curriculum vitae modello da compilare

Trovato l’annuncio giusto o individuate le aziende interessanti con possibili posti vacanti, è il momento di farsi avanti, cercando di mettere in luce ciò che fa di voi un buon candidato e impressionare i selezionatori abbastanza perché abbiano voglia di vedervi di persona. Lo scopo del curriculum vitae è quello di procurarvi un colloquio.

Ci siamo già occupati della lettera di presentazione che deve accompagnare il curriculum, quindi in questa guida analizzeremo il modo migliore per scrivere il CV, esaminando i diversi formati possibili e presentandovi alcuni esempi di cv già compilati per farvene apprezzare al meglio la resa. Faremo una carrellata di alcuni degli errori più comuni da evitare, fornendovi esempi concreti di cosa non fare.

Intanto, mentre sei alla ricerca di un nuovo modo per guadagnare e magari hai molto tempo libero a disposizione, consulta qui la nostra lista dei 19 metodi per arrotondare, anche senza competenze.

Il curriculum vitae

Il primo passo per presentarsi al potenziale futuro datore di lavoro è il curriculum vitae, che racconta chi siete, cosa sapete fate, quali esperienze lavorative avete maturato, in che ambiti, per quanto tempo, e serve anche a raccontare qual è stato il vostro percorso formativo. Scriverlo bene aiuta i selezionatori a trovare subito le informazioni che cercano e vi rende quindi più visibili ai loro occhi.

Prendere la mira

Il CV (europass, cronologico o per competenze) è il vostro biglietto da visita. Se è ben fatto, coerente, professionale, può farvi fare il primo passo all’interno dell’azienda facendovi ottenere un colloquio. Se i contenuti sono confusi, mal presentati e se non riuscite a mettere in risalto ciò che veramente conta, allora sarà solo causa di irritazione per chi lo riceve e lo legge alla ricerca del candidato giusto per una posizione aperta.

Siccome la qualità dà in genere più frutti della quantità, rassegnatevi all’idea che la compilazione di ciascun cv va ponderata: potete partire da un modello base, ma andrà modificato di volta in volta. Anche in presenza di una lettera di accompagnamento, che spieghi meglio quali sono le vostre motivazioni e quali i vostri obiettivi professionali, il cv non può comunque essere un documento stereotipato.

Il modo in cui intendete usarlo fa la differenza: che lo vogliate utilizzare per rispondere a un annuncio, per una candidatura spontanea presso un’azienda che ha suscitato il vostro interesse o che pensiate di affidarlo a un conoscente che già lavora in un ambito in cui vi piacerebbe entrare, il cv va mirato in funzione del vostro obiettivo.

Individuare le aree di interesse

Prendiamo l’esempio del giovane ingegnere elettronico, che ha scelto recentemente due settori di interesse: quello dell’ICT (Information & Communication Technology) e quello della GD (Grande Distribuzione).

L’ICT rappresenta per lui l’ambito professionale prioritario verso il quale nutre un fortissimo interesse che lo porta a rendersi disponibile anche a ruoli di tipo tecnico o commerciale. È molto determinato a entrare in contatto con quel contesto e avviare all’interno di esso la sua carriera.

Nel contesto della grande distribuzione, invece, il suo interesse è meno forte e indirizzato esclusivamente a ruoli all’interno della Direzione tecnica e della Direzione Sistemi Informativi. Ovviamente, ha elaborato due diversi cv, e due modelli di lettera di accompagnamento.

Nel caso dell’ICT, ha evidenziato il suo interesse per tutto il comparto in generale, enfatizzando la sua forte motivazione a entrare in aziende di quel settore, a prescindere dal ruolo specifico. Nel secondo caso, invece, pone correttamente l’accento su specifici ruoli, esclusivamente nell’ambito dei Sistemi Informativi.

Questo sforzo per differenziare le informazioni è funzionale al vostro obiettivo: vi distinguerà dalla marea di cv generici e privi di chiarezza di intenti che le aziende giornalmente ricevono.

Se infine considerate che a questo approccio mirato corrisponde il fatto che state veramente “scegliendo il lavoro che vi piace”, guidando fin da subito la vostra carriera, avrete un’ulteriore ragione per investire un po’ di tempo in più e focalizzare bene i vostri CV.

