come cercare lavoro

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente sei alla ricerca di nuove opportunità di lavoro e magari ti stai chiedendo come cercare lavoro nel modo più efficente.

Forse vorresti ottenere il lavoro della tua vita, nell’azienda dei tuoi sogni. E, probabilmente, non conosci nessuno che lavori in quella azienda e possa presentarti.

Ci siamo passati tutti

La sensazione di sconfitta ti pervade, prima ancora di cominciare. Come cercare lavoro, allora, senza alcun contatto diretto?

Come cercare lavoro: l’importanza di fare networking

I suggerimenti su come cercare lavoro su internet sono quasi sempre gli stessi.

Ti senti dire che dovresti andare a più incontri possibili, conoscere più persone, unirti ad associazioni del tuo settore.

Senza parlare dell’inserimento del curriculum vitae sui siti più svariati. Semplicemente, con questi metodi non faresti un buon uso del tuo tempo.

In questo articolo ti mostreremo come ottenere un colloquio di lavoro, imparando a fare networking.

Creare contatti è il modo più efficace per essere assunti

Se mettendoti alla ricerca di nuove opportunità di lavoro, la tua prima idea è stata cercare contatti in comune, sei sulla strada giusta.

Le connessioni sono il modo più semplice ed efficace per assicurarti un colloquio che condurrà a un’offerta di lavoro.

Con questo metodo i recruiter individuano potenziali candidati tramite la rete di contatti degli stessi impiegati. Il 40% delle assunzioni proviene infatti da referrals, mentre il secondo canale sono gli annunci di lavoro (21%, quasi la metà).

Nei prossimi paragrafi di spiegheremo come cercare lavoro sfruttando la strada più attuale al giorni nostri: il networking.

Iniziamo!

Parte 1: Come ottenere un colloquio quando non hai contatti in un’azienda

Conosci il tuo ruolo.

Il primo passo su come cercare lavoro è avere le idee chiare su quale posizione stai ricercando, conoscendo il titolo utilizzato dall’azienda che ti interessa. Successivamente, assicurati che il posto sia disponibile.

Individua potenziali influencer

A questo punto, devi trovare qualcuno che possa avere un’influenza sul processo di assunzione. È tempo di cercare su LinkedIn.come cercare lavoro

Utilizzando la barra di ricerca e i filtri, ricerca il nome della compagnia e altre informazioni utili (ruolo, località). Ti suggeriamo di cercare un contatto a un livello superiore, rispetto alla posizione ambita.

Assicurati di rivolgerti alla persona giusta, che possa aiutarti ad ottenere il lavoro.

Ottenere le informazioni di contatto

Individuato il contatto, dovrai ottenere un incontro. Se non conosci il suo indirizzo e-mail, ecco 3 strategie di ricerca:

  • LinkedIn: Forse la soluzione più ovvia, può farti risparmiare molto tempo. Sul profilo, proprio sotto la foto, potrebbe infatti essere presente il tasto “Contact Info” (se non è stato rimosso dall’utente). Potresti trovarvi proprio l’indirizzo e-mail.
  • Ricerca inversa: Voila Norbert è un sito gratuito che ti permette di cercare gli indirizzi e-mail, inserendo nome, cognome e sito web della compagnia. Ottenuto il presunto indirizzo, puoi verificare che sia attivo attraverso il sito verificae-mail.com. Il sito non svelerà nome e cognome dell’intestatario, ma scoprirai quantomeno se l’e-mail esista realmente.
  • Cerca una corrispondenza: Puoi cercare l’indirizzo e-mail di qualcun altro che lavori presso la stessa azienda. Attraverso quel formato, potresti intuire l’indirizzo che vuoi ottenere. Es. se l’indirizzo di Mario Rossi è mrossi@azienda.it, l’indirizzo di Luca Bianchi potrebbe essere lbianchi@azienda.it.

Cerca, cerca, cerca!

Una volta individuata un’autorità nel settore di tuo interesse, è tempo di fare un po’ di ricerche, per poter costruirvi una relazione. Guarda i profili LinkedIn, Facebook, Twitter, Instagram, e cerca punti in comune.

Più sai in anticipo di questa persona, migliori saranno le chances di ottenere un colloquio, o chissà magari proprio la proposta per quel lavoro che sognavi.

Gli elementi presenti su LinkedIn sono i più adatti ad essere menzionati. Utilizza invece con parsimonia informazioni personali apprese tramite altri social network.

Manda quella e-mail!

È arrivato il momento di metterti in contatto. Non è soltanto la parte più spaventosa del processo, ma anche una delle più decisive. Fa’ attenzione ad alcuni dettagli:

  • Rivolgiti al destinatario per nome.
  • Illustra chi sei, in maniera gradevole.
  • Includi qualche lusinga, che collochi la persona come “autorità” del settore.

Preparati per l’incontro

L’obiettivo dell’incontro è far sentire speciale il tuo interlocutore e creare una relazione.

Non devi assolutamente menzionare la posizione disponibile presso la sua azienda. Se avrai fatto centro sarà lui a tirare in ballo l’argomento, in maniera del tutto spontanea.

Prepara una lista di domande in merito alla sua professione e alla compagnia. Inizia con domande leggere, approfondendo man mano. Ecco alcuni esempi:

  • Ho visto che hai lavorato in passato presso […]. Come sei passato da […] a […]?
  • Ho sentito molto parlare di [azienda], mi piacerebbe saperne di più sul perché ti piace lavorare lì.
  • Qual è la sfida più grande che il tuo team sta affrontando in questo periodo?

