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Hai mai pensato di aprire una lavanderia?

Durante i meravigliosi anni ’80 un noto marchio di jeans ambientò un suo famosissimo spot all’interno di una lavanderia a gettoni. Un aitante giovanotto si apprestava a lavare i suoi indumenti, compresi i suoi immancabili e trendy jeans, denudandosi e rimanendo solamente con i suoi candidi boxer bianchi.

Tutto ciò accadeva sotto gli sguardi ammiccanti di giovani fanciulle, e quelli attoniti di composti signori di mezz’età. Sicuramente la lavanderia nell’immaginario cinematografico e letterario resta uno dei luoghi d’incontro favorito per dare adito a trame tanto romantiche quanto inattese.

Aldilà di possibili risvolti sentimentali legati al mondo del lavasecco, quanto da un punto di vista economico risulta ancora una scelta valida aprire una lavanderia?

Scopriamolo insieme e continua a leggere per saperne di più.

Aprire una lavanderia: le caratteristiche e le tipologie

Per aprire una lavanderia dovrai far tue due caratteristiche essenziali: l’ordine e la precisione. Ogni dettaglio dovrà essere curato alla perfezione, e trattando gli indumenti con materiali chimici dovrai prestare notevole attenzione ad ogni mansione svolta.

Oltre ad essere preciso e ordinato, dovrai anche essere celere nel tuo lavoro. I clienti di una lavanderia non amano i ritardi, anche perché spesso ti affideranno i loro capi di uso quotidiano.

Per aprire una lavanderia non è richiesta una formazione specifica, ma comunque dovrai conoscere bene, essendo di natura chimica, i prodotti utilizzati e le loro controindicazioni. Per questo motivo dovrai prendere parte obbligatoriamente, così come il personale della tua lavanderia, ai corsi sulla sicurezza previsti dalla nostra legislazione in materia di lavoro e sicurezza.

Se stai pensando di aprire una lavanderia avrai a tua disposizione due possibilità: il classico lavasecco oppure la lavanderia a gettoni. La differenza tra le due tipologie sta sostanzialmente nel servizio offerto.

Nel primo caso il lavaggio viene effettuato dal personale incaricato attraverso l’utilizzo di appositi prodotti chimici che permettono di realizzare il cosiddetto lavaggio a secco.

Nel secondo caso, il locale sarà adibito con una serie di lavatrici simili a quelle domestiche, dove i clienti dopo l’acquisto degli appositi gettoni potranno lavare da sé i propri indumenti. Clicca qui per scoprire come aprirne una.

L’importanza del business plan

La lavanderia non è solo un lavoro di precisione a livello pratico, ma anche gli investimenti e le prospettive di crescita vanno pianificate nel dettaglio. Per aprire una lavanderia è quindi molto importante redigere un business plan.

Considerando che il settore è molto particolare si potrebbe rivelare preziosa quella sezione del business plan, dedicata alle ricerche di mercato, allo studio della concorrenza, del target e alla rilevazione dei dati demografici.

Poter avere questi dati ti aiuterà a strutturare al meglio il tuo prezzario (e quindi avere una previsione dei tuoi futuri guadagni) e potrà essere più semplice capire se è il caso di offrire servizi aggiuntivi come la sartoria o il servizio a domicilio.

Non dimenticare, inoltre, che se hai bisogno di richiedere un finanziamento, senza un business plan che esponga la tua idea, difficilmente qualcuno potrà concederti un prestito.

Dove situare una lavanderia

Come scelta della location per aprire una lavanderia ti consiglio una zona, anche periferica, ma densamente abitata. I tuoi clienti solitamente saranno circoscritti al quartiere in cui hai avviato la tua nuova attività.

Scegliendo una zona turistica oppure in cui sono presenti numerosi uffici potresti usufruire di due tipologie di clientela:

  • Hotel, ristoranti e B&B
  • Donne e uomini d’affari che trovano più comodo e veloce lasciare i propri completi (e camice) a chi si prenderà cura di pulirli e stirarli.

Un discorso a parte va fatto per le lavanderie a gettoni, e prima dell’apertura di un locale di questo genere, andrebbe fatto uno studio di settore sul territorio.

La lavanderia a gettoni è un servizio che si adatta alle dinamiche delle grandi città, spesso interessate dal passaggio di gruppi di persone che si spostano, a causa di trasferte lavorative per brevi e medi periodi.

Molte volte negli hotel o nelle abitazioni dove alloggiano non è presente un servizio lavanderia, e per tale motivo è necessario ricorrere ad una lavanderia a gettoni.

