franchising riciclo




Ti sei mai chiesto se è possibile guadagnare riciclando? La risposta è sì, ma ti consiglio più che sviluppare un’attività in proprio di avviare un franchising riciclo.

La gestione dei rifiuti è spesso competenza dei singoli comuni, i quali solitamente attraverso propri incaricati si occupano della raccolta di rifiuti e dell’attività di riciclaggio. Ormai in molti comuni la raccolta differenziata è obbligatoria, e addetti comunali provvedono al recupero quotidiano dei rifiuti che verranno smaltiti in appositi centri di smaltimento affiliati al comune stesso.

E allora ti starai chiedendo come sia possibile guadagnare con i rifiuti. Continua a leggere per saperne di più!

Il business del riciclo in franchising: come funziona

Prima di tutto è necessario individuare una nicchia di riferimento. Ad esempio una di quelle più in voga è quella della raccolta della plastica. Un notevole giro d’affari è anche generato dallo smaltimento di materiali metallici.

Voglio essere molto sincero. A meno che tu non voglia fare il “feramiù” (in piemontese viene chiamato così il cercatore di rottami da cui estrarre metalli), aprire una propria società dedita allo smaltimento dei rifiuti comporta un ingente investimento nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro.

All’acquisto o all’affitto di un capannone, dovrai aggiungere l’acquisto di tutta una serie di macchinari specifici per il trattamento dei rifiuti e dovrai avvalerti di personale competente.

Se non hai a disposizione un capitale così elevato, il franchising riciclo diventa una delle soluzioni migliori che ti permetterà di contenere notevolmente i costi. Il mercato del riciclo dei rifiuti nel nostro paese si sta sviluppando solamente negli ultimi anni, e non a ritmi troppo alti. Questo ti permetterà di penetrare al suo interno con facilità, e i competitors saranno limitati.

I franchising riciclo rifiuti, e in particolare i franchising di riciclo plastica, oltre ad accrescere di numero, stanno anche differenziando la loro offerta di servizi.

Nel corso degli ultimi anni, prendendo spunto soprattutto dalle esperienze scandinave, si sono sviluppate diverse tipologie di franchising riciclo. Attualmente esistono ecopunti dove i rifiuti vengono scambiati in cambio di generi alimentari (presenti solo in Sicilia), oppure è possibile trovare nei parcheggi dei supermercati eco compattatori per le bottiglie di plastica o per la carta, che in cambio del rifiuto offrono buoni sconto da spendere all’interno del centro commerciale.

L’importante del business plan

La risposta è molto semplice: anche un riciclo rifiuti franchising necessita la costituzione di un business plan.

Nonostante le spese saranno limitate, in quanto i macchinari utili allo svolgimento dell’attività verranno dati direttamente in concessione dall’azienda madre, è essenziale pianificare le uscite, e le possibilità di crescita e di espansione del proprio business.

Non dimenticare di tener conto delle possibile e inderogabili spese di manutenzione, in quanto stai investendo in un settore altamente meccanizzato.

Quanto costa aprire un franchising riciclo?

L’investimento iniziale per l’avvio di un franchising riciclo solitamente è compreso tra i 20.000 e i 30.000 euro. In confronto alle centinaia di migliaia di euro per l’apertura di una società di smaltimento rifiuti, potrai facilmente comprendere che il risparmio è notevole.

In questo settore inoltre si è sottoposti ad una particolare legislatura in materia ambientale. L’affiliazione ad un franchising riciclo ti eviterà di impazzire tra gli adempimenti burocratici obbligatori per la creazione di un’impresa in questo settore.

I tecnici dell’azienda madre si occuperanno direttamente dell’iscrizione all’albo dei gestori ambientali.

Una volta effettuata l’affiliazione, solitamente verranno dati in concessione dai 4 ai 5 eco compattatori che verranno localizzati in luoghi prefissati dall’azienda fornitrice, che ancora una volta si assumerà gli oneri per le licenze di occupazione del suolo.

In sostanza, le spese che ti interesseranno direttamente saranno l’apertura di una partita Iva per la tua azienda, l’iscrizione al Registro delle Imprese e la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).

Le modalità di finanziamento

Per aprire un franchising rifiuti potrai rivolgerti a qualunque ente bancario o finanziaria. Avendo le garanzie giuste, ed essendo la cifra d’investimento contenuta, non sarà difficile ottenere un prestito di una tale entità.

Se per guadagnare  riciclando, non sei intenzionato a dividere i tuoi utili con un’azienda fornitrice, ma vuoi creare da zero la tua impresa per diventare con costanza e caparbietà un leader del settore, ti consiglio di aderire al programma Nuove imprese a tasso zero promosso da Invitalia (Agenzia Nazionale per lo Sviluppo d’Impresa).

I requisiti per l’adesione sono un età compresa tra i 18 e i 35 anni, oppure l’esser donna. L’ente pubblico potrà finanziare il tuo progetto imprenditoriale ricoprendo fino al 75% dell’investimento iniziale, e il prestito non sarà soggetto ad alcun tasso d’interesse.

Quanto si guadagna con un franchising riciclo

È sempre difficile quantificare un business nascente. Sicuramente più gli eco compattatori si diffonderanno sul territorio nazionale e maggiormente cresceranno i profitti per un franchising riciclo.

Il punto di forza del franchising riciclo è che le spese di gestione saranno pressoché nulle.

Aldilà delle già citate spese di manutenzione, non saranno necessari investimenti per affittare o acquistare un locale per lo svolgimento dell’attività, in quanto i macchinari per lo smaltimento dei rifiuti vengono installati direttamente sul suolo pubblico

Perché scegliere un franchising

Da ciò che ti ho descritto ampiamente nelle righe precedenti, avrai afferrato che la motivazione principale è di natura economica.

L’azienda madre fornisce i macchinari e si occupa degli adempimenti burocratici di natura ambientale.

È definibile come un franchising senza salone, in quanto non dovrai mettere a disposizione alcun locale per svolgere la tua attività.

Inoltre un franchising riciclo in molti casi ti consente di ottenere ulteriori guadagni attraverso la vendita degli spazi pubblicitari presenti sugli eco compattatori e la loro diffusione porta beneficio anche alla comunità circostante.

La diffusione degli eco compattatori può determinare una riduzione dei costi comunali per l’attività di raccolta rifiuti, con conseguente diminuzione della tassa comunale sui rifiuti.

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Redazione di Intraprendere.net
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