Quest’ultima è la domanda “da un milione di dollari”.

Cerca di approfondire l’argomento. Le informazioni ottenute sono proprio quelle che ti condurranno verso un colloquio di lavoro.

Compiti per casa: aggiungere valore

Nella settimana successiva all’incontro, cerca di risolvere il problema che ti è stato riferito.

A questo punto, abbozza una proposta su come risolveresti tu la situazione:

  • Riassumi il problema, per mostrare di aver compreso la criticità.
  • Struttura punto per punto la tua soluzione.
  • Includi una bozza su come avvalersi delle tue abilità sarebbe un vantaggio.

Invia la tua proposta e ricorda di non menzionare il lavoro al quale ambisci. Se riterranno la tua analisi valida saranno loro a farlo, in un secondo momento.

Parte 2: Come affrontare con tranquillità il processo di selezione

A questo punto, probabilmente il tuo contatto segnalerà il tuo curriculum vitae alle Risorse Umane.

Identificando le domande più comuni poste ai colloqui, potrai preparare in anticipo risposte che stupiranno i recruiter.

Preparati anche alle domande più ovvie, la maggior parte dei colloqui segue infatti uno schema simile.

Lo Schema Universale del Colloquio di Lavoro

1. “Mi parli di Lei”

La prima impressione è fondamentale. Inoltre, questa è l’unica parte del colloquio della quale hai il totale controllo.

Non limitarti a recitare a memoria il tuo curriculum vitae

Per centrare l’obiettivo, prepara in anticipo una bozza di storia, la TUA storia. Se vuoi essere conciso (2/3 minuti) questi sono i nostri consigli:

  • Scegli due o tre temi e costruisci la tua storia intorno ad essi.
  • Includi – quando possibile – metriche quantificabili o esempi concreti.
  • Anticipa la domanda sul perché vuoi lasciare la tua posizione attuale (te lo chiederanno in ogni caso).

Ricorda che stai raccontando una storia, non aver paura di abbellirla.

Non devi mentire, ma vendere te stesso

E puoi star certo che i tuoi concorrenti non esiteranno a gonfiare le proprie credenziali.

2. Domande comportamentali

Successivamente, ti verranno poste alcune domande comportamentali, per individuare il tuo pensiero e le tue abilità a lavorare in squadra.

  • Perché vuole lavorare per noi?
  • Mi parli di una volta in cui
    • …ha manifestato leadership.
    • …ha lavorato in team.
    • …ha dovuto lavorare con persone difficili.
    • …ha fallito.
    • …ha superato un ostacolo.
    • …ha avuto successo.

Preparati, inoltre, a domande specifiche sull’azienda. Potresti utilizzare il sito GlassDoor, che raccoglie recensioni sulle aziende di tutto il mondo, in merito a colloqui, salari e molto altro.

3. Ha Qualche Domanda da Pormi?

Alla fine, l’intervistatore ti chiederà se hai qualche domanda da porre. Questa è la fase cruciale del colloquio, purtroppo trascurata da molti. Non esitare a porre domande leggermente sopra le righe: questo attirerà l’attenzione del recruiter.come cercare lavoro, dove cercare lavoro, colloquio di lavoro

Dopo ogni colloquio, chiedi un feedback. Potresti ricevere un riscontro positivo proprio in merito alle tue domande, in modo da riproporle o modificarle in futuro.

Ecco alcuni esempi:

  • Qual è il suo aspetto preferito nel lavorare qui?
  • Qual è la più grande sfida che sta affrontando in questo periodo?
  • Eventi attuali, per esempio: Quale influenza sta avendo sui vostri affari il lancio del [prodotto – azienda concorrente]?
  • Qual è una delle lezioni più inaspettate che ha imparato lavorando qui?

Non Dimenticare di Ringraziare

Assicurati di mandare una nota di ringraziamento al tuo intervistatore.

Se non possiedi l’indirizzo e-mail, chiedilo! Alla fine di ogni colloquio, chiedi sempre un biglietto da visita o appuntalo sulla tua agenda.

Parte 3: Cosa Fare in Caso di Esito Negativo

Sii paziente. Non appena possibile, verrai ricontattato. Ma cosa fare se ciò non accade?

Puoi scrivere, ma attendi almeno una settimana. Sii breve e cordiale.

Se, nuovamente, non otterrai risposta… Beh, equivale a un esito negativo. Si tratta naturalmente dello scenario peggiore, ma non abbatterti.

Prova a identificare perché sei stato scartato e invia una nota al responsabile delle assunzione. Potrebbero non ritenerti qualificato e, dunque, non voler proseguire la selezione, poiché sarebbe una perdita di tempo (per entrambi).

E potresti eventualmente controbattere, senza risultare aggressivo. Questo potrebbe infatti far rivedere la loro decisione.

Cosa Aspetti?

Smetti di chiederti come cercare lavoro. Dopo aver letto questa guida esaustiva per fare networking, inizia le tue ricerche e ottieni il lavoro dei tuoi sogni.

E se vuoi scoprire tutti gli altri metodi per ottenere la posizione professionale tanto agognata allora non perderti i 9 modi creativi per trovare lavoro!





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