Quanto costa aprire una lavanderia

Come spese di partenza dovrai tenere in considerazione i classici adempimenti amministrativi alla base dell’avvio di qualunque genere di attività. Mi sto riferendo all’apertura della partita Iva, all’iscrizione al Registro delle Imprese, e alla Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) presso il proprio comune.

A queste pratiche burocratiche, dovrai aggiungere l’apertura di una posizione presso l’INPS e l’INAIL sia per te che per il personale presente nella tua lavanderia.

Una volta sbrigate le spese amministrative, dovrai considerare l’investimento per l’acquisto o affitto di un locale, che nel caso del lavasecco dovrò anche essere provvisto di magazzino, per l’acquisto dell’attrezzatura, dalle lavatrici per lavanderia alle stiratrici, e infine dovrai mettere in conto tutte le spese per il versamento dello stipendio e delle assicurazioni per i dipendenti (dipendenti che non avresti o avresti in misura nettamente minore nel caso di una lavanderia self service).

Sarà importante anche sponsorizzare l’attività, sia attraverso la distribuzione di volantini nel quartieri, magari anche provvisti di coupon di sconto per il primo lavaggio, e attraverso un sito internet dove verranno presentati i servizi e le tariffe offerte.

Parliamo di cifre per rendere il tutto più chiaro: per aprire una lavanderia la cifra d’investimento si aggira intorno ai 50.000 euro.

Le modalità di finanziamento

Dato l’entità dell’investimento piuttosto ingente, per aprire una lavanderia sarà necessario molto probabilmente ricorrere ad un prestito richiesto presso un ente bancario. Di fronte alle dovute garanzie, il finanziamento sarà concesso con l’applicazione di un tasso d’interesse variabile a seconda della finanziaria.

Grazie alle legge di stabilità varata nel 2016, se sei un giovane di età compresa tra i 18 e i 35 anni, oppure sei una donna, avrai la possibilità di presentare il tuo progetto di attività commerciale a Invitalia (Agenzia Nazionale per lo Sviluppo d’Impresa) che attraverso il programma “Nuove imprese a tasso zero” potrà finanziare il tuo progetto senza oneri aggiuntivi, versando fino al 75 % dell’investimento totale.

Altrimenti potresti pernder in considerazione l’idea di trovare un socio che possa essere di gestione, e quindi che contribuisca dal punto di vista gestionale ed economico, oppure di capitale che, quindi, contribuisca dal punto di vista esclusivamente finanziario.

Quanto guadagna una lavanderia

L’incasso di una lavanderia varia in base alla tipologia di servizio offerto, ma essendo nel settore la concorrenza molto alta, e di conseguenza i prezzi contenuti la spesa media di un cliente si attesta tra i 5 e i 30 euro.

La media d’incasso giornaliero si aggira intorno ai 300 euro, implementabili sviluppando attività collaterali, come ad esempio il servizio di sartoria, oppure la consegna a domicilio dei capi.

Continuando a parlare di cifre, il profitto annuo di una lavanderia è in media sui 30.000 euro.

Perché aprire una lavanderia in franchising

Aprire una lavanderia in franchising è senz’altro la soluzione più economica per dare vita ad una propria attività nel settore. Dai 50.000 euro necessari per aprire una lavanderia da zero si scenderà ad una media di 20.000 euro per un franchising.

L’azienda fornitrice, una volta messo a disposizione un locale adeguato, si occuperà dell’allestimento del locale, compreso di arredamento ed insegne, oltre che dell’imprescindibile attrezzatura per esercitare.

Ti potrebbe essere garantita l’esclusività di zona, e potrai appoggiarti ad un marchio già presente sul mercato, che avrà dalla sua una certa quantità di clienti già fidelizzati.

Il franchising sarà sottoposto al pagamento di una royalty nei confronti della casa madre, la quale varierà a seconda del marchio.

Aprire una lavanderia, per quanto possa essere definita una tipologia di business non troppo innovativa, resta sempre comunque uno di quegli esercizi commerciali che è riuscito a sopravvivere nel corso dei decenni a tutte quelle innovazioni tecnologiche che hanno avuto il merito di trasferire in ambito domestico servizi professionali.

Le lavatrici di casa sono sempre più tecnologiche, ma i lavasecco restano comunque un punto di riferimento per la vita di quartiere, e soprattutto, generano ancora profitti.

Adesso sai come si apre una lavanderia, ma se vuoi sapere quale sia il business davvero giusto per te fai il quiz di Intraprendere





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