Lavorare coi bambini, lavorare con i bambini

Lavorare con i bambini è di sicuro un’opportunità molto interessante e che offre molti spunti di tipo imprenditoriale.

Potresti, ad esempio, aprire un negozio di giocattoli, oppure diventare educatrice di asilo nido: insomma, le occasioni professionali legate all’infanzia sono davvero tante che chi desidera mettersi in proprio non dovrebbe mancare di prenderle in considerazione!

Ecco allora di seguito alcuni consigli su quali sono le opportunità di lavorare con i bambini più interessanti del momento.

Lavorare con i bambini: le opportunità

Le opportunità professionali per lavorare con i bambini sono molte e varie.

La loro diffusione è in parte legata all’insufficienza dei servizi di welfare legati alla prima infanzia: si calcola, ad esempio, che nel nostro paese solo il 12% dei bambini fra 0 e 2 anni abbia la possibilità di frequentare un asilo nido comunale e che, anche laddove questo servizio (o per meglio dire disservizio) sia disponibile, le liste di attesa per le famiglie siano sempre piuttosto lunghe.fondi per aprire una ludoteca

Guardando però il rovescio della medaglia, tutto questo ha creato nuove opportunità per chi desidera, ad esempio, avviare una ludoteca o aprire un baby parking.

Oltre a lavorare negli asili, ci sono poi tutta una serie di attività commerciali legate ai minori, come ad esempio un negozio di giocattoli o una sanitaria che venda pannolini, omogeneizzati e altri articoli per neonati.

In questo articolo, ti spiegherò quali sono i primi passi da fare per mettere in piedi un’attività legata ai bambini, indicandoti in particolare quali sono le spese iniziali da sostenere e le opportunità di guadagno.

In particolare, mi soffermerò a descrivere le opportunità per lavorare con i bambini offerte dai franchising, che oggi rappresentano davvero una buona soluzione per avviare subito e con meno rischi un’impresa professionale legata all’infanzia.

Perché bisogna avere un business plan

Sia che tu ti stia chiedendo come aprire un asilo nido o come avviare un negozio di giocattoli o una sanitaria, sappi che la prima cosa da fare, proprio come accade per qualunque altro tipo di impresa, è quella di redigere un business plan.

Avere un piano economico in cui siano riportati nero su bianco gli investimenti iniziali e gli obiettivi di guadagno che intendi raggiungere nei primi anni di attività, ti permetterà di avere chiaro fin da subito tutto quello che devi fare per far funzionare il tuo progetto e soprattutto ti aiuterà a tenere sotto controllo la crescita della tua impresa nel primo anno e negli anni successivi.

Un business plan, infatti, non è altro che un documento che contiene una serie di informazioni utili per far funzionare la tua idea imprenditoriale legata ai bambini quali ad esempio:

  • Spese iniziali da sostenere per aprire la tua ludoteca o il tuo negozio di giocattoli, dall’affitto del locale ai costi per le attrezzature, l’arredamento, il marketing, il personale e la tassazione prevista dal regime fiscale vigente.
  • Modalità di finanziamento, sia che tu attinga da risorse proprie oppure prestiti bancari o da investitori privati.
  • Numero di clienti ed entrate attese per il primo anno di attività e successivi.
  • Strategie di marketing che intendi realizzare per promuovere il tuo negozio.

Vediamo ora di seguito nel dettaglio alcune di queste voci.

La location

La scelta della location in cui ubicare la tua impresa è di sicuro un elemento determinante nell’ottenere il successo sperato.

Prendi, ad esempio, il caso di un negozio di giocattoli: di solito le persone che devono acquistare una bambola, una scatola di costruzioni o un qualsiasi altro giocattolo per bambini preferiscono scegliere un esercizio che offra un’ampia gamma di articoli, pertanto se vuoi attirare verso di te più persone dovrai optare per un locale abbastanza ampio da ospitare il maggior numero di prodotti possibile.

Per gli asili nido il discorso è più complesso: esistono, infatti, asili che ospitano un gran numero di bambini, ma ci sono anche soluzioni più ridotte, come nel caso dei micronido, degli asili nido in famiglia o di quelli aziendali, dove i minori ospitati si limitano a poche unità.

In questo secondo caso, dunque, non avrai bisogno di molto spazio (già un appartamento al piano terra, magari dotato di un piccolo giardino, potrebbe già andare bene) anche se comunque è bene sapere che sul tema location di una struttura per la prima infanzia, la legge stabilisce dei parametri molto rigidi sia per quello che riguarda le dimensioni (il rapporto è di circa 10 mq coperti per ogni bambino ospitato), sia per quello che concerne la disponibilità di servizi igienici e di vie di fuga per garantire la massima sicurezza.

