aprire un pub

Tutti noi abbiamo bisogno di credere in qualcosa: io credo che tra poco mi farò una birra”. Sante parole quelle di Homer J. Simpson, personaggio nato dalla matita di Matt Groening, e inimmaginabile senza la sua fedele amica birra Duff.

La birra è una bevanda trasversale, in grado di adattarsi e caratterizzare pressoché qualunque tipo di società. Pensa ad esempio al nostro paese, dove nonostante sia fortissima la cultura del vino, ogni anno vengono consumati oltre 19 milioni di ettolitri di birra.

Perchè quindi non aprire un pub?

Continua a leggere per scoprire come riuscirci!

Aprire un pub: caratteristiche e tipologia

Aprire un pub risulta tutt’oggi un business vincente, anche perché è una tipologia di locale in grado di adattarsi alle tendenze del mercato. Ricordi quanto negli anni ’90 andava forte aprire un brew pub di stampo irlandese? Nonostante oggi certe tipologie non siano desuete, si sviluppano sempre più nuovi generi di aperture.

La cultura del “mangiar sano” diventato un trend negli ultimi anni, anche grazie alla diffusione di tutta una serie di contest televisivi dedicati al food, ha permesso l’evoluzione di pub che prestano maggiori attenzione all’aspetto culinario.

Molti locali si sono specializzati sugli american burger offrendo una scelta sempre più vasta di carni selezionate, spesso anche a km 0 per esaltare i prodotti locali, ed offrendo anche cibi di tipo vegetariano o vegano rispettando così le nuove mode gastronomiche.

La stessa birra ha risentito degli effetti di questa trasformazione in corso. Affianco al must delle birre d’importazione straniera, si è rivalutata la figura del birrificio artigianale, e la riscoperta di alcune produzioni locali.

I dati non smentiscono questa tendenza: in Italia i microbirrifici sono oltre 850, e occupano una quota di mercato in crescita del 3,2% per una produzione complessiva di 483.000 ettolitri.

Se stai pensando di aprire un pub, non ti resta altro che individuare il target a cui rivolgerti, e conquistarlo.

L’importanza di avere un business plan

Aprire un pub è sinonimo di aprire un’azienda, e le fondamenta di un’azienda si basano su un efficace business plan.

Individua e quantifica gli investimenti necessari per avviare la tua attività, e pianifica la tua strategia aziendale per raggiungere quel target di cui parlavo poco fa.

Avere un prospetto delle potenziali spese e delle previsioni dei possibili guadagni è infatti importante per riuscire a ridurre le cattive sorprese.

Inoltre, qualora dovessi avere la necessità di richiedere un finanziamento, si tratta di un documento che ti verrà tassativamente richiesto dall’ente erogatore del prestito.

Data l’alta concorrenza nel settore, ti consiglio di indirizzarti verso una nicchia di mercato, e concentrare le tue risorse su di essa, almeno in fase iniziale. Non dimenticare di avere pazienza e costanza per espandere il tuo business. Come sempre, la fretta è cattiva consigliera!

Dove aprire un pub

Il pub a differenza di altre attività si situa non esclusivamente nei centri cittadini, ma anche nelle zone periferiche. Questa scelta si verifica perché il pub è una tipologia di locale che solitamente richiede spazi relativamente ampi, usualmente non inferiori ai 100 metri quadri.

Scegli possibilmente una zona che sia trafficata, e cerca di adattare la tua offerta alle esigenze della clientela del circondario.

Cosa serve per aprire un pub

Che tu sia interessato a sapere come aprire un pub birreria, o a come aprire un pub irlandese, oppure stia pensando a cosa fare per aprire un bar birreria, l’iter da seguire sarà il medesimo.

Per aprire un pub dovrai adempiere a tutta una serie di pratiche burocratiche e amministrative che caratterizzano l’avvio di qualunque attività imprenditoriale.

Tali procedure consistono nell’apertura della partita Iva, nell’iscrizione presso il Registro delle Imprese, e nella SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) presso il comune dove avrà sede il tuo pub. A tutto ciò va sommato l’apertura di una posizione Inps e Inail, sia per il titolare che per lo staff.

Inoltre dovrai essere in possesso dell’attestato DAB (distribuzione alimenti bevande) per l’esercizio dell’attività e il tuo locale dovrà ottenere la certificazione HACCP direttamente dall’Asl di competenza per quanto riguarda il rispetto delle norme igienico-sanitarie.

