Come Aprire un Franchising Caffè

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Hai una passione per il caffè che vorresti tramutare in business? Perchè non aprire un franchising caffè?

Oggigiorno nelle case degli italiani la vecchia Moka lascia sempre più il posto alle macchinette per il caffè, in particolare quelle funzionanti con cialde o capsule.

Il caffè è uno di quei prodotti che sembra non conoscere crisi, e mediamente ogni anno un italiano ne consuma all’incirca 5 chili. Ti ha mai sfiorato la mente l’interrogativo su come vendere caffè in cialde?

La risposta più semplice, e che ti consiglio, è attraverso l’apertura di un franchising caffè.

Aprire un franchising caffè: le caratteristiche

Ti starai forse chiedendo perché aprire un franchising capsule oppure un franchising cialde caffè, piuttosto che avviare un negozio semplicemente contando sulle nostre abilità e le tue risorse.

Come ti ricordavo poco fa, il mercato del caffè non subisce flessioni, ma la concorrenza è altissima, con i principali produttori del settore che monopolizzano anche la vendita di cialde e capsule.

Ampliare la tua offerta, ad esempio proponendo prodotti paralleli al tuo core business, come ad esempio dolciumi, altri generi alimentari a km 0, oppure il caffè in grani, potrebbero risultare scelte coraggiose, ma non sufficienti per non essere risucchiati dalla concorrenza.

Forse starai pensando che una soluzione per ampliare i propri proventi potrebbe essere quella di affidarsi ad una piattaforma di e-commerce. Ottima idea, ma purtroppo anche i principali produttori si avvalgono della vendita e-commerce direttamente dai propri siti, rendendo così poco credibile il tentativo di batterli su questo campo.

Il negozio di capsule caffè in franchising resta perciò la soluzione con il rischio di investimento più basso.

L’importanza del business plan

Redarre il business plan è un passo imprescindibile e vitale, qualunque sia l’attività che vuoi intraprendere perchè si tratta di uno strumento di pianificazione che ti aiuterà a muovere i tuoi passi minimizzando le cattive sorprese.

Il business plan può essere riassunto in sei punti:

  1. Descrizione dell’attività e del contesto in cui vuoi aprire la tua attività.
  2. Strategie e posizionamento nel mercato collettivo; questo consente sia ai fornitori che ai dipendenti di valutare le possibilità di stabilità e di crescita.
  3. Piano operativo: la traduzione operativa delle tue idee.
  4. Struttura e management: definisce se intendi avvalerti di un team e quale ruolo dovrai assegnare ad ognuno.
  5. Risorse e finanziamenti: ovvero una stima dettagliata dei costi previsti e di come arrivare a comprire tale cifra.
  6. Proiezioni di risultato: definisce l’obiettivo che prevedi di raggiungere in un certo periodo di tempo, coerentemente con la disponibilità dell’azienda e la redditività.

In più si tratta di un documento che ti verrà richiesto qualora dovessi richiedere un finanziamento.

Dove aprire un franchising caffè

Per aprire un negozio di cialde caffè in franchising uno dei requisiti da soddisfare nei confronti dell’azienda madre è la messa a disposizione di un locale commerciale situato in una posizione strategica.

La metratura non dovrà essere particolarmente ampia. Sarà sufficiente uno spazio commerciale compreso tra i venti e i quaranta metri quadri. Per quanto riguarda la zona, i posti privilegiati per la creazione di un franchising cialde sono i centri storici e i centri commerciali.

Una volta trovato un locale capace di soddisfare queste richieste, l’azienda madre potrebbe garantirti l’esclusiva sulla tua area, garantendoti che altri franchising caffè del tuo medesimo marchio non saranno aperti nella tua zona.

Cosa serve per aprire un franchising

Anche se ti stai appoggiando ad un franchising, l’apertura di questo tipo di attività dovrà seguire l’iter di qualunque altra impresa. Il business plan nella pianificazione iniziale risulterà fondamentale: calcola l’entità dei tuoi investimenti iniziali ed elabora la tua strategia aziendale.

