aprire un negozio di abbigliamento

Sei arrivato qui vuol dire che hai avuto la stessa intuizione di molti imprenditori di successo: aprire un negozio di abbigliamento e cominciare a macinare utili con prodotti alla moda, del prezzo giusto e con un’attività commerciale destinata a durare.

Il mondo dell’abbigliamento è molto particolare: segue mode e tendenze e negli ultimi anni è stato anche investito da una grande rivoluzione che ha fatto sparire moltissimi marchi e reso altri brand monopolio de facto di alcuni segmenti.

È ancora possibile aprire un negozio di abbigliamento? Come bisogna muoversi?

Ci occuperemo insieme di questo e altro: continua a leggere.

Aprire un negozio di abbigliamento: tutto quello che devi tenere in considerazione

Il settore viaggia con margini del 40-50% rispetto al prezzo finale di vendita. Questo vuol dire che, se deciderai di aprire un negozio di abbigliamento, la merce che acquisterai dagli intermediari verrà venduta ad un prezzo 2-3 volte superiore.

In genere le marche più importanti garantiscono margini più ampi, principalmente per il fatto che sono necessarie strutture più complesse per la vendita di questa categoria di prodotti.

Un negozio di abbigliamento ben gestito, che riesca ad equilibrare il numero di dipendenti con la quantità di merce venduta e che venda prodotti con un buon margine potrebbe riuscire comunque a portarsi a casa più del 30% dell’incasso lordo.

L’X-Factor del negozio di abbigliamento sei tu

Vendere abbigliamento non è come vendere salumi, oppure aprire un negozio di cartucce per stampanti. Il settore è praticamente sconfinato e le preferenze dei consumatori cambiano stagione per stagione.

L’unica costante per il successo di un negozio di abbigliamento? Il proprietario-gestore, ovvero tu.

Se hai intenzione davvero di aprire un negozio di abbigliamento, dovrai essere sicuro di essere in possesso di alcune qualità e di alcune fondamentali questioni:

  1. Hai già esperienza nel settore? Non parliamo soltanto della gestione di un negozio del genere, ma anche del retail più in generale; anche se la filiera e la gestione dei fornitori di merce non deperibile può sembrare poco complessa, avrai bisogno comunque di una certa esperienza e di un certo sapersi muovere nel settore.
  2. Sei pronto a frequentare le fiere di settore? Pitti, Bread & Butter, Premiere, ma non solo. Le fiere importanti per la moda maschile e femminile sono tantissime, e dovrai seguire almeno quelle più importanti se vuoi aprire un negozio di abbigliamento sempre di tendenza. Certo, puoi accontentarti di farti supportare da bravi agenti che si preoccuperanno di fornirti i brand più in voga e una buona selezione di abiti.
  3. Sei appassionato di moda? Come in ogni settore la differenza la fa la passione. Se non ti interessa nulla di abbigliamento, meglio girare a largo e occuparsi di altro.

Se sei in possesso di queste qualità, il settore è sicuramente uno di quelli che può fare al caso tuo e che può rappresentare per te le migliori opportunità per un futuro ricco di soddisfazioni personali, professionali ed economiche.

Che tipo di abbigliamento vuoi vendere?

Cosa è il franchising, definizione di franchising

Il settore della moda è semplicemente sconfinato.

Puoi decidere di vendere praticamente di tutto, ricordandoti però di scegliere una sotto-categoria coerente all’interno del tuo negozio.

I vecchi empori, quelli che vendevano praticamente qualunque tipo di capo, sono ormai una cosa del passato.

Scegli la tipologia di abbigliamento che ti interessa e focalizzati soltanto su quella. Tra le opportunità che hai attualmente a disposizione ti elenchiamo le più interessanti:

  • Abbigliamento intimo: un settore nel quale i brand italiani sono molto forti, sia sul territorio nazionale che su quello europeo e statunitense. Come avremo modo di vedere insieme a te più avanti, c’è anche una discreta scelta di franchising dalla quale pescare per la tua prossima avventura imprenditoriale.
  • Abbigliamento low-cost/fast fashion: come ti abbiamo anticipato nell’introduzione a questo articolo, il mondo della moda è stato completamente rivoluzionato dall’arrivo di brand dal design accattivante e che vendono capi di abbigliamento a costi molto contenuti. Il risultato è un nuovo modo di acquistare e vendere vestiti, con collezioni molto veloci e dai prezzi ridotti (pensa a H&M o Zara, ma anche agli italianissimi Piazza Italia, OVS). Affermarsi per conto proprio in un settore del genere non è facile; la buona notizia è che, come vedremo più avanti, ci sono diversi tipi di franchising dai quali attingere.
  • Abbigliamento sportivo: i negozi di abbigliamento sportivo si sono specializzati e “normalizzati”, nel senso che non sono più negozi dove acquistare abbigliamento prettamente tecnico, ma capi da vestire tutti i giorni; Nike, Adidas e New Balance non sono più marchi per sportivi, ma marchi che vendono abbigliamento davvero per tutti, con ottimi margini.
  • Calzature: all’interno della grande famiglia del retail di abbigliamento troviamo anche le scarpe per uomo, per donna, per bambino, o magari per tutte le categorie. Anche qui le possibilità offerte dal franchising sono forse più interessanti di quelle dell’impresa autonoma, anche se pure in questo caso avremo modo di approfondire la questione.

