Autoipnosi

Hai mai visto un film in cui come protagonista c’è un criminale senza scrupoli che utilizza l’ipnosi per ottenere il controllo mentale sulle sue vittime?

Beh, la prima cosa da dire è che questo tipo di ipnosi che rende le persone del tutto incapaci di intendere e di volere è in verità impraticabile.

La seconda è che le tecniche di ipnosi di cui parleremo in questo articolo sono quelle applicabili su sé stessi. Parliamo dunque di autoipnosi; nel caso l’ipnosi fosse rivolta a terzi, si parlerebbe invece di ipnositerapia.

Utilizzando questa lettura, l’ipnosi auto-indotta o auto-ipnosi, diventa uno strumento utile a superare molti problemi di tipo emotivo, psicologico e perfino fisico. Prima di vedere come l’autoipnosi possa essere usata efficacemente per raggiungere i propri obiettivi, facciamo un po’ di chiarezza su cosa di fatto essa sia.

Che cos’è l’autoipnosi?

In primo luogo si tratta di un insieme di tecniche mirate ad un obiettivo in particolare, vale a dire il migliorare sé stessi, la propria autostima e le proprie performance. L’ipnosi sia etero che auto indotta può essere usata ad esempio da uno sportivo che vuole migliorare le sue prestazioni o da un manager che vuole sentirsi più sicuro nel parlare in pubblico.

Ma prima di vedere cosa di fatto sia l’ipnosi auto indotta, vediamo cosa di fatto non è: l’autoipnosi, così come la stessa ipnosi, non è in alcun modo uno strumento di controllo mentale o di “lavaggio del cervello”. Anche se si può utilizzare l’autoipnosi per dormire essa non corrisponde ad uno stato temporaneo di incoscienza né tanto meno ad uno stato di dormiveglia di tipo innaturale o mistico.

Anzi una persona in ipnosi si trova in un stato del tutto naturale ed innocuo, risulta pienamente consapevole di sé e in grado di uscire dallo stato ipnotico in qualunque momento lo desideri. Vista così l’autoipnosi assomiglia molto di più ad una delle tecniche di concentrazione usate per focalizzarsi su un obiettivo e avere più chance per raggiungerlo che ad un metodo un po’ strambo per ottenere il controllo sulla mente di altre persone.

Posso utilizzare l’autoipnosi per modificare comportamenti, emozioni e atteggiamenti?

Certo, tante persone usano le tecniche di auto-ipnosi proprio per superare i problemi di tutti i giorni. Con l’ auto-ipnosi puoi infatti accrescere la fiducia in te stesso e sviluppare nuove competenze. Ecco un esempio pratico: mettiamo tu voglia usare l’ipnosi per dimagrire oppure per smettere di fumare.

In entrambi i casi l’ipnosi auto-indotta può aiutarti a superare alcune abitudini come quelle legate al cibo o al fumo, individuando e rimuovendo le fonti di stress, ansia e tensione che portano a ripetere quel tipo di comportamento più volte durante la giornata.

Appare evidente dunque che perché l’ipnoterapia sia efficace occorre l’aiuto di un bravo terapeuta che ti aiuti ad individuare la causa del problema, in modo particolare se si tratta di autoipnosi regressiva, volta cioè a far riaffiorare alla mente fatti ed eventi traumatici del passato; tuttavia ci sono alcuni esercizi di ipnosi auto-indotta che puoi fare anche da solo per favorire la concentrazione e acquisire una maggiore consapevolezza di te, spronandoti  allo stesso tempo a reagire in modo diverso in alcune situazioni.

Tecniche di auto- ipnosi

1. Fissazione dell’occhio

Iniziamo da una delle tecniche di autoipnosi più semplici ed utili per ottenere uno stato di profondo rilassamento: si chiama “fissazione dell’occhio” e leggendo i vari passaggi comprenderai perché. La prima cosa da fare è trovare un posto tranquillo, lontano da ogni distrazione come telefono, tv, computer e così via.

Esegui poi l’esercizio in questo modo:

  • siediti su una sedia o su una poltrona comoda con le gambe e i piedi non incrociati: per agevolare il rilassamento è preferibile fare un pasto leggero e indossare indumenti che non stringano troppo il corpo;
  • inizia a fissare un punto del soffitto respirando profondamente: mentre tieni gli occhi fissi su questo punto inspira e trattieni il respiro per qualche secondo prima di espirare; ripeti dentro di te il suggerimento “i miei occhi sono stanchi e pesanti e voglio dormire” fino a quando non si chiudono;
  • rilassa tutte le parti del tuo corpo, fino a sentirti come una bambola di pezza: contando alla rovescia da 5 ad zero, concentrati sulla respirazione e fai in modo che istante dopo istante il tuo corpo sia sempre più sciolto e rilassato;
  • una volta che ti sentirai completamente rilassato fa il processo inverso contando da 1 a 5, aprendo gli occhi e sgranchendo braccia e gambe una volta arrivato alla fine del conteggio.

