Vivere a tenerife lavoro

Le Isole Canarie sono un paradiso a portata di mano per molti turisti italiani in quanto distano meno di tre ore di volo dal nostro paese. Ma come sarebbe vivere a Tenerife, l’isola più grande di tutto l’arcipelago canaro, o impiantare lì un’attività imprenditoriale?

Si calcola che ad oggi gli italiani a Tenerife o in altre isole delle Canarie siano circa 23 mila e questo numero è destinato ad aumentare per via delle migliori condizioni climatiche, del costo della vita più basso e della pressione fiscale meno opprimente.

Tuttavia emigrare in un paese straniero nasconde sempre qualche incertezza o pericolo, per cui se anche tu stai pensando di andare a vivere a Tenerife è sempre bene partire informato.

Ecco dunque tutto quello che c’è da sapere per valutare se trasferirsi a Tenerife: i miei consigli ti saranno utili prima di tutto per capire se sia realmente così semplice e vantaggioso per te avviare un’impresa, trovare lavoro e in generale vivere alle Canarie.

Qualità della vita

Trasferirsi alle Canarie rappresenta, senza dubbio, la scelta ottimale per chi è alla ricerca di un ritmo di vita più lento, caratterizzato da orari di lavoro più flessibili e maggiormente conciliabili con le esigenze personali e familiari.

Le opportunità di svago non mancano e la vicinanza al mare unita al clima più mite (la temperatura si aggira sempre intorno ai 25 gradi, non scendendo mail al di sotto dei 19/ 20 anche nei periodi più rigidi) rende possibile recarsi in spiaggia più o meno in tutte le stagioni dell’anno.

Considera però che si sta parlando dell’arcipelago delle Canarie. Isole molteplici di differente livello di urbanizzazione non possono essere paragonate le une alle altre.

Quindi un conto è andare a vivere a Tenerife, l’isola più grande e sviluppata, dotata di infrastrutture moderne e ben due aeroporti. Un conto è optare per un’altra località come ad esempio Fuerteventura, Gran Canaria o Lanzarote o un’altra delle isole minori, meno popolate e a vocazione prettamente turistica.

Considera inoltre che se il costo della vita si mantiene basso più o meno per tutti i generi di prima necessità e non solo (le sigarette ad esempio costano non più di 2 euro al pacchetto). Nelle zone più turistiche potresti trovare invece prezzi uguali o superiori a quelli delle nostre località di villeggiatura.

Dal punto di vista delle spese necessarie, come ad esempio quelle per farmaci e cure mediche, sappi che alle Canarie la sanità pubblica è veloce ed efficiente ed esiste anche la possibilità di stipulare polizze assicurative che ti risarciscano in caso di ricovero o spese mediche impreviste.

Un’altra curiosità per chi per lavoro è costretto a spostarsi molto è che a Tenerife non esistono i pedaggi autostradali.

Ricerca della casa alle Canarie

Assodato che il clima e la qualità della vita alle Isole Canarie sono migliori dei nostri, trasferirsi alle Canarie non è sempre un gioco da ragazzi.

Uno degli ostacoli maggiori, come segnalato da molti connazionali, è proprio quello della ricerca di un appartamento in cui andare ad abitare. Non sono pochi infatti i cittadini stranieri truffati da sedicenti agenzie immobiliari dopo aver risposto a delle inserzioni.

La prima regola se sei alla ricerca di un alloggio a Tenerife è quella di non inviare mai e poi mai del denaro per bloccare l’affitto di una casa senza prima averla vista perché in molti casi potrebbe trattarsi di una truffa.

Se sei iscritto a dei forum su internet dedicati a persone che desiderano trasferirsi a Tenerife, fai molta attenzione a non prestare troppa fiducia a chi si propone di aiutarti a fare il grande passo trovandoti un alloggio in cambio di denaro: anche in questo caso il più delle volte si tratta di truffatori senza scrupoli.

