come diventare ceo, come diventare amministratore delegato
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Per definizione in una start-up la partenza è esplosiva e l’entusiasmo è alle stelle. Per quanto de-strutturata però, in una start-up è fondamentale definire un organigramma chiaro con la consapevolezza che nuovi collaboratori presto si uniranno alla squadra. Come diventare un CEO ideale è quindi molto importante.

Soprattutto è importante chiarire bene i compiti del CEO che non deve disperdere le proprie energie in mansioni irrilevanti ma deve assumere il ruolo di leader dell’impresa e focalizzarsi sulla crescita e sulla corretta messa in opera del business plan.

Essere il CEO di una azienda appena partita, magari con il sostegno di “business angels” o venture capital, è una sfida non banale che può essere uno dei fattori determinanti del successo del progetto.

Come diventare CEO: 5 consigli fondamentali

Il peso delle responsabilità può diventare un fardello se non si mantiene la giusta concentrazione e soprattutto se non si è in grado di gestire adeguatamente le priorità.

Ti presento quindi 5 semplici consigli che hanno il solo scopo di far riflettere chi, probabilmente per la prima volta, si appresta ad assumere il ruolo di CEO in una start-up.

1. Accertati di essere un modello per tutti

Il CEO di una start-up deve essere consapevole che tutti faranno riferimento a lui e lo guarderanno con estrema attenzione. Investitori, soci, clienti, fornitori, collaboratori e partner non faranno altro che valutare l’abilità del CEO per avere certezze e segnali di affidabilità  sulla start-up.

In altre parole, il CEO è l’impersonificazione totale della sua impresa e necessita di carisma e grandi qualità di leadership. Deve saper motivare, persuadere e mostrare personalmente la strada per raggiungere gli obiettivi e guidare l’azienda verso la propria missione.

Ne consegue che il CEO deve innanzitutto essere consapevole di essere un modello per tutti.

È il capitano della nave e come tale, deve saper assegnare i ruoli, dettare i tempi e comunicare la sua visione mostrandosi sicuro e determinato.

Solo con un grande spirito di osservazione è possibile capire se si è davvero un modello in grado di dare certezze e fornire la rotta.

Da questo punto di vista, affiancarsi un mentor e migliorare le proprie competenze sono azioni molto sagge.

2. Ascolta i tuoi collaboratori

Ascoltare non è solo un modo per entrare in sintonia con i propri collaboratori e per acquisire credibilità, è soprattutto un’operazione essenziale per evitare di commettere errori e agire in modo non condiviso.

Anche se la missione è chiara, l’operatività può spesso presentare colli di bottiglia e pregiudicare la crescita. Il contributo può venire da chiunque e per questo motivo un buon CEO deve saper ascoltare e dialogare in modo costruttivo e trovare lo spazio per farlo.

3. Le decisioni vanno prese velocemente

La capacità di prendere decisioni in modo tempestivo e senza esitazioni è cruciale per un CEO di una start-up.

Occorre saper elaborare le informazioni a disposizione con lucidità e agire con freddezza cercando di scomporre gli obiettivi in tanti sotto-obiettivi per poter valutare accuratamente i pro e i contro e quindi procedere con la presa della decisione.

Un CEO lungimirante deve certamente ascoltare tutti e consultarsi con i propri manager facendo le giuste domande (anche quelle scomode), ma deve avere la consapevolezza che la decisione spetta a lui.

L’abilità come “decision maker” è strettamente legata alla “mentalità strategica”, ossia alla qualità che permette di saper identificare uno scenario organizzativo ed economico e quindi valutare opportunità e minacce all’interno dello stesso.

4. Non aver paura di delegare

Un buon manager deve sapere quali compiti delegare e a chi, nel rispetto della strategia volta al raggiungimento degli obiettivi.

Essere un CEO non significa accentrare su se stesso qualsiasi decisione o dover intervenire in qualsiasi flusso di lavoro.

Al contrario, il CEO ha il principale compito di costruire e motivare una squadra i cui componenti devono essere responsabilizzati per poter accettare le rispettive deleghe.

Condividere le informazioni con i collaboratori e distribuire il peso delle responsabilità e dei target è un’operazione essenziale per migliorare l’operatività.

5. Evolvi la tua professionalità e abbi cura di te stesso

Essere il CEO comporta grandi responsabilità e richiedere grandi sforzi fisici e mentali che però non devono annientarti.

Evolvere la propria professionalità è importante per lavorare con maggiore efficacia e quindi contenere lo stress e imparare a superare i momenti di crisi.

“Mens sana in corpore sano” scriveva Giovenale, e non c’è niente di più vero!

Trascurare la famiglia o anche i propri interessi extra-lavorativi non è certamente sano e potrebbe avere effetti collaterali negativi anche al lavoro. È opportuno curare il “life balance” e concedersi i necessari spazi per arrivare in ufficio in piena forma.

Adesso che sai come diventare un CEO capace di portare la tua start up al successo è necessario creare una squadra in grado di supportarti nel tuo lavoro? Qui trovi 5 incredibili dritte per creare un grande team per la tua startup.


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Alessandro Cirinei
Alessandro Cirinei fonda la sua prima azienda nel 2007, Xool e contribuisce successivamente al lancio di UrbanPost, Sercanto e Via Calzabigi. Collabora con fondi di venture ed acceleratori in qualità di "mentor" e temporary manager all'interno di numerose start-up.

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