Cosa mettere in risalto

Quello che avete da offrire non è la somma delle vostre qualifiche accademiche e delle esperienze lavorative, ma la varietà e l’unicità delle competenze acquisite. Il curriculum è il mezzo ideale per esprimere all’azienda che state contattando in quali ambiti e ricoprendo quali ruoli avete fatto una differenza, o come le vostre conoscenze e capacità hanno portato dei benefìci a precedenti datori di lavoro, quali problemi avete risolto e così via.

Inoltre nella selezione, come vedremo più avanti in questo articolo, hanno un ruolo tutt’altro che secondario anche le vostre competenze non strettamente lavorative o accademiche. Se siete dei bravi comunicatori, avete spirito di gruppo, sapete rendere bene anche sotto pressione, comunicarlo all’azienda per la quale sperate di lavorare può darvi una chance in più di essere chiamati per un colloquio nel quale magari queste vostre qualità verranno messe alla prova.

Le competenze linguistiche sono tra le caratteristiche maggiormente ricercate dai selezionatori (ecco perché devi imparare l’inglese), quindi vanno messe bene in evidenza, così come eventuali soggiorni all’estero per studio o per lavoro, anche nel caso si sia trattato di lavori non pertinenti con quello per il quale vi proponete. Lo spirito di iniziativa e di adattamento, e in generale la voglia di fare che queste esperienze testimoniano, faranno comunque segnare un punto a vostro favore.

L’occasione per differenziarsi

Selezionatori, specialisti delle risorse umane delle aziende e cacciatori di teste leggono una quantità esorbitante di curricula: lauree, diplomi, stage, esperienze lavorative presentate sempre con il massimo risalto servono, sì, ma potrebbero anche non bastare per una presentazione vincente.

Per lasciare davvero il segno, al di là di tutte le vostre qualifiche, che ovviamente come abbiamo detto bisogna trovare il modo di mettere in luce, vale la pena di sottolineare in cosa siete diversi dagli altri. Gli esperti di personal branding, cioè della creazione di uno stile personale con cui proporsi, sostengono che spesso ciò che ci rende unici è anche il motivo per il quale veniamo scelti.

Particolari abilità, competenze, anche interessi personali che mostrino uno specifico lato di voi, magari quello più creativo o intraprendente, possono spingere un selezionatore a estrarre il vostro cv dal mucchio e tenerlo da parte per approfondire la conoscenza.

Colpire con stile

Frasi semplici, senza subordinate, stile asciutto e rigoroso, linguaggio formale, senza concessioni al gergo o strizzatine d’occhio al lettore, correttezza estrema, ovvero nessun errore ortografico o grammaticale, buon uso dei sinonimi per evitare le ripetizioni: questi sono tutti elementi essenziali per la scrittura di un documento che deve essere al contempo professionaleconciso e chiaro.

Ricordate che la cosa in assoluto più importante è la chiarezza unita alla capacità di sintesi. L’essenziale è che ciò che avete da offrire sia comprensibile a chiunque anche solo dando una scorsa veloce al vostro cv.

Non è certo vietato dare un tocco personale al curriculum, sempre che questo non lo renda ridicolo o poco credibile. Si può per esempio pensare di aggiungere alle sezioni canoniche, anche un trafiletto in cui esprimere in forma spontanea perché ci si sente adatti al ruolo per il quale ci si sta candidando.

È vero che la lettera di presentazione, che allegherete al curriculum, avrà proprio quella funzione, però una sintesi di due righe in calce al CV può essere la mossa giusta per colpire il selezionatore.

Corto è meglio

Scegliete un carattere e un corpo leggibili agevolmente, scrivete il cv al computer e stampatelo su facciata singola in fogli A4. Separate i vari paragrafi con qualche spazio per agevolare la lettura e utilizzate i neretti con parsimonia, solo per ciò che più vi preme mettere in evidenza.

Superare le due pagine potrebbe essere un errore: il punto è catturare l’attenzione del selezionatore o dell’azienda nel minor tempo possibile e richiedendogli il minimo sforzo. Se siete neo-laureati non ha molto senso dilungarsi: meglio mettere in chiaro le vostre capacità e competenze, citando anche le eventuali esperienze di stage, tirocinio e permanenze all’estero.

