aprire un hotel

L’Italia è il terzo Paese per camere d’albergo al mondo, dietro solo a Stati Uniti e Cina, con una tasso di crescita annuo del 2,5% del turismo internazionale che dura da oltre 60 anni.

Per molti registri e scrittori l’hotel equivale ad un microcosmo, un crocevia di viaggiatori e storie dove ambientare le trame più avvincenti, ma aldilà del fascino che avvolge questo genere di struttura, aprire un hotel, se fatto con i criteri giusti, può ancora essere un business profittevole.

Il settore dell’ospitalità alberghiera è costantemente in crescita, nonostante in questo ultimo decennio la crisi economia abbia colpito sensibilmente il mondo del turismo e abbia preso campo nuovi competitor, come ad esempio Airbnb.

Ma non temere, la chiave per rimanere sulla cresta dell’onda nonostante la concorrenza è essere in grado di aggiornarsi e stare al passo con i tempi.

Il tasso di occupazione medio, infatti, è del 70% in Italia, con picchi del 75-76% in regioni come Lombardia e Toscana.

Aprire un hotel: le caratteristiche

Per aprire un hotel e generare profitti, dovrai individuare la tua nicchia di mercato, e puntare costantemente su essa.

L’offerta nel settore alberghiero è molto variegata: esistono luxury hotel dedicati ad un tipo di clientela alquanto facoltosa, hotel di media categoria e hotel low cost.

L’Italia si sa, è un paese che spesso si è affermato su scala globale per la sua inventiva. Anche nel campo dell’hôtellerie ha saputo proporre esperimenti di rilievo. Un ventennio fa, precisamente nel 1998, in Sardegna è stato aperto il primo hotel diffuso.

La nuova tipologia di hotel: l’hotel diffuso

Ti starai chiedendo che cos’è e come aprire un hotel diffuso.

Questo tipo di struttura ricettiva si costituisce come una rete di abitazioni collegate tra loro, le quali si estendono su intero borgo. Ogni abitazione ha una sua specifica funzione e le strade diventano i corridoi di questo albergo a cielo aperto. Quindi potrai trovare un abitazione adibita a semplice camera, una utilizzata come reception e un’altra utilizzata come area ristoro.

Questa tipologia ricettiva ben si adatta ad un territorio come quello italiano costellato da piccoli comuni con meno di 5000 abitanti.

Aprire un hotel diffuso oltre ad essere una forma di accoglienza alternativa, è anche una forma di salvaguardia dei borghi e delle loro tradizioni culturali.

Questa struttura tende a rivitalizzare una comunità, e mettere in contatto e in collaborazione turisti e popolazione locale. Non a caso in questo genere di attività risulta essenziale la collaborazione con le autorità locali. L’albergo diffuso si connota spesso come un viaggio in un mondo arcaico alla riscoperta di valori e tradizioni.

Potremmo dire che si basa su un rapporto di osmosi: il turista ritorna dal proprio viaggio arricchito di una nuova esperienza culturale, mentre il borgo proprio grazie al turista riacquista vitalità e torna al centro dell’economia locale.

Cosa serve per aprire un hotel?

A livello burocratico per aprire un albergo occorre:

  1. Essere titolari di partita Iva;
  2. Essere iscritti al Registro delle Imprese;
  3. Iscriversi all’Inail e all’Inps;
  4. Ottenere i certificati di idoneità dall’ASL.

Sono questi i 4 step fondamentali per poter aprire un albergo in Italia.

A livello personale, invece, è necessario avere già una comprovata esperienza nelle settore dell’accoglienza.aprire un hotel, hotel requisiti

Le variabili in gioco in queste genere di attività sono molte, e perciò dovrai possedere ottime capacità gestionali e saranno rilevanti anche le tue competenze di marketing.

Come ti ricordavo poco fa, il settore è altamente concorrenziale, e non potrai esimerti da un’ottima promozione attraverso i diversi canali di comunicazione, dal sito web fino alla sponsorizzazione sui social.

Come gestire un hotel? Oltre a far proprie le suddette caratteristiche, dovrai essere in grado di creare un valido team composto da esperti in grado di supportarti nello svolgimento della tua attività.

L’importanza del business plan

Poco fa ti parlavo della presenza di numerose variabili da tenere in considerazione quando ci si appresta ad inserirsi in questo genere di lavoro. Per aprire un hotel è fondamentale la redazione di un business plan albergo, con il quale determinerai gli investimenti iniziali e calcolerai le prospettive di crescita e i possibili rischi.

Il business plan di un hotel analizza tutte le possibile uscite per dar vita alla tua attività: le strutture necessarie per l’albergo, gli arredamenti, i software per la gestione dei clienti, il personale e così via.

Dove aprire un hotel?

Per aprire un hotel dovrai individuare un locale in una zona favorevole per il tuo business.

Effettuare un piccolo studio di mercato della tua zona ti aiuterà nella scelta.

