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Come aprire un supermercato potrebbe essere una domanda comune per i nuovi imprenditori, interessati ad uno dei business più redditizi del nostro tempo.

Tutto il mondo va al supermercato. È diventata la soluzione più rapida e conveniente per fare la spesa quotidiana, la gestione dislocata permette di avere un punto vendita vicino a casa o all’ufficio per acquisiti pratici e l’offerta è sempre in crescita.

Vediamo insieme qualche spunto e alcune idee per iniziare.

Come aprire un supermercato: quali caratteristiche deve avere?

La prima caratteristica che deve avere la tua attività è la varietà della merce. Dovrai occuparti di rifornire tutte le categorie, con particolare attenzione alla deperibilità degli alimenti freschi.

Inoltre dovrai consigliare i clienti, riordinare la merce e promuovere l’attività.

La seconda è, ovviamente, la concorrenzialità dei prezzi. Se i tuoi costi saranno troppo alti i clienti non saranno invogliati a fare acquisiti da te; se saranno troppo competitivi, rischi di andare in passivo e di spendere più denaro di quanto guadagni.

Con il franchising questo problema viene in parte eliminato: i costi sono pattuiti con l’azienda madre, che conosce le tendenze dell’area e saprà consigliarti per incrementare le vendite senza diminuire la qualità del servizio.

Perché è necessario avere un business plan?

Il timoniere di un’azienda non può pensare di condurla al successo se non ha ben chiari obiettivi, strategie e ostacoli da affrontare. Prima dell’apertura dovrai, da solo o con un consulente, stilare un business plan (clicca qui per sapere come fare) per la tua nuova attività, che tenga conto di tutti i diversi fattori.come aprire un supermercato, aprire minimarket

Anche se sei alla prima esperienza come proprietario di un’attività, puoi redigere un solido business plan in sei punti:

  1. Descrizione dell’attività e del contesto in cui intendi lavorare; devi avere chiari tutti i meccanismi dell’attività e le dinamiche del luogo. Sapere se per motivi religiosi la popolazione tende ad acquistare questo piuttosto che quell’altro prodotto, conoscere la percentuale di vegetariani e vegani, sapere se la città ha istituito campagne per la sensibilizzazione al consumo di cibo sano: tutte queste informazioni ti consentiranno acquisti mirati e di sicuro successo con i tuoi clienti.
  2. Strategie e posizionamento nel mercato; cerca informazioni sui concorrenti e sul target dei clienti che vuoi colpire; questa pianificazione ti servirà anche durante le trattative con i fornitori.
  3. Piano operativo: rendi chiare le tue scelte imprenditoriali. Traduci questi piani su carta e fanne il perno del lavoro tuo e dei tuoi dipendenti.
  4. Struttura e management: se intenti assumere dei dipendenti, ad ogni collaboratore dovrai assegnare un ruolo nell’organigramma, con precisi compiti e retribuzioni. Prevedi anche uno staff per le pulizie quotidiane, se il locale è molto ampio e preferisci che sia una ditta specializzata ad occuparsene (quella sull’igiene sarà la prima verifica dell’ASL).
  5. Risorse e finanziamenti: studia i piani di finanziamento disponibili, sia privatamente attraverso banche e istituti di finanziamento, sia con bandi pubblici per l’apertura di nuove attività imprenditoriali.
  6. Proiezioni di risultato: precisa gli obiettivi che intendi raggiungere e stima un periodo di tempo entro il quale raggiungerli.

Come aprire un supermercato: scegliere la location

Il luogo che scegli deve essere anzitutto facilmente raggiungibile. La distribuzione di massa è diventata ormai capillare, e aprire in un quartiere dove non è presente un supermercato è un’ottima idea.

Poi dovrai prevedere la possibilità di parcheggiare nelle immediate vicinanze.

Il luogo dovrà essere anche reso adatto alla vendita di prodotti alimentari, con attrezzature di refrigeramento e impianti strutturali a norma.

La legge è molto complessa per questa tematica: le informazioni necessarie sono reperibili presso le Camere di commercio e i comuni.

Per avere un maggiore appeal sui clienti e fidelizzarli, anziché puntare solo sugli occasionali passanti davanti alla tua vetrina per caso, devi stupirli con qualcosa che gli altri punti vendita non hanno: una caffetteria, un punto di macinazione del caffè, un sushi bar, un punto di assaggio di prodotti vegetariani e vegani (particolarmente richiesti in questo periodo storico). Sii creativo!

Le spese: dall’inizio alla gestione

Se vuoi sapere come aprire un supermercato sappi che le spese prima dell’apertura sono particolarmente ingenti. Dovrai prevedere:

  • Affitto o acquisto del locale, di norma abbastanza ampio per una sola attività commerciale.
  • Primo rifornimento: è la spesa maggiore, più di qualità desideri il prodotto, più devi essere disposto ad investire.
  • Adeguamenti dell’arredo: per la vendita di prodotti alimentari dovrai predisporre impianti di refrigerazione, pavimenti, parametri igienici. Solo questi arredi possono costare fino a 100.000 euro, nel caso dei supermercati più grandi e rinomati.
  • Apertura della partita IVA: per farti aiutare dovrai accordarti con un commercialista oppure cliccare qui per sapere come fare; se intendi aprire in società, dovrai prevedere anche il costo del notaio.
  • Iscrizione alla Camera di commercio, all’INPS, all’INAIL, tua e dei tuoi dipendenti.
  • Richiesta e ottenimento della SCIA, cioè la certificazione che ti autorizza all’apertura di un’attività. Prevedi anche i controlli ASL obbligatori per le attività che vendono generi alimentari.

Successivamente, le spese fisse mensili dovranno comprendere gli stipendi dei dipendenti, le bollette, l’acquisto delle derrate e la pubblicità (se decidi di aprire senza appoggiarti ad un franchising).

Quali sono le possibilità di guadagno?

La cifra iniziale per aprire un supermercato è molto elevata. Anche i guadagni lo sono, però. L’utile, in linea di massima con un buon lavoro pianificato, potrebbe essere attorno al 2/3% del fatturato.

Come aprire un supermercato: perchè considerare l’apertura tramite un franchising di supermercati

La crisi economica che ha attraversato il nostro paese non ha colpito nello stesso modo le attività aperte in franchising. Queste attività, infatti, continuano a creare un indotto complessivo di quasi 25 miliardi di euro l’anno, stando agli ultimi dati.

Avere alle spalle una solida azienda già conosciuta dalla clientela ti permette di appoggiarti a conoscenze e strumenti noti per far funzionare il tuo negozio.

Il franchising supermercati consente di avere tre grandi vantaggi sui gestori autonomi:

  • Assistenza prima, dopo e durante le vendite. Se non conosci la materia verrai formato adeguatamente e sarai seguito nei progressi dell’attività.
  • Avrai meno spese, sia per l’apertura che per la gestione. Ti verrà fornito il materiale pubblicitario, non dovrai pagare di tasca tua una parte delle spese di apertura, ti verranno presentati i fornitori scelti dall’azienda (fattore particolarmente importante, visto che altrimenti dovresti gestire decine di fornitori e marche differenti).
  • La clientela sarà già fidelizzata, potrai approfittare del parco clienti già creato in precedenza e in alcuni casi ti verrà garantito che la stessa azienda non aprirà altri punti vendita nelle immediate vicinanze, riducendo la concorrenza diretta.

Bene, adesso sai come aprire un supermercato, e conosci anche i vantaggi che avresti appoggiandoti ad un franchising. Se hai ancora dei dubbi non ti resta che fare subito il quiz per scoprire quale potrebbe essere il business giusto per te 





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