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Uno delle tipologie di marketing che ad oggi non viene sfruttata a fondo all’interno delle aziende, ma che in realtà ha un grande potenziale è l’email marketing.

Questo canale è spesso ritenuto “obsoleto” rispetto ai nuovi canali di marketing utilizzati oggi, come ad esempio i social network.

Ma andiamo con ordine e vediamo cos’è e come si struttura l’ e-mail marketing

Cosa si intende per email marketing?

Per email marketing si intendono tutte quelle attività di marketing relative a messaggi, commerciali e non, svolte tramite l’utilizzo della posta elettronica.

Utilizzando termini più specifici, queste attività possono anche essere definite in due modi, DEM (Direct Email Marketing) riferite principalmente alle attività commerciali e newsletter riguardanti invece le attività non commerciali.

Un errore da non commettere quando si parla di mail marketing è quello di credere che questo strumento sia utile solamente per inviare promozioni e messaggi pubblicitari, in realtà gli obiettivi che possono essere fissati sono anche altri.

A cosa serve l’email marketing?

Come per le altre attività di marketing anche in questo caso lo scopo principale è quello di raggiungere determinati obiettivi che l’azienda si pone, in particolare:

  • Obiettivi commerciali;
  • Obiettivi non commerciali.

Nel primo caso, come anticipato prima, vengono utilizzate le attività di DEM, con lo scopo di far aumentare le vendite di un determinato prodotto o servizio tramite messaggi promozionali, ai quali viene abbinata una call to action, cioè l’invito a fare un’azione come ad esempio comprare un prodotto o un servizio, ottenere uno sconto o un’offerta speciale.

In caso di obiettivi non commerciali invece vengono utilizzate principalmente le newsletter, alle quali gli utenti si iscrivono spontaneamente accettando di ricevere periodicamente informazioni e novità sul brand o sui suoi prodotti, questa attività è fondamentale per il raggiungimento di un importante obiettivo, cioè la fidelizzazione del cliente.

Fidelizzare il cliente tramite il mail marketing può risultare più semplice rispetto agli altri canali, dato che in questo caso i messaggi che vengono inviati possono essere personalizzati, in modo dunque da far sentire il cliente unico e speciale.

Come fare email marketing

Per strutturare un’efficace attività di e-mail marketing, inizia individuando l’obiettivo che vuoi raggiungere, analizza se esso si basa sulla vendita, quindi attività commerciale o viceversa se l’obiettivo finale non è strettamente commerciale, ma magari volto alla fidelizzazione del cliente oppure valuta anche l’integrazione di obiettivi commerciali e non.

Una volta individuato l’obiettivo bisogna strutturare per bene la strategia, dopo aver deciso se basare la propria strategia su attività di DEM, newsletter o entrambe, bisogna creare un piano editoriale per la creazione delle mail.

Cerca di strutturare il piano come se fosse un percorso che vuoi far seguire al tuo utente, se ad esempio vendi prodotti biologici e noti che ci sono clienti interessati maggiormente ai prodotti alimentari, rispetto ad altri che invece preferiscono quelli non alimentari, allora potresti creare due percorsi di mail, in modo che ogni target riceva delle informazioni in base a ciò che realmente lo interessa.

Come ottenere gli indirizzi email del tuo target

Terminata questa parte però c’è ancora qualcosa che manca. Cosa? Le mail dei tuoi clienti.

Per ottenere l’indirizzo di posta elettronica possono essere utilizzate varie strategie, una delle prime cosa da fare è quella di creare una parte del tuo sito dedicata all’iscrizione alla newsletter, mettila bene in evidenza e invita l’utente ad iscriversi.

Un’altra strategia da utilizzare è quella legata ai social media, crea dunque dei contenuti sponsorizzati sulla pagina Facebook o Instagram della tua azienda, in cui inviti gli utenti ad iscriversi alla newsletter.

Qualsiasi strategia tu decida di usare, ricorda sempre di utilizzare un lead magnet, cioè un qualcosa che possa attrarre la curiosità e l’attenzione dei tuoi clienti tanto da spingerli a lasciarti i lori indirizzi email, solitamente una cosa da fare in questo caso è dare in cambio qualcosa: uno sconto, delle offerte speciali, informazioni personalizzate, ecc. .

Cosa sono i KPI

Anche quando si parla di mail marketing è sempre bene tenere sotto controllo i KPI per accertarsi che la strategia sia stata ben impostata.

Ma cosa sono i KPI? E quali bisogna tenere in considerazione?

I KPI (Key Performance Indicator) sono degli indicatori di performance, cioè sono dei dati che, una volta analizzati, sono utili per comprendere se la strategia di e-mail marketing adottata sta raggiungendo l’obiettivo finale o meno, da qui dunque è possibile intuire se bisogna intervenire per apportare modifiche alla strategia.

