aprire una scuola privata, come aprire scuola privata
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Se hai la passione per l’insegnamento ma ti è precluso l’accesso alla scuola pubblica, oppure sei un insegnante precario, potresti valutare la possibilità di aprire una scuola privata.

Se sei interessato a questo tipo di idea imprenditoriale che può regalare davvero grandi soddisfazioni, ti consiglio di leggere i paragrafi che seguono in cui troverai informazioni e consigli utili su come aprire una scuola privata.

Ma prima diamo uno sguardo al mercato nazionale dell’istruzione privata.

In Italia il 5% delle famiglie sceglie di mandare i propri figli in una scuola privata.
Si tratta di un dato che varia da regione a regione naturalmente, con Veneto e Lombardia che registrano l’11% e Regioni come il Molise che registra il 3%.

In tutto le scuole private italiane sono più di 13mila e contano quasi 1 milione di studenti.

Il dato non è suddiviso equamente tra i vari livelli di istruzione: il 63% degli istituti privati si tratta di asili, il 19% di scuole elementari, il dato più basso di tutti è per le scuole medie (solo il 6,5%) e infine le scuole superiori sono l’11% del totale.

Aprire una scuola privata: che tipologia scegliere

La prima cosa da fare, se si desidera aprire una scuola privata, è decidere quale tipo di scuola s’intende realizzare. Puoi, infatti, scegliere di aprire una scuola materna destinata a bambini nella fascia di età dai 3 ai 5 anni, oppure aprire una scuola di formazione professionale rivolta invece a ragazzi già in possesso di un diploma.

Ma le opportunità non finiscono qui: oggi, infatti, chi non ha trovato posto nella scuola pubblica ma vuole lo stesso insegnare ha davvero tantissime opportunità concrete per fare dell’insegnamento la propria professione.

È possibile, ad esempio, aprire una scuola di lingue oppure aprire un centro studi o un doposcuola privato: le esigenze di formazione della popolazione si sono, infatti, talmente ampliate che puoi, di fatto, scegliere fra moltissimi tipi di scuola privata, andando incontro così anche ai tuoi gusti e alle tue preferenze.

Aprire una scuola privata: i requisiti richiesti

Non tutti possono essere i direttori di una scuola privata, esistono infatti dei requisiti ben precisi da rispettare:

  • Possedere un diploma di scuola superiore
  • Aver raggiunto almeno i 30 anni
  • Avere la cittadinanza italiana

Se non disponi di uno dei requisiti, non disperare. Non è detto infatti che colui che investe nella creazione della scuola privata sia il direttore dell’istituto ma qualcun altro potrà ricoprirne la carica.

Nell’esempio di business plan che faremo più avanti daremo per assodato che ci costituisce l’impresa ricopre il ruolo di direttore, ma non in tutti i casi è così.

Perché bisogna avere un business plan

Subito dopo aver deciso quale tipo di scuola privata aprire, c’è un altro passaggio importante che dovrai fare: sto parlando di redigere il business plan della tua impresa.

Proprio come nel caso di un qualunque altro tipo di idea imprenditoriale, avere un piano economico in cui siano riportati in modo dettagliato tutti gli investimenti da fare e gli obiettivi di guadagno da realizzare ti aiuterà ad avere ben chiaro fin da subito come devi muoverti per far funzionare il tuo progetto.

Ma cos’è un business plan? Se tu già non lo sapessi, si tratta di un documento che contiene una serie di informazioni riguardanti la tua futura attività quali ad esempio:

  • Spese iniziali da sostenere per aprire una scuola privata, dall’affitto del locale ai costi per le attrezzature, l’arredamento, il marketing, il personale e la tassazione prevista dal regime fiscale vigente.
  • Modalità di finanziamento del tuo progetto, sia che tu attinga da risorse proprie oppure prestiti bancari o investitori privati.
  • Numero di iscritti alla tua scuola ed entrate che ti aspetti di ottenere nel primo anno di attività e successivi.
  • Strategie di marketing che intendi realizzare per promuovere il tuo progetto imprenditoriale.

La stesura di un piano economico, come vedremo in seguito, ti sarà utile anche qualora tu voglia fare richiesta di prestiti e finanziamenti ad una banca oppure a degli investitori privati.

Come aprire una scuola privata: l’iter necessario

Una volta redatto il tuo business plan, dovrai avviare l’iter necessario per aprire la tua scuola. I primi passi da fare, alcuni dei quali comuni ad altri tipi di azienda, sono:

  • Apertura della Partita IVA;
  • Iscrizione alla Camera di Commercio;
  • Presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività).
  • Ottenimento dell’autorizzazione sanitaria dei locali da parte della Asl territorialmente competente;
  • Invio della richiesta di accreditamento presso il Provveditorato degli Studi (oppure al comune nel caso di asilo nido) al fine di ottenere la parifica che ti consente di inserire la tua scuola non statale nell’elenco delle scuole paritarie legalmente autorizzate.