La location: il dove è importante più del cosa

Vale la pena di ricordarti, ora che stiamo parlando delle fasi preliminari di studio per aprire un negozio di abbigliamento, che scegliere dove aprire è ancora più importante del cosa vendere.

Scegli con cura la location più indicata per il tuo negozio, conscio del fatto che si tratta di una scelta cruciale per il futuro successo della tua attività.

Ogni negozio di abbigliamento ha la sua location naturale, nel senso che diventa particolarmente difficile vendere grandi marche fuori dal centro città, così come i costi di gestione e affitto in centro sono difficilmente sostenibili vendendo abbigliamento a basso margine.

Un negozio di abbigliamento con brand di livello medio alto ha sicuramente bisogno di 2 elementi vitali:

  1. Posizione centrale. In questo caso ci riferiamo sia alla centralità in relazione alla città, sia alla centralità in relazione ad un ipotetico centro commerciale; il negozio che vende marchi prestigiosi è un negozio che deve essere preminente, anche come posizione, rispetto agli altri.
  2. Comodità per il cliente. Il cliente che spende non vuole fare salti mortali per fare shopping. La posizione deve essere facile da raggiungere possibilmente anche in auto; sì, in centro può essere particolarmente difficile, ma bisogna al tempo stesso evitare di nascondersi o di rendersi difficilmente raggiungibili.

Il discorso è invece molto diverso per i negozi che vendono abbigliamento più a buon mercato. Chi è alla ricerca di risparmio si accontenta infatti anche di location non proprio in centro o comunque leggermente più difficile da raggiungere.

La questione dei saldi: l’abbigliamento è merce deperibile

L’ultima delle questioni che è bene tenere in considerazione prima di aprire un negozio di abbigliamento è quella dei saldi.

Siamo infatti di fronte ad un settore dove la merce, seppur non tecnicamente deperibile, lo diventa comunque a causa del ciclo delle stagioni di moda.

Da un lato è impossibile o quasi vendere merce fuori stagione, se non con fortissimi sconti. Dall’altro il cliente difficilmente si accontenta di merce delle precedenti stagioni e collezioni a prezzo pieno.

Questo vuol dire che quello che arriva in negozio ha in genere 8-12 settimane per essere venduto a prezzo pieno.

Passata questa finestra, si finisce per dover vendere quello che si è acquistato con sconti crescenti.

Quando fai i conti, dopo magari aver contattato i fornitori, ricordati di questa particolarità di settore. Non tutto quello che acquisti riuscirai a venderlo a prezzo pieno e non tutte le marche ritireranno l’invenduto.

Aprire un negozio di abbigliamento per conto proprio

Si può sicuramente aprire un negozio di abbigliamento per conto proprio, scegliendo in totale autonomia quali potrebbero essere i capi da vendere, i brand ai quali affiliarsi, la tipologia di prodotto che sarà presente all’interno del tuo shop.

Una strategia del genere è però in forte controtendenza, dato che, almeno a livello di centri commerciali e centri cittadini, i grossi marchi in franchising dominano in lungo e largo.

Questo non vuol dire assolutamente che non ci sia spazio per aprire il proprio negozio, o fondare il proprio marchio tramite il quale vendere i capi di abbigliamento che si preferiscono. Si tratta di una grandissima sfida. Per affrontarla bisogna tenere conto di diversi aspetti che riguardano il negozio di abbigliamento in proprio:

  1. Dovrai gestire tu la catena di fornitori: ci si rapporta in genere con grossisti di zona oppure con rappresentanti unici del marchio. Bisognerà controllare le collezioni, ordinare quelli che sono i capi che pensi possano vendere meglio.
  2. I capitali da impegnare sono più alti, mediamente: dovrai infatti occuparti di arredare il locale, pagare le collezioni, pagare il personale, pubblicizzare l’attività.
  3. Dovrai studiare le strategie per conto tuo: parliamo di posizionamento, di marketing, di scelta dei capi, di assortimento delle linee; non è facile, ed è necessario investire tempo e denaro per calibrare la perfetta strategia che potrà permetterti di ottenere un buon ritorno per il tuo investimento.

