Siti per vendere online

Possiedi tanti oggetti o vestiti che non usi più? La tua cantina invoca pietà oppure hai voglia di buttarti in un nuovo business?

Hai mai pensato di appoggiarti a dei siti per vendere online?

Può essere un ottimo metodo per liberarsi di oggetti di cui non hai più bisogno oppure per intraprendere la gestione di un negozio liquido, ovvero un negozio digitale che ti permetterebbe di entrare immediatamente in contatto con migliaia di potenziali clienti interessati alla tua merce.

Esiste la possibilità di aprire un sito di e-commerce, ma, a meno che tu non disponga di investimenti molto sostanziosi, difficilmente riuscirai ad entrare in contatto con un buon numero di clienti (almeno sul breve periodo).

Niente paura però! Esiste infatti la possibilità di appoggiarsi ad uno (o più) dei moltissimi siti per vendere ai quali potresti accedere, sia se produci merce tua, sia se invece sei un distributore o un rivenditore.

Vediamo insieme quali sono i migliori, con pro e contro, per cominciare a muovere i primi passi nel mondo del commercio online, commercio che può essere fonte di enormi soddisfazioni sia a livello economico che professionale e personale.

Un e-commerce non può essere la (sola) soluzione

Aprire un e-commerce può sembrare una scelta allettante: avresti il tuo sito sfavillante, la gestione completa e totale degli ordini, il tuo marchio che potrebbe cominciare ad affermarsi.

Si tratta però di una strada che è tra le più difficili per cominciare questo business, sia per la grandezza del budget che serve per partire per il piede giusto (realizzazione del sito e, sopratutto, pubblicizzazione dello stesso), sia per l’enorme competizione da parte di molti dei siti per vendere di cui andremo a parlare nel corso della nostra guida.

Puoi comunque scegliere di creare in parallelo sia un e-commerce, sia un sistema per cominciare a vendere online tramite altri siti.

Anzi, la strategia da mettere a punto dovrebbe essere proprio questa: cominciare a sviluppare il proprio sito di e-commerce (clicca qui per leggere come fare) mentre le vendite, almeno per i primi tempi, vengono trainate da uno o più dei siti per vendere che troverai elencati di seguito.

Marketplace e altri siti per vendere qualsiasi categoria di prodotto

CataWiki

Siti per vendere online oggettiCataWiki è uno dei sistemi di vendite online più innovativi degli ultimi anni, che permette di vendere con un sistema di aste, ricalcalcando a grandi linee quello di eBay.

La particolarità di CataWiki è quella di offrire una piattaforma di vendita per oggetti da collezione: si tratta di quadri, opere d’arte in generale, autovetture d’epoca, vini, champagne e qualunque altro tipo di oggetto possa fare gola al mondo del collezionismo.

CataWiki è la piattaforma perfetta per chi vuole cominciare a cimentarsi in questo specifico settore, oppure per chi vuole trasformare la sua attività di antiquario da locale a digitale (e dunque mondiale).

Le commissioni che vengono trattenute dai venditori sono del 12,5% sul prezzo finale di vendita. In cambio il sito si occupa della gestione dei pagamenti, senza che sia necessario per te esporti in prima persona per ottenere il denaro da chi ha acquistato la tua merce.

Qui ti puoi registrare gratuitamente e provare subito a guadagnare online!

Amazon

È il vero re dei siti per vendere online. Si tratta di una piattaforma dove, da clienti, è possibile trovare praticamente di tutto e dove, da venditore, potresti vendere, allo stesso modo, praticamente di tutto.

Anche se l’interfaccia di Amazon non lo rende particolarmente esplicito, in realtà la merce che si trova sul sito è gestita e messa in vendita da decine di migliaia di venditori in tutto il mondo.

Potresti sfruttare anche tu questa possibilità e commercializzare la tua merce appoggiandoti proprio al più importante dei siti per vendere online, almeno di questo preciso momento storico.

Il sistema di Amazon è molto facile da capire ed è sintetizzabile in 4 fasi:

  1. Si apre un account venditore.
  2. Si viene accettati dalla piattaforma.
  3. Si comincia a vendere entrando in competizione con altre decine di migliaia di venditori.
  4. Una volta venduta la merce si incassa il denaro (il pagamento viene gestito direttamente da Amazon) e si pagano le commissioni imposte dalla piattaforma.