Quest’ultimo punto è facoltativo, in quanto la legge consente di aprire scuole private non paritarie, che hanno però la caratteristica di non poter rilasciare titoli di studio aventi valore legale. Questo cosa comporta?

Prima di tutto che i tuoi studenti, al termine del loro percorso di studi, dovranno sostenere un esame di idoneità per poter essere ammessi ad una scuola statale o paritaria. A parte questo, la tua offerta formativa sarà ritenuta altrettanto valida e qualificata di quella erogata da una scuola statale o da una scuola non statale parificata.

Anche nel caso di una scuola privata non paritaria, l’iter prevede infatti l’iscrizione presso l’ufficio scolastico regionale dietro invio di una domanda che dovrà essere rinnovata ogni anno.

La location

Come si può facilmente intuire, sia nel caso di scuole private paritarie che non paritarie, una delle scelte più importanti che influirà sul successo del tuo progetto sarà la scelta della location.

Oltre, infatti, a possedere tutte le caratteristiche tecniche necessarie al riconoscimento dell’idoneità sanitaria, i locali che ospiteranno la tua scuola dovranno essere dotati di opportuni impianti di sicurezza e dovranno avere gli spazi necessari per lo svolgimento di tutte le attività previste dalla tua offerta formativa.

Anche l’ubicazione del locale è un elemento discriminante per la buona riuscita della tua attività: se hai deciso, ad esempio, di aprire una scuola materna, la soluzione migliore è quella di scegliere una zona residenziale dove ci sono numerose famiglie con bambini piccoli.

Qualora optassi invece per una scuola di formazione, o una scuola di lingue, che hanno  un bacino di utenza fra ragazzi più grandi e perfino adulti, potrebbe andare bene anche una zona vicino ad un’area commerciale o industriale, purché servita da mezzi pubblici.

Per quello che concerne poi il numero di aule necessarie, questo dipenderà anche dal tipo di scuola che intendi realizzare. Nel caso di una scuola di lingue ad esempio avrai bisogno di almeno 3 stanze, di cui una per ospitare un front office (che richiede la presenza di almeno un ingresso), una per allestire un laboratorio audio/video e infine una dove collocare toelette e servizi igienici.

Le spese iniziali per aprire una scuola privata

Il costo di avvio di una scuola privata non così alto come quello che pensi ma ci sono comunque molte spese iniziali che dovrai soddisfare. I costi maggiori che dovrai sostenere all’inizio saranno:

  • Affitto ed adeguamento del locale;
  • Acquisto dell’arredo scolastico (banchi, sedie, cattedre, lavagne e così via);
  • Acquisto del materiale e degli strumenti didattici (dai libri agli hardware e software necessari);
  • Spese per la burocrazia e la selezione del personale.

I costi di gestione saranno di gran lunga più alti dell’investimento iniziale.

I costi di ristrutturazione dell’edificio scelto sono il costo principale dell’investimento iniziale: acquistare una scuola costa milioni di euro ma anche ristrutturarne una ha il suo prezzo.

Si parla di circa 270€ al mq: considerando che le scuole private in Italia hanno mediamente 70 alunni e garantendo uno spazio minimo di 8mq ad alunno (quindi almeno 560mq di edificio) la ristrutturazione potrebbe costare oltre 150.000€.

Come abbiamo calcolato i 70 alunni per restituito è presto detto: in Italia ci sono circa 1 milione di alunni che frequentano scuole private e 13mila istituti, questo significa che ogni istituto accoglie in media 70 alunni.

Naturalmente ci saranno istituti che hanno molti più alunni iscritti e altri che ne hanno meno, ma dovendo calcolare una media nazionale scegliamo questo valore.

Preventiviamo inoltre perizie tecniche e certificato antincendio per 500€.

Un’altra spesa ingente è l’attrezzatura per le classi e l’aula informatica:

  • i banchi biposto hanno un costo di 100€ circa, ne serviranno circa 40 (per non rischiare di doverli ordinare in seguito) e quindi 4.000€;
  • Una cattedra costa circa 180€ e ne serviranno almeno 6, preventiviamo dunque 1.080€ di cattedre;
  • Le sedie sono un’altra delle attrezzature necessarie, acquistabili a 30€ l’una per almeno 80 sedie, quindi 2.400€;
  • 20 laptop per l’aula informatica, possiamo avere un buon compromesso tra qualità e prezzo scegliendo portatili da 400€ con una spesa totale di 8.000€

Non è necessario invece prevedere un’investimento per le licenze Office da installare sui laptop, sono infatti gratuite per le scuole.