Più precisamente in questo caso gli indicatori da monitorare sono vari:

  • Il tasso di apertura: indica la percentuale degli utenti che aprono l’email ricevuta;
  • Il tasso di clic: indica la percentuale di clic sulla call to action (nel caso sia inserita);
  • I reclami: quando un tuo contatto contrassegna la tua mail come spam;
  • Il soft e hard bounce: indica le mail che non sono state recapitate momentaneamente (soft bounce) o definitivamente (hard bounce) per motivi legati al server o perchè i contatti mail sono errati o non esistenti;
  • Le disiscrizioni: il numero di utenti che decidono di annullare l’iscrizione alla tua newsletter.

Non dimenticare inoltre di analizzare questi dati periodicamente, cercando di rendere la tua strategia di email marketing più flessibile possibile, in modo da poter facilmente apportare eventuali modifiche.

Come scrivere una mail

Dopo aver individuato l’obiettivo finale da raggiungere e la strategia da utilizzare, non ti resta che iniziare a buttare giù il testo per le tue mail. Ecco allora come creare una email.

Primo punto da tenere in considerazione è l’oggetto della mail, fa in modo che possa attirare l’attenzione del lettore, non utilizzare emoticon per evitare che la mail finisca tra la posta indesiderata e quindi non venga letta, utilizza frasi che possano stuzzicare l’attenzione come ad esempio: “scopri i benefici di questo prodotto” o “ecco una strategia che ti consentirà di…” .

Un altro aspetto da considerare è la preintestazione, cioè la prima frase che il lettore leggerà ancor prima di aprire la mail, fa in modo che anch’essa possa attrarre l’attenzione dell’utente e lo spinga ad aprire la mail, puoi strutturarla quindi in maniera simile  all’oggetto.

Dopo inizia a scrivere il testo della mail, non dilungarti troppo ma cerca di essere sintetico, diretto e chiaro, utilizza elenchi puntati, e metti in risalto con grassetti o utilizzando colori diversi le parole chiave cioè le parole più importanti, sulle quali vuoi che ricada l’attenzione del lettore.

Infine termina con una call to action, aggiungi quindi un tasto e invita il lettore a cliccarci sopra in modo che possa compiere l’azione da te desiderata.

Ad esempio: acquistare un prodotto, visitare il tuo sito, utilizzare uno sconto, chiedere un preventivo.

Come gestire l’email marketing

Per gestire al meglio la tua attività di emailmarketing, imposta uno schema da seguire, fissa quindi le attività da fare nel corso della settimana, cioè:

  • Stesura delle mail;
  • Analisi dei KPI;
  • Apportare modifiche alla strategia;
  • Aggiornamento e analisi dei database.

Per rendere più efficace la gestione di queste attività dovresti quindi utilizzare delle piattaforme di email marketing, queste ti permetteranno di automatizzare molte attività che altrimenti dovresti svolgere manualmente e che ti porterebbero via molto tempo.

Ricorda inoltre di integrare sempre le attività di mail marketing con tutte le altre attività di marketing svolte all’interno dell’azienda.

Quali sono le migliori piattaforme di email marketing

Avere a disposizione delle ottime piattaforme di email marketing ti permetterà di rendere più efficace la tua strategia, eccone alcune tra le migliori alle quali puoi affidarti:

Queste piattaforme ti consentiranno di svolgere attività di email automation marketing come ad esempio:

  • Creare campagne;
  • Sviluppare flussi di mail;
  • Personalizzare le singole mail;
  • Inviare newsletter e DEM;
  • Raccogliere dati per i KPI;
  • Analizzare i KPI tramite grafici;
  • Gestire i database di email marketing;
  • Creare degli A/B test.

In particolare prima di scegliere uno specifico tool da utilizzare valuta alcuni aspetti importanti che questo deve possedere come: interfaccia intuitiva, database collegabili, supporto varie lingue, assistenza clienti, possibilità di collegamento con altri programmi, report dei dati.

Ad ogni software è collegato un determinato piano tariffario che varia in base alle tipologie di funzioni e caratteristiche che il tool possiede.

Ecco allora perchè utilizzare delle piattaforme di automatizzazione è fondamentale, queste ti permetteranno di gestire al meglio la tua attività di e-mail marketing e di raggiungere più facilmente i tuoi obiettivi.

Sei alla ricerca di un piano di marketing da poter integrare alla tua attività di mail? Qui trovi la guida per creare un piano di marketing efficace in 9 semplici passi.





Redazione di Intraprendere.net
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