steve jobs

Questo film lo dedichiamo ai folli, agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane, a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso. Costoro non amano le regole, specie i regolamenti, e non hanno alcun rispetto per lo status quo. Potete citarli, essere in disaccordo con loro, potete glorificarli o denigrarli, ma l’unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli, perché riescono a cambiare le cose, perché fanno progredire l’umanità. E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio. Perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.

Questo è il testo della campagna pubblicitaria di Apple Inc. creata nel 1997 il cui slogan recita “Think different”, due parole che ben rappresentano la brand identity di Apple e ciò che era il suo factotum, Steve Jobs.

Cerchiamo di capire assieme chi era Steve Jobs.

Biografia di Steve Jobs

Dotato di una mente estremamente visionaria, intuitiva e capace di vedere continuamente oltre Steven Paul Jobs, fondatore di Apple Inc., NeXT Computer e Pixar Animation Studios, nasce a San Francisco nel 1955.

Steve jobs biografia
Steve Jobs viene adottato alla nascita da una famiglia della California.

I genitori naturali erano Joanne Carole Schieble e Abdulfattah “John” Jandali, professore di scienze politiche siriano, ma verrà dato in adozione appena nato ai coniugi Paul e Clara Jobs residenti a Mountain View, in California.

Al fine di assicurare al figlio la migliore educazione scolastica possibile, nel 1967 la famiglia Jobs si trasferirà a Cupertino, un distretto altamente popolato dai migliori ingegneri del Paese.

Proprio grazie a questa decisione appena tredicenne, riuscirà a procacciarsi un lavoretto estivo da Bill Hewlett (di Hewlett-Packard) in persona chiedendogli dei pezzi per un progetto di elettronica.

A tal proposito dirà: “Non mi conosceva affatto, ma ha finito per darmi qualche pezzo e un lavoretto estivo nella linea di produzione della Hewlett-Packard ad assemblare contatori di frequenza … beh, “assemblaggio” potrebbe essere una parola troppo forte, mettevo le viti. Ma non importava, mi sentivo in paradiso.

Nel 1972 si diplomerà alla Homestead High School dove farà amicizia con Steve Wozniak e frequenterà il Reed College di Portland in Oregon per un solo semestre.

Nel ’74 Steve andrà in India dove si avvicinerà al buddismo.

Due anni dopo farà un viaggio in India che lo avvicinerà al buddismo e comincerà a sperimentare anche allucinogeni come la LSD, che definirà una delle esperienze più incredibili mai vissute; al ritorno comincerà a lavorare con Wozniak alla Atari alla circuiteria del videogioco Breakout.

Nel 1976 Wozniak creerà l’Apple I e Jobs suggerirà di metterlo in vendita; con Ronald Wayne formeranno così, il 1 aprile 1976, la Apple Computer nel garage di casa Jobs.

Alla prima commissione ricevuta da Apple, Wayne lascerà la società e la sua quota del 10% (oggi del valore di 2.6 miliardi di dollari).

Grazie ai finanziamenti dell’industriale Mike Markkula riusciranno, nel 1977, a lanciare l’Apple II le cui vendite arriveranno a sfiorare il milione di dollari. Apple verrà quotata in Borsa il 12 dicembre 1980 ed in poco più di due settimane la società raggiungerà il valore di 1.79 miliardi di dollari.

Ma l’ascesa della Apple conoscerà una battuta d’arresto nel 1984, quando il modello Macintosh non raggiungerà i risultati sperati a causa dell’aspra concorrenza nel mercato dei personal computer.

Da qui si innescherà un rimbalzo di responsabilità e accuse fra Jobs e l’allora amministratore delegato John Sculley che porteranno, nel settembre ’85, all’allontanamento e dimissioni dello stesso Jobs da Apple.

Steve jobs biografia pixar
Nel 1986 acquisterà la Pixar che raggiungerà il successo nel ’95 con l’uscita di Toy Story.

Nello stesso anno fonderà la NeXT Computer e l’anno dopo acquisterà la Pixar Animation Studios dalla Lucas Film, con cui raggiungerà il successo nel 1995 con il primo lungometraggio realizzato in computer grafica 3D: “Toy Story – Il mondo dei giocattoli”, seguito a ruota da “A Bug’s Life”.

La NeXT invece, pur producendo computer più avanzati, stenterà ad affermarsi per via dei prezzi molto alti che non riusciranno a competere con gli altri dispositivi più economici in circolo.

