Comunicazione non verbale

Una comunicazione chiara ed efficace è essenziale durante una presentazione, sia che si tratti di una sala piena di dirigenti, un auditorium da conferenze o una classe piena di studenti.

L’informazione che veicoliamo verbalmente è di vitale importanza, ma il come la presentiamo può fare la differenza nel quanto rimarrà nella memoria della nostra audience.

Per risvegliare l’attenzione nel nostro pubblico ed aiutare i nostri ascoltatori a ricordare quanto abbiamo loro detto ci verrà in aiuto uno strumento indispensabile: il linguaggio del corpo ovvero la comunicazione non verbale.

Vediamo insieme come!

I ricercatori australiani, considerati fra i maggiori esperti di linguaggio a livello mondiale Allan e Barbara Pease, hanno definito che l’83% della comunicazione è non verbale.

Non possiamo quindi pensare di farne a meno se vogliamo comunicare con successo. Idealmente cercando, inoltre, l’unione della comunicazione non verbale alle opportune strategie di persuasione.

Per meglio capire come la comunicazione verbale e non verbale può influire sull’audience risulta utile vedere i risultati di una ricerca svolta in 4 differenti università americane.

La ricerca ha coinvolto 80 studenti divisi in 4 classi, una per università. In ognuna di queste classi sono stati mandati 4 differenti insegnanti come “ospiti speciali” per presentare lo stesso argomento.

Due degli insegnanti hanno presentato l’argomento con una comunicazione non verbale efficace, mentre gli altri due hanno utilizzato una comunicazione non verbale scarsa.

La comunicazione non verbale comprende un certo numero di elementi da tenere in considerazione, di seguito troverete quelli di maggior rilievo e il come sono stati messi in pratica dai diversi istruttori ed il risultato ottenuto con gli studenti.

1. Contatto visivo. L’insegnante non verbale efficace ha cercato di stabilire un contatto visivo con ogni studente durante tutta la presentazione; l’insegnante con scarso linguaggio non verbale ha mantenuto lo sguardo sempre fisso alle slide in Power Point che stava proiettando, guardando solo sporadicamente gli studenti.

2. Variazione del tono di voce. L’insegnante non verbale efficace ha variato il suo tono di voce durante la presentazione cercando di enfatizzare i punti salienti; l’insegnante con scarso linguaggio non verbale ha mantenuto un tono di voce medio e pacato per tutta la presentazione.

3. Posizione nella stanza. L’insegnante non verbale efficace ha utilizzato un puntatore per le slide in Power Point, muovendosi su e giù per la stanza; l’insegnante con scarso linguaggio non verbale è rimasto in piedi dietro la scrivania utilizzando il mouse per navigare nel Power Point.

4. Espressioni facciali e postura. L’insegnante non verbale efficace ha utilizzato una varietà di espressioni facciali entusiastiche; l’insegnante con scarso linguaggio non verbale ha mantenuto un’espressione facciale moderata e piatta.

5. Gesti delle mani. L’insegnante non verbale efficace ha mosso le mani mostrando i palmi diverse volte alla platea, l’insegnante con scarso linguaggio non verbale ha mantenuto le mani sulla scrivania per tutto il tempo della presentazione.

Dopo le presentazioni ogni classe ha sostenuto lo stesso test inerente gli argomenti appena affrontati. Le classi che hanno seguito la presentazione dell’insegnante che utilizzava efficacemente la comunicazione non verbale hanno ottenuto un punteggio in media più alto del 30%.

Gli studenti hanno inoltre avuto commenti molto interessanti riguardo alle differenti presentazioni:

Classi con comunicazione non verbale efficace: 

• “Non fosse che sembrava sapere di cosa stesse parlando, non avrei avuto fiducia in lui o non lo avrei ascoltato.”

• (Commento dell’insegnante) “Il inguaggio del corpo, in generale, può sicuramente dire molto circa la conoscenza di un interlocutore sull’argomento.”

• “A volte quando gli insegnanti stanno parlando non riesco a prestare attenzione perchè mi annoio, ma a questo l’ho ascoltato con attenzione.”

Classi con comunicazione non verbale povera: 

• “Mi sono distratto facilmente e mi sono messo a fare scarabocchi sul mio foglio. Ho ascoltato la prima metà della presentazione, ma non mi ricordo nulla della seconda metà.”

• “Ho provato ad essere attento, ma ad un certo punto la mia testa ha come vagato per i fatti suoi, ho cercato di concentrarmi sulle slide in Power Point…ma non ha funzionato nemmeno quello.”

La prossima volta che dovrete fare una presentazione per un cliente o ad una conferenza ricordate: voi state dicendo con il vostro corpo almeno quanto state dicendo con la vostra voce.





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