imprenditrici donne
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Nell’ultimo quarter del 2019, le startup innovative lanciate da donne erano solo il 13,5%, mentre le imprenditrici donne che conducono società di capitali sono il 22%. Va leggermente meglio a livello europeo, dove le startup al femminile sono circa il 30% del totale.

Si tratta di una percentuale ancora troppo bassa, considerando che ormai moltissime donne, non solo hanno ottime idee e una visione chiara del proprio business, ma hanno superato le varie barriere culturali sociali che impedivano loro di prendere decisioni forti come quella di creare un iniziativa imprenditoriale.imprenditrici donne

Il fatto sorprendente è che, nonostante le startup lanciate dalle donne sembrano produrre il 10% di ricavi in più, dimostrando una percentuale di probabilità di crescere rapidamente maggiore del 75% rispetto agli uomini, gli investitori sembrano crederci in misura minore, e infatti le donne ricevono in media quasi la metà dei finanziamenti ottenuti dagli imprenditori maschi. Un vero controsenso, anche se ci sono diversi segnali di un inversione di tendenza.

Un buon esempio lo ha proposto B-Heroes, il noto incubatore di start-up che, in collaborazione con Endeavor Italia, ha lanciato un iniziativa d’investimento dedicata esclusivamente all’imprenditoria femminile chiamata Call4Women.

Ottima invece l’idea di Axa Italia che, con il contributo di Impact Hub Milano, ha fondato un’associazione denominata Angels for Women, che ha l’obiettivo di sostenere finanziariamente le start-up femminili o che hanno un oggetto sociale finalizzato al mondo delle donne.

I 5 punti di forza delle donne imprenditrici

Per una donna è molto importante prendere coscienza di quali sono i punti di forza che può mettere in campo. È un modo per acquisire fiducia e trovare l’ispirazione giusta per affrontare tutti gli step necessari, dalla ricerca allo sviluppo del business plan fino ad arrivare alla ricerca dei fondi necessari.

1. Storytelling e capacità di raccontare la propria impresa

Le donne hanno prima di tutto la grande capacità di saper mettere in discussione le proprie idee e di validare le proprie assunzioni con amici e collaboratori.

Hanno saputo tramutare quella che prima poteva essere una debolezza, l’insicurezza, in un punto di forza eccezionale. Già perché la meticolosità con cui una donna sa dare una forma a un’idea è tanta quanta la sua capacità di raccontarla e condividerla.

Le donne hanno un talento naturale per lo storytelling e per la generazione di engagement, e questo può risultare fondamentale proprio in un processo di fund-raising dove occorre ispirare un investitore, come l’equity crowdfunding ma anche con i fondi di venture.

2. La capacità di creare emozioni

Si dice che le donne siano più complesse e cervellotiche degli uomini. La realtà dei fatti è che una donna ha generalmente la qualità di saper trasmettere le emozioni associate con le loro idee, e quindi con i prodotti e i servizi, in modo più efficace.

Sapersi sintonizzare emozionalmente con il proprio mercato riferimento è una straordinaria skill di marketing che aiuta moltissimo in fase di definizione di una strategia commerciale.

Nel mondo delle tecnologie, il magnetismo emozionale di una donna può quindi essere un’arma in più per comunicare i benefici di una soluzione e far percepire quali sono le meravigliose aspettative che un cliente può aspettarsi di ottenere se tale soluzione viene adottata.

3. Coscienza di se stessi

Generalmente gli imprenditori nel mondo “tech” spesso vanno in “burn-out” e arrivano a danneggiare la propria salute e, di conseguenza, la propria produttività a causa dell’eccessivo stress.

Questo succede in modo inconsapevole, specie se non si ha coscienza e consapevolezza dei bisogni del proprio corpo. Le donne hanno la capacità di trovare l’equilibrio in modo più naturale rispetto agli uomini, e, all’occorrenza, hanno atavicamente una maggiore propensione a sopportare la sofferenza.

Avere consapevolezza in se stessi è un viaggio che necessita tempo e forza interiore. È essenziale farsi delle domande e usare resilienza per superare i momenti “no”. In altre parole, è una forma di saggezza che le donne possono mettere a frutto per arrivare a un successo sostenibile nel tempo.

4. Capacità di identificare le opportunità

Nella fasi embrionali di una start-up gran parte del successo è dato dalla capacità di identificare un’opportunità viabile.

Molto studiosi hanno osservato come le donne abbiano una maggiore predisposizione verso l’individuazione di occasioni propizie per costruire un business. Le idee possono nascere dal nulla e sapere di avere questa qualità è un vantaggio competitivo non banale, specie di fronte alle obiezioni.

Saper sfruttare al meglio le tante opportunità che si presentano, selezionandole accuratamente, è un’altra capacità femminile che, se ben sfruttata, può essere determinante nella creazione di una startup di successo.

5. L’altruismo

Non è un segreto che le donne abbiano una naturale propensione a “dare”. La generosità ha un ruolo importante quando si tratta di costruire un business insieme a dei collaboratori che devono essere coinvolti e premiati, specie nel settore tecnologico, dove fidelizzare i dipendenti è cruciale.

Non a caso, il top management della funzione risorse umane delle aziende, spesso vede le donne protagoniste. Non solo un leader altruista ha maggiori possibilità di essere seguito, le donne hanno anche una innata capacità di fare networking, collaborare, includere, condividere il potere e risultare empatiche.

A differenza degli uomini, le donne imprenditrici non si perdono nelle pieghe della gerarchia e sono molto meno interessate al potere come “status”. Ne consegue che una donna imprenditrice è più propensa a creare relazioni paritarie, a favorire la collaborazione a quindi a generare un ambiente di lavoro positivo.

Sei una donna aspirante l’imprenditrice? Qui abbiamo raccolto per te le maggiori opportunità di finanziamenti dedicati all’imprenditoria femminile.


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Alessandro Cirinei
Alessandro Cirinei Commercial Solutions Manager Italy, Balkans, CEE, Turkey & Middle East di Experian. Fonda la sua prima azienda nel 2007, Xool e contribuisce successivamente al lancio di UrbanPost, Sercanto e Via Calzabigi. Collabora con fondi di venture ed acceleratori in qualità di "mentor" e temporary manager all'interno di numerose start-up, oggi è Commercial Solutions Manager Italy, Balkans, CEE, Turkey & Middle East di Experian

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