Il ritorno trionfante ad Apple

Anche alla Apple le cose non andranno bene, l’azienda stentava a trovare qualcosa di nuovo da lanciare sul mercato e richiamerà Jobs, il quale imporrà ad Apple di comprare la NeXT; l’affare si farà e grazie al sistema operativo della NeXT nascerà macOS, il padre del moderno OS Apple.

Il 1997 sarà l’anno del suo trionfale ritorno come CEO di Apple percependo come stipendio la simbolica cifra di 1 dollaro, nonostante ciò il suo patrimonio personale di 5.5 miliardi di dollari sarà frutto dei ricavi delle azioni Disney che gli frutteranno 48 milioni di dollari annui.

Nel 2001 lancerà l’iPod, stravolgendo l’industria discografica.

Nel 2001 stravolgerà l’industria discografica presentando l’iPod, un lettore di musica digitale, iTunes e iTunes Music Store.

Il 9 gennaio 2007 presenterà il primo iPhone, lo smartphone Apple che, in soli 200 giorni dalla messa in vendita nei negozi, riuscirà ad imporsi nel mercato degli smartphone con 4 milioni di unità vendute ed un successo che continua incessante ancora oggi ad ogni nuova versione lanciata sul mercato.

Steve jobs patrimonio
L’inventore dell’iPhone vantava un patrimonio personale di 5.5 miliardi di $

Ma la geniale stella di Steve Jobs sarà costretta a spegnersi a causa di un cancro che lo colpirà nel 2003 e che lo costringerà ad abbandonare nel 2011 la guida della società, confermando come nuovo CEO il COO Tim Cook.

Il visionario Steve Jobs si spegnerà il 5 ottobre 2011 nella sua casa di Palo Alto all’età di 56 anni e la sua morte sarà seguita da una commozione collettiva e attestati di stima provenienti dalle più influenti personalità del pianeta come Barack Obama, Bill Gates e Larry Page.

I libri sul geniale Steve Jobs

I 6 imperdibili consigli di Steve Jobs

Questi 6 punti sono gli insegnamenti che ha tramandato nella sua vita, alcuni dei quali facenti parte dell’iconico discorso tenuto nel 2005 all’Università di Stanford durante una cerimonia di laurea:

  • Punta alla perfezione. Quando il primo prototipo dell’iPod è stato mostrato a Steve Jobs, l’ha fatto cadere in un acquario e ha usato le bolle d’aria per dimostrare che c’era ancora spazio vuoto e quindi sarebbe potuto essere più piccolo.
  • Usa gli errori per migliorarti.A volte, quando si innova, si commettono errori. È meglio riconoscerli subito e continuare a migliorare le tue altre innovazioni.
  • Non adagiarti.Penso che se fai qualcosa e viene abbastanza bene, dovresti puntare a fare qualcosa di meraviglioso. Non fossilizzarti per troppo tempo. Il bello è scoprire cosa viene dopo.
  • Fai ciò che ami. Sono convinto che l’unica cosa che mi ha fatto andare era che amavo quello che ho fatto. Dovete trovare ciò che amate (…) Il vostro lavoro riempirà gran parte della vostra vita e l’unico modo per essere veramente soddisfatti è fare quello che crediate sia un fantastico lavoro. E l’unico modo per fare un fantastico lavoro è amare quello che fate. Se non l’avete ancora trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Come per tutte le cose del cuore, saprete quando lo troverete. E, come qualsiasi grande relazione, migliorerà con il passare degli anni.
  • Non sprecare il tempo.Il vostro tempo è limitato, quindi non sprecatelo vivendo la vita di qualcun altro (…) Non lasciate che il rumore delle opinioni degli altri annichilisca la vostra voce interiore. E, più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e l’intuizione. In qualche modo loro già sanno quello che vorrete veramente diventare. Tutto il resto è secondario.
  • Stay Hungry. Stay Foolish.Quando ero giovane, c’era una straordinaria pubblicazione chiamata The Whole Earth Catalog, che era uno delle bibbie della mia generazione (…) Sul retro del loro ultimo numero vi era una fotografia di una strada di campagna all’alba, qualcosa che si potrebbe vedere se faceste l’autostop o foste dei tipi avventurosi. Sotto si leggevano le parole: “Siate affamati. Siate folli.” Era il loro messaggio di addio alla rivista. Siate affamati. Siate folli. È ciò che ho sempre desiderato per me stesso. E ora, mentre state per laurearvi, ciò che desidero per voi. Siate affamati. Siate folli.

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