Amazon è una piattaforma facile da gestire, che offre ai suoi venditori un metodo di vendita molto semplice e che, al contempo, offre 2 importanti vantaggi:

  1. Una vetrina per milioni di utenti in tutto il mondo.
  2. La possibilità di gestire la propria merce direttamente dall’interno dei magazzini di Amazon e quindi usufruire del loro servizio di spedizione, una delle punte di diamante dell’impero creato da Jeff Bezos.

Il tutto di fronte ad un sistema di commissioni che però, almeno per alcune categorie, è piuttosto salato:

  • 15% su auto e moto.
  • 10% sugli alcolici; birra, vino e liquori.
  • 15% sui prodotti per la prima infanzia.
  • 8% sulle console videogiochi.
  • 15% sul commercio scientifico.
  • 7% su tutta l’elettronica.
  • 12% sugli accessori per l’informatica e l’elettronica.
  • 12% anche sul fai da te.
  • 20% sui gioielli.
  • 12% sugli impianti elettrici o per la lavorazione dei metalli.
  • 15% sui media, ovvero su libri o supporti audio/video.
  • 12% sugli strumenti musicali.
  • 15% sul software e sui videogiochi.
  • 10% sugli pneumatici.
  • 15% su qualunque prodotto che non sia possibile includere in una delle categorie sopra elencate.

Commissioni importanti, che vengono però pagate a fronte di servizi molto importanti come l’accesso ad un numero di clienti che gli altri siti per vendere online non possono offrire, e l’utilizzo del servizio di logistica di Amazon il quale ti libererebbe dall’incombenza di occuparti delle consegne.

Qui trovi tutte le informazioni necessarie per iniziare in pochi minuti.

Bakeca.it

Un altro fra i siti per vendere online è Bakeca.it, piattaforma che domina il settore italiano, il quale presenta però un target molto differente da quello di Amazon.

Bakeca.it è infatti una piattaforma di annunci che, come vedremo più avanti, permette di inserire prodotti di qualunque tipo con annunci completamente gratuiti (almeno nella versione base).

Bakeca.it offre anche un pacchetto di servizi business, che permette di:

  • Portare al top dei risultati di ricerca i propri annunci, aumentando le possibilità di vendita.
  • Utilizzare una piattaforma avanzata per la pubblicazione di annunci multipli, particolarmente interessante se vorrai vendere oggetti simili tra loro.

Nonostante sia una piattaforma pensata principalmente per la vendita di oggetti usati, mette comunque a disposizione tutti gli strumenti per vendere anche merce nuova.

Offre, inoltre, il vantaggio di pagare commissioni molto inferiori rispetto a quelle che invece vengono chieste da Amazon (anche nel caso in cui dovessi utilizzare la versione business).

Bakeca.it permette di vendere praticamente di tutto: dagli immobili al mondo dei motori, passando per l’elettronica e anche per i servizi.

Non c’è limite all’oggetto degli annunci e quindi può essere considerata anche una discreta piattaforma per chi ha un business che non può trovare ospitalità su Amazon o sugli altri siti per vendere online di cui andremo a parlare nei prossimi paragrafi.

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Subito.it

Subito.it è un sito di vendita che ricalca per larghissima parte quanto offerto da Bakeca.it, con una piattaforma che può essere utilizzata, nella sua versione base, per la gestione di annunci pubblici finalizzati alla vendita di merce sia nuova che usata.

Affianco a questa possibilità, esiste anche una versione per i venditori professionisti, articolata in 4 diverse tipologie:

  • Shop. Permette di avere a disposizione un e-commerce integrato in Subito.it, tramite il quale potrai mettere a disposizione della clientela del sito tutta la merce che intenderai vendere.
  • Subito PRO. Offre invece un sistema per la pubblicazione di annunci multipli, perfetto per chi deve vendere più pezzi del medesimo oggetto.
  • Subito Local. È una sorta di sistema in stile Pagine Gialle, che permette agli iscritti di essere inseriti in un elenco (adatto principalmente a chi offre servizi sul territorio).
  • Vendilo Subito. Permette di mettere in vendita i propri oggetti con pagamento immediato, senza che sia necessario un accordo con l’acquirente

Anche Subito.it è una piattaforma piuttosto popolare in Italia che ti permetterebbe di accedere ad un parco clienti di tutto rispetto.