Anche nel caso in cui invece abbiate moltissime esperienza da raccontare, meglio comunque valorizzare le più recenti o le più significative per la posizione che state cercando, piuttosto che cercare di dare un quadro esaustivo delle attività svolte, risalendo fino al primo impiego saltuario di 15 anni fa.

Organizzare i contenuti

Esistono diversi modelli di curriculum tra cui scegliere in base a come si desisera organizzare i contenuti. Le informazioni non possono essere scritte a caso o con un semplice elenco che mescoli competenze, esperienze professionali, qualifiche e titoli accademici senza una struttura che aiuti il selezionatore a trovare ciò che cerca nella lettura.

Formati a confronto

  • Il formato per competenze pone al centro ciò che si è tratto dalle esperienze lavorative svolte, senza dare molta importanza al tipo di azienda per cui si è lavorato né al periodo in cui il ruolo è stato ricoperto. Se avete fatto le cose migliori qualche anno fa, oppure se nella vostra storia lavorativa ci sono buchi che rischiano di diventare vistosi, potreste adottare questo formato e attirare l’attenzione dei selezionatori su quello che sapete fare, più che sui periodi meno significativi o di inattività.
  • Il formato cronologico consente di organizzare le diverse sezioni del curriculum in ordine cronologico, preferibilmente inverso: partendo dall’esperienza più recente, ovvero l’ultimo lavoro svolto, l’ultimo diploma conseguito, si ripercorre la propria carriera all’indietro. Se la vostra carriera ha seguito un andamento lineare, è probabile che gli incarichi più importanti li abbiate ricoperti in tempi più recenti e questo formato vi consente di farli risaltare al meglio.

Per chi utilizza Word, esistono modelli di curriculum vitae da compilare sia in formato cronologico che per competenze già pronti da poter scaricare dal sito di Microsoft e utilizzare come traccia. Li trovate qui sotto.

[sociallocker] Download modelli di curriculum Microsoft. [/sociallocker]

  • Il curriculum vitae europeo (europass), che la Commissione europea ha incoraggiato a introdurre per favorire la libera circolazione dei lavoratori all’interno dell’Unione, ha il principale pregio di rappresentare uno standard internazionale ed è quindi opportuno utilizzarlo sempre quando si invia un curriculum per un lavoro all’estero. In questo caso, ovviamente, sarà però anche necessario che il cv sia redatto nella lingua del paese di destinazione, o almeno in una lingua internazionale come l’inglese.

Nella compilazione e anche nell’uso della terminologia più corretta in tutte le
lingue dell’Unione vi aiuta il sito Europa, che consente di scaricare istruzioni e modelli in formato Word, Pdf e OpenOffice.

Considerate che per un selezionatore che legge molti cv, i formati cronologici (sia quello generico sia il cv europeo) sono i più apprezzati, perché consentono di cogliere più rapidamente le informazioni rilevanti.

Si aggiunga anche che non è facile mettere a fuoco le proprie competenze in modo chiaro e incisivo senza la struttura guidata di un cv cronologico e dunque, se proprio dovete “coprire dei buchi”, tanto vale seguire comunque l’ordine temporale, fornendo spiegazioni autentiche e concrete rispetto a eventuali inceppamenti nel flusso cronologico della vostra esperienza. Vi toccherebbe farlo in sede di colloquio.

Tra i differenti formati, il curriculum europeo fa da guida

Tra i vari modelli di cv che vi proponiamo, il curriculum vitae formato europeo è l’unico vero formato standardizzato. Questa schematizzazione da un lato ingabbia le informazioni pretendendo che vengano inserite in una scaletta predefinita e molto dettagliata, ma dall’altro propone un modello curriculum vitae efficace.

Costituisce quindi un’ottima guida per assicurarsi che:

  • nella compilazione vengano riportate le informazioni ritenute rilevanti dai
    selezionatori:
  • l’organizzazione delle informazioni sia fruibile, esaustiva e di sintesi al tempo stesso, rispondente alle esigenze di chi legge molti cv e deve rapidamente inquadrare una candidatura.

Il cv è il primo passo di un processo articolato ed è occasione irripetibile per fare una presentazione di sé organica e completa, ma al tempo stesso chiara e sintetica. Il modello fornisce una griglia precisa di dati da riportare che è necessaria e sufficiente per chi deve iniziare a farsi un’idea di chi siete.

