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Pensi che aprire un panificio sia un’idea demodé?

Il pane è uno dei cibi maggiormente presenti sulla tavola di tutti noi, apprezzabile sia per il gusto sia per il fatto di essere un prodotto davvero a buon mercato.

Questi sono motivi sufficienti che dovrebbero indurti a riflettere sull’idea di aprire un panificio: anche perché, perfino quando tutte le altre voci di consumo sono in calo, la domanda di pane, pizza e altri prodotti da forno continua ad essere elevata.

Tuttavia, oggi, chi decide di aprire una panetteria, per differenziarsi e avere un bel giro di clienti, deve avere una propria strategia: è importante, prima di tutto, differenziare la propria offerta, producendo diversi tipi di pane e proponendo anche prodotti di nicchia, come ad esempio il pane senza glutine o altri allergeni.

Ecco di seguito una guida pratica su come aprire un panificio in cui troverai le informazioni essenziali per aiutarti a decidere se questa attività sia adatta o meno a te.

Aprire un panificio: le caratteristiche

Prima di prendere questa decisione, però, occorre sapere che la giornata tipo di un’azienda di panificazione inizia all’alba, con la cottura delle pagnotte: una volta cotto, il pane viene venduto di persona o consegnato agli altri punti vendita.

A fine giornata, occorre pulire il forno e le altre attrezzature e provvedere al rifornimento della cucina.

È dunque indispensabile, per avviare una rivendita di pane, possedere alcuni requisiti: il primo fra questi è sicuramente quello di saper preparare vari tipi di pane, abilità che è possibile apprendere frequentando un corso di panificazione ma che deve essere perfezionata anche con l’esperienza; il secondo, invece, riguarda le capacità gestionali, per le quali invece puoi trovare supporto aderendo ad un panificio franchising.

Perché bisogna avere un business plan

Come ogni altro tipo di azienda, anche per aprire una panetteria, avrai bisogno di stilare un business plan. Questo è, infatti, uno degli step fondamentali per avere successo nella tua attività, una specie di bussola che aiuterà a capire cosa serve per aprire una panificio.

Realizzare il tuo piano aziendale può essere un’operazione abbastanza complessa ma, con un pò di impegno (e i consigli di Intraprendere), riuscirai a farlo senza problemi. Ecco una lista di controllo per sapere quali informazioni inserire all’interno del tuo business plan:

  • Spese da sostenere per aprire e mantenere la tua panetteria nel primo anno di attività e successivi, dall’affitto del locale ai costi per le attrezzature, l’arredamento, il marketing, il personale e la tassazione prevista dal regime fiscale vigente;
  • Modalità di finanziamento, sia che tu attinga da risorse tue personali o quelle dei soci oppure da prestiti bancario;
  • Numero di clienti ed entrate attese per il primo anno di attività e successivi;
  • Strategie di marketing che intendi realizzare per attirare nuovi clienti e ampliare la tua attività.

La location

Aprire un panificio richiede una conoscenza estremamente approfondita delle abitudini e preferenze di acquisto della popolazione che risiede nel territorio in cui desideri avviare la tua attività.

Ciò serve non solo per capire quali prodotti vendere, ma anche per comprendere quali dimensioni deve avere la tua panetteria.

Se il numero di potenziali clienti non è elevato e ci sono molti competitor, sarà preferibile optare per un panificio di piccole dimensioni (almeno 100/ 150 mq per il laboratorio più lo spazio destinato alla vendita), con prodotti altamente specializzati.

Se invece la concentrazione di clienti è elevata e ci sono pochi competitor, puoi anche pensare ad avviare un’attività più ampia con più di un laboratorio e perfino aprire più di un punto vendita.

Oltre alle dimensioni, dovrai anche scegliere il posto il cui collocare il tuo negozio, che dovrà essere in una zona molto frequentata e di passaggio in modo da avere sempre un discreto afflusso.

Considera che una panetteria avrà un fisiologico calo di ordini e di clienti durante il periodo estivo quando persone e altri rivenditori vanno in ferie: assicurati dunque di trovarti in un’area della città con un buon transito di turisti in modo da colmare almeno in parte questo gap.

Una volta individuata la zona, dovrai procedere alla selezione di alcuni fondi, che ovviamente dovranno avere alcune caratteristiche o dovranno essere adeguati in modo tale da poter ottenere l’autorizzazione sanitaria necessaria allo svolgimento dell’attività.

Igiene, pulizia e sicurezza sono in questo caso le parole chiave per riuscire a superare tutti i controlli.

L’iter burocratico per aprire un panificio

Una cosa molto importante da sapere è che per avviare un panificio è necessario seguire un preciso iter burocratico che comporta:

  • Apertura della partita Iva;
  • Iscrizione al Registro delle Imprese della propria provincia;
  • Invio della Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune in cui si svolge l’attività entro 30 giorni almeno dall’inizio dell’attività:
  • Richiesta al Comune per l’esposizione dell’insegna;
  • Apertura delle posizioni Inps e Inail per te e per i dipendenti;
  • Dotarsi di certificazioni Sab e Haccp e permessi ASL, indispensabili per lavorare con gli alimenti;
  • Invio della segnalazione del locale alla caserma dei Vigili del Fuoco.

Le spese iniziali per partire

Vediamo ora insieme quanto costa aprire un panificio.

La spesa media per avviare un’attività di questo tipo di colloca fra i 50 e 100 mila € a seconda delle dimensioni del locale e della zona in cui intendi aprire. Un fondo commerciale in periferia avrà infatti un costo di affitto meno elevato rispetto ad un locale delle stesse dimensioni in una zona centrale.