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Kijiji

Kijiji così come Subito.it e Bakeca.it, è una piattaforma in costante evoluzione che permette di inserire ogni tipo di annuncio. A differenza delle altre, però, non ha delle modalità speciali per chi vuole inserire un intero negozio all’interno della piattaforma.

E’ comunque un’ottima soluzione per rivendere oggetti che non usi più, perché molto conosciuta, scoprila a questo link.

eBay

eBay è stato per più di un decennio il sito più popolare per vendere i propri oggetti con un sistema di aste che coinvolge, soltanto nel nostro Paese, centinaia di migliaia di persone.

eBay si è molto evoluto nel tempo, ed oggi offre una possibilità assolutamente interessante per chi vorrebbe aprire uno shop online appoggiandosi ad una piattaforma facile da utilizzare, la quale permette di entrare in contatto con migliaia di utenti e potenziali clienti in tutto il mondo.

Le commissioni sulla vendita variano a seconda del metodo di vendita e di pagamento scelto, in più esiste un sovrapprezzo per avere annunci con colori e posizione particolari.

Concludendo eBay, così come Amazon, è una piattaforma molto diffusa che permette di avere immediato accesso ad un parco clienti praticamente sconfinato. E, a proposito, non dimenticarti di leggere anche i 42 segreti per far sbocciare il tuo business su eBay!

Shpock

Shpock è una App di nuova generazione concepita per mettere chiunque nella condizione di vendere oggetti artigianali o da collezionismo. La piattaforma è anche utilizzata da moltissimi utenti per la vendita di abbigliamento usato.

Anche se Shpock è un sistema relativamente giovane, può offrire ottime possibilità a chi è attivo nel mercato dell’usato. Poche le possibilità, invece, per chi commercia merce nuova.

Qui il link per scoprire l’app del mercatino online.

Vinted

Altra piattaforma molto utilizzata da parte di chi è attivo nel settore merceologico dell’abbigliamento usato è Vinted.

Questo sito permette, in modo molto semplice e immediato, di vendere e comprare abbigliamento di seconda mano in buono stato indicando semplicemente foto, taglia e modello.

Vinted integra anche un sistema di “Mi Piace” molto simile a Facebook e Instagram, con in più la possibilità di inviare messaggi immediati a chi ha messo in vendita un determinato oggetto.

Ecco il link per scoprire Vinted.

Etsy

Chi invece ha delle velleità artistiche e magari realizza oggetti di arredamento (o anche di abbigliamento), può utilizzare Etsy, uno dei siti più interessanti per chi è coinvolto in questo tipo di business.

Si tratta di un sito che permette, in cambio di una commissione davvero minima e con un buon servizio di spedizione, di mettere in vendita qualunque tipo di oggetto fatto a mano o comunque con un processo di creazione artigianale.

Insomma un ottimo metodo per far si che il tuo hobby diventi una vera e propria attività redditizia! Provalo subito cliccando qui.

La necessità di avere una strategia per operare con diversi siti per vendere

Siti per vendere oggetti onlineIn definitiva, mentre aspetti che il tuo e-commerce sbocci, dovresti organizzare una strategia di ampio respiro, possibilmente appoggiandoti a tutti quei siti di vendita che possono essere utili per il tuo business.

Certo, gestire diverse piattaforme può essere impegnativo, ma non c’è altro modo di affermare la propria attività per vendere online senza prima cercare di individuare quali possano essere i canali in grado di darti davvero una mano.

Ti trovi davanti ad una ottima possibilità che ti permettebbe di spiccare il volo anche con capitali molto ridotti.

Chi sente dentro di se un forte spirito imprenditoriale, dovrebbe cominciare da subito. I modi ci sono, quello che serve sono le idee (e noi te ne proponiamo ben 67, corri subito a leggerle)!

Se invece stai cercando solo un modo per liberarti del superfluo senza sprecare devi provare ad utilizzare uno di questi siti di baratto.

I siti di baratto: per scambiare quello che non ci serve con qualcosa che può tornarci utile

Lo scambio su internet può anche prendere la forma del baratto. Si possono scambiare cose che si sono magari ricevute in regalo, o che abbiamo quasi dimenticato in cantina per beni o servizi che siano utili a noi o alla nostra azienda.

Il baratto è un modo intelligente di gestire i propri beni e risparmiare.

Una tendenza sempre più in voga anche in Italia, dove sono spuntati come funghi siti che ti permettono appunto di scambiare di tutto, dai vestiti nuovi e usati agli oggetti per la casa, passando per i pacchetti vacanze e addirittura la casa estiva.