Una volta redatto, occupati di tutti quei lunghi e spessi noiosi adempimenti amministrativi previsti dalla nostra legislazione: apertura della partita Iva, iscrizione al Registro delle Imprese, e la SCIA (Segnalazione certificata di Inizio Attività) presso il comune di appartenenza.

Nel caso il tuo franchising cialde trattasse anche la vendita di bevande e altri alimenti sarà richiesto il possesso dell’attestato DAB (Distribuzione Alimenti Bevande). Spesso per tutti questi adempimenti amministrativi, l’azienda madre fornisce un supporto per agevolare la buona riuscita di tutte queste pratiche.

Quanto costa aprire un franchising

Se volessi avviare la tua attività in proprio, dovresti esborsare, solo per iniziare, una cospicua somma quantificabile in un range che va dai 40.000 ai 50.000 euro.

Il franchising caffè ti permette di ridurre ad un quarto l’investimento iniziale: con circa 10.000 euro è possibile affiliarsi ad un’azienda già affermata nel settore.

Quanto si guadagna con un franchising caffè?

Il guadagno di un franchising caffè dipende dalla mole di vendite. In questo caso dovrai anche puntare molto sulle tue abilità. Poniti l’obiettivo di fidelizzare il tuo cliente, e sii sempre gentile e cortese con lui.

Aggiornalo continuamente sulle nuove fragranze e i nuovi prodotti, e donagli delle capsule campione in omaggio per permettergli di testare le nuove cialde, e, se soddisfatto, lanciarsi in nuovi acquisti.

Molti franchising caffè puntano anche sulla diversificazione dei prodotti, offrendo altri generi alimentari e bevande. Sicuramente questo è un ottimo metodo per aumentare i propri introiti.

Si stanno sviluppando anche nuove modalità interessanti di franchising, nei quali non si vendono solo prodotti collaterali al proprio core business, ma si esplorano anche altre nicchie di mercato.

L’esempio più lampante è rappresentato dal franchising della catena “The Coffee Store” , che oltre alla vendita del caffè e dei suoi derivati, si occupa anche della vendita di cannabis light, un commercio reso possibile negli ultimi mesi, grazie all’approvazione definitiva della legge promossa nel 2017 dal Ministero dell’Agricoltura.

Perché aprire un franchising caffè

In primo luogo la scelta di un franchising caffè offre il vantaggio di poter contare su un marchio già affermato ed una reputazione consolidata tra gli operatori di mercato.

Questo significa avviare un’attività che già in partenza potrà contare su un bacino di potenziali clienti, che saranno invogliati all’acquisto dei tuoi prodotti, semplicemente perché sono già a conoscenza della qualità offerta.

La reputazione si crea solitamente attraverso il prestigio del prodotto, le abilità di vendita e la comunicazione del brand. Questa sarà garantita direttamente dall’azienda madre attraverso una presenza fissa sul web (e televisiva per i marchi più importanti).

Il rifornimento dei prodotti avverrà ovviamente attraverso l’azienda produttrice. Il contratto di franchising ti obbligherà all’acquisto attraverso questa modalità, ma spesso potrai giovare di una serie di sconti, e potrai contare su rifornimenti celeri nell’arco di una, massimo due giornate.

In un franchising caffè non dovrai neanche occuparti dell’allestimento del locale, così come della dotazione del registro di cassa. Il versamento della quota di affiliazione comporterà anche un’assistenza commerciale, e in molti casi un vero e proprio periodo di formazione per te e per i tuoi dipendenti.

Aprire un franchising caffè comporta anche tutta una serie di oneri, come ad esempio il pagamento di una royalty mensile, ma resta comunque la scelta migliore per molti imprenditori che vogliono diminuire i propri rischi di impresa e appoggiarsi ad un’azienda che ha già scalato la cosiddetta china.

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Anna Porello

Anna Porello

Imprenditrice digital e cuore pulsante di Intraprendere. Fonda la sua prima startup di entertainment geolocal nel 2006 venduta a una nota azienda italiana. Dopo anni come consulente nei processi di digitalizzazione di grandi imprese, decide di dedicarsi a Intraprendere.net, che co-fonda nel 2016.

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