Ad ogni modo le spese iniziali per partire riguarderanno:

  • Affitto del locale;
  • Acquisto degli arredi, degli elettrodomestici e degli utensili necessari in cucina (forno, impastatrice professionale, celle frigorifere, piano di lavoro, vetrine per la vendita diretta, teglie, vassoi e così via);
  • Acquisto degli ingredienti;
  • Costi burocratici per sostenere tutte le spese burocratiche per l’avvio dell’attività.

Per ridurre i costi è possibile orientarsi verso l’acquisto di attrezzature usate oppure verso l’affiliazione ad uno dei tanti panifici in franchising, che offrono, fra le altre cose, anche l’opportunità di avere macchinari in comodato d’uso ad un prezzo davvero competitivo.

Altre spese da sostenere sono quelle per il personale e marketing: nel primo caso, anche se inizialmente potrai fare tutto da solo o al limite avvalerti di 1 o 2 collaboratori per le consegne, in seguito, se intendi allargare la tua attività, avrai bisogno di un numero maggiore di dipendenti; nel secondo, invece, ti consiglio di valutare sempre con attenzione le spese da fare.

Le spese di gestione

Oltre alle spese iniziali, un panificio dovrà fare fronte fin da subito anche a delle spese correnti o spese di gestione. Fra queste le spese principali sono quelle rivolte a coprire:

  • L’approvvigionamento degli ingredienti;
  • Il pagamento dei salari dei dipendenti;
  • Il pagamento delle parcelle consulenti (quali, ad esempio, il commercialista, il fiscalista o il consulente del lavoro);
  • Eventuali spese per la promozione ed il marketing.

Quest’ultime, in particolare, dovranno impegnare almeno il 5/10 % dei tuoi profitti per permetterti di avere sempre un buon flusso di clienti in negozio.

Le modalità di finanziamento

Una volta che avrai deciso di aprire il tuo panificio dovrai anche stabilire come reperire le risorse necessarie per coprire almeno le spese iniziali.

Le modalità di finanziamento possibili per un’attività di questo tipo sono, di fatto, quelle previste per tutte le altre attività vale a dire:

  • Utilizzare risorse proprie, magari chiedendo l’aiuto di familiari;
  • Chiedere un prestito in banca (a proposito, sapevi che per farlo avrai bisogno di redigere un business plan?);
  • Trovare dei finanziatori privati che sostengano la tua attività;
  • Intercettare incentivi e finanziamenti regionali e/o europei destinati al tuo settore specifico.

Per quello che concerne, l’ultimo punto, tieni presente che si tratta solitamente di finanziamenti riservati a particolari categorie che hanno il vantaggio di avere condizioni di rimborso e tassi di interesse molto favorevoli.

Per essere sempre aggiornato sulla possibilità di accedere a questo tipo di incentivi ti consiglio di consultare il sito ufficiale della tua Regione alla sezione “bandi” o “attività produttive”.

Quanto si può guadagnare con un panificio

Ora sicuramente sarai curioso di sapere quanto guadagna un panificio: eccoti subito accontentato!

Un’azienda di panificazione non è un’impresa da un milione di euro ma può senza dubbio fornire un reddito interessante. Tutto dipende ovviamente dal volume di produzione che riesci a sostenere e dal numero di clienti (compresi altri rivenditori) che riesci ad ottenere con la pubblicità ed il marketing.

Anche diversificare la propria produzione con prodotti più di nicchia può aiutarti a far crescere i tuoi profitti: il pane oggi viene venduto a circa 2 € al chilo, ma pizze, focacce e altre specialità sia dolci sia salate possono raggiungere cifre ben superiori (anche 6 o 7 € al chilo in alcuni casi), permettendoti dei margini più elevati.

Altri modi per far aumentare i profitti potrebbero essere quelli di affiancare la tua azienda di panificazione con una gastronomia oppure un catering.

In questo modo alla domanda “quanto guadagna un panettiere” potrai davvero rispondere “cifre da capogiro”, in quanto lavorerai molto di più e senza le consuete pause settimanali e stagionali. Occorre però considerare che questo tipo di attività comportano sia un impegno che un investimento iniziali più elevati.

Il modo migliore per promuovere un’attività di panificazione rimane il passaparola: le panetterie dovrebbero fare il miglior pane possibile in modo che le persone parlino di loro con i loro amici e vicini. Incoraggiare le recensioni online e costruire profili di social media sono altre strategie che possono aiutare a costruire la tua reputazione locale.

Successivamente dovrai pensare a forme di promozione più sofisticate, come ad esempio la creazione di un sito o l’invio di mail o messaggi istantanei con offerte personalizzate a tutti i tuoi clienti per indurli a tornare.

In alcuni casi, può essere utile anche offrire ad altri rivenditori assaggi gratuiti dei tuoi prodotti per allargare la tua cerchia di distribuzione.

Perché aprire un panificio in franchising

Una volta che sarai pronto per avviare il panificio, dovrai seguire vari passaggi per assicurarti che la tua azienda sia legalmente conforme ed abbia tutti i requisiti per prosperare.

L’iter come abbiamo visto è molto lungo, ma la formula del franchising permette, però, di ottenere un grande supporto soprattutto nella fase iniziale.

Avviando un forno con uno dei tanti franchising panetteria esistenti riceverai fin da subito una grande assistenza su svariati settori come la scelta del locale, l’acquisto e la disposizione dei macchinari e dell’arredo, la selezione dei fornitori e così via.

La scelta di aprire un panificio in franchising può rivelarsi quella giusta. Inutile dire che le soluzioni possibili anche in questo caso sono diverse ma una volta individuata quella giusta per te sono sicuro che non dovrai faticare molto per ottenere i risultati sperati.

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