L’impostazione suggerita rappresenta uno strumento efficace per evitare di dimenticare qualcosa, di eccedere nel fornire dati non necessari, di essere poco chiari nell’esposizione, di inciampare in valutazioni soggettive su cosa scegliere di dire.

Il CV formato europeo infatti nasce dal lavoro di commissioni specializzate nelle attività di selezione e quindi tiene conto di aspettative diffuse e riconosciute da selezionatori, non solo italiani ma di tutti i paesi dell’Unione Europea.

Di seguito commentiamo le varie sezioni di un cv per aiutarvi a inquadrare meglio il senso delle informazioni richieste.

Informazioni personali

Presentare se stessi significa aprire agli altri la propria identità e i canali attraverso cui creare un primo contatto. Iniziare con nome e cognome e i propri riferimenti è la prassi più coerente.

Esperienza lavorativa

L’impostazione cronologica è una buona struttura per organizzare le informazioni in blocchi leggibili e coerenti, distribuiti in funzione della variabile “tempo” (quanto è durata un’esperienza, a che periodo risale). È sempre meglio iniziare a raccontare le esperienze più recenti, perché sono quelle più attuali e perché, in genere, sono il risultato delle varie esperienze vissute.

Istruzione e formazione

Sono informazioni fondamentali per un selezionatore. La griglia europea è molto rigorosa e dettagliata: chiede anche l’inserimento della voce “materie/abilità professionali oggetto dello studio”. È una richiesta spesso percepita come poco chiara, che si riferisce prevalentemente a quegli istituti di formazione tecnico-professionali frequentando i quali si acquisiscono competenze utili in ambito lavorativo.

Il dettaglio riferito alle “materie e abilità” può anche essere tralasciato. Importanti restano invece tutte le altre informazioni su date, nome di istituti frequentati, Atenei universitari, qualifiche (specificare il titolo esatto conseguito, e se si tratta di lauree triennali o magistrali) e valutazioni finali.

Capacità e competenze personali

Questa parte è un importante valore aggiunto del modello europeo. Consente infatti di esprimere, in modo guidato e razionalizzato, quelle caratteristiche utili a profilare se stessi anche su un piano più umano e personale, oltre che accademico e professionale. Spesso la descrizione di questi tratti viene tralasciata oppure variamente inserita in voci quali “altre informazioni”, “informazioni caratteriali”, “note”, o semplicemente “altro”.

Il modello europeo invece chiede queste informazioni e aiuta anche a suddividerle in varie aree: competenze personali, relazionali, organizzative, tecniche e artistiche. Nelle righe di descrizione, molto utili, il modello offre suggerimenti su come integrare le diverse competenze in modo da aiutarvi a evitare un approccio troppo soggettivo.

Lingue

Le competenze linguistiche sono giustamente oggetto di una richiesta di informazioni dettagliate volta a sondare le capacità del candidato nell’uso della lingua scritta e parlata e nella comprensione. Spesso ci si imbatte in candidati che affermano di conoscere bene una lingua e in effetti la parlano dignitosamente ma al momento di scriverla hanno serie difficoltà. È legittimo che si voglia comprendere il più possibile, e fin dal primo passo della selezione, quale sia l’effettivo grado di conoscenza della lingua.

Viviamo infatti in un contesto dove la dimensione internazionale, multi-lingue è ormai presente ovunque e una buona conoscenza linguistica rappresenta un ticket di ingresso.

Capacità e competenze relazionali

Oggi più che mai le aziende sono sensibili alle capacità relazionali delle persone. Si tratta di quelle capacità che le aziende definiscono soft e che si apprendono meno facilmente di qualsiasi competenza tecnica. Saper dialogare con i colleghi, i capi, i futuri collaboratori, saperli motivare, saper comunicare in modo credibile ed efficace, saper creare le alleanze giuste, evitare o gestire le conflittualità sono competenze fondamentali per chi vuole crescere e avere successo in azienda.

Capacità e competenze organizzative

Ognuna delle voci relative alle competenze (per esempio coordinamento e amministrazione di persone, progetti, bilanci; sul posto di lavoro, in attività di volontariato, in ambito culturale o sportivo, a casa ecc.) dà a tutti la possibilità di esprimersi. Apparentemente chi fosse alla ricerca di un primo lavoro potrebbe sentirsi in difficoltà per non aver potuto acquisire, attraverso lavori precedenti, quelle competenze previste dalla griglia. In realtà il modello rassicura, facendo riferimento al fatto che si possono citare anche esperienze acquisite durante attività di volontariato, culturali o sportive.

