come vendere online

Come vendere online? Il mondo dell’e-commerce sta vedendo una crescita sempre più importante. Infatti, le persone sono sempre più propense ad acquistare prodotti e servizi tramite internet, ecco perché sono sempre più gli imprenditori che vogliono puntare al mondo del commercio online.

Quando si vuole vendere on-line è necessario fare un percorso ben specifico, al fine di evitare tutti i rischi connessi a qualunque attività d’impresa sia fisica sia online. Ma scopriamo insieme come vendere prodotti online e alcuni consigli per riuscire ad avviare un’attività nel migliore dei modi.

1. Come scegliere i prodotti che devi vendere

Prima di pensare come vendere su internet e chiederti “vendere online come fare”, bisogna innanzitutto scegliere i prodotti che vorrai vendere.

La scelta dei prodotti da vendere su internet è molto importante, in quanto bisogna cercare un settore che offra un buon margine di profitto.

Dopodiché si deve anche trovare una serie di prodotti che rispondano alle esigenze di una specifica nicchia. Scegliere una nicchia ben delineata permette di eccellere in una specifica area e permette di ridurre la concorrenza.

Ti faccio un esempio, iniziare un’attività nel settore dell’abbigliamento con marchi già conosciuti e venduti da competitor molto forti sul mercato, potrebbe non essere una buona idea.

Mentre l’apertura di vestiti su misura realizzati in cotone biologico permette di raggiungere una nicchia di acquirenti che sono alla ricerca di vestiti particolari e con tessuti di qualità e rispettosi dell’ambiente.

Quando si sceglie la propria nicchia, bisogna avviare un’attività e costruire un brand intorno a questa, al fine di riuscire a rispondere ai suoi bisogni in modo ottimale. Oltre a pensare al prodotto, si deve anche decidere se questo lo si produrrà da soli, verrà acquistato da un grossista oppure si sceglierà la formula del dropshipping.

Queste sono domande importanti per realizzare un piano aziendale che sia realmente fattibile.

2. Come vendere online: l’importanza della scelta del dominio dell’e-commerce

Dopo aver scelto i prodotti che si desidera vendere, bisogna procedere alla scelta del nome del brand e soprattutto del dominio dell’e-commerce.

Si consiglia di dare un nome all’attività e di usare lo stesso per il nome dominio.

In questo modo il nome dominio rifletterà la tua attività commerciale. I nomi dominio devono essere: brevi, coincisi e semplici da ricordare. Se il nome dell’attività non prevede un riferimento ai prodotti che si vendono, allora si consiglia di aggiungere anche una parola chiave correlata per la SEO, ossia per una migliore ottimizzazione dei motori di ricerca.

 Il nome dominio dovrebbe essere semplice da pronunciare anche a voce, in questo modo i clienti non rischieranno di non capire come trovare l’e-commerce. Infine, il nome dominio non dovrebbe presentare trattini o simboli particolari e non dovrebbe essere troppo simile ai nomi di altri brand.

3. Crea il negozio online

Il terzo passo è la creazione di un negozio online. Molti imprenditori hanno paura d’iniziare a creare un sito web a causa delle poche conoscenze a livello tecnico.

Oggi però è possibile creare un negozio online dalle buone prestazioni ed efficace anche senza bisogno di scrivere una riga di codice. La chiave è la ricerca di una soluzione e-commerce che presenti tutti gli strumenti necessari per la creazione di un buon negozio online, di aggiungere tutti i prodotti, inoltre bisogna creare un buon percorso di check-out e di percezione degli ordini.

Scegliere la piattaforma CMS giusta è molto importante. In Italia è possibile optare per diverse soluzioni come: Prestashop, Shopify, WooCommerce con WordPress, ecc…Questi servizi sono pensati per riuscire a realizzare il proprio e-commerce al meglio anche senza bisogno di conoscere il linguaggio di programmazione.

4. Ottimizza il sito per i motori di ricerca

Come vendere prodotti online? L’ottimizzazione per i motori di ricerca serve per lanciare un buon progetto al fine di vendere su internet e ottenere dei risultati ottimali nell’interfacciarsi con i potenziali clienti.

Per lavorare lato SEO, bisogna lavorare a contenuti di alta qualità, bisogna sfruttare un buon uso delle parole chiave nella descrizione dei vari prodotti, nelle pagine dell’e-commerce e nell’eventuale blog.

Non bisogna focalizzarsi però solo sui contenuti e sulle parole chiave è necessario anche imparare a gestire al meglio: l’aspetto tecnico SEO, la strutturazione dell’URL, la velocità della pagina, la sitemap XML, i metadati.

5. Imposta la ricezione dei pagamenti sul conto bancario

Una volta creato l’e-commerce e gestite tutte le funzioni necessarie, bisognerà ridirigere i pagamenti bancari ricevuti per ogni ordine.

Tra il metodo più diffuso per i pagamenti online c’è la carta di credito, si consiglia però di aggiungere anche sistemi di pagamento alternativi come: Google Pay, Amazon Pay, Apple Pay, Masterpass e Visa Checkout, che sono un’alternativa molto apprezzata dai clienti e che permettono di fare un acquisto in modo rapido e veloce.

6. Scegli i migliori metodi di spedizione

Per stare al passo con i tempi e non farsi sbaragliare dalla concorrenza bisogna scegliere i migliori metodi di spedizione per il tuo e-commerce. I clienti che ordinano online vogliono avere i prodotti in tempi brevi e soprattutto conoscere eventuali costi per la spedizione.

Il primo passo dunque è decidere quali sono le ditte di spedizione alle quali affidarsi che richiedono un rapporto tra costo/servizio che sia ottimale e che non possa incidere eccessivamente sui costi dell’ordine effettuato dal cliente.