Diverso il discorso per i software e le app che consentono di utilizzare il registro elettronico: il pacchetto completo di gestione costa fino a 2.000€.

Al netto di queste somme possiamo dire che l’investimento iniziale per avviare una scuola privata è di circa 168.000€.

È difficile ammortizzare correttamente la cifra poiché all’interno ci sono prodotti con diversa obsolescenza: se una ristrutturazione può essere ammortizzata per l’intera durata del contratto di locazione (ci immaginiamo 12 anni con la formula 6+6), per i computer è diverso poiché diventano obsoleti in 5 anni.

Troviamo un punto d’incontro ammortizzando la cifra a 10 anni, in questo modo abbiamo un costo di ammortizzamento annuo di 16.800€.

Qualora tu avessi difficoltà a reperire questa somma, potresti comunque optare per un doposcuola privato allestendo un’aula attrezzata all’interno della tua abitazione.

Le spese di gestione

Oltre alle spese di inizio attività, aprire una scuola privata comporterà anche di affrontare fin da subito alcune spese di gestione.

Fra queste, la spesa più ingente sarà quella per il personale: oltre agli insegnanti, che dovranno essere tutti dotati di qualifica e nel caso di una scuola di lingue possibilmente madrelingua o perfettamente bilingue, avrai probabilmente bisogno di un direttore didattico che si occupi della pianificazione dei corsi e dell’attività didattica e di una segretaria che gestisca le richieste di iscrizione e il rapporto con tutti gli iscritti e le loro famiglie.

Secondo l’Osservatorio delle Quotazioni Immobiliare il costo mensile di locazione di un locale commerciale in zona periferica in una grande città è di 9,82€ al mq al mese: avendo stimato una struttura da circa 560mq il canone di locazione mensile ci costerà 5.500€.

Capitolo insegnanti: in Italia la media è 1 docente ogni 11 alunni, così facendo dovremo assumere 7 insegnanti, 1 segretaria e 1 operatore scolastico.

Lo stipendio netto degli insegnanti nelle scuole private è molto più basso che nelle scuole pubbliche, si aggira sugli 800-900€ per 20 ore settimanali, aggiungiamo il 30% tra TFR e contributi INAIL e otteniamo 1170€ mensili di costo aziendale per ogni docente.

Stimiamo una cifra simile per l’operatore scolastico che avrà però un monte orario maggiore.

Stessa cosa per la segretaria che avrà però una retribuzione mensile netta di 1200€, ovvero 1560€ lordi per la nostra attività. Consideriamo inoltre costi per le utenze di 3.000 euro al mese.

Le spese di gestione di un istituto privato sono dunque elevate, per una scuola di dimensioni e capienza come quella del nostro esempio si parla di circa 233.000€ annui.

Ci sarà poi bisogno di rinnovare costantemente il materiale didattico (compresi libri e software) per permettere alla tua offerta didattica di essere sempre al passo coi tempi e di effettuare una costante opera di manutenzione dei locali per garantire la massima sicurezza.

A questi costi dovrai poi sommare le spese per il marketing che impegneranno circa il 5/10 % delle tue entrate: per riuscire, infatti, ad ampliare il tuo bacino di utenti e ottenere ogni anno un sufficiente numero di iscritti per poter proseguire la tua attività, dovrai promuoverti efficacemente utilizzando tutti i canali di promozione possibili.

Potrebbe essere utile, in tal senso, realizzare un sito internet, investire nella pubblicità online e anche in quella cartacea, come volantini e cartellonistica stradale, per far conoscere alla popolazione locale quello che offre la tua scuola.

Le modalità di finanziamento

Un nodo cruciale da sciogliere da parte di chi vuole avviare un’attività, compresa quella di una scuola privata, è come reperire il denaro necessario per sostenere le spese iniziali.

Le modalità di finanziamento possibili sono le seguenti:

  • Utilizzare risorse proprie, magari chiedendo l’aiuto a qualche familiare;
  • Chiedere un prestito in banca;
  • Trovare dei finanziatori privati che sostengano la tua attività;
  • Intercettare incentivi e finanziamenti da parte dello Stato (questo soprattutto per le scuole paritarie e gli istituti di formazione professionale).