Capacità e competenze tecniche

Qui occorre specificare quali strumenti tecnici si è in grado di utilizzare. Per un grafico, per esempio, è facile individuare strumenti e competenze tecniche (come l’uso di Photoshop o di InDesign), mentre per chi avesse profili più generalisti il consiglio è di inserire le voci relative ai sistemi operativi e ai software utilizzati correntemente.

Capacità e competenze artistiche

Se non avete competenze artistiche particolari, non cercate di arrampicarvi sugli specchi citando magari, pur di scrivere qualcosa, un vostro interesse particolare. Occorre evitare di confondere gli hobby con le competenze. Essere competenti significa essere appropriati, congruenti rispetto a una certa azione richiesta e dunque, per esempio, scrivere commenti sul proprio blog non autorizza a sentirsi una persona che “sa scrivere’’ o che abbia “competenze di scrittura”.

Ulteriori informazioni

In questa sezione può essere utile inserire riferimenti a persone che vi hanno visto “all’opera” e che possono testimoniare il vostro impegno nel corso di esperienze lavorative o in ambito accademico (particolare impegno, successo negli studi o in gruppi di lavoro). Non inserite mai referenze generiche di conoscenti o amici che non hanno titoli per testimoniare circa il vostro operato o sul vostro modo di lavorare. Inoltre, inserite referenze solo di persone con cui avete concordato di citarle come referenti nel cv, in modo che, qualora venissero contattate, siano preparate e disponibili a uno scambio di informazioni. Generalmente, comunque, i selezionatori ricorrono alle referenze solo in fase inoltrata di selezione.

Tre esempi di curriculum vitae: tre modi per presentare il Signor Rossi

Adesso che avete appreso come scrivere un curriculum, è arrivato il momento di passare alla pratica. Dopo aver analizzato il formato che meglio degli altri vi guida nella compilazione del cv, vi proponiamo il curriculum del signor Rossi, che può vantare una buona esperienza nel campo delle assicurazioni. Lo decliniamo nei tre formati di curricula descritti all’inizio del capitolo (europeo, cronologico e per competenze), per mostrarvi come le stesse esperienze e competenze possano produrre un impatto molto differente a seconda della struttura con cui si sceglie di presentarle.
In un articolo successivo passeremo ad analizzare due profili diversi da quello del signor Rossi: quello di un giovane neolaureato e quello di una persona senior con una lunga esperienza nel marketing, e li proporremo entrambi nel formato europeo per mostrare come questo tipo di struttura si adatti a tutti i livelli di competenza ed esperienza.

Il curriculum in formato europeo

Curriculum vitae esempio europeoConsente di fornire una descrizione dettagliata di tutti gli aspetti che interessano maggiormente a chi svolge la selezione. Compilandolo in ogni sua parte si è sicuri di dare a chi ricevere i cv in questo formato il proprio profilo completo.

Puoi visualizzare una rappresentazione qui di fianco (click per ingrandire) e se vuoi puoi scaricare l’esempio curriculum vitae da compilare direttamente da qui.

Il curriculum crono-generico

Questo tipo di formato esce dalla gabbia ristretta del curriculum europeo e presenta una suddivisione per tipologie di informazioni (studi, formazione professionale, esperienze lavorative ecc.) all’interno delle quali si segue un ordine cronologico, che va dagli eventi più recenti a quelli più remoti.

DATI PERSONALI

Giovanni Rossi
Nato a Roma Il 25 marzo 1981 – Residente a Milano, Via Spigliari, 9 – Coniugato, 2 figli (7 e 5 anni) Telefono: 02 555.555 – Cell. 333 777.777 E-mail: Giorossi777@hotmail.it

STUDI 
2004: Laurea in Giurisprudenza, presso l’Università degli Studi di Milano
1999: Maturità Classica, conseguita presso il liceo…………………………. Milano

FORMAZIONE PROFESSIONALE

2007: Valutazione dei fabbisogni formativi e pianificazione dello sviluppo individuale, presso…………….
2005: Corso sulla tematica delle obiezioni e sulle tecniche avanzate di gestione dell’aula presso Co Assicurazioni.
2005: Corso sulle tecniche di vendita e negoziazione, presso
2004: Training per formatori interni presso Co    Assicurazioni: formazione sui prodotti, tecniche di vendita, tecniche di gestione cliente, tecniche di gestione aula e formazione formatori.