Quanto costa aprire un pub

Aprire un pub comporta un investimento piuttosto ingente. Non voglio spaventarti, ma per partire avrai bisogno di una base che vada dagli 80.000 euro in su: è il prezzo medio per l’acquisto di una licenza per questo genere di impresa.

Le cifre lieviteranno, se sarai interessato anche all’acquisto delle mura del locale, ma te lo sconsiglio almeno in fase di avviamento.

Altra spesa di notevole entità sarà data dalle attrezzature per la cucina, le quali dovranno rispettare certi parametri imposti dalle norme igienico-sanitarie, e dall’acquisto degli arredamenti, i quali saranno scelti in base alla tipologia di pub che si intende creare. Se vorrai creare un pub di stampo classico, non potrai prescindere dall’avere un arredamento pub inglese.

Aprire un pub comporta ovviamente anche notevoli costi di gestione. Oltre alle forniture della materia prima, e solitamente il pagamento dell’affitto e delle varie utenze, vanno tenuti in considerazione le spese per gli stipendi  delllo staff, che preferibilmente dovrà aver un certa formazione.

Per un servizio impeccabile non potrai fare a meno di un bartender professionista e di runner veloci capaci di garantire un servizio puntuale e accurato.

Un pub non può fare a meno della musica, ma fai attenzione: dovrai versare una quota alla Siae per il rispetto delle norme sui diritti d’autore.

Identico discorso vale qualora volessi trasmettere gli incontri sportivi del momento: in questo caso dovresti pagare un abbonamento Sky Business o Mediaset Premium dedicato alla fruizione in locali pubblici.

Le modalità di finanziamento

Se non puoi aprire un pub con le tue risorse dovrai ricorrere a qualche forma di finanziamento. Le vie da percorrere sono:

  • Richiedere un prestito ad un ente bancario: dovrai mostrare le adeguate garanzie per il rientro del finanziamento, che sarà soggetto al pagamento di tassi di interesse.
  • Accedere al programma “Nuove imprese a Tasso Zero” promosso da Invitalia (Agenzia Nazionale per lo Sviluppo d’Impresa): se hai un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, oppure sei una donna, la tua attività potrà essere finanziata fino al 75 % dell’investimento stimato.
  • Trovare un socio di gestione (che contribuisca sia dal punto vista gestionale che di capitale) o di capitale (che contribuisca soltanto finanziariamente).

Come vedrai più avanti in alternativa, per abbattere i costi, potresti prendere in considerazione l’idea di affiliarti ad un franchisor e aprire un pub in franchising.

Quanto si guadagna con un Pub

Le entrate per un pub dipendono molto dalla quantità di clienti che sarai in grado d’attrarre. Maggiormente fidelizzerai il cliente, ed egli individuerà il tuo pub come un punto di ritrovo abituale con altre persone, e magari si concederà il piacere di una bella birra più volte nell’arco della settimana.

Tieni presente che la spesa media di un cliente in un pub sta tra i dieci e i quindici euro, perciò potrai ben capire che un certo tipo di afflusso diventa vitale per la sopravvivenza della tua attività.

Puoi attirare potenziali nuovi clienti attraverso la promozione di eventi, come ad esempio il classico “Happy hour”, oppure proponendo musica dal vivo.

Perché aprire un pub in franchising

Abbiamo visto nei paragrafi precedenti, che tra spese di avviamento dell’attività e costi di gestione, ti servirà una quota di denaro superiore ai 100.000 euro.

La soluzione low cost per realizzare il tuo sogno di aprire un pub resta il franchising: l’investimento sarà contenuto, e le quota di affiliazione si attestano intorno ai 20.000 euro.

Il vantaggio di un franchising pub sta nel far proprio un marchio già affermato sul mercato. L’azienda madre inoltre potrebbe garantirti l’esclusività di zona, e provvederà all’allestimento del tuo locale che verrà brandizzato dalla testa ai piedi.

Sarà garantita un’assistenza commerciale e la promozione direttamente da parte dell’azienda leader, la quale si prenderà carico anche della tua formazione e di quella dei tuoi dipendenti.

La birra ha una tradizione millenaria, e l’essenza di orzo, frumento e luppolo danno vita ad un elisir straordinario, in grado di ricevere apprezzamenti da bevitori sparsi in qualunque anfratto del pianeta.

È una bevanda cosmopolita e apre un mercato senza limiti di spazio e tempo. Anche tu potrai trovare il tuo piccolo posto nel mondo!

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