Il primo passo che devi fare nel momento in cui vuoi avviare un’attività è quello di redigere un business plan, non ti serve un consulente esperto per farlo, usa il modello descritto qui e in 30 minuti potrai valutare se la tua idea avrà successo oppure no.

Il franchising come opportunità

Come ti abbiamo detto in apertura, anche il mondo dell’abbigliamento sta procedendo a grandi passi verso una concentrazione nelle mani di pochi marchi.

aprire un attività
Scegliere di aprire un negozio in franchising abbatte i costi e i possibili di rischi.

Questo vuol dire che il franchising, oltre a offrire vantaggi a livello di costi e a livello di organizzazione, può anche offrirci la possibilità di avere ad disposizione capi decisamente più facili da vendere.

Oltre alla maggiore appetibilità del prodotto, aprire un negozio di abbigliamento in franchising presenta altri vantaggi, che ti riassumiamo in uno schema in 3 punti che dovresti non solo memorizzare, ma valutare con attenzione prima di fare la tua scelta:

  1. I costi sono in genere più bassi. Certo, dipende dal tipo di franchising che sceglieremo per affiliarci, ma per un negozio di medie o grandi dimensioni, con un grande assortimento di capi, l’economia di scala è sempre conveniente.
  2. Non dovrai pubblicizzarti da solo. Le campagne pubblicitarie sono impostate a livello nazionale, con costi minimi sugli affiliati.
  3. Scegliendo un buon marchio si ha a disposizione un assortimento ben studiato per il mercato. Questo tipo di vantaggio è praticamente impossibile da raggiungere per chi gestisce un negozio in proprio; le collezioni dei grandi marchi sono frutto di organizzazioni molto complesse e sempre attente alle evoluzioni di mercato.

Se vuoi intraprendere il tuo business appoggiandoti al franchising allora ti invitiamo a leggere la nostra fondamentale guida per conoscere tutto quello che ti servirà sapere per aprire il tuo redditizio negozio in franchising di successo.

Di seguito ti proponiamo quelli che sono più interessanti tra quelli che puoi scegliere qui in Italia.

Camomilla

Camomilla è uno dei marchi di abbigliamento femminile più popolari in Italia. Offre una soluzione chiavi in mano, con pagamento diviso al 50% tra l’affiliato e il marchio anche per l’arredamento.

Tra i limiti minimi richiesti dal brand per l’apertura del negozio troviamo:

  • Investimento iniziale di almeno 400 euro per metro quadrato del negozio.
  • Garanzie bancarie della solvibilità dell’affiliato.
  • Area con un bacino di utenza di almeno 20.000 clienti.
  • Superficie minima di almeno 120 metri quadri.
  • Polizza assicurativa per la merce.
  • Preferibile una precedente esperienza nel settore del retail di abbigliamento.

Le condizioni offerte da Camomilla per il suo franchising sono particolarmente interessanti:

  • Contratto di tre anni rinnovabile.
  • Nessuna spesa di ingresso.
  • Campagne pubblicitarie su scala nazionale pagate dal marchio.
  • Consegne gratuite per la merce in negozio.
  • Supporto nel design del mobilio per il negozio e per gli spazi espositivi.
  • Corsi di formazione pre e post vendita.
  • Esclusiva territoriale.

Camomilla è una soluzione di cui tenere sicuramente conto nel caso in cui fossi orientato verso l’abbigliamento femminile.

Robe di Kappa

Robe di Kappa è uno dei marchi storici dell’abbigliamento sportivo italiano. Dopo essere stato ai vertici per moltissimo tempo, ha vissuto un periodo di fortune alterne, con il marchio che oggi si sta rilanciando alla grande su tutto il territorio nazionale ed europeo.

C’è la possibilità di aderire all’offerta Plug@Sell, un sistema che permette la gestione completamente computerizzata dello shop.

L’investimento previsto è di 40.000 euro per l’ingresso, senza alcun tipo di royalty sulla merce che viene venduta.

Le condizioni sono le seguenti:

  • Merce in conto vendita, ovvero senza che sia necessario acquistarla; si paga soltanto dopo aver venduto.
  • Pagamento settimanale del venduto.
  • Amministrazione completamente online dello stock e degli ordini.
  • Nessuna spesa per il progetto di sviluppo negozio.
  • Formazione inclusa pre e post apertura.
  • Sviluppo software per la gestione.
  • Sviluppo collezioni e proposta di vendita.
  • Assistenza costante 24/24 per ogni tipo di problematica relativa alla gestione del negozio.