LINGUE STRANIERE
Inglese: Fluente la lingua parlata, buona conoscenza della lingua scritta

ALTRE INFORMAZIONI

  • Sono un appassionato di informatica e, oltre a conoscere i principali strumenti gestionali e a saper operare su sistemi ERP, ho promosso e costruito una intranet dedicata alla forza vendita dove avviene un costante dialogo e uno scambio fra tutte le aree del dipartimento di mia pertinenza
  • Le aree di mia competenze hanno sempre raggiunto o superato gli obiettivi prefissati
  • Sono in possesso di patente nautica
  • Sono istruttore di Aikido

ESPERIENZE PROFESSIONALI

2010 – in corso: Primario broker internazionale, con sede a Milano, presente in Italia e in 25 paesi nel mondo
Responsabile Formazione e Sviluppo Area Commerciale
Nell’ambito della Direzione Commerciale, la mia principale responsabilità è relativa alla formazione dei ruoli commerciali. Organizzo i training in ingresso per le nuove risorse, garantendone il corretto svolgimento e il monitoraggio continuo. Pianifico le azioni di sviluppo formativo per le figure junior ma anche per profili di maggior seniority, compresi i Manager di Area e i ruoli dirigenziali. Seleziono e scelgo i fornitori partner, erogo direttamente interventi di formazione in aula, prevalentemente di tipo tecnico e gestisco il budget di riferimento.
Riporto gerarchicamente al Direttore Operation e Organizzazione

2008 – 2010: Insurance FaS……. Italy SpA
Broker assicurativo internazionale
Trainer
Attività di training sia in aula sia in affiancamento on thè job. Seguivo i gruppi
di neo-inseriti e li affiancavo nella formazione di base, sia sui prodotti sia sulle
tecniche di vendita fino all’inserimento nei rispettivi team, sotto il coordinamento
dei propri responsabili diretti. Riportavo gerarchicamente al Responsabile della
Formazione di Area

2004- 2008: Co…… Assicurazioni
Primaria Compagnia Italiana di Assicurazioni
Responsabile Vendite di Area
Dopo un periodo di formazione e di attività di vendita in prima persona, ho coordinato
25 collaboratori di cui ero responsabile in termini di formazione e sviluppo, gestione,
motivazione, risultati di vendita e redditività

2000-2004: Durante il periodo universitario ho svolto attività di vendita di servizi
finanziari presso diverse SGR (scopri qui cosa sono).

Ho inoltre operato presso l’azienda paterna come aiuto contabile e supporto alle
vendite

Ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003 si autorizza il trattamento dei dati personali ivi
contenuti

Il curriculum per competenze

I selezionatori non lo amano molto perché rende difficile una lettura veloce e necessita di più tempo per trovare le infonnazioni che servono. Inoltre, proprio perché è spesso utilizzato da chi ha dei “buchi” temporali da mascherare, ovvero periodi di inattività tra un lavoro e l’altro, può destare perplessità in chi lo legge.

DATI PERSONALI
Giovanni Rossi
Nato a Roma Il 25 marzo 1981
Residente a Milano Via Spigliari, 9 – Coniugato, 2 figli (7 e 5 anni)
Telefono: 02 555.555 – Celi. 333 777.777 E-mail : Giorossi777@hotmail.it

STUDI
2004: Laurea in Giurisprudenza conseguita presso l’Università degli Studi di Milano
1999: Maturità Classica, conseguita presso il liceo……………………. , Milano

LINGUE STRANIERE
Inglese: Fluente, sia parlato che scritto

FORMAZIONE PROFESSIONALE
2007: Valutazione dei fabbisogni formativi e pianificazione dello sviluppo individuale, presso……………
2005: Corso sulla tematica delle Obiezioni e sulle tecniche avanzate di gestione dell’aula presso Co……………… Assicurazioni
2005: Corso sulle tecniche di vendita e negoziazione, presso………………………
2004: Training per formatori interni presso Co…………………. Assicurazioni: formazione sui prodotti, tecniche di vendita, tecniche di gestione cliente, tecniche di gestione aula e formazione formatori

