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In un mondo in cui essere connessi è ormai una condizione fondamentale per creare interazioni, fare business ed evolversi, c’è chi sta pensando di darsi al digital detox perenne e abbandonare i social network per vivere una vita più sana e felice.

Stai facendo anche tu i conti con la sensazione di vivere troppo incollato ai tuoi dispositivi elettronici?

Probabilmente non è una sensazione e basta, secondo le stime più recenti quella per lo smartphone e le sue applicazioni è una vera e propria dipendenza difficile da abbandonare e a questa “malattia” del nuovo millennio gli esperti hanno dato anche un nome: IAD, Internet Addiction Disorders.

Che sia per questioni lavorative o per puro piacere, avere tra le mani un device oggi vuol dire sostanzialmente avere in mano tutta la propria vita: uno storico senza fine di mail, ricordi, appunti, foto e contatti sempre a disposizione.

Sapresti davvero rinunciarci? Gli studiosi affermano anche che sono soprattutto i giovani a dover correre ai ripari: una recente intervista dell’Università di Panjab in India ha confermato che la Net Addiction ha ormai dei sintomi e delle conseguenze paragonabili a quelle di qualsiasi sostanza stupefacente.

Gli esperti concordano nel dire che la exit strategy dal mondo digitale a partire dall’abbandono dei social network è la gradualità: esistono corsi in Italia, libri e strumenti utili ad attuare un digital detox davvero efficace.

Digital Detox: ne hai davvero bisogno? I 4 segnali da riconoscere

1. Soffri di FOMO

Conosci la FOMO? Si tratta di un acronimo che sta per Fear of Missing out ed è la sensazione di perdersi avvenimenti importanti e soffrire dunque la propria assenza.

Sul digitale la cosa si traduce nell’ansia di perdersi notifiche importanti, Instagram Stories e altri aggiornamenti dei contatti che seguiamo, nell’angoscia di non esserci quando succede qualcosa di epocale online e, di conseguenza, ritrovarsi sempre incollati allo smartphone per non provare queste sensazioni.

2. Trascorri troppo tempo online

Gli smartphone di ultima generazione sono dotati di un timer che conteggia le ore effettive spese sulle app dei social network e al telefono in generale.

A volte basta dare un’occhiata a quelle cifre per rendersi contostava se le ore trascorse con in mano il telefono sono più o meno di quelle normalmente dedicate allo svago o al lavoro.

3. Ti senti irritabile quando dimentichi a casa lo smartphone?

Probabilmente vivere senza le mappe online e Whatsapp sempre disponibile con una connessione dati ti sembrerà antiquato, ma 10 anni fa stavamo benissimo anche senza smartphone e senza i suoi strumenti, segno che due ore di lontananza dal tuo device e dai social network sono decisamente superabili.

Se adesso ti sembra di non poter vivere due ore senza il telefono, c’è qualcosa che non va.

4. Senza i social network non puoi vivere

Facebook, Instagram e Twitter hanno creato un mondo finzionale che purtroppo ha allontanato le persone nel mondo reale, avvicinandole in modo aleatorio al digitale.

Il Sole 24 ore ha confermato che questa propensione a vivere nell’irrealtà creata da un profilo web è un vero e proprio sintomo d’allarme tra giovani e giovanissimi.

Quante volte apri il tuo profilo Instagram ogni giorno? Se la risposta è “più di 10” allora c’è qualcosa che non va.

Social e Digital Detox, i 5 consigli per superare brillantemente la dipendenza da smartphone

1. Istituisci un paio d’ore a settimana wifi free in casa

All’inizio potrebbe sembrare complicato, ma dopo le prime volte aumentare il lasso di tempo trascorso senza smartphone sarà sempre più facile.

Gradualità è la parola d’ordine per liberarsi dell’addiction e recidere la sua fonte principale all’origine: spegnere il wifi in casa per una volta a settimana può essere un ottimo modo per cominciare a fare altro mentre la connessione è down.

2. Scarica le app che ti dicono quanto sei addicted

App come Checky (gratis per dispositivi iOS e Android) ti dicono quante volte al giorno tocchi e accendi il tuo telefono. Ti diamo un’anticipazione: nel 2017 DScout aveva monitorato l’attività di diversi smartphone addicted, scoprendo che nell’arco di una giornata tendevano a prendere in mano il telefono circa 2.700 volte.

Ti sembra incredibile? Ne riparliamo dopo che avrai scaricato Checky.

3. Disattiva il social network più “facile”

Tutti hanno un social network preferito sul quale trascorrere più tempo durante il giorno, avere più amici o semplicemente divertirsi.

In fase di decluttering dei profili social al fine di disintossicarsi per un periodo (o per sempre) meglio cominciare dal social meno apprezzato e meno utilizzato.

Se Facebook non ci dà più soddisfazione, che senso ha tenerlo sul telefono? Una ricerca del 2018 conferma che anche solo 5 giorni senza social aiuta a ritrovare benessere e sintonia con gli altri, figuriamoci eliminare il profilo per sempre!

4. Prima di dormire e a colazione? Zero smartphone

È la prima cosa che fai al mattino appena sveglio e l’ultima prima di chiudere gli occhi? In questo caso la soluzione è dimenticare di avere un dispositivo e una connessione nelle prime ore della giornata e prima di andare a dormire.

Non è sano e non aiuta la concentrazione in vista della giornata di lavoro e del sonno notturno e dovrebbe essere una delle prime, buone pratiche di Digital Detox da mettere in atto quotidianamente.

5. Aumenta la produttività aprendo i canali social e di svago solo in alcune fasce orarie

La mattinata in ufficio può essere molto più produttiva senza disattenzioni o notifiche che urlano dallo smartphone.

Per questo imporsi di aprire Instagram, Whatsapp o altre tentazioni social solo in certe fasce orarie è fondamentale così come eliminarne totalmente le notifiche push, che richiamano continuamente l’attenzione lì dove non dovrebbe stare.

A proposito, qui trovi 4 dritte per essere più produttivo al lavoro sviando le notifiche.

In conclusione, per fare Digital Detox devi dotarti di tanta buona volontà

Fare le cose gradualmente con il decluttering digitale, andando a toccare i nervi più scoperti in modo non troppo diretto per non incorrere nella tentazione di ricaderci subito a causa della nostalgia, non può essere abbastanza.

Gli smartphone fanno talmente tanto parte della nostra vita che è impossibile slegarsi da loro: prendere tutto il buono che possono darci e le soluzioni smart che ci regalano scindendo tutto il resto che non ci fa bene o ci rende troppo ancorati ai nostri dispositivi è forse il primo passo verso il successo.

Se dirigi un’azienda libri come Digital Detox -Focus & produttività per il manager nell’era delle distrazioni digitali di Alessio Carciofi (Hoepli) ti insegnano a non cadere nelle trappole della rete ma, anzi, a sfruttarle a suo favore.

Perché la rete non è solo addiction e social network, ma anche possibilità di incontro, interazione, crescita. Saper scindere le due cose, prendendo solo il buono, senza strafare, sembra la strada più scontata ma complicatissima per un digital detox davvero efficace.

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Giovanna Gallo
Digital Editor professionista, da oltre 10 anni Giovanna Gallo si occupa di studio e sviluppo strategie content e social per multinazionali. Collabora con numerosi magazine online e note riviste femminili.

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