Vuoi aprire un bar? Pensi che questa possa essere l’opportunità giusta per cambiare vita?

Sei nel posto giusto, perché abbiamo preparato per te una guida completa che ti accompagnerà passo passo, partendo dalle prime indagini di mercato fino all’avvio e alla gestione di questa attività.

Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere su questo particolare business che potrà sicuramente donarti enormi soddisfazioni personali ed economiche, a prezzo però di un impegno che sicuramente non può mancare in qualunque fase della vita dell’attività.

Ora ci apprestiamo ad entrare insieme nel vivo della discussione. Che tipo di bar pensi di aprire? Quali sono le tipologie più interessanti e che possono offrire una discreta posizione sul mercato?

Aprire un bar: che tipologia scegliere?

Come ti abbiamo anticipato, esistono diverse tipologie e categorie di bar, ognuna con un suo specifico ruolo sul mercato, modalità operative, necessità organizzative, etc.

Tra le tipologie di bar più comuni troviamo:

  • Il bar di paese o di quartiere: è il più classico dei bar e quello che forse sta soffrendo di più in questo preciso momento storico; è un ambiente relativamente accogliente per gli avventori, che ne fanno il luogo di elezione dove passare qualche minuto di relax. Non ha in genere velleità particolati a livello di offerta di prodotti, anche se sta soffrendo l’iniziativa dei nuovi modi di fare bar e quindi rinnovando la propria offerta. Non è di facile gestione, sebbene possa ad uno sguardo superficiale sembrare proprio così; in questa categoria mancano comunque offerte in franchising degne di nota: è un modello poco scalabile e dal futuro decisamente incerto.
  • Il bar sport: non è più quel bar dove la mancanza di qualità veniva nascosta dalla possibilità di guardare le partite, ma un nuovo modo di concepire questo tipo di attività. Maxi-schermi ovunque e via a proiettare anche più eventi sportivi in contemporanea; il bar sport di questo tipo può occuparsi anche di sport di nicchia, che possono portare, soprattutto nelle grandi città, una clientela quantitativamente importante.
  • Il bar pasticceria: è un bar che concentra la sua attività sui soft drink, sui caffè e i cappuccini e sulla presenza di un laboratorio di pasticceria; è forse una delle modalità di bar più difficili da gestire, perché si parla dopotutto di avere due attività in una. Servono non solo esperti baristi, ma anche pasticceri di livello (figura professionale che tendenzialmente percepisce stipendi più alti); anche in questo caso, c’è parecchio da guadagnare, a patto di gestire la cosa come si deve.
  • Il bar incentrato sugli alcolici: che si tratti di birra o di vino, gli alcolici tirano molto nel nostro Paese; anche in questo specifico settore, destinato ad una clientela esclusivamente adulta, le offerte di franchising sono diverse.

Deve trattarsi necessariamente di una scelta ponderata, fatta anche tenendo conto dei propri limiti imprenditoriali (il denaro, le capacità gestionali, la presenza o meno di una catena di fornitori e soprattutto di una quantità di clienti tale da permettere un esercizio positivo e remunerativo).

La scelta della tipologia di bar indirizzerà anche le altre, di cui potrai leggere tra pochissimo.

L’importanza di un buon business plan

Anche se stai pensando di aprire un bar in franchising, avrai bisogno di un buon business plan.

Il business plan è lo studio/documento fondamentale prima di aprire qualunque tipo di attività.

Anche il bar, che magari erroneamente ritieni un’attività imprenditoriale con un tasso di complessità basso, necessità di un piano di questo tipo, organizzato nei minimi dettagli e che affronti non solo i temi generali, ma anche quelli di maggiore rilevanza per un’attività di questo tipo.

Ci sono aspetti fondamentali del business plan del tuo bar che dovresti analizzare in dettaglio prima anche soltanto di pensare di aprire un’attività di questo tipo.

La location

Inutile mettere un bar ad altissimo valore aggiunto, quelli di lusso per capirci, in una zona povera e periferica.cosa è il franchising, definizione di franchising

Altrettanto assurdo pensare di poter far funzionare un bar di paese in una delle zone più ricche della città, dove il costo degli immobili (da comprare o da prendere in affitto) ti costringe alla ricerca di un alto valore aggiunto.

Inoltre dovrai occuparti di analizzare le altre caratteristiche del dove: c’è transito? Di che tipo di transito hai bisogno? Quando pensi che il tuo bar potrà lavorare, di giorno o di notte?

La spesa necessaria per partire

Tra un bar che permette la visione di eventi sportivi, uno che incorpora una pasticceria e un modesto bar di paese ci sono differenze a livello di capitale richiesto decisamente importanti.

Ti toccherà fare i conti in modo dettagliato, anzi, nel modo più dettagliato possibile: soprattutto se sei alla ricerca di soci, il conto dovrà essere credibile.

Spesso i franchising ti offrono soluzioni chiavi in mano, nel senso che ti dovrai preoccupare soltanto di pagare la quota di ingresso, per avere un bar praticamente già pronto a lavorare. In quel caso il conto sarà estremamente facile da fare.

Le spese di gestione

Anche se hai scelto un bar in franchising, avrai bisogno di calcolare attentamente quelle che sono le spese di gestione: personale, bollette, approvvigionamento merce.

Devi calcolare in dettaglio sia le spese fisse che quelle variabili, e calcolare anche di quanti clienti avrai bisogno per andare in pari.

Senza un calcolo del genere, aprire un bar in franchising (o meno), è un salto del buio che può costarti centinaia di migliaia di euro. Perché rischiare?

Le modalità di finanziamento

Come pensi di coprire le spese di avvio? E quelle di gestione? Dovrai indicare nel tuo business plan le modalità di finanziamento che hai individuato per la tua prossima attività.

Certo, puoi pensare di pagare tutto di tasca tua, ma questa è un’evenienza più unica che rara: aprire un bar e mantenerlo per i primi tempi, fino a quando non sarà in pareggio, è una spesa molto importante e con ogni probabilità avrai bisogno di individuare dei soci oppure una banca che ti presti dei soldi.

Ciascuna delle due possibilità ha i suoi lati positivi e i suoi lati negativi. Analizzali e inseriscili nel business plan, individuando poi quella che più può fare al caso tuo.

Si può guadagnare davvero con un bar?

Sì, a patto di scegliere un franchising che sia in linea con le tue aspettative e con quanto necessita il luogo dove hai deciso di operare.

Gestire un bar di successo non è per tutti, anche se scegliendo quelle che sono buone formule di affiliazione franchising e mettendoci impegno e dedizione, si possono ottenere risultati economici decisamente importanti.

Le opportunità di aprire un bar in franchising

Passiamo al sodo: quali sono i franchising più interessanti offerti nel nostro Paese? Esistono delle fiere specializzate per entrare a contatto con le aziende, come il Salone Franchising, ma compilando il nostro quiz potrai capire le soluzioni più adatte alle tue esigenze, quindi non perdere tempo e rispondi a questo brevissimo questionario

Conclusioni: conviene aprire un bar in franchising?

Le offerte di bar in franchising sono diverse e molto interessanti. Se è questa la categoria nella quale vuoi cimentarti, scegliere un buon marchio in franchising può facilitare di molto le operazioni di start up e permetterti al tempo stesso di risparmiare molto sui costi di avviamento.

Se l’idea di aprire un bar continua a stuzzicarti allora non perderti la nostra guida di approfondimento su come aprire il tuo bar di successo.





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