Le zone migliori per la creazione di un albergo sono quelle aree soggette ad un elevato passaggio, possibilmente nei centri cittadini, e magari anche vicini ad una stazione.

Naturalmente costruire un hotel in una località turistica è un investimento oneroso, ma esistono altre aree dove è intelligente aprire un albergo. Aprire un hotel vicino a uno stadio è un’ottima idea: durante le partite raggiungeremo un’occupazione del 100%.

Altri possibili luoghi dove aprire un hotel sono vicino ad aeroporti e stazioni, vicino ad autostrade o a luoghi “strategici”.

Punta sull’originalità per emergere, e come già espresso in apertura di questo articolo, cerca di aprire un hotel che abbia un target di clientela ben definito. Nella giungla del settore alberghiero avere una propria nicchia di riferimento è fondamentale.

Le spese per l’apertura e la gestione di un hotel

Quanto costa aprire un hotel? Bella domanda, ma purtroppo è impossibile consegnarti una risposta precisa, infatti in base alla tipologia di struttura ricettiva che sceglierai per il tuo business, varierà il tuo investimento di partenza.

Il range di spesa può passare dai 100.000 euro per un piccolo alberghetto fino a diversi milioni di euro per un hotel di lusso. In qualunque caso dovrai farti carico dell’acquisto o dell’affitto di un locale idoneo, e date le dimensioni e le aree in cui gli hotel sono situati, i canoni non saranno troppo economici.

Dovrai tener conto inoltre di tutte le spese per gli arredamenti, la parte tecnologica comprendente televisori, frigoriferi per le camere, lavatrici per il servizio lavanderia. All’esborso iniziale per la realizzazione fisica della struttura, dovrai sommare tutti i costi di gestione hotel dal pagamento delle utenze fino al personale.

Da non dimenticare e non sottovalutare gli adempimenti di natura legale. Aprire un hotel comporta l’apertura di una partita iva, l’iscrizione al Registro delle Imprese e la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) presso il comune competente.

Sarà obbligatorio aprire una posizione presso l’Inps e l’Inail, sia per te che per i lavori dipendenti che assumerai.

Dovrà anche essere garantito il rispetto delle norme igienico-sanitarie e in materia di sicurezza. L’Asl competente provvederà ad un’ispezione dei tuoi locali per certificare la loro idoneità.

Aprire un hotel richiede investimenti ingenti, ma non temere: esistono modalità di finanziamento per rendere più soft il tuo esborso di capitali.

In questo articolo proveremo a creare un business plan per costruire un hotel a 3 stelle con 4 camere singole e 4 doppie.

Devi sapere che la legge fissa molto chiaramente i requisiti per essere catalogati come “hotel”, vediamoli qui sotto.

  1. Non è possibile essere catalogati a “hotel” se non si offrono almeno 7 stanze;
  2. È richiesto 1 servizio igienico ogni 10 posti letto;
  3. Ogni camera deve essere dotata di un lavabo con acqua calda e fredda;
  4. In aggiunta alle stanze, è richiesto un locale adibito ad uso comune.

Per definire l’entità delle spese ci affideremo ad uno studio di Howard HTL, leader mondiale nella consulenza nel settore Hotel and Turism.

Secondo questa ricerca, il costo medio per costruire una stanza d’hotel in Italia è in media 109.000€.

Preventivando una costruzione di un hotel 8 stanze quindi è necessario stanziare una somma di 872.000 euro (109.000€ x 8 stanze) che può raggiungere facilmente 1.000.000 di euro con hall, bar e allacciamento utenze.

Le camere devono inoltre essere arredate, il costo medio per l’arredamento di una camera d’hotel è di 3.500€, generando quindi un costo di 28.000€ per 8 stanze.

Naturalmente sarà necessario acquistare il terreno su cui edificare l’albergo: il prezzo d’acquisto varia enormemente in base alla location scelta, un terreno in una località balneare con vista sul mare può costare 250-300mila € per 1000mq.

Un investimento di 1.278.000€ dunque si avvicina molto alla realtà per la costruzione di un hotel a 3 stelle con 8 camere.

A livello contabile ammortizziamo l’esborso iniziale in 12 anni ottenendo quindi un peso in bilancio annuale di 106.500€.

Le modalità di finanziamento

Come aprire un hotel senza avere enormi capitali a disposizione? Il metodo classico per aprire un hotel consiste nella richiesta di un prestito presso un ente creditizio.

La concessione del finanziamento, una volta accertata la presenza delle dovute garanzie, sarà soggetta al versamento di tassi d’interesse variabili a seconda della banca o finanziaria.

Ulteriore opportunità è data da “Nuove imprese a tasso zero”, programma promosso da Invitalia (Agenzia Nazionale per lo sviluppo d’Impresa). L’ente pubblico si farà carico del 75 % dell’investimento necessario per la tua impresa nascente.

La concessione della somma in denaro non sarà soggetta a tassi d’interesse o ad oneri aggiuntivi. I requisiti per partecipare sono un età compresa tra i 18 e i 35 anni, oppure essere una donna.