Ripeti questa tecnica 3 o 4 volte: ogni volta raggiungerai un livello più profondo di rilassamento. Può accadere che tu ti senta un po’ stanco dopo una seduta ed è normale: evita di guidare o usare macchinari finché non ti senti sveglio del tutto.

2. Suggestioni post ipnotiche

L’autoipnosi serve principalmente a spronare te stesso a cambiare atteggiamento. Ti chiederai come è possibile ottenere questo risultato semplicemente concentrandosi su un obiettivo.

In realtà è molto semplice: per ottenere un cambio di comportamento, durante la seduta di auto-ipnosi dovrai dare dei suggerimenti a te stesso per far in modo che il tuo atteggiamento cambi. In pratica dovrai auto-suggestionarti per ottenere il cambiamento desiderato.

Questo tipo di suggerimenti, consigli o suggestioni si chiamano suggestioni post-ipnotiche: è importante naturalmente che si tratti di obiettivi realistici e alla portata, altrimenti il fatto di non riuscire a raggiungerli ti farà sentire insoddisfatto e frustrato.

Queste le regole per attuare al meglio questa tecnica:

  • sii ripetitivo e pedante nel rivolgerti a te stesso: più volte (e in modo sempre più deciso) ripeterai a te stesso i suggerimenti da seguire, maggiormente otterrai che il tuo comportamento si adegui;
  • esprimiti in modo positivo: per ottenere una reazione positiva in sé stessi e negli altri è sempre preferibile utilizzare delle espressioni al positivo anziché al negativo; se vuoi avere un comportamento meno aggressivo con gli altri il comando da darti non è “non essere nervoso” ma “io sono calmo”;
  • utilizza suggerimenti specifici e soprattutto realistici: se vuoi essere più produttivo in azienda, la suggestione “sono il manager più abile del pianeta” non sarebbe realistica, ma potresti dire a te stesso “sono il manager con il fatturato più alto rispetto ai colleghi”.

All’inizio otterrai piccoli o piccolissimi cambiamenti, come ad esempio, incrementare del 5% le vendite dei contratti che segui in prima persona: a prima vista ti sembreranno inezie ma alla fine, suggerimento dopo suggerimento, sommando tutti insieme i risultati intermedi, riuscirai ad ottenere l’obiettivo finale desiderato.

3. Visualizzazione di immagini

Che cosa c’è di più forte delle parole? Di sicuro le immagini. Un’altra tecnica di auto-ipnosi efficace è basata infatti sulla raffigurazione o visualizzazione di immagini.

Nella maggior parte si tratta di immagini che raffigurano il risultato desiderato e che coinvolgono i sensi di gusto, odorato, udito e tatto. Prova questo esercizio per comprendere quanto efficace e realistica possa essere la raffigurazione di immagini mentali durante una seduta di autoipnosi:

  • siediti su una sedia comoda, chiudi gli occhi e immagina un limone;
  • immagina ora di tagliare il limone a metà e di osservare il succo che scende da ogni pezzo;
  • ora prendi uno spicchio di limone e portalo alla bocca: puoi arrivare ad avvertire il gusto agro del limone facendo una smorfia.

Come utilizzare l’ipnosi per raggiungere i propri obiettivi

Per comprendere come l’autoipnosi possa aiutarti a raggiungere obiettivi concreti ricorrerò a questo esempio: mettiamo tu abbia paura di parlare in pubblico e la settimana prossima tu abbia un incontro per illustrare il tuo nuovo progetto a dei clienti.

In questo caso l’auto-ipnosi può esserti davvero d’aiuto. Come? Te lo spiego subito: utilizzando in modo ripetitivo e sistemico le suggestioni post-ipnotiche e il metodo della visualizzazione di immagini. Che cosa dovrai ripetere a te stesso per contribuire al raggiungimento del tuo obiettivo?

“Sono sciolto e sicuro nel parlare in pubblico”.

E in quale situazione dovrai immaginarti? Nella situazione che più temi, vale a dire quella di trovarti su un palcoscenico con dinanzi una folla di spettatori.