Vediamo insieme quali sono i più interessanti.

CoseInutili.it

Un sito che ti permette di scambiare praticamente di tutto, dall’abbigliamento agli elettrodomestici, passando per tutti gli oggetti di elettronica possibili e immaginabili.

Siamo davanti ad un sito che ti offre un ampio pubblico con il quale tentare di scambiare i tuoi oggetti e che ti permette anche di farlo in modo asincrono.

Che vuol dire? Vuol dire che potrai cedere i tuoi oggetti anche se non trovi nessuno per uno scambio diretto. In cambio riceverai dei crediti che potrai “spendere” per ottenere un altro oggetto. Un sistema di “denaro interno” che rende più facile lo scambio e il baratto.

CoseInutili è uno dei siti più popolari in Italia e di permette di interagire con oltre 7.500 iscritti.

ZeroRelativo.it

Altro sito molto attivo in Italia che permette di scambiare oggettistica, giocattoli, elettronica, computer, arredamento, abbigliamento, ma anche viaggi e vacanze e altri tipi di servizi. ZeroRelativo è un sito forse unico nel suo genere, perché non solo ti permette di entrare in contatto con quelli che sono gli “scambisti” della tua zona, a al tempo stesso ti permette di accedere a categorie di beni che in genere sugli altri siti non vengono affatto scambiati.

La community di ZeroRelativo è una delle più attive e se vuoi scambiare i tuoi oggetti questo sito è uno dei punti di partenza che non puoi assolutamente ignorare.

ZeroRelativo.it ha anche un’interessantissima sezione che ti permette di ottenere in scambio mobilio per il tuo prossimo ufficio. Scopri di più cliccando qui.

Reoose

Reoose è un altro sito che permette lo scambio asincrono di oggetti, ovvero di cedere i tuoi oggetti in cambio di crediti che poi potrai usare sulla piattaforma per ottenere altri oggetti messi a disposizione dagli utenti del sito.

È un eco-store, nel senso che propone il baratto ai propri clienti anche con motivazioni etiche, cioè quelle di limitare lo spreco e il consumo di oggetti che in realtà sono ancora perfettamente funzionali.

Le offerte del sito non sono aperte ai non iscritti. Dovrai iscriverti sul sito, ottenendo inoltre 5 crediti bonus che ti permetteranno di ottenere il primo scambio senza che tu metta a disposizione nulla.

Su Reoose puoi trovare praticamente di tutto: arredamento, accessori per auto e barche, elettronica, musica, libri, film, collezionismo, oggetti per la salute e i benessere e anche i servizi.

I siti di baratto possono essere molto interessanti se hai bisogno di ottenere servizi per la tua azienda e non sei in grado di pagare: puoi offrire un bene o un servizio per pagarti poi la consulenza o servizio di cui hai bisogno, un sistema che potrà sembrarti strano ma che negli USA è già molto popolare.

HomeLink è un interessantissima piattaforma di scambio e baratto. Questa volta non inserirai sulla piattaforma gli oggetti che non utilizzi più, ma la tua seconda casa (anche se il sistema può essere utilizzato benissimo anche con la prima casa).

Il sistema è facilissimo da comprendere: dovrai mettere a disposizione la tua casa per altri iscritti della piattaforma e riceverai in cambio il diritto di utilizzare un’altra casa per le tue vacanze.

Un sistema assolutamente ideale se hai una seconda casa in località di villeggiatura e non vuoi passare tutta l’estate lì, godendoti un altro immobile senza scucire un euro.

Dovrai semplicemente permettere ad altri iscritti di usare, sempre limitatamente nel tempo e in relazione a quante altre case andrai ad utilizzare, la tua casa vacanze.

Il sistema si sta diffondendo a macchia d’olio in Italia ed è ad oggi la piattaforma più sviluppata nel suo genere. HomeLink esiste dal 1953 e con lo spostamento della sua piattaforma su Internet è riuscita a raggiungere un enorme numero di iscritti. Se hai una seconda casa che vorresti, limitatamente nel tempo, scambiare, HomeLink è il sito dal quale far partire le tue ricerche.

Con questi siti di baratto puoi trovare in realtà molti modi divertenti per risparmiare: dal tuo armadio alla casa vacanze.

Se vuoi trovare altri modi per risparmiare? Qui ci sono 100 idee diverse, scoprile subito!

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