Il modo più facile e sicuro per trovare una casa in affitto alle Canarie è quello di affidarsi ad un’agenzia specializzata, possibilmente contattata in loco e che opera alla luce del sole, anche se questo dovesse costarti qualcosa in più per l’intermediazione.

Opportunità di lavoro a Tenerife

Dato che per vivere a Tenerife è necessario dimostrare di avere i mezzi economici per farlo, a meno che non tu non abbia delle rendite o la pensione, sarà necessario che dopo il trasferimento tu ti trovi subito un lavoro.

Un mito da sfatare è che lavorare alle Canarie sia una cosa semplice: con una disoccupazione interna pari al 30% sarà davvero una bella lotta ottenere un posto di lavoro soddisfacente.

Avrai di sicuro maggiori chance andando a vivere a Fuerteventura o Lanzarote durante i periodi di maggiore affluenza turistica: impieghi come camerieri, baristi, assistenti bagnanti e così via sono relativamente facili da trovare ma di solito non garantiscono una stabilità lavorativa né tanto meno economica.

Ad ogni modo, non perderti d’animo e se proprio hai intenzione di lavorare, vedrai che anche qui le opportunità non mancano: una volta arrivato in loco, prova a metterti in contattato con un’agenzia per il lavoro governativa o privata oppure consulta siti come  empleo.ashotel.es  in cui sono pubblicate offerte di lavoro da parte di datori canari.

Altri siti che puoi consultare sono infoempleo.com, opcionempleo.com, StudentJob.es e tutti quelli come Infojobs e Monster che offrono opportunità di lavoro anche in Spagna. In alternativa puoi sempre trovare un’opportunità di telelavoro, qui trovi le 50 aziende che offrono posizioni in smart workinig.

Impiantare un’attività in proprio

Discorso diverso se decidi di lavorare a Tenerife o in una delle altre zone più urbanizzate: in questo caso, la soluzione migliore è quella di mettere in proprio, sfruttando anche i vantaggi di un meno carico fiscale meno oneroso.

Si stima infatti che le tasse per l’avvio e il mantenimento di un’attività imprenditoriale alle Isole Canarie siano pari a 35% del reddito complessivo, mentre in Italia, considerando anche bollette e accise, superino il 70%.

Lungi però dal pensare che le Canarie, pur beneficiando di un regime fiscale più vantaggioso, siano un paradiso fiscale a tutti gli effetti: i sistemi di controllo funzionano eccome e per gli evasori sono previste pene molto severe.

E’ bene comunque sapere che per gli imprenditori che desiderano investire o per coloro che hanno intenzione di avviare una start up sono previsti sgravi fiscali molto interessanti che fanno delle Isole Canarie uno dei luoghi in cui risulta più facile avviare un’attività in proprio se confrontato con altre realtà dell’Unione Europea.

Questo è dovuto principalmente al fatto che le Canarie, essendo una Regione Automa Spagnola, godono di un trattamento fiscale differenziato, con aliquote medie più basse di circa il 20% e un’Iva al 7% per i beni primari (13,5% per quelli di lusso o non primari).

Per favorire il lavoro e attrarre nuovi investitori dall’estero, alle Canarie sono previsti anche incentivi specifici per chi avvia un’impresa.

In particolare la nuova normativa riservata a coloro che investono capitali per avviare o riqualificare la loro impresa possono accedere alle seguenti agevolazioni:

  • Applicazione del regime fiscale ridotto ZEC (Zona Speciale Canaria) che introduce agevolazioni specifiche e una tassazione per le imprese non superiore al 4% introdotto per compensare lo svantaggio competitivo delle Isole Canarie legato alla maggiore distanza dal continente.
  • Azzeramento dell’Iva per l’acquisto di beni ad uso investimento e strumentali (computer, telefoni, fax, altre apparecchiature o dispositivi elettronici e così via).
  • Abbattimento della base imponibile dell’Imposta sulle Società (leggi questo articolo per capire se sia più conveniente una SNC o una SAS) per alcune tipologie di investimento come l’acquisto di immobili nuovi o usati entro il territorio canaro.
  • Diminuzione del 50% sulla quota dell’ Imposta sulle Societá e sull’ IRPEG per la vendita di generi alimentari prodotti nelle Isole Canarie, riservata al settore agricolo ed agroindustriale.