Riguardo questo ultimo punto, tieni presente che le scuole private paritarie, essendo equiparate a quelle pubbliche, hanno la possibilità di ottenere aiuti statali e sovvenzioni. Tale prerogativa è invece preclusa alle scuole private non paritarie, fra cui le scuole di lingue straniere, che infatti non sono riconosciute.

Esiste però la possibilità anche per questi istituti di ottenere delle agevolazioni fiscali, come ad esempio l’esenzione dell’Iva, a patto di essere regolarmente iscritti negli elenchi scolastici regionali.

Quanto si può guadagnare con una scuola privata

Gli introiti di una scuola privata derivano, come puoi intuire, dal pagamento delle rette da parte degli iscritti: maggiore sarà il numero di iscritti, maggiori saranno anche i tuoi guadagni, anche se è vero che avendo più studenti dovrai anche disporre di uno spazio più grande e di un maggior numero di insegnanti.

Anche la varietà dell’offerta formativa può influire sulle tue rendite finali.

Nel caso di una scuola di lingue, ad esempio, maggiori saranno le lingue straniere impartite, maggiori saranno anche la probabilità di attirare nuovi iscritti, dunque avere anche maggiori introiti.

Per quanto la lingua più richiesta sul mercato sia infatti l’inglese, oggi ci sono aziende che richiedono ai neo assunti anche la conoscenza di una seconda lingua: offrendo corsi di cinese, arabo o russo, puoi stare certo che riuscirai velocemente ad allargare il tuo bacino di utenti.

Per rendersi conto dei guadagni che puoi avere aprendo una scuola privata basta dare un’occhiata alle rette: la retta annuale di una scuola paritaria di primo e secondo grado, in parte detraibile dalle tasse per i suoi iscritti, varia dai 2.000 ai 3.000 € per 10 mensilità, mentre per una scuola materna, un doposcuola, una scuola di formazione professionale o una scuola non paritaria i costi sono decisamente inferiori.

Per gli istituti superiori le rette aumentano: ad esempio un istituto come Scuole Manzoni richiede rette annuali che variano da 4.000 a 5000 € più il costo di iscrizione di 500 €.

Applicando queste cifre all’esempio che abbiamo fatto sopra ecco un prospetto di spese e guadagni di una ipotetica scuola privata:

 

Perché aprire una scuola privata in franchising

Una valida soluzione per aprire una scuola privata limitando i costi iniziali è rappresentata dal franchising: i franchising scuole private offrono, infatti, numerosi vantaggi per chi ha il sogno di dedicarsi all’insegnamento aprendo un proprio istituto, un doposcuola o una scuola di lingue.

Come abbiamo visto nei paragrafi precedenti, per avviare un’attività di questo tipo occorre superare una serie di step indispensabili quali:

  • Individuare un fondo commerciale idoneo per lo svolgimento dei corsi;
  • Intercettare i finanziamenti adeguati per sostenere la tua impresa;
  • Aprire la partita Iva e iscriversi alla Camera di Commercio;
  • Aprire un conto corrente aziendale e versare il capitale sociale della società;
  • Redigere un business plan;
  • Ottenere i permessi le licenze necessarie per lo svolgimento del tuo lavoro (richiesta al Provveditorato per le scuole paritarie, al Comune per gli asilo nido e alla Regione per le scuole non paritarie);
  • Provvedere all’adeguamento strutturale dei locali e all’acquisto degli arredi e del materiale didattico;
  • Assumere un numero di insegnanti adeguato al numero di corsi che vuoi svolgere e di iscritti che vuoi ottenere;
  • Promuovere la tua scuola con azioni di marketing mirato.

Dato che svolgere tutte queste attività da soli scoraggerebbe chiunque, la soluzione del franchising si rivela oltremodo efficace in quanto ti permetterà di ottenere un supporto e un’assistenza continue sia nella fase di avvio dell’attività che in tutte le fasi successive.

Aprendo, infatti, una scuola privata in franchising riceverai sostegno e consulenza sia nella scelta del locale, che nell’acquisto dell’arredo e del materiale didattico; alcuni franchising offrono poi anche formazione su materie pratiche come la gestione della contabilità e l’organizzazione dell’offerta didattica.

Il franchising, infatti, altro non è che un contratto fra due soggetti, l’affiliante, o franchisor, e l’affiliato, o franchisee: l’adesione ad un franchising di scuole private ti dà diritto sì ad una serie di vantaggi, fra cui la formazione continua, la possibilità di lavorare sfruttando un marchio famoso e un’organizzazione dei corsi strutturata da un intelocutore competente,  ma è chiaro che in cambio dovrai pagare una somma di ingresso. L’investimento medio in questo caso è di circa 25.000 € escluse eventuali royalty sul fatturato laddove previste.

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