CONOSCENZE INFORMATICHE
Utilizzo regolarmente i principali tool informatici legati al sistema operativo Windows e alcuni moduli specifici di sistemi ERP

PRINCIPALI COMPETENZE ACQUISITE DURANTE LE ESPERIENZE DI LAVORO
Da 9 anni lavoro in ambito assicurativo. Ho operato sia presso compagnie sia presso broker assicurativi. Ho lavorato per Co……… Assicurazioni, per Insurance FaS…………….. e per Broker…………….. La mia esperienza si può sintetizzare in due grandi macro aree d’azione:

  • consulenziale-commerciale, all’inizio della mia carriera;
  • gestionale-formativa, negli ultimi anni

Esperienza in Area consulenziale-commerciale
Dopo l’inserimento iniziale e dopo aver acquisito una solida esperienza sulle dinamiche del settore e sui competitori, sui prodotti e sulle tecniche di vendita, ho creato un portafoglio clienti e gestito gruppi di collaboratori, garantendone i buoni livelli produttivi.
Il target di riferimento era rappresentato da professionisti e da piccole e medie aziende. Inizialmente operavo sulla provincia di Milano, successivamente sono diventato responsabile di tutta la regione Lombardia.
Coordinavo 25 persone di cui ero responsabile in termini di formazione e sviluppo, gestione, motivazione e risultati di vendita e di redditività

Area sviluppo e formazione
Ho svolto attività di training, sia in aula sia in affiancamelo on thè job.
Sono attualmente responsabile delle attività di sviluppo e formazione presso un broker internazionale
È mia responsabilità organizzare i training in ingresso delle nuove risorse inserite in azienda e pianificare le azioni di sviluppo formativo.
Definisco le scalette relative ai fabbisogni formativi, scelgo i fornitori partner, erogo personalmente parte del training e sono responsabile del budget per le attività di sviluppo di una determinata fascia di personale

Ai sensi del D. Lgs. n.196/2003 si autorizza il trattamento dei dati personali ivi
contenuti

Da evitare

  • Scrivere cose non vere. In sede di colloquio qualunque affermazione sia contenuta nel curriculum potrà venir messa alla prova con richieste di approfondimenti.
  • Superare le due-tre pagine di lunghezza. Usate la vostra capacità di sintesi e selezionate le esperienze migliori, evitando di correre il rischio di annoiare chi legge.
  • Scrivere in corpo inferiore al 10. Dovete fare di tutto per rendere la lettura facile e scorrevole: costringere il selezionatore a strizzare gli occhi non è un buon inizio.
  • Decorare il curriculum. Si tratta di un documento formale, non va quindi abbellito o stampato su carta colorata, ma presentato in modo sobrio e pulito.
  • Dimenticare la correzione ortografica. Richiede pochi minuti ma può evitare pessime figure: fatela sempre a fine stesura.
  • Dilungarsi sugli hobby. Soprattutto se non sono pertinenti al lavoro cercato, meglio non dedicare righe preziose a descrivere ciò che fate nel tempo libero.
  • Allegare foto diverse dal formato tessera. Se non è espressamente richiesto, meglio evitare di attirare l’attenzione sul vostro aspetto distraendola da ciò che sapete fare.
  • Allegare diplomi e attestati. Anche in questo caso dovrà essere l’annuncio a specificare la necessità di inviare documenti particolari. Altrimenti meglio evitare.
  • Scrivere il cv a mano. Un curriculum che non è stato scritto al computer viene cestinato senza nemmeno essere letto.
  • Utilizzare un linguaggio elaborato. Ci saranno altre occasioni per mostrare che sapete “tenere la penna in mano”. Nel cv meglio puntare sulla semplicità.

Essere i primi severi giudici di voi stessi e valutare con obiettività quali delle esperienze e competenze maturate può davvero interessare a chi vi legge.

Ovviamente non è detto che la scelta cada sempre sulle stesse esperienze: il senso di scrivere cv diversi per rivolgersi alle differenti aziende è proprio quello di mettere in risalto in ciascuno ciò che vi rende più appetibili per quella particolare realtà professionale.

Ricordati che il curriculum va SEMPRE accompagnato dalla lettera di presentazione. Trovi qui una guida dettagliata per scrivere efficacemente la tua!





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