Ultima possibilità per ridurre le proprie uscite, è affiliarsi ad un franchising.

Quanto si guadagna con un hotel?

Identificare i guadagni di un albergatore è difficoltoso almeno quanto definire precisamente le spese per l’apertura. Anche in questo caso dipenderà dalla tipologia di albergo, dal servizio offerto, e dalla nicchia di riferimento.

Certo che se tu ti chiamassi Hilton, il tuo giro d’affari sarebbe quantificabile in milioni di dollari. Dato che probabilmente non apparterrai a questa famiglia facoltosa, dovrai garantire i tuoi profitti puntando su un’offerta che sia vincente, originale, qualitativa e anche competitiva dal punto di vista del prezzo.

Secondo ricerche di settore il prezzo medio a notte per una camera in Italia è di 97€.

Si tratta naturalmente di un valore medio che varia molto da località a località, ad esempio a Firenze il prezzo medio è di 126€ a notte mentre a Caserta è di 77€ a notte.

Attenendoci alla media di 97€ a notte, con una percentuale di occupazione del 70% il nostro hotel (quello dell’esempio) fatturerà annualmente circa 198.000€.

I costi di gestione di un hotel

Quanto costa gestire un hotel?

I costi per la gestione di un hotel possono essere davvero elevati perché, oltre alle spese per le utenze e le pulizie, avremo bisogno di personale alla reception, in portineria, al centralino e in cassa oltre ad inservienti ad ogni piano, uno chef e almeno un cameriere.

Si tratta di spese difficilmente sostenibili da hotel di piccole dimensioni, per questa tipologia di strutture la scelta migliore è affidarsi ad una conduzione familiare.

Adottando un modello a conduzione familiare l’hotel riduce all’osso i costi di gestione, tagliando i costi per il personale.

Ogni anno dovremo comunque dedicare il 5% del fatturato (9.900€/annui) al marketing, pagare le commissioni alle piattaforme di vendita (Booking), adempiere i premi assicurativi e le manutenzioni ordinarie, senza dimenticare una delle spese più onerose: le utenze.

Secondo una ricerca del Politecnico di Milano, il consumo medio di Kwh per un hotel a 3 stelle è di 8.000 Kwh/anno per camera, nel nostro esempio quindi avremo un consumo annuo di 64.000 Kwh/anno.

Il prezzo medio a Kwh tasse escluse applicato agli alberghi è 0,16 € al Kwh.

Nel nostro esempio preventiviamo quindi un costo per l’elettricità di 10.240€ annui.

Il costo per l’elettricità è circa il 70% della spesa per le utenze, con un breve calcolo otteniamo quindi il restante 30% (2.740€) grazie al quale otteniamo la spese totale annua in utenze, ovvero 14.630€ circa.

Quanto costa Booking?

La domanda che si pongono gli aspiranti albergatori: le commissioni Booking sono piuttosto onerose, si tratta del 15% sul totale della prenotazione.

Considerando che ormai in media il 50% delle prenotazioni è effettuato tramite Booking, la piattaforma ci costa in commissioni il 7,5% del nostro fatturato annuo (14850€).

È una spesa però necessaria per la visibilità che la piattaforma offre alla nostra struttura.

Nel nostro esempio, grazie alla gestione familiare della struttura tagliamo i costi per il personale ottenendo oneri di gestione annui totali di 44.380€.

Quanto si guadagna aprendo un hotel?

Alla luce della nostra analisi sui costi iniziali e di gestione da sostenere, quali sono i ricavi che si posso ottendere dall’apertura del nostro hotel?

Ecco uno schema riassuntivo dei costi e dei ricavi:

Perché aprire un hotel in franchising?

Aprire un hotel in franchising ha tutta una serie di vantaggi. Nel campo alberghiero i marchi che offrono possibilità di affiliazione sono numerosi, e soprattutto sono affermati sul mercato.

I siti di queste compagnie solitamente non specificano pubblicamente l’ammontare della quota di affiliazione, in quanto probabilmente il calcolo vien fatto sul tipo di struttura messa a disposizione dal privato e sugli interventi che questa necessita.

I punti di forza del franchising, oltre all’avvelarsi di un marchio leader nel settore, sono diversi:

  • L’azienda madre metterà a tua disposizione il suo team di esperti che ti aiuteranno nell’amministrazione;
  • L’azienda ti fornirà l’allestimento della struttura;
  • L’azienda fornirà anche un sito internet per la struttura che entrerà a far parte del circuito informatico principale del marchio inserendoti nel loro circuito di prenotazioni;
  • L’azienda si occuperà direttamente dell’aspetto promozionale;
  • Inoltre verrà garantita l’assistenza e anche la formazione del personale.

Aprire un hotel potrà rivelarsi una scelta dispendiosa sia dal punto di vista economico che dal punto di vista lavorativo, ma se fai dell’accoglienza la tua filosofia di vita, con il giusto impegno anche tu potrai trovare la tua nicchia e dar vita al tuo business vincente!

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