rapporti interpersonali;
  • Avere sempre meno tempo ed energie da dedicare alla propria famiglia;
  • Essere insoddisfatto della posizione raggiunta in azienda e del trattamento economico ottenuto in cambio delle proprie prestazioni.

3. Le categorie professionali più a rischio

Se sei soggetto ad una o più delle precedenti condizioni di stress sul posto di lavoro e appartieni ad una delle categorie professionali descritte sotto, ti consiglio di continuare a leggere con molta attenzione questo articolo perché potresti essere un soggetto a rischio per quanto riguarda la possibilità di sviluppare la sindrome di burnout.

Le categorie più a rischio di sviluppare burn out da lavoro sono:

  • Persone che fanno un lavoro che li assorbe totalmente, o che si identificano esclusivamente nella loro carriera professionale, non lasciando spazio alla vita privata;
  • Individui che sul lavoro sono troppo esigenti con loro stessi senza chiedere mai la collaborazione degli altri;
  • Coloro che svolgono una professione in campo medico o in altri settori come la consulenza o l’insegnamento in cui uno degli obiettivi è quello di essere un aiuto e un sostegno per gli altri;
  • Quanti svolgono un lavoro monotono, poco gratificante o completamente sotto il controllo dei propri superiori o dei colleghi.

4. Le conseguenze fisiche e mentali

Se i sintomi iniziali di burnout vengono ignorati potresti andare incontro a problemi molto più seri come conseguenza dello stress eccessivo, fra cui:

  • Stanchezza continua;
  • Difficoltà a prendere sonno o insonnia;
  • Peggioramento della propria vita sociale e/o dei rapporti in famiglia;
  • Ansia e depressione;
  • Alcool o abuso di medicinali o altre sostanze stupefacenti;
  • Aumento del colesterolo;
  • Disturbi all’apparato cardiovascolare come ictus e infarto;
  • Diabete di tipo 2 in particolare nelle donne;
  • Disturbi alimentari ed obesità;
  • Abbassamento delle difese immunitarie e dunque maggiore vulnerabilità alle malattie.

Data la gravità di alcune patologie associate al burnout, se credi di avere alcuni sintomi di questa sindrome, non esitare a contattare subito un medico o uno specialista al fine di non incorrere in seri problemi di salute.

Nel frattempo corri ai ripari adottando una serie di misure per gestire al meglio il  burnout da lavoro: scopri quali nel paragrafo che segue.

5. I rimedi

Per risolvere tempestivamente la sindrome di burnout, è molto importante agire al riconoscimento dei primi sintomi. In particolare, fra i rimedi che si possono adorrare alcuni sono i seguenti:

  • Rimuovere tutti o alcuni dei fattori di stress che contribuiscono al burnout da lavoro: se ad esempio ritieni che il tuo orario sia troppo pesante, potresti chiedere al tuo capo di concederti un orario più flessibile o lo smart working;
  • Valutare con il proprio capo diverse opzioni per migliorare la propria condizione sul lavoro: prova a confrontarti con lui circa le aspettative che egli nutre sul tuo lavoro e a chiedere maggiori incentivi come una promozione o la possibilità di effettuare dei corsi di formazione per migliorare il tuo ruolo in azienda;
  • Intervenire sul proprio atteggiamento, cercando di migliorare le relazioni coi colleghi e cercando di contenere irritazione, nervosismo, rabbia soprattutto se immotivata;
  • Prendere delle pause durante il giorno per ricaricarsi o se possibile concedersi del tempo lontano dal lavoro fare le cose che ti piacciono;
  • Chiedere aiuto agli altri, come colleghi, amici o persone care, per combattere lo stress e sentirti più sereno sia sul lavoro che nella vita privata;
  • Riscoprire i propri interessi, competenze e passioni, anche se questo potrebbe comportare decisioni drastiche, come quella di considerare l’alternativa di cambiare lavoro, per trovarne uno più in linea con quello che ti piace veramente o che ti lasci più tempo da dedicate alla famiglia;
  • Usare delle tecniche di rilassamento o fare dell’esercizio fisico per ridurre lo stress e distrarsi dai problemi che possono verificarsi sul posto di lavoro;
  • Riposarsi spesso durante la giornata e dormire almeno 7/ 8 ore a notte: questo aiuta senza dubbio a sentirti meno stanco ed irritato durante il giorno;
  • Mantenere una mente positiva ed aperta: in questo modo sarà senza dubbio molto più facile individuare delle soluzioni che possano risolvere tempestivamente la sindrome di burnout.
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