Ecco la tecnica step dopo step:

  • siediti in un luogo confortevole con gambe e piedi non incrociati;
  • senza inclinare la testa o sforzare il collo, fissa lo sguardo su punto sul soffitto, facendo respiri profondi e trattenendo il fiato per alcuni secondi mentre ripeti a te stesso “i miei occhi sono stanchi e voglio dormire”; ripeti la procedura un paio di volte fino a che gli occhi non si chiudono;
  • a questo punto rilassa ogni parte del tuo corpo contando da 5 a zero, finché non sarai completamente sciolto e rilassato;
  • immagina te stesso nella situazione che desideri padroneggiare e ripeti a te stesso per 3 volte un suggerimento positivo come “Sono fiducioso, calmo e rilassato”; è importante che questi incitamenti siano detti con convinzione mentre continui ad immaginarti in quella situazione per almeno 30 secondi;
  • ripeti questa operazione tre volte cercando di mantenere il tuo corpo perfettamente rilassato anche quando esci dall’ipnosi;
  • esci dalla seduta ipnotica contando da 1 a 5 e aprendo gli occhi.

E se volessi usare l’ipnosi auto indotta per ridurre l’ansia?

L’autoipnosi si rivela un potente ansiolitico in quanto agisce proprio lì dove c’è più bisogno vale a dire sulla tua mente. La procedura è la stessa descritta sopra (fissaggio degli occhi e visualizzazione di immagini), ma anziché immaginarti in una situazione di stress, dovrai pensare a immagini piacevoli e rilassanti come ad esempio una spiaggia dorata o una verde collina.

Inoltre, invece di utilizzare delle frasi brevi e incalzanti, sarà preferibile adottare uno stile di comunicazione più riposante: l’ideale è quello di scrivere un testo di alcune righe da ripetere dentro te stesso oppure da registrare su un supporto digitale.

Il testo potrebbe essere simile al seguente ma sentiti libero di modificarlo a tuo piacimento:

  • “Ora permetto il mio corpo di rilassarsi fino a diventare come una bambola di pezza. Mentre continuo a rilassarmi, noto che le varie parti del mio corpo diventano sempre più calde e sciolte. Con ogni respiro che prendo il mio corpo diventa sempre più rilassato. Ora conto alla rovescia da cinque a zero. Ad ogni numero il relax aumenta”
  • “Ora mi immagino su una spiaggia di sabbia dorata. Posso sentire il calore della sabbia sotto i piedi e il calore del sole sul mio corpo. Posso immaginare che io sono da solo sulla spiaggia o che il mio corpo è sempre più rilassato. Ascolto il rumore del mare, le onde che lambiscono contro la riva. Mi sento così calmo, sicuro e rilassato che posso stare in spiaggia per tutto il tempo che voglio. Dopo un po’ mi immagino in un campo in una calda giornata estiva. Non c’è una nuvola in cielo”.
  • “Nel mezzo di questo campo c’è una mongolfiera fissata a terra con dei sacchi di sabbia. Rimuovendo i sacchi, la mongolfiera si libra senza sforzo nel cielo. Ora immagino di mettere tutte le mie preoccupazioni, ansie e paure nel cesto della mongolfiera: mentre guardo il pallone che sale verso alto, mi sento sempre più sollevato. Più in alto è il pallone, più grande è il sollievo che provo. Ma mano che il cesto della mongolfiera diventa solo un puntino nel cielo, le mie preoccupazioni diventano sempre più insignificanti. Mentre guardo questo pallone diventare sempre più piccolo in lontananza, mi ripeto tre volte: sto lasciando andare la mia preoccupazione, la paura e l’ansia “.

Esci dallo stato ipnotico contando da 1 a 5 e apri gli occhi: vedrai che sarà un valido alleato nella gestione dell’ansia e che lo stato di rilassamento ottenuto durante la seduta non ti abbandonerà per molto tempo ancora!

Consigli finali

Probabilmente starai pensando che utilizzare l’autoipnosi ogni tanto non possa farti altro che bene: in verità, per ottenere risultati concreti, dovresti utilizzare una o più delle tecniche di concentrazione con una frequenza regolare per non dire giornaliera.

Uno dei passaggi fondamentali è di individuare bene i propri obiettivi. Ecco dunque una serie di consigli per impostare al meglio i risultati che si vogliono ottenere con l’ipnosi:

  • scrivi i tuoi obiettivi su carta, assicurandoti che siano concreti e realizzabili;
  • se sono obiettivi a lungo termine, suddividili in obiettivi intermedi gestibili in varie fasi;
  • formula le suggestioni ipnotiche finalizzate al raggiungimento di tali obiettivi, mettendo anche queste nero su bianco;
  • decidi le immagini che intendi utilizzare, ad esempio se il tuo obiettivo è rilassarti puoi immaginare una spiaggia o un prato fiorito, se invece vuoi ottenere un risultato concreto come parlare in modo sicuro in pubblico dovrai fare riferimento alla situazione in sé.

Se non ottieni subito un risultato, non abbatterti: magari devi solo cambiare strategia, ma la cosa più importante è credere in stesso e perseverare.

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