Le spese iniziali per partire

Sia nel caso di un negozio di giocattoli che in quello di un asilo nido, una ludoteca o un baby parking, le spese inziali per partire saranno piuttosto elevate.

Nel caso di un esercizio commerciale che venda giocattoli, la spesa maggiore sarà rappresentata da:

  • Affitto del locale.
  • Acquisto dell’insegna, degli scaffali e dell’arredo del negozio.
  • Acquisto della merce che, come ho scritto sopra, dovrà essere ricca e varia per riuscire ad attrarre il maggior numero di clienti.
  • Spese per il personale interno.
  • Spese per le utenze commerciali (elettricità, acqua, telefono).
  • Spese per la pubblicità del negozio (tanto per iniziare, potresti aver bisogno di realizzare un sito internet oppure di stampare e distribuire dei volantini per iniziare a far conoscere la tua attività).

Tieni presente che se il locale in cui decidi di collocare il tuo negozio di giocattoli fosse vicino ad una zona centrale o all’interno di un centro commerciale, se da una parte questo ti permetterà di ottenere fin da subito una maggiore utenza, dall’altra farà anche lievitare le tue spese iniziali, in quanto il costo per l’affitto del fondo sarà di gran lunga più elevato di quello che potresti pagare in una zona periferica e meno trafficata.

E nel caso di un asilo nido? Anche qui il conteggio delle spese iniziali è molto elevato, soprattutto se non disponi di un tuo locale dove aprire la tua attività. A differenza del negozio di giocattoli le spese iniziali riguarderanno:

  • La messa a norma dei locali della struttura (cucina, spazi per il riposo e per il gioco, servizi igienici e così via).
  • L’acquisto del materiale educativo.
  • L’acquisto di elettrodomestici, utensili e soprattutto del cibo, dato che il tuo servizio dovrà per forza includere anche la somministrazione del pasto principale.
  • Le utenze (acqua, luce, gas e telefono).
  • L’assunzione del personale dipendente.

Considera inoltre che se vuoi aprire un servizio di assistenza all’infanzia, dovrai prima dotarti delle qualifiche adeguate, quindi, se non hai già seguito un percorso di studi idoneo, dovrai frequentare dei corsi per lavorare con i bambini che comporteranno un ulteriore dispendio di tempo e denaro nella fase iniziale.

Ci sono poi, in entrambi i casi, i costi burocratici per l’avvio della tua attività che, soprattutto nel caso di una ludoteca o di un baby parking, potrebbero essere molto elevati a causa della necessità di stipulare delle polizze assicurative a copertura di eventuali richieste di risarcimento.

Le modalità di finanziamento

Se dopo aver letto l’elenco delle spese da sostenere ti sei scoraggiato all’idea di aprire un’attività legata all’infanzia, sappi che in verità questi costi rientrano nella norma delle altre tipologia di impresa, e per di più in molti casi esiste la possibilità di trovare dei finanziatori (banche ed investitori privati).

Nel caso ad esempio degli asili nido, vista la carenza di strutture pubbliche, in molte regioni esiste la possibilità di ottenere degli aiuti economici o altri tipi di incentivi (ad esempio una fiscalità di vantaggio) che possono aiutarti a coprire una parte delle spese iniziali.

Esiste poi l’opportunità offerta dai negozi di giocattoli in franchising o dai franchising asili nido, che permettono di ridurre notevolmente l’investimento iniziale, ottenendo anche dei servizi aggiuntivi (assistenza tecnica, professionale e fiscale) che ti agevoleranno molto soprattutto nella fase di avvio dell’attività.

Quanto si può guadagnare lavorando con i bambini

Di sicuro ora sarai curioso di sapere quanto si può guadagnare lavorando con i bambini. La risposta in questo caso non può essere che una: dipende.

Quanto guadagna un negozio di giocattoli

Nel caso di un negozio di giocattoli, è bene sapere che si tratta di un tipo di prodotto molto richiesto sul mercato, ma esiste comunque una grande concorrenza: ad esempio, quella degli store di giocattoli online o dei grandi centri commerciali.

Inoltre, a differenza di altre aziende, i prezzi di molti articoli sono vincolati al costo di vendita suggerito dal produttore: certo, nulla ti vieta di vendere Barbie o Cicciobello ad un prezzo superiore, ma probabilmente questo finirebbe alle lunghe di penalizzarti, portando invece vantaggio alla concorrenza.