L’azienda affida il progetto preferibilmente a chi può mettere a disposizione una superficie negozio superiore ai 100 mq.

Per chi volesse aprire un negozio di abbigliamento Robe di Kappa l’affiliazione è, almeno per il momento, riservata però a chi può aprire un punto vendita monomarca.

Camicissima

Camicissima è un franchising decisamente particolare, perché consente di aprire un negozio specializzato nella vendita di un singolo capo di abbigliamento, ovvero la camicia.

Negli ultimi anni l’offerta si è leggermente allargata, con la proposta di total look uomo, ovvero dalle scarpe al capo-spalla.

Camicissima offre un assortimento molto interessante, sia per chi fosse interessato ad aprire in Italia, sia per chi invece fosse interessato ad investire in Europa.

Le condizioni offerte dal franchising vengono però negoziate per ogni affiliato ed è necessario contattare l’azienda per ricevere un’offerta personalizzata.

Aw Lab

Aw Lab è la divisione del Gruppo Bata dedicata all’urban style e all’abbigliamento sportivo. In Italia è presente con quasi 90 punti vendita e offre un assortimento interessantissimo di sneakers, felpe, pantaloni, tute e abbigliamento non tecnico.

Per chi volesse aprire un negozio di abbigliamento Aw Lab il marchio offre le seguenti condizioni:

  • Negozio di almeno 60 mq in centro della città, di 90 mq per invece i negozi nei centri commerciali.
  • Spesa di 50-120.000 euro per l’apertura del negozio, con ulteriore fideiussione bancaria a copertura dello stock, dello stesso ammontare.
  • Fornitura esclusiva di merce.
  • Pagamenti a 60 giorni.
  • Esclusiva di zona.
  • Materiale pubblicitario gratuito.
  • Politiche commerciali unificate su tutto il territorio nazionale.
  • Nessuna fee di ingresso.
  • Sell out garantito del 65% prima dei saldi.
  • Gestione informatica gratuita.
  • Corsi di formazione e aggiornamento.

Aw Lab è una delle offerte più complete di urban style: se è questo il settore merceologico che ti interessa, tieni questo marchio in debita considerazione.

Bata

Bata focalizza la sua offerta su calzature, borse e accessori per entrambi i sessi. Offre la possibilità di operare in franchising affiliandosi al marchio.

Le richieste del marchio per affiliarsi sono le seguenti:

  • Superficie di vendita di almeno 150 mq.
  • Locali ubicati in comuni di almeno 50.000 abitanti.
  • Acquisto stock di apertura di almeno 80.000 euro.
  • Fideiussione bancaria a garanzia della merce.
  • Puntalità di scadenze e obblighi.
  • Investimento di 600 euro per mq per l’arredamento del locale.

Offrendo però al rispetto di queste condizioni un contratto di tre anni, esclusiva di zona, nessun diritto di entrata, consegne su base settimanali, riassortimento dei prodotti che vendono meglio, pubblicità su scala nazionale.

Yamayay

Per chi invece volesse orientarsi verso l’abbigliamento intimo, c’è la possibilità di affiliarsi a Yamamay, uno dei marchi più popolari del nostro Paese. Offre abbigliamento intimo sia per lui per lei, con un punto di prezzo inferiore rispetto ai marchi del lusso, pur offrendo un prodotto sicuramente accattivante e trendy.

Tra le richieste del marchio troviamo:

  • Un bacino d’utenza di almeno 50.000 persone.
  • Ubicazione in centro storico, centro commerciale o strada commerciale principale.
  • 90 mq di superficie minima del negozio.
  • Due o più vetrine.
  • Spesa di circa 650 euro per l’arredamento a mq.

Per gli affiliati il marchio offre:

  • Formazione pre e post apertura.
  • Assistenza costante durante tutta la durata del contratto.
  • Assistenza nella ricerca di mercato e nell’individuazione dei prodotti più adatti al mercato di riferimento.
  • Monitoraggio costante dell’attività di vendita.
  • Esclusiva sul marchio per zone limitate.
  • Minimi di acquisto bassi.

Yamayay valuta ogni domanda di affiliazione singolarmente, offrendo condizioni particolari a seconda dei requisiti che il potenziale affiliato può rispettare.

L’azienda va contattata direttamente, nel caso in cui fosse tua intenzione aprire un negozio di abbigliamento affidandoti ad un marchio già conosciuto e già molto forte sul mercato.

A questo punto ti abbiamo illustrato tutte le opportunità che potresti ottenere aprendo un negozio di abbigliamento fisico, hai mai pensato all’eventualità di aprirne uno online? Dai una occhiata alla fantastica guida che abbiamo preparato per te, siamo sicuri che i vantaggi ti sorprenderanno.





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