Inoltre, se devi spedire sia in Italia sia all’estero si consiglia di optare per più ditte di spedizione in modo tale da fornire un servizio eccellente ovunque si debba inviare il pacco.

7. Promuovi il tuo e-commerce

Un aspetto molto importante per riuscire a vendere i tuoi prodotti online e garantire un flusso di clienti che sia costante è la promozione dell’e-commerce. Dovresti approntare una strategia di marketing multicanale che includa anche i social media e l’uso dell’e-mail marketing.

Inoltre, puoi anche integrare promozioni che aggancino il cliente come coupon, promozioni a tempo, sconti su specifici prodotti, offerte di gruppo, offerte giornaliere.

Infine, si consiglia di integrare anche un’altra strategia ossia la pubblicizzazione online su Google Ads. Google Ads permette di promuovere l’e-commerce al meglio attraverso le campagne display e testuali che si generano sia nei risultati del motore di ricerca, sia nei blog e testate giornalistiche che sono iscritte al programma di Google Adsense.

Per quanto riguarda l’e-mail marketing invece bisogna creare una newsletter settimanale o mensile che permetta di aggiornare i clienti sulle offerte, i nuovi prodotti, le prossime vendite e le nuove notizie del tuo brand.

8. Gestisci al meglio la tua attività

Gestire in modo ottimale un’attività online è molto importante e ne determina il successo o il fallimento. Per elaborare ed evadere gli ordini bisogna essere rapidi, bisogna scegliere il giusto packaging e limitare il più possibile i tempi di spedizione.

Oltre alla gestione ottimale delle spedizioni, bisogna offrire anche un buon servizio clienti, essere pronti a risolvere le controversie o le improvvise difficoltà.

Inoltre, bisogna anche gestire eventuali problematiche come: persone che annullano un ordine, sistema di gestione dei resi ben fatto, creazione di notifiche per chi rifiuta spesso gli ordini, tener traccia di ogni interazione con il cliente e di ogni problematica.

Una buona gestione dell’attività richiede anche il monitoraggio dei dati, del traffico sul sito, del numero di ordini lasciati nel carrello oppure abbandonati, e anche delle interazioni sui social media al fine di riuscire a capire come raggiungere sempre meglio i potenziali clienti.

Attenzione alla burocrazia

Infine, quando si sceglie di aprire un e-commerce è necessario fare anche molta attenzione all’iter burocratico.

Aprire un’attività d’e-commerce richiede l’apertura di una ditta individuale, l’iscrizione al registro degli artigiani e commercianti dell’Inps, apertura di un conto corrente bancario collegato alla partita IVA, autorizzazioni per la vendita di specifici prodotti, come ad esempio quelli alimentari.

Per seguire al meglio l’iter burocratico si consiglia di affidarsi a un commercialista esperto nel settore del commercio online, che possa aiutarti al meglio.

Dove si possono vendere i prodotti online?

I rivenditori online non si devono concentrare su un unico canale di vendita ma devono pensare a sfruttare al meglio tutti i canali messi a disposizione dal mercato. Vendere con un sistema multicanale è ideale per riuscire a posizionare il marchio in tutti i mercati potenziali offerti dalle varie piattaforme online.

Tra le principali piattaforme sulle quali è possibile vendere online, oltre il proprio sito web ci sono:

Facebook Marketplace: oggi questo social network ha un’apposita sezione che permette di vendere i propri prodotti direttamente sul Social Network. Non solo, con Facebook è possibile anche sfruttare la creazione di una pagina del brand che permetta di raggiungere i potenziali clienti e direzionarli al proprio sito web.

Vendere su eBay: alcuni generi merceologici oltre a poter essere venduti sul proprio e-commerce e su Facebook possono essere inseriti anche su eBay. eBay è uno dei più grandi siti d’asta al mondo, dove è possibile creare un proprio negozio online e impostare la vendita dei propri prodotti con un prezzo fisso oppure all’asta. eBay presenta un gran numero di clienti in tutto il mondo quindi permette una maggiore esposizione ai potenziali clienti e un incremento degli eventuali profitti.

Vendere su Amazon: il più grande marketplace al mondo è sicuramente Amazon. Questa piattaforma permette ai venditori di immettere sullo store online i propri prodotti e di venderli direttamente attraverso Amazon, con un inventario che si può sincronizzare sui vari mercati e non solo su quello italiano.

Google Shopping: oggi la piattaforma di Google mette a disposizione dei venditori il carosello di Google Shopping. Questa opzione con feed d’acquisto di Google, permette ai potenziali clienti di poter vedere i prodotti a disposizione, in base alla ricerca che l’utente ha deciso di fare su Google. Se i prodotti che vendi rientrano nella ricerca fatta dall’utente, questi compariranno del feed di Google Shopping e ti offriranno la possibilità di fare un acquisto diretto sul tuo e-commerce.

Etsy: infine, tra i vari canali online da poter sfruttare per ampliare le vendite c’è Etsy. Questo e-shop è perfetto nel caso in cui si opti per la vendita di prodotti nel settore dell’artigianato, artistico, gioielli ecc…Etsy permette di vendere i propri prodotti se rientranti nelle categorie trattate a tutti coloro che navigano sulla piattaforma. Naturalmente, si consiglia di verificare che si rispetti la Policy di Etsy.

Una volta scelte le piattaforme e i canali di vendita oltre al tuo e-commerce, o da utilizzare in alternativa a un proprio sito web, per vendere online. Non ti resta che iniziare a lavorare al tuo progetto!

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La redazione di Intraprendere è formata da un team specializzato in ogni aspetto riguardante il mondo dell’imprenditoria: da come acquisire il giusto mindset per iniziare alle migliori tecniche per promuovere il tuo business.

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