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Secondo il MISE una start-up innovativa deve avere meno di cinque anni di vita e ovviamente essere focalizzata su prodotti e servizi ad alto contenuto tecnologico.

Il periodo di start-up parrebbe quindi essere piuttosto lungo, ma la realtà dei fatti è che una start-up di successo è quella che riesce a lasciarsi alle spalle questa etichetta il prima possibile.

A tutti gli effetti, una start-up smette di essere tale non necessariamente quando ottiene il break-even o quando è in grado di emettere dei dividendi, ma bensì quando il suo modello di business risulta efficace e quando dimostra di avere raggiunto la maturità finanziaria.

Una crescita costante è alla base del raggiungimento di maturità sopra citata e quindi, al di là dell’innovazione prodotta, delle visibilità del marchio o delle vendite realizzate, occorre pianificare ogni singola mossa per assicurare la sostenibilità a medio/lungo termine.

Pianificare la crescita significa evitare di essere un’eterna start-up ma anche di crescere troppo in fretta ed esporsi a rischi di sovradimensionamento.

I 5 consigli per pianificare la crescita della tua start up

Queste cinque semplici dritte hanno l’obiettivo di far riflettere gli imprenditori e invitarli a creare un percorso di crescita lineare:

1. Analizza la produttività delle tue risorse

Non esiste solo il margine operativo lordo. Una KPI importante è la produttività delle tue risorse, intesa come il revenue diviso per il costo. Sapere che il revenue per dipendente cresce in modo costante è ciò che può darti maggiore sicurezza nel momento in cui pianifichi un’assunzione.

Il revenue per metro quadrato è un indicatore che può suggerirti  di ampliare il tuo magazzino. La crescita della produttività è un indice dello stato di salute e non è solo merito della capacità commerciale.

2. Automatizza i processi e sviluppa le tue metriche

Il consolidamento di un’azienda passa necessariamente dall’organizzazione dei processi. Automatizzarli permette di sviluppare ulteriori metriche utili alla presa delle decisioni ed identificare nonché eliminare inefficienze e colli di bottiglia.

La scelta delle soluzioni tecnologiche è di fondamentale importanza così come la capacità di trarne il massimo.

Implementare un CRM in grado di seguire il ciclo di vendita e dotarsi di un sistema organico per valorizzare i tuoi dati è funzionale alla generazione di economie di scala. In altre parole, è un ottimo ingrediente per pianificare la tua crescita!

3. Attrai talenti nei ruoli chiave della tua start up

Ogni manager che inserisci in azienda deve saper pianificare la crescita del suo reparto di competenza.

Attrarre talenti può sembrare un consiglio scontato ma molte imprese, specie in fase di start-up, incontrano problemi proprio a causa di errori di valutazione fatti durante il recruitment.

Scegli collaboratori di talento con una comprovata esperienza e assicurati che sviluppino il necessario senso di appartenenza alla tua azienda. Monitora la loro performance e cerca il coinvolgimento delegando senza problemi.

Nel momento in cui si rende necessario assumere un manager in un ruolo chiave, cerca il meglio in base al tuo budget e porta dentro persone che possano compensare anche le tue debolezze.

Per approfondire:

4. Monitora il ritorno dagli investimenti in marketing

Qualsiasi azienda ruota attorno alla capacità di ottenere un ROI dalle proprie attività di marketing, se così non è c’è decisamente un problema. Il marketing ha lo scopo di facilitare la commercializzazione dei tuoi prodotti.

Qualsiasi sia la strategia di marketing intrapresa, un ROI crescente è un altro indicatore positivo che può permetterti di investire maggiormente nel prodotto e nel canale di vendita. Pianificare la crescita passa inesorabilmente attraverso una meticolosa pianificazione delle operazioni di marketing, non puoi permetterti di accettare che non ci siano ritorni di investimento soddisfacenti.  

5. Ascolta il mercato e fidelizza i tuoi clienti

Pianificare la crescita significa anche seguire attentamente le evoluzioni del mercato, trasformarsi rapidamente per cogliere le opportunità e anticipare la concorrenza e, soprattutto, acquisire clienti senza perdere quelli strategici.

Ascoltare il mercato significa adeguarsi alle inevitabile dinamiche cercando riscontri continui per implementare la tua strategia. Significa avere una visione a lungo termine e prevedere gli scenari in cui si troverà.

Impossibile pianificare la crescita senza visualizzarla e senza possedere una visione chiara del futuro.

Da questo punto di vista è importante valutare il rischio del proprio portafoglio clienti. Avere il giusto equilibrio tra new business e rinnovi e lavorare su una “pipeline” in modo analitico è di fondamentale importanza. Un’azienda che cresce ma il cui business dipende all’80% da tre clienti può infatti vedere compromessa la propria crescita nel caso in cui perda un solo cliente.

In altre parole, pianificare la crescita significa sempre avere un piano B!

Sei un aspirante startupper? Allora scopri come e perché è necessario valutare la dimensione del mercato di riferimento.


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Alessandro Cirinei
Alessandro Cirinei fonda la sua prima azienda nel 2007, Xool e contribuisce successivamente al lancio di UrbanPost, Sercanto e Via Calzabigi. Collabora con fondi di venture ed acceleratori in qualità di "mentor" e temporary manager all'interno di numerose start-up.

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