Tuttavia, stando ai dati di mercato, il settore toys negli ultimi anni è in forte crescita per cui, investendo in modo adeguato nel marketing e nella promozione del tuo negozio, riuscirai facilmente ad ottenere degli ottimi introiti già nel breve periodo.

Un consiglio ulteriore la lavorare con i bambini in modo redditizio e per aumentare i guadagni, è quello di rimanere sempre aggiornato sulle novità del mercato, cambiando i tuoi prodotti a seconda di quello che in quel momento attira di più l’interesse dei bambini, delle bambine e dei loro genitori.

Quanto guadagna un asilo nido privato

Considerando invece un asilo nido, il tuo guadagno sarà rappresentato dalla retta settimanale o mensile che chiedi moltiplicato il numero di bambini ospitati: pur non esistendo un costo suggerito od imposto, anche in questo caso dovrai stare attento a non avere dei prezzi fuori mercato perché rischieresti un numero esiguo di iscritti.

Anche se è vero, infatti, che le strutture comunali non soddisfano tutte le richieste ci sono comunque altre soluzioni che una famiglia potrebbe considerare se il prezzo da sostenere per il nido fosse troppo elevato, come ad esempio lasciare il bambino coi nonni o con una baby sitter.

Un consiglio per riuscire ad ampliare il tuo target di utenti e ottenere più clienti per il tuo nido, potrebbe essere quello di offrire delle tariffe differenziate a seconda del numero di ore frequentate (solo la mattina, solo il pomeriggio o tutto il giorno), dei servizi richiesti (pasto incluso o no) e anche dell’età del bambino (neonato di pochi mesi o bambino già svezzato).

Offrendo dei servizi molto qualificati (come ad esempio includere attività ginniche, corsi di musica o di arte rivolti ai bambini all’interno della tua offerta) e investendo un po’ nel marketing, potresti davvero riuscire ad ottenere dei guadagni più che soddisfacenti fin dai primissimi anni dall’apertura della tua attività.

Perché lavorare con i bambini in franchising?

Lavorare con i bambini per quanto sia un’attività stimolante e per certi aspetti redditizia, comporta comunque una serie di adempimenti iniziali che potrebbe scoraggiarti nel mettere in piedi il tuo progetto. Ecco dunque che una valida alternativa al mettersi in proprio in modo autonomo è rappresentata, anche in questo caso, dal franchising.

Aprire un negozio di giocattoli in franchising, ad esempio, comporta una serie di aiuti concreti sia per quello che riguarda ad esempio gli aspetti burocratici, che per quello che concerne la scelta e l’arredo del locale.

Stesso discorso vale per un asilo nido franchising: la società con cui deciderai di sottoscrivere il contratto di affiliazione tipico della formula del franchising ti assisterà in tutte le fasi di crescita dalla tua idea imprenditoriale, supportandoti sia sotto il profilo amministrativo e burocratico, sia per quello che concerne la promozione e il marketing.

Potendo sfruttare un marchio già consolidato, sarà più facile ottenere fin da subito dei clienti e non rischierai di disperdere inutilmente le tue risorse.

E per quanto riguarda i costi? Anche da questo punto di vista la soluzione del franchising si presenta di gran lunga come la più vantaggiosa (di norma per aprire una ludoteca o un nido in franchising sono richiesti fra i 5 e i 7 mila euro, mentre per aprire uno in proprio la cifra è nettamente superiore).

Ecco di seguito tutti i vantaggi che ti offre il fatto di aprire la tua attività con un contratto di franchising nel caso tu volessi lavorare con i bambini:

  • Assistenza tecnica da parte della società affiliante nella fase di avvio dell’attività, dalla scelta del locale alla selezione dell’arredo e dell’insegna.
  • Assistenza professionale per individuare il tipo di servizi da offrire al tuo target.
  • Assistenza fiscale e commerciale.
  • Buona reputazione offerta dall’investimento sostenuto dal tuo franchisor per lanciare il proprio marchio.
  • ln alcuni casi, la società affiliante offre anche la possibilità ai propri affiliati di seguire dei corsi per ottenere i titoli e le abilitazioni necessarie per aprire un nido o un altro tipo di attività legata all’infanzia.

Adesso che sai cosa fare per lavorare con i bambini non ti resta che darti da fare, ma prima fai il quiz di Intraprendere per scoprire il business davvero adatto a te





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