 Conclusioni: conviene davvero andare a vivere a Tenerife?

Come anticipato all’inizio, l’obiettivo di questo articolo è quello di aiutarti a comprendere se la decisione di trasferirsi a Tenerife sia davvero quella giusta per  te.

Ovviamente essere un amante del mare, del sole e del caldo non è l’unico aspetto da considerare, anche perché come abbiamo letto sopra non sempre vivere e soprattutto lavorare alle Canarie si rivela una passeggiata.

In via del tutto generale, possiamo dire che un lavoratore dipendente troverà meno fortuna alle Canarie di un imprenditore, ma ci sono anche altre categorie di persone che possono trarre beneficio dall’andare a vivere a Tenerife, Fuerteventura, Gran Canaria o Lanzarote.

E’ il caso ad esempio dei cittadini italiani che percepiscono una pensione: andare a vivere a Tenerife da pensionato è di sicuro un’ottima opportunità per innalzare il proprio tenore di vita contando su un costo dei beni primari e delle case meno elevato.

Vista la tassazione inferiore, la tua pensione sarà rivalutata fino al 20% o più perciò, se percepisci un assegno mensile di 1000 euro, ti ritroverai in tasca circa 200 euro in più al mese.

Inoltre essendo i prezzi di alimenti, vestiti, divertimenti e così via nettamente inferiori all’Italia, gioverai anche di un risparmio aggiuntivo piuttosto considerevole che ti permetterà di liberare risorse per altri interessi ed attività.

Stesso discorso vale per coloro che hanno intenzione di avviare una piccola impresa. Come abbiamo visto, decidendo di avviare una start up od investendo almeno 100 mila euro nell’acquisto di immobili avrai la possibilità di usufruire del regime agevolato ZEC – Zona Speciale Canaria, pagando solo il 4% di tasse.

Se tu pensassi invece di avviare un’attività imprenditoriale nel turismo o nel commercio, ti direi di pensarci bene dato che il tasso di chiusura di questo tipo di imprese entro i primi anni risulta piuttosto alto.

La gran parte dei turisti soggiorna infatti nei villaggi e tutto ciò che è all’esterno rimane loro sconosciuto.

Dovresti inoltre avere un’idea più originale del classico ristorante pizzeria italiana, in cui magari proponi a prezzi esorbitanti gli stessi cibi che nelle altre locande e trattorie sono proposte a pochi euro.

Pizza e bibita a 13 euro in Italia può sembrare un’offerta vantaggiosa, a Tenerife invece questo prezzo nel settore della ristorazione sarebbe già fuori mercato!

Di sicuro i meno avvantaggiati da un trasferimento alle Canarie sono i lavoratori dipendenti. Quindi se pensi di trasferirti a Tenerife e trovare un buon posto di lavoro subito è il caso di rivedere i tuoi piani, partendo da casa con un minimo di soldi in tasca da utilizzare come fondo di emergenza.

Non solo a Tenerife lavoro ce n’è poco, ma c’è anche una grande concorrenza e oltretutto i posti offerti all’inizio, soprattutto se non conosci bene la lingua e non hai particolari qualifiche, sono di solito a tempo e mal retribuiti.

Uno stipendio medio per un lavoro come cameriere o barista si aggira intorno agli 850 euro mensili, lavorando circa 9/ 10 ore al giorno per sei giorni consecutivi: l’aspetto positivo è che essendo il costo della vita meno caro anche con queste cifre sarai in grado di mantenerti e